Cagliari. Scoperta evasione fiscale per oltre 1,8 milioni di euro

La Guardia di Finanza di Cagliari, nell’ambito delle iniziative finalizzate al contrasto dell’evasione fiscale, ha concluso due interventi ispettivi nei confronti di altrettante realtà commerciali del capoluogo, operanti una nel settore dei trasporti, l’altra nel settore del commercio all’ingrosso di abbigliamento. In entrambi i casi l’azione delle Fiamme Gialle si é concentrata sulla verifica del corretto adempimento delle disposizioni tributarie vigenti ai fini dell’I.V.A. e delle Imposte Dirette. In particolare, nel primo caso l’attività di verifica ha permesso di constatare che, per due annualità, la società aveva inserito nelle previste dichiarazioni alcuni costi in realtà non deducibili, abbassando così la base imponibile per pagare di conseguenza tasse più basse. Il raffronto, quindi, tra la documentazione contabile esaminata e le dichiarazioni prese a riscontro ha evidenziato un indebito inserimento di costi per € 429.360 con una conseguente evasione I.V.A. per quasi 94.500 €. Nel secondo caso, invece, i finanzieri, esaminando l’intero impianto contabile della società per due anni di imposta e raffrontandolo con la documentazione rinvenuta durante la verifica, hanno constatato che l’azienda aveva omesso di inserire in bilancio alcune operazioni commerciali, non dichiarandone così i relativi ricavi. Al termine delle operazioni, i militari hanno constatato una sottrazione al fisco di ricavi per oltre 1.371.000 € ed un’evasione I.V.A. di oltre 416.000 €.

Sassari. Sicurezza a rischio, ancora chiuse due scuole dell'infanzia

Rientro a scuola ma non per tutti. Sicuramente per i piccoli utenti delle scuole dell'infanzia della borgata di Ottava e di viale Trieste. Ad impedire il rientro presso il plesso di Ottava il perdurare dei lavori di messa in sicurezza e ripristino che dureranno ancora un altro mese. Intanto l'Amministrazione Comunale ha trovato una soluzione temporanea per consentire comunque la fruizione del servizio. In questo senso i piccoli alunni sono stati indirizzati verso l'istituto comprensivo di Li Punti, dove saranno accompagnati grazie al servizio gratuito scuolabus messo a disposizione dal Comune. Ancora da avviare i lavori in viale Trieste. Qui non é ancora chiaro quali siano gli interventi da effettuare. I bambini frequenteranno comunque le lezioni presso il plesso di via Gorizia.

Calcio serie A. Il Cagliari pareggia con il Milan

Al suo rientro dopo i pesanti mesi di stop forzato, Joao Pedro segna al 4° minuto portando il Cagliari in vantaggio dopo un'arrembaggio costante dei rossoblù, con la squadra di Gattuso costretta a difendersi. La squadra di Maran continua così per almeno un'ora, fino a quando il Milan, a fatica, riesce a trovare il gioco e, con Higuain, trova il goal del pareggio al 10° minuto del secondo tempo. Il risultato del Sardegna Arena conferma che il Cagliari c'è e che non teme il confronto con le grandi squadre. Grazie al punto conquistato contro il Milan i rossoblù raggiungono quota 5 in classifica.

