Cagliari. Richieste di condanna a 4 anni e mezzo e 10 mesi per la morte di Letizia Trudu

Il PM Alessandro Pili al termine dell'udienza che si è svolta questa mattina ha chiesto quattro anni e mezzo di reclusione per il comandante dello yacht e dieci mesi per il padre della piccola Letizia Trudu, morta a 11 anni nell'estate del 2015, colpita dalle eliche dello yacht dal quale si era tuffata. Nel dettaglio, al comandante dello yacht sono state contestate diverse condotte imprudenti. Tra queste, l'indecisione nell' "accendere o lasciare acceso il motore della barca", fatto considerato come una "gravissima negligenza" da parte del magistrato. Al padre della bimba, visibilmente scosso, è stata contestata una colpa colpa genetica in quanto la bimba era stata affidata a lui e doveva essere prudente. L'aggiornamento del processo è stato fissato per il 28 novembre prossimo, mentre il 5 dicembre sarà il turno dei difensori.

Comune Cagliari. On-line lo spot “Chi ama non taglia le ali”

Tra le iniziative condivise, organizzate contro la violenza sulle donne dall'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Cagliari, affiancato dalla omonima Commissione, è stato realizzato dall'Università degli Studi di Cagliari lo spot “Chi ama non taglia le ali”. La parte tecnica è stata curata dalla Relive Communication mentre la regia è stata affidata a Carolina Melis. Il video è stato da subito condiviso, oltre che dal Comune, anche da CTM S.p.A., Sogaer e Cagliari Calcio. “Per noi – ha commentato Marzia Cilloccu, Assessora alle Pari Opportunità - un importante iniziativa che va ad aggiungersi al ricco calendario di eventi di “Viva la libertà! Cagliari contro la violenza”. Siamo grati all'Università degli Studi di Cagliari, con particolare riferimento al Rettore Maria del Zompo e al Pro Rettore Francesco Mola, per l'attenzione dimostrata e per una sinergia che prosegue nello sviluppare iniziative comuni su temi di grande importanza”. Lo spot è disponibile al link: https://www.youtube.com/watch?v=f1SJlDkr9_w

La Sardegna non può rinunciare al suo futuro. Di Maurizio Ciotola

Fare poco e fare male è meglio del non fare, ma questo non sembra esser il pensiero dominante dell’attuale classe dirigente e politica della Sardegna, incentrata com’è nel reiterare il dominio feudale, riconoscendo i “vassalli” attraverso i quali, nell’affidar loro porzioni di potere, continueranno a porre in atto quegli abusi dalla posizione di rendita loro assegnata. E'oramai difficile contare i movimenti e i partiti, che nel loro simbolo adottano i quattro mori, bendati e non, o quelli che, al nome del partito aggiungono “sardo” o “sardi”. Lo fanno coloro che, per anni al governo di quest’Isola, alternativamente in entrambe le sponde, sono stati sempre presenti e correi, parimenti a coloro che hanno contribuito ad accrescere il numero dei consensi in una coalizione piuttosto che in un’altra. Un perenne ruolo da gregari, per avere un posto in giunta, in Consiglio Regionale, quanto nei prezzolati incarichi di sottogoverno, senza mai incidere seriamente sulla effettiva politica regionale. Del resto non poteva esser altrimenti, per quella che è la carenza intellettuale, programmatica e visionaria di questi movimenti, orientati come sono alle spartizioni fini a se stesse. C’è stato un periodo, breve a dire il vero, in cui la nostra Regione ha visto un Sardista, alla sua guida, con Mario Melis e il PSd’Az in una maggioranza di sinistra, con la democrazia cristiana all’opposizione. Ma il passato non ritorna mai simile a se stesso, e se qualcuno oggi tenta di reintrodurlo con schemi analoghi, rischia di mettere in campo una farsa tragica e negletta. Forse è necessario ripartire dalle comunità. Il prof. Gangiacomo Ortu, in una sua sapiente analisi del pensiero e delle opere di Emilio Lussu, evidenzia come il Cavaliere dei Rossomori, nella fase finale della sua esperienza politica incentrò i suoi studi e riflessioni sulla comunità di Armungia. Lussu riconobbe in quella comunità gli aspetti valoriali di cui si sentiva portatore, l’humus grazie al quale, attecchì il suo pensiero guida e grazie a cui è stato possibile il nostro esistere in libertà e democrazia. Emilio Lussu è stato un Padre Costituente della Repubblica Italiana, colui che ha delineato e scritto l’art. 5 della Costituzione, al quale in realtà avrebbe voluto dare i caratteri del federalismo, purtroppo osteggiato in quegli anni dalla maggioranza Assembleare. Al riconoscimento della nostra Autonomia, però non è seguita altrettanta consapevolezza sociale e politica, ovvero la capacità di beneficiarne appieno. Forse è finito il tempo a disposizione per mettere positivamente a frutto le potenzialità di tale norma Costituzionale, che oggi appare persino riduttiva e superata dall’art.117 Cost. Certo è che, quelle potenzialità a cui attraverso la Costituzione è offerto un trampolino di lancio, non potranno espletarsi, come del resto finora è stato, se verranno anteposti ai programmi di rinascita e sviluppo per il millennio in corso, ideologie scientifiche e tecnologiche, economiche, riconducibili al secolo passato. Ancor più se l’eventuale programma, delineato per la rinascita economica della Regione, non sarà adeguatamente incentrato sull’aspetto umanistico di cui le comunità in genere e quelle isolane, nello specifico, sono portatrici essenziali. Non un programma monocorde incentrato sugli indicatori economici, ma uno sviluppato a partire dalle potenzialità e le microattività presenti nelle comunità, da cui quegli indicatori dovranno esser definiti. Un programma tangibile la cui trama universale riesca a contrastare il pensiero unico e dominante, che dei territori e dei popoli si è fatto beffa, attuando espropri ed impoverendoli, fino a privarli irrimediabilmente del loro saper fare. Maurizio Ciotola

