Maltempo. Si contano i danni causati dallo scirocco

Passata la Pasqua e Pasquetta, in Sardegna si contano i danni causati dal maltempo. Protagonista il forte vento di scirocco, responsabile per numerosi disagi causati a persone e cose. A Cagliari la spiaggia del Poetto è stata letteralmente devastata dalla furia del mare in burrasca. Diversi e cospicui i danni causati a stabilimenti balneari e locali che popolano il litorale. Danni significativi anche nella costa sud orientale tra Villasimius e Costa Rei, mentre la statale 195 "Sulcitana", che collega Cagliari a Pula, nel tratto che consente l'accesso alla zona industriale di Macchiareddu, rimane ancora chiusa per consentire agli operatori dell'Anas di ripulire la carreggiata da alghe e detriti vari portati dalle onde.

Calcio. Cagliari - Frosinone 1 - 0. Salvezza in vista

Mancano 5 giornate alla fine del campionato di seria A a il Cagliari, vincendo 1 - 0 con il Frosinone, raggiunge i fatidici 40 punti in classifica che consentono ai ragazzi di Maran di festeggiare in anticipo la salvezza. A fissare il risultato sull'1 a zero, il rigore battuto da Joao Pedro su calcio di rigore al 27' del primo tempo per un fallo su Ionita. Il finale di partita ha fatto tremare i rossoblù, che hanno dovuto fare a meno di Faragò, espulso per doppia ammonizione. Con il successo di questo pomeriggio il Cagliari conquista il 10° posto in classifica.

Meteo. Pasqua con forte vento di scirocco

I tecnici dell'Ufficio meteo dell'Aeronautica Militare di Decimomannu fanno sapere che il giorno di Pasqua l'intera isola verrà sferzata dal vento di scirocco con una intensità tale da toccare anche i cento chilometri orari. Ad essere maggiormente interessata la zona sud occidentale della Sardegna, l'Oristanese e il Sulcis Iglesiente. Una situazione dovuta all'influsso di un vortice depressionario che si trova sulla Spagna, che porta forte vento e mareggiate sulla nostra isola. In particolare, il canale di Sardegna sarà molto agiato con onde anche di quattro metri, molto mosso invece il mare della parte orientale dell'Isola. Il fenomeno dovrebbe attenuarsi a partire dal pomeriggio del lunedì di Pasquetta. Per quanto riguarda le temperature, previsti 20 gradi di massima per la giornata di Pasqua con rialzi fino a 24 gradi nel giorno di Pasquetta, soprattutto nell'Oristanese.

Cagliari. le precisazioni del Comune sul servizio di raccolta dei rifiuti "porta a porta"

