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Cagliari. Pronto il secondo dei tre video di sensibilizzazione contro l'abbandono irregolare dei rifiuti

Prosegue l’azione di contrasto all’abbandono irregolare dei rifiuti ideata dall'Amministrazione Comunale che ha predisposto un secondo video di sensibilizzazione per la campagna “Basta abbandoni”. Di fatto, per tenere la città pulita e sgombra dai rifiuti, oltre al quotidiano impegno del Comune con le operazioni di pulizia straordinaria in alcune zone della città e con i continui controlli che vengono messi in atto da una apposita sezione del Corpo di Polizia Municipale, occorre un comportamento più corretto da parte dei cittadini. In città sono presenti diversi impianti di telecamere che hanno consentito di individuare e sanzionare pesantemente coloro che hanno abbandonato i rifiuti. Un problema che sta creando parecchi disagi in termini di salute pubblica e di decoro urbano, ma anche di spese considerato il costo degli interventi di natura straordinaria. Attraverso la realizzazione di tre brevi video - il secondo dei quali é già online sul sito istituzionale del Comune - il Servizio Igiene del Suolo ha voluto lanciare lo slogan “Basta abbandoni – Combatti con noi gli incivili” per cercare di sensibilizzare la città sia sull'importanza di non abbandonare rifiuti con le modalità non consentite, sia sul fatto di denunciare chi si macchia di tali comportamenti irrispettosi per Cagliari e per chi, invece, si comporta secondo le regole. Per contrastare il fenomeno degli abbandoni di rifiuti sul territorio cittadino, è stato inoltre creato un indirizzo mail al quale sarà possibile inviare le segnalazioni di comportamenti vietati che verranno sanzionati. Chiunque volesse dare il proprio contributo, potrà farlo inviando una mail all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Una vita per il tennis, alla conquista di nuovi risultati. Quattro chiacchiere con Angelo Binaghi

Lo incontriamo a Cagliari, mentre si appresta a gustare un succulento pranzetto presso un noto ristorante cittadino. Angelo Binaghi, classe 1960, dopo un passato da tennista professionista, ricopre dal 2000 la carica di Presidente della Federazione Italiana Tennis (FIT). Un periodo caratterizzato da tanti successi e, soprattutto, da uno sviluppo esponenziale delle attività sviluppate dalla sua federazione, non solo in termini di coinvolgimento di nuovi iscritti, visibilità internazionale e importanti collaborazioni istituzionali, ma anche in termini economici. Di fatto la Federazione da lui guidata risulta essere tra le più importanti in Italia per fatturati, a ridosso di quella calcistica. Risultati di prestigio che non hanno alterato il suo carattere di cagliaritano verace, sempre disponibile per una chiacchierata. Nella breve intervista video che pubblichiamo, abbiamo discusso dei rapporti tra lo sport del momento (il Padel), delle attività e dei prossimi obiettivi della FIT e, non meno importante, delle ambizioni future di Binaghi, visto che il suo mandato scadrà nel 2024. Federico Cheri

Iglesias. Il Pozzo Sella della miniera di Monteponi: esempio di archeologia industriale mineraria della Sardegna

Costruito fra il 1872 ed 1874 il Pozzo Sella rappresenta un vero e proprio esempio dell'enorme patrimonio di archeologia industriale mineraria della Sardegna. Parte integrante della miniera di Monteponi, il Pozzo fu progettato per l’eduzione delle acque nell’attività estrattiva dell’area, di cui fa parte anche la miniera di San Giovanni. Si presenta con una struttura esterna di particolare pregio architettonico che, con il passare del tempo, fu adibita ad ospitare i servizi tecnologici della miniera come l’officina meccanica, le forge e la falegnameria. Negli anni 2005 - 2010 è stato oggetto di un primo radicale intervento di restauro conservativo ad opera della società regionale IGEA SpA. Un intervento che ha reso possibile recuperare l'intera struttura dopo diversi anni di degrado, generato dall’abbandono del sito dopo la cessazione dell’attività estrattiva. Nel 2015 ne viene affidata la gestione all'Associazione Pozzo Sella che si occupa della valorizzazione del sito e dei macchinari, istituendo appositi tour guidati che consentono ai visitatori un tuffo nella storia del Pozzo Sella, quando ancora rappresentava un elemento fondamentale nell'ambito delle attività minerarie che per tanto tempo hanno caratterizzato il contesto economico e sociale di Iglesias e di tutto il Sulcis. All'interno della struttura, riconosciuta sito di interesse minerario dal Comune di Iglesias e dalla stessa Associazione, è possibile ammirare i macchinari e le attrezzature della vecchia officina meccanica, della forgia e della falegnameria, anche loro patrimonio di archeologia industriale di inestimabile valore. Attraverso una scala con struttura in ferro e gradini in legno ad unica rampa, si può raggiungere il piano del sottotetto dove è installato lo storico orologio con l’originario ingranaggio meccanico e la sirena ad aria della miniera. Il Pozzo Sella fu intitolato a Quintino Sella, ingegnere minerario, deputato e ministro piemontese (1827-1884), in segno di riconoscimento per il grande impulso che diede al settore minerario con la relazione della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni dell’industria mineraria dell’Isola di Sardegna. Oltre alla visita degli spazi interni, grazie all'impegno delle esperte guide dell'Associazione Pozzo Sella, è possibile organizzare anche dei tour guidati esterni, passeggiate o attività di trekking, alla scoperta dei tesori minerari e ambientali di cui è ricco il territorio di Iglesias.