Sanità. La bufera su Arru non accenna a diminuire. Di Antonello Lai

Dopo il veto da parte del nuovo Governo rispetto alla bocciatura della rete ospedaliera, l'opposizione lancia i suoi strali all'indirizzo dell'intera Giunta Regionale, rea di aver distrutto la sanità nell'isola attraverso anche l'istituzione dell'ATS, "un carrozzone - secondo il vice presidente della commissione sanità (il forzista Tocco)- che non avrebbe cambiato né le sorti del settore, tantomeno la riorganizzazione di tutto il settore, senza né capo né coda". Sempre secondo l'opposizione il piano della Giunta Pigliaru avrebbe prodotto invece la riduzione dei servizi nei piccoli ospedali, contribuendo alla scomparsa di strutture complesse ma integrate nel territorio. La sanità sarda sarebbe quindi, secondo l'opposizione, una ragnatela di nuovi dipartimenti e strutture in contraddizione alla normativa. Il governatore Pigliaru difende strettamente l'operato di Luigi Arru. "Il ministero - dice Pigliaru - ci ha sempre chiesto di chiudere i piccoli ospedali e di tagliare i servizi. Noi non ci siamo stati a questa logica - prosegue - e nel rispetto del Decreto Ministeriale 70, si è riusciti a salvare alcuni ospedali indispensabili". Contrattacca anche l'Udc Rubiu, che punta il dito sulla bocciatura della riforma varata dalla Giunta di centro sinistra. Rubiu va giù duro: "è il più grande pasticcio politico della legislatura, con una confusione ed un disordine senza precedenti" e prosegue: "un riordino, quello della sanità sarda, che pone rilievi di legittimità su una normativa contestata da minoranza, sindaci e territori. Secondo Rubiu il governo sardo avrebbe applicato questa riorganizzazione senza l'avvallo del ministero con arroganza e incompetenza, assegnando nomine ai primari, assumendo nuovo personale e dando nuovi incarichi. Per paolo Truzzu di Fratelli d'Italia, sono necessarie le dimissioni in tronco dell'assessore Arru. Avrebbe mentito a tutti i sardi, asserendo che la bocciatura sarebbe arrivata dal nuovo governo, mentre i rilievi arrivano da ben prima che Conte si fosse insediato. L'assessore Arru intanto si difende come può: sottolinea i successi dell'elisoccorso, anche se ammette che la rete delle ambulanze ha parecchie falle, parla di una razionalizzazione degli interventi per cercare di ottimizzare i fondi a disposizione e fa comprendere che è meglio puntare sui servizi d'eccellenza, piuttosto che garantire posti letto spesso - a parere suo - vuoti e inutili. Arru sa bene che il suo assessorato è in pericolo. D'altra parte è quello più appetibile per la gestione del denaro pubblico e fa gola a tanti. Non solo all'opposizione. Gli interessi sono davvero enormi e lui corre il rischio continuamente di essere attaccato, come accade quotidianamente ad ogni ora del giorno. Ma anche a casa sua ci sono i nemici e lui lo sa molto bene. Talvolta sono loro il pericolo maggiore. Ma questo è tutto un'altro discorso. Antonello Lai

Bocciatura riordino Rete ospedaliera. Ganau: "un attentato all'Autonomia della nostra Regione”

"La bocciatura da parte del Ministero della Salute della legge di riordino della Rete ospedaliera rappresenta un gravissimo attentato all'autonomia della nostra Regione". A dichiararlo é il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, intervenendo in merito al parere espresso dal Ministero della Salute sulla legge di riordino della Rete ospedaliera regionale. "Alla nostra isola – sottolinea Ganau – che pur paga in proprio i costi della santità, viene impedito di utilizzare quegli spazi di discrezionalità, previsti nel DM 70 cui si fa riferimento nel parare ministeriale, in modo da rendere compatibile il sistema sanitario regionale con le peculiari caratteristiche orografiche e demografiche della Sardegna. Il provvedimento del Consiglio Regionale, a differenza di quanto strumentalmente sostenuto da alcuni in questi mesi, ha garantito la presenza dei presidi di riferimento in tutto il territorio, prevedendo una razionalizzazione dell'intero sistema ed un rafforzamento dei servizi offerti nella stragrande maggioranza dei casi. Per questo, aldilà di alcune piccole modifiche tecniche, la proposta deve essere difesa come la più adatta ad offrire risposte adeguate alle richieste sanitarie nella nostra Regione. E sia chiaro a tutti – aggiunge ancora Ganau – che la piena applicazione del DM 70 attuerebbe la condizione di un pesante ridimensionamento dei servizi sanitari offerti nei territori e la chiusura degli ospedali di Iglesias, Guspini, Isili, Muravera, Bosa, La Maddalena, Tempio, Ozieri, Ghilarza e Lanusei. Mi auguro – conclude - che la difesa delle scelte del Consiglio diventi una battaglia di tutti i sardi in grado di superare le differenze politiche e di schieramento".