I diversi articoli, apparsi recentemente sulla stampa locale e riguardanti le problematiche connesse al nuovo servizio di raccolta dei rifiuti "porta a porta", ha spinto il Comune a fornire ai cittadini alcune precisazioni. Nello specifico, a partire dallo scorso 8 aprile, il servizio di raccolta è stato esteso ai quartieri Fonsarda, San Benedetto, San Michele, Sant'Alenixedda, Stampace bassa, Zone industriali. Attualmente la raccolta porta a porta interessa l’ottantanove per cento della popolazione per un totale di 67.870 utenze. In questo periodo sono state diverse le segnalazioni sulla la presenza di rifiuti sulla sede stradale sui casi di sovraccarico dei cassonetti, in particolar modo nelle aree più recentemente interessate dal nuovo sistema di raccolta. Una delle principali cause che spiega il fenomeno descritto sarebbe rappresentata dalla presenza, nelle aree oggetto di nuova introduzione del servizio, di un rilevante numero di utenze non iscritte ai ruoli tari e quindi prive dei contenitori personali, dotati di microchip, indispensabili per il corretto conferimento dei rifiuti. In tal senso - fa rilevare il Comune - è significativo rilevare che, solo nel periodo 9 aprile – 17 aprile, si sono recati presso il centro informazioni per presentare denunce di nuova iscrizione alla tari e ottenere l’indispensabile kit per la raccolta differenziata 550 nuovi utenti e il flusso dei non iscritti continua in questi giorni. Fino ad oggi sono stati iscritti ai ruoli tari oltre tremila nuovi utenti. A regime, si stima che non meno di ottomila nuove utenze siano fatte emergere grazie al nuovo sistema di raccolta. È evidente che gli utenti non regolari hanno due modi per liberarsi dei rifiuti: utilizzare i pochi cassonetti residui (circa 1.200 a fronte degli 11.000 iniziali), compromettendone l’utilizzo da parte degli utenti, regolarmente iscritti, residenti nelle strade nelle quali il servizio non è ancora stato avviato. Oppure, nella peggiore delle ipotesi, abbandonare i rifiuti in strada. Per questa ragione, sono stati intensificati i controlli da parte del comando di polizia municipale e sono state attivate misure volte ad assicurare un controllo capillare attraverso agenti in borghese per evitare che i più indisciplinati, riconoscendo le forze dell’ordine, si allontanino e abbandonino i rifiuti altrove. Nei casi più gravi, i comportamenti possono costituire veri e propri reati e possono sfociare in un procedimento penale. Nella giornata di ieri, in una sola postazione di raccolta impropriamente sovraccarica di rifiuti, nell’arco di due ore sono stati fermati dai vigili quindici utenti irregolari. In ogni caso, tutti i precedenti sei step di introduzione del servizio porta a porta sono sempre stati caratterizzati da una fase di assestamento iniziale che si riassorbe nell’arco di due / tre settimane. In riferimento a diversi articoli e lettere pubblicate sulla stampa, il Comune smentisce smentisce categoricamente l’affermazione secondo la quale nei quartieri di più recente introduzione del servizio di raccolta porta a porta non sarebbero stati distribuiti i contenitori condominiali perché esauriti. Si tratterebbe invece di una precisa scelta legata alle caratteristiche urbanistiche ed edilizie dell’ambito urbano in base alle quali il servizio è stato strutturato adottando diverse misure specificamente dedicate a quest’ambito di territorio. In particolare: 1. esposizione dei mastelli individuali, tranne il vetro, nella fascia oraria 20.30 - 00.00; 2. svuotamento dei contenitori da parte del gestore del servizio di raccolta nella fascia oraria 00.00 - 05.00; 3. ritiro dei contenitori dalle sedi stradali a cura degli utenti nella fascia oraria 05.00 – 08.00; 4. nessun caso di doppia frazione contemporaneamente esposta su sede stradale (con conseguente dimezzamento del numero dei contenitori esposti su strada rispetto al resto della città, a parità di numero di condòmini). 5. indicazioni specifiche sul posizionamento dei mastelli nei casi di condomìni di grandissima dimensione; 6. indicazioni specifiche sul posizionamento dei mastelli nei casi di condomìni che abbiano, da entrambi i lati, attività che restino aperte anche in orario notturno.

Palau. Salviamo la storica Stazione ferroviaria di Palau Marina

E' l'appello lanciato dall'associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus (GriG), preoccupata per le sorti della Stazione di Palau Marina, capolinea della ferrovia a scartamento ridotto Sassari – Palau, avviata nel 1888 e aperta completamente nel 1932. Infatti, in base a quanto riferito dall'associazione ecologista la piccola stazione rischia di essere smantellata insieme ai binari e al materiale connesso (scambi, servizi, ecc.), per far posto al progetto di riqualificazione del porto di Palau, approvato dalla Regione autonoma della Sardegna, dal Comune e dall’A.R.S.T. nel novembre 2017. Una situazione che contrasta con le recenti tendenze turistiche cui si assiste in tutta Europa, dove cresce il numero di appassionati del turismo un po’ lento, senza fretta, e da godere in ogni stagione. Di fatto - si legge nel comunicato del GriG - sempre più persone destinano parte del loro tempo libero a viaggi sulle linee ferroviarie storiche, per assaporare il piacere di viaggiare. Una tendenza che non è sfuggita all'attenzione di Fondazione FS Italiane che ha lanciato in proposito il progetto Binari senza tempo “per ripristinare linee ferroviarie in disuso destinandole al traffico di treni storico-turistici”. In questo senso la stessa Fondazione FS promuove viaggi sui propri treni storici. A ciò si aggiunge la legge n. 128/2017, approvata proprio per tutelare e promuovere i treni storici. E in Sardegna? "Si cerca affannosamente di individuare nuovi oggetti turistici - denuncia il GriG - che possano costituire attrattive per ampliare una stagione che troppo spesso per insipienza e pigrizia si riduce a due mesi in estate, eppure il Trenino Verde sardo è una realtà di (piccola) nicchia, poco pubblicizzata e periodicamente a rischio di chiusura. Non solo: si rischia anche di perdere parti di grande interesse del patrimonio culturale delle ferrovie storiche, dove tuttora i viaggi ferroviari storici continuano a esser svolti". In questo senso l’associazione ecologista ha inoltrato (14 aprile 2019) una specifica istanza al Ministero per i Beni e Attività Culturali (Ministro, Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Segretariato regionale Sardegna, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Sassari), alla Regione autonoma della Sardegna e al Comune di Palau, perché venga dichiarata la qualifica di “bene culturale” in favore della Stazione di Palau Marina e delle relative infrastrutture (binari, scambi, servizi, ecc.) e, soprattutto, venga senza indugio inibita qualsiasi trasformazione (artt. 10 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.). "Si tratta di un patrimonio culturale da tutelare - conclude la nota stampa del GriG - anche in funzione turistica, semplicemente assurdo degradarlo con smantellamenti poco accorti e lungimiranti".

