Olanda. I media europei bocciano la reazione di Erdogan

In evidenza Olanda. I media europei bocciano la reazione di Erdogan
I principali media dell'Europa Occidentale sono tutti d'accordo nel bocciare il comportamento ostile del Governo Turco nei confronti dell'Olanda. Il divieto di ingresso del ministro turco Çavusoglu, non è stato digerito dal presidente Erdogan che, secondo i media europei, starebbe utilizzando l'episodio per cercare lo scontro, visto lo stop ai negoziati per l'ingresso della Turchia nell'Unione Europea. "Erdogan ha bisogno di munizioni per sparare all'Europa", così scrive l'autorevole Süddeutsche Zeitung. Il giornale tedesco giudica in maniera molto negativa le minacce e le offese della Turchia contro l'Olanda. Il francese Le Monde critica invece il proprio governo per aver consentito al ministro turco Çavusoglu - contrariamente a quanto fatto dai Paesi Bassi - di entrare in Francia per sensibilizzare la comunità turca sul referendum voluto da Erdogan. I giornali russi e l'agenzia di stampa TASS rimangono più neutrali, limitandosi a riportare la rabbia dei turchi senza esporre alcun giudizio sull'operato del Governo Olandese. Il britannico Times getta benzina sul fuoco, scegliendo di dare risalto al discusso leader della destra olandese, Wilders, rimarcando la sua intenzione di voler negare la doppia nazionalità ai 400.000 Turchi che vivono in Olanda. Negli Stati Uniti, The New York Times si concentra soprattutto sulle offese di Erdogan, mentre The Washington Post dedica un'approfondimento sul governo turco e sul suo presidente, affamato di potere.Intanto in Olanda proseguono le manifestazioni di protesta della comunità turca. In serata la centralla piazza DAM di Amsterdam è stata presa d'assalto da un fiume di manifestanti che poi si sono diretti verso il quartiere Bos en Lommer, tra i più popolati dai cittadini olandesi-turchi. Quanto accaduto rischia di incrinare irrimediabilmente i rapporti tra Turchia e Olanda, confermando ancora una volta che la proverbiale accoglienza e tolleranza degli olandesi ha, già da tempo, raggiunto il suo limite. Bisogna infatti tornare indietro al 2 novembre 2004, data che tutti gli olandesi ricordano per l'omicidio del regista Theo van Gogh, ucciso da un estremista islamico come ritorsione contro alcune immagini mostrate nel suo film Submission. Federico Cheri
Ultima modifica ilDomenica, 12 Marzo 2017 23:00

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Cagliari