Fondi europei. Frodi per 900 milioni

In evidenza Fondi europei. Frodi per 900 milioni
In base ad un rapporto dell'OLAF (organismo europeo anti-frodi) sarebbero quasi 900 i milioni derivanti da fonti UE che lo scorso anno sono finiti nelle tasche sbagliate. La maggior parte delle frodi avrebbero avuto luogo in Romania, Bulgaria e Ungheria. L'importo totale di 888 milioni di euro, di poco inferiore a quello del 2014 (901 milioni), pesa per lo 0,6% del bilancio totale. L'OLAF si è dovuto confrontare con circa 1400 casi di frode. Quella più significativa ha riguardato la modernizzazione di un impianto di refrigerazione per le verdure in Bulgaria (importo della frode: € 1,3 milioni). A seguito delle indagini effettuate si è infatti scoperto che il fornitore della nuova apparecchiatura era lo stesso proprietario della fabbrica che aveva gonfiato ad arte le fatture d'acquisto dei macchinari. Un'altro caso significativo ha riguardato l'importazione di pannelli solari dalla Cina, avvenuta grazie alla falsificazione di diversi documenti di ingresso.
Ultima modifica ilMercoledì, 01 Giugno 2016 07:28

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