False comunicazioni sociali. Assoluzione per Renato Soru e i vertici di Tiscali

Tutti assolti in quanto non stati commessi illeciti, nonostante molti dei reati contestati fossero ormai prescritti. E' questa la sentenza dei giudici della Seconda sezione penale del Tribunale di Cagliari hanno assolto nel merito con la formula più ampia, "il fatto non sussiste", i vertici di Tiscali e Renato Soru, suo fondatore. L'accusa era quella di false comunicazioni sociali, in relazione alla cessione di un ramo di azienda. Ad essere coinvolte nell'inchiesta la capogruppo, Tiscali Spa, Tiscali Italia Srl e Tiscali Service Srl. Un'operazione da 162 milioni di euro, inseriti in bilancio nel 2005, che secondo la Procura avrebbe potuto influenzare l'andamento di Tiscali nel mercato borsistico. Tuttavia, grazie alla ricostruzione puntigliosa dei fatti, effettuata dagli avvocati difensori, è emersa la correttezza dei comportamenti degli amministratori Tiscali. Al termine del dibattimento, che segna l'epilogo di un processo durato due anni, Soru non ha lasciato alcuna dichiarazione.

Cagliari. Blitz mercato S. Elia: sequestro di ulteriore materiale contraffatto

Il bliz della Guardia di Finanza di Cagliari, effettuato durante il mercato domenicale di Sant’Elia, ha prodotto ulteriori sviluppi. Di fatto i finanzieri hanno ampliato lo spettro delle investigazioni e si sono recati presso l’abitazione dei due venditori, colti in fallo, nel Comune di Quartu Sant'Elena. Al suo interno, in prima battuta, i Baschi Verdi hanno rinvenuto scatole e bustoni contenenti ulteriore materiale contraffatto – non dissimile per tipologia e marchi riportati da quelli sequestrati su strada – pronti per essere commercializzati. Ma la scoperta più interessante è stata quella relativa al rinvenimento di un ingente quantitativo di etichette adesive ed in stoffa, riprodotte, per forma e dimensioni, in modo da essere applicate su scarpe, maglieria ed accessori “neutri” e trasformarli, almeno ad un primo sguardo, in prodotti del tutto simili agli originali. Infatti, prendendo ad esempio una scarpa, la stessa sembrava identica all’originale, ma, ad una osservazione più approfondita, i marchi apposti risultavano posticci e non perfettamente allineati, nonché, la suola non riportava i loghi del brand di appartenenza. L’abitazione dei due venditori è risultata così essere un luogo di vero e proprio assemblaggio dei prodotti illeciti, operazione che avveniva semplicemente con l’applicazione delle etichette grazie a colla e ferro da stiro, strumenti trovati in loco. Complessivamente, sono stati rinvenuti e quindi posti sotto sequestro, tra magliette felpe, pantaloni, scarpe ed occhiali, 849 prodotti nonché 6.617 etichette riportanti i marchi Fila, Converse, Nike, Colmar, Saucony Adidas e Timberland.

Aias. Sciopero dei dipendenti il 26 aprile

Come già ventilato alcuni giorni fa, il 26 aprile prossimo i dipendenti dell'Aias incroceranno le braccia. L'iniziativa, organizzata dalle Federazioni provinciali del Sulcis Iglesiente di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl e che interessera le strutture localizzate nel sud ovest dell'Isola, nasce con l'obiettivo di trovare una soluzione alla complicata vertenza. Di fatto - come sottolineato dai sindacati - i ritardi nei pagamenti dei salari ai dipendenti raggiungono in molti casi anche le 10 mensilità arretrate. Una situazione ormai non più sostenibile.
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