Cagliari. Torna In fila per tre da martedì 7 novembre

A novembre In fila per tre, il contenitore di parole e suoni di Tullio Boi, Ninni Garau e Paolo Loi, torna a trasmettere dalla Mediateca del Mediterraneo con il seguente palinsesto: Mercoledì 7 novembre 18.45 "Basta disastri ambientali!" (numero 95). Purtroppo gli episodi più recenti ci offrono al riguardo tanti spunti di discussione. Chi più della direttrice della Protezione Civile Sardegna, Sandra Tobia, ne può parlare con noi? Ma nel contenitore di parole e suoni, come sempre, spazio anche a momenti meno seri. Mercoledì 14 novembre ore 18.45 “Arte, volami addosso" (n. 96). Simona Campus è la direttrice della Exma di Cagliari; Marcello Simeone un eccentrico artista dalle mille sfaccettature. Vedremo, con loro, come l’arte sia il vero motore dell’elevamento culturale personale. Mercoledì 21 novembre ore 18.45 “Politica davvero utile?” (n.97). Lui è un conosciuto giornalista. Ed un ottimo opinionista. Forse un po’ scomodo, sicuramente privo di peli sulla lingua. Maurizio Ciotola affronterà con noi argomenti spinosi, sicuramente in barba alla diplomazia o al populismo. Mercoledì 28 novembre ore 18.45 “Rogiti, libri e soldatini” (n. 98). Un affermato notaio affianca la professione alla passione di sempre: tanti rogiti si abbinano a tante pagine. Tante pagine confluiscono in un libro. Libro di storia di Cagliari dove si affaccia la passione di sempre dell’autore, Maurizio Corona. La passione? I soldatini in miniatura! Chiunque può seguire le dirette Facebook anche dal proprio computer ed intervenire con commenti e domande pertinenti.

Cagliari. Intitolazione della Terrazza-Terratzu Pier Paolo Pasolini

L'Amministrazione Comunale intitola uno spazio pubblico a Pier Paolo Pasolini. Si tratta della piazza posta sopra il parcheggio tra le vie Manzoni e Carducci, che si chiamerà Terrazza-Terratzu Pier Paolo Pasolini. L’intitolazione è stata approvata dalla competente Commissione Consiliare su proposta dell’associazione Pasolini, per ricordare il grande intellettuale, cineasta e poeta nato nel 1922 e morto il 2 novembre 1975, che ha lasciato una fondamentale eredità di pensiero al mondo contemporaneo. La cerimonia si terrà venerdì 9 novembre, alle ore 12. Saranno presenti il sindaco Massimo Zedda, l'assessore Luisa Anna Marras, il presidente della Commissione consiliare Affari Generali, Roberto Tramaloni e Sergio Mascia dell'associazione Pasolini.