Vaccini. Continuano i controlli del Nas sulla documentazione

Coordinati dal maggiore Davide Colajanni, i controlli del Nas nelle scuole delle province di Cagliari e Oristano continueranno fino al 14 settembre. Obiettivo, quello di verificare la veridicità delle dichiarazioni prodotte dei genitori, attraverso il confronto con le certificazioni prodotte dalla Asl. Al netto degli errori commessi in buona fede dai genitori, i controlli dei Carabinieri si concentrano sulla documentazione totalmente o parzialmente fasulla e sulla verifica dei vaccini effettuati in diverse Asl. Una situazione complessa che richiede molta attenzione e che, in alcuni casi, ha fatto emergere la completa corrispondenza delle certificazioni Asl alle dichierazioni dei genitori. Tuttavia in alcune scuole il dato che è emerso ha evidenziato una discrepanza tra certificazioni Asl e autocertificazioni nell'ordine, rispettivamente, del 60% - 40%. Insomma, dai controlli effettuati fino ad ora si registrano situazioni differenti, che cambiano radicalmente da istituto a istituto.

Contrasto alla contraffazione ed all’abusivismo commerciale sui litorali. Sequestrati oltre 350 articoli

La Guardia di Finanza di Cagliari, nell'ambito dei controlli lungo i litorali, parte integrante del progetto “Spiagge Sicure”, ha effettuato diversi interventi volti al contrasto della contraffazione e dell’abusivismo commerciale. In particolare, nel comune di Villasimius, nascosti tra la vegetazione della pineta in prossimità della spiaggia di Campulongu, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto e sequestrato due borsoni contenenti 295 articoli tra occhiali, scarpe, maglioncini, pantaloni, costumi e braccialetti. In un’altra circostanza, a Cagliari, i finanzieri hanno rinvenuto all'interno di un veicolo, alcuni capi di abbigliamento contraffatti. La successiva perquisizione presso l’abitazione del conducente dell’autovettura – un cittadino extracomunitario classe 1992 – ha consentito di rinvenire ulteriori articoli non originali. Complessivamente sono stati sequestrati 61 articoli contraffatti tra scarpe e accessori di abbigliamento riconducibili a noti brand quali Converse, Liu Jo, Nike e Louis Vuitton. Il venditore ambulante e’ stato segnalato alla locale autorita’ giudiziaria. Con le operazioni di Villasimius e Cagliari a 1.959 gli articoli contraffatti sequestrati. Tra questi, 555 supporti digitali privi del marchio Siae e 3.675 articoli non sicuri e privi del marchio “CE”.

Un Governo perfettamente inserito nella mediocrità trentennale da cui il Paese è stato umiliato e defraudato. Di Maurizio Ciotola