Cagliari. Incontro sul capoluogo città del benessere animale

Sono diverse migliaia i gatti di Cagliari, alcuni dei quali vivono nelle case dei cittadini e molti di più quelli che siamo soliti vedere in libertà, nei parchi o sui colli. Per fare il punto sulla situazione questa mattina sono stati chiamati a raccolta, dal Comune di Cagliari, i cittadini che a vario titolo si prendono cura dei felini cagliaritani. L'iniziativa, che si è svolta presso i Giardini Pubblici della Galleria Comunale d’arte, ha avuto come ordine del giorno la situazione delle colonie feline e dei ripari per gatti, le sterilizzazioni e l'assistenza degli animali malati, i possibili aiuti per le gattare e i gattari, come le modernissime cucce per felini messe a disposizione dall’associazione Faberaus. Per l'Amministrazione Comunale erano presenti all'incontro l'assessora alla Cultura con delega al Benesse animale Paola Piroddi, il presidente della commissione patrimonio, Marcello Polastri e il presidente del Consiglio Comunale, Edoardo Tocco. Ha partecipato all'iniziativa anche Giovanni Piano, vicepresidente dell’Ordine dei veterinari di Cagliari, che ha sottolineato: “occuparci degli animali ci rende persone migliori, ciascuna persona che si occupa di un animale è una persona migliore. Bene fa il Comune a pensare tra le tante cose anche al benessere animale”. Presenti anche Gianna Coppa, medico veterinario del Comune di Cagliari, l’Agronomo Andrea Fenu, Anna Rita Salaris del Movimento animalista e tanti rappresentanti delle colonie feline, come Alessia De Pilla che da anni si prende cura di diverse colonie feline e molti altri ancora. “Sono felicissima - ha dichiarato quest'ultima - perché l'Amministrazione Comunale ha risposto ad una mia segnalazione alle 21 si sera, e alle ore 9 del giorno seguente era già con me a Monte Urpinu, per risolvere un problema con solerzia, a vantaggio del benessere delle colonie di gatti, ora dotate di apposite case portare sul posto dagli operai comunali”.

Comune Cagliari. Bilancio di un anno di amministrazione Truzzu

Presentato oggi, martedì 22 settembre 2020 nella Sala Consiliare del Palazzo Civico di via Roma, il video che, in poco meno di tre minuti, racchiude le attività più importanti messe in atto, dal giugno 2019 fino a settembre 2020, dalla Giunta guidata dal Sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu.

“Abbiamo inserito in questo video un anno di attività con la consapevolezza che è stato fatto tanto - il commento del primo cittadino cagliaritano – ma che si può e si deve fare di più”.

Una raccolta schematica completa di dati e numeri, racconta gli oltre dodici mesi di lavoro dell'Amministrazione sia dal punto di vista ordinario che straordinario.

“Il video parla di quanti chilometri di strade sono stati asfaltati, dei marciapiedi sistemati, degli interventi fatti sul sociale anche legati all'emergenza, della sistemazione delle scuole, di Piazza Matteotti, dell'Ecoentro e tanto altro ancora”.

L'intenzione della Giunta è continuare su questo percorso intrapreso l'anno scorso, per dare alla città nuove opere fruibili.

“Stiamo lavorando per l'appalto per il completamento della Piazza Matteotti, così come sulla Passeggiata che dal porto arrivi fino a Sant'Elia, ma anche sulla riapertura dell'Anfiteatro”.

La Maddalena. Una lavanderia industriale in pieno centro cittadino

E' quanto denuncia l'associazione ecologista Gruppo d'Intervento Giuridico Onlus, che fa notare come da anni una lavanderia industriale lavorerebbe a pieno ritmo in pieno centro urbano, per la precisione, in Via Terraluigiana. Considerando le segnalazioni delle persone che abitano nella zona, esasperate da fumi, rumori e quanto ne rende la vicinanza intollerabile, l'associazione ecologista è intervenuta, inoltrando - in data 1° settembre 2020 - una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione provvedimenti in merito alla sussistenza o meno delle necessarie autorizzazioni amministrative urbanistico-edilizie, ambientali, per scarichi ed emissioni. Ad essere coinvolti nell'istanza del Gruppo d'Intervento Giuridico, i Ministeri dell’Ambiente e per i Beni e Attività Culturali, la Provincia di Sassari, l’A.R.P.A.S., il Comune di La Maddalena, il Corpo Forestale e di vigilanza ambientale, i Carabinieri del N.O.E. di Sassari. Informata, per opportuna conoscenza, anche la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari. L'obiettivo dell'associazione è quello di accertare rapidamente la legittimità o meno dell’attività in corso e, soprattutto, il recupero di buone condizioni di vivibilità per l’area interessata.

Sulcis. Quattro comuni insieme per promuovere una Sardegna alternativa

Non si garantisce niente di tutto ciò che normalmente si pubblicizza della Sardegna nelle principali riviste e nei media dedicati al turismo di massa. Quello che invece viene messo in luce è il volto di un'altra Sardegna, caratterizzata da luoghi ancora poco conosciuti, dove è possibile fruire di una proposta turistica alternativa, una forma di turismo "lento", caratterizzato da paesaggi mozzafiato, dove l'ambiente, la cultura, la storia e l'identità locale si fondono per garantire - e in questo caso è certo