Cagliari. Il parcheggio si paga con lo smartphone

Lo smartphone al posto di parcometri e grattini. Basta scaricare l'applicazione gratuita Apcoa Flow per Ios e Android, collegare la carta di credito, impostare il tempo di sosta, la targa della propria macchina e, anche se temporaneamente sprovvisti di monetine, il rischio di trovare una multa sul parabrezza si riduce praticamente a zero. Operativo dallo scorso agosto un sistema gemello (MyCicero) sui parcheggi gestiti da Parkar, “la tecnologia si estende ora al resto del territorio comunale per migliorare la qualità dei servizi ai cittadini”. Non solo. A partire da mercoledì 7 novembre 2018, “Cagliari riduce ulteriormente le distanze dall’Europa”, visto che la stessa applicazione è già stata introdotta in Germania e a breve lo sarà anche in Norvegia e Danimarca. È questa la novità più importante presentata questa mattina presso il Municipio dal sindaco Massimo Zedda e dall'assessora alla Viabilità Luisa Anna Marras che, eloquente, ha anche rimarcato: “con Apcoa Flow gli utenti avranno anche il vantaggio dei pagamenti posticipati a fine mese e uno sconto del 10 per cento sulle tariffe se si registreranno con un proprio account entro il prossimo 31 dicembre”. Garantito anche il “risparmio di tempo perché Apcoa Flow, se necessario, naviga sino al parcheggio grazie alle mappe sempre aggiornate”. Il Capoluogo di Sardegna è la prima città in Italia a introdurre questa applicazione. Con il sindaco e la sua vice anche Arturo Benigna, amministratore delegato di Apcoa, la società che ha in gestione, per conto di Parcheggi Urbani Srl, proprio gli stalli blu in superficie di viale Regina Elena e via Badas, via Amat, piazza Repubblica, via Tuveri, via Carrara, via Sanna Randaccio, via Palomba, via Pessina, via Gianturco, via Marini, via Cugia e via Carboni Boi. In tutto 804 parcheggi, a cui si aggiungono i 302 localizzati all'interno del Porto, negli spazi del Molo Ichnusa, del Molo Capitaneria e in via Roma, fronte Calata Azuni. “Dalla metà del 2019 – ha assicurato Benigna – anche i parcheggi in struttura (Regina Elena e Amat), potranno beneficiare della piattaforma digitale con l’ingresso automatico, senza cioè ritirare il tiket, grazie al riconoscimento della targa registrata e uscita altrettanto rapida”.

Cagliari. Presentazione Premio Gianni Massa

Si è svolta oggi la conferenza stampa di presentazione della 1a edizione del Premio sulla parità di genere e media “Gianni Massa”, promosso dal Corecom Sardegna (Comitato di garanzia per le comunicazioni della Regione), in collaborazione con Giulia giornaliste Sardegna. Il Premio, intitolato al giornalista che per quaranta anni ha rappresentato l’Agi in Sardegna, è suddiviso nelle tre sezioni “Giornalismo”, dedicato alla programmista e regista della Rai Piera Mossa, “Università” e “Scuola”, e si sviluppa in un percorso articolato che include anche il coinvolgimento degli studenti (bando e dettagli per partecipare su www.conregsardegna.it/corecom). Insomma “tre fasi di un percorso di crescita che conduce a una professione, quella del giornalista, che deve essere oggi più che mai responsabile”, ha detto Susi Ronchi delle “Giulia” dopo i saluti di benvenuto del presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau. Alla presentazione era presente anche l'assessore comunale Marzia Cilloccu che ha sottolineato l'esigenza "di parole giuste e immagini rispettose per raccontare ed esercitare il diritto-dovere di cronaca”. Tante le cariche istituzionali e personalità del campo della comunicazione, ma sopratutto di donne impegnate in prima linea nelle politiche di genere chiamate a raccolta nella Sala Transatlantico del Consiglio Regionale di via Roma a Cagliari. “Non aggiungere diseguaglianza dove c’è già diseguaglianza sembra un obiettivo a facile, ma non lo è affatto”, ha spiegato l'esponente della Giunta Zedda titolare delle Pari Opportunità mettendo l’accento sulla statura umana e professionale di Gianni Massa e Piera Mossa.

Meteo. Nuova allerta della Protezione Civile

La Protezione Civile Regionale ha emesso un nuovo bollettino di criticità ordinaria, con codice giallo, per rischio idrogeologico e idraulico. Ad essere interessate le zone del bacino Montevecchio-Pischilappiu e la Gallura. Previste precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale con cumulati da deboli a moderati. L'allerta diramata dalla Protezione Civile si estende dalle 14 di martedì 5 novembre fino alle 18 di mercoledì 6.
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