I punti del contratto di Governo tra Lega e Movimento 5 stelle non prevedono, e del resto come potrebbero, l’imponderabile, gli eventi drammatici, i disastri naturali e quelli determinati da imperizie umane. Pochi di noi conoscono le chiose del contratto, le note a corredo del testo principale, ma visto che dal suo inizio questo governo sembra essersi attestato su un atteggiamento di matrice sensazionalista, non dissimile da quelli che lo hanno preceduto, votato alla spettacolarizzazione, ma soprattutto determinato da annunci virtuosi e sottoscrizioni deplorevoli, non riusciamo ad intravedere i termini di una svolta. La gara dei due protagonisti, in perenne campagna elettorale, non giova al Paese, né sul piano reale del fare, né tanto meno su quello delle idee da realizzare, che sembrano proiettate a separare, frantumare, aizzare una società già logora, a causa dei venticinque anni di malgoverno e continue frodi. Una frantumazione sociale, reale, cui le parole violente ed insulse dei protagonisti attuali, sembrano voler accentuare ed esacerbare. In questa mediocrità, radicata da una costanza di tre decenni, la competenza cara ai tanti si è posta al servigio prezzolato di una delinquenza politica e di quella celata nei mercati finanziari, con cui i partiti a discapito delle istituzioni, sembra abbiano stretto un patto d’acciaio. Un accordo con cui è minata e sostituita qualsiasi ragionevolezza sociale, fino a surrogare i primari diritti dell’uomo, per rispondere a bilanci mai trasparenti in cui i “tagli” finanziari vengono effettuati nei confronti dei più deboli e dei senza voce. Il 14 agosto, neppure un mese fa, una struttura imponente e centrale nella viabilità del Paese, si è sgretolata portandosi via quarantatré vite umane e determinando quasi seicento sfollati, oltre all’immobilità di aziende operanti nell’area sottostante quel ponte, il ponte Morandi sul Polcevera. Solo oggi iniziamo a leggere i primi nomi degli indagati, cui non è stato neppure espresso un avviso di garanzia, ma nel segno di una “efficienza” ed “amore” per la propria terra, una serie di soggetti ha da subito incominciato a calcare l’acceleratore per la ricostruzione di quel ponte, del simbolo costituito, non certo della viabilità nel rispetto dei cittadini e dell’ambiente. Un’efficienza scatenata da un’emergenza, ovvero ciò in cui i predatori di questo Paese sono più capaci, false e mendaci ricostruzioni su cui è distolto il controllo degli affidamenti e l’erogazione finanziaria, ove i tecnici nelle certificazioni sono chiamati ad omettere ciò che viene realizzato e su come viene effettuato. Qualcuno ritiene utile indagare come il ponte Morandi fu realizzato cinquant’anni fa e sicuramente rileverebbe irregolarità, ma pochi oggi decidono di penetrare il sistema di scambio esistente nell’ambito delle costruzioni, delle manutenzioni delle infrastrutture statali in gestione diretta o in concessione. E'stato un triste spettacolo quello cui abbiamo assistito l’altro dì, dove il Presidente della Regione Liguria, il Sindaco di Genova, l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia e l’architetto, nonché Senatore a vita, Renzo Piano, hanno voluto mostrare l’efficienza del Paese del non fare o del fare male. E'stata sconveniente la presenza dell’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia e l’incomprensibile idea di un nuovo ponte. Il ponte sul Polcevera permetteva il transito di milioni di veicoli sopra le abitazioni di tanti genovesi, rendendo invivibile il loro quotidiano, travolto da rumori in qualsiasi ora della giornata, ma soprattutto dalle tonnellate di particelle inquinanti che ammorbavano l’aria sottostante. Più di uno studio di ingegneri ed architetti ha espresso un altro tipo di idea, non un ponte ma un tunnel, capace di contribuire sostanzialmente ad una riduzione del rumore e dell’inquinamento dell’area, lasciano una sky line naturale, non più antropizzata da una bruttura in sospensione. Il Movimento Cinque Stelle a nostro dire sembra ispirarsi o forse è espressione, di quelle porzioni della democrazia cristiana e del partito comunista di matrice gesuita, verso cui certo non esprimiamo avversione, ma che è stato sempre legate ad un becero pragmatismo antitetico a qualsiasi umanesimo rivoluzionario, cui i sostenitori dello stesso movimento sembravano ispirarsi. Maurizio Ciotola
Sottoscrivi questo feed RSS

22°C

Cagliari

Cloudy

Humidity: 88%

Wind: 17.70 km/h

  • 19 Sep 2018 27°C 20°C
  • 20 Sep 2018 27°C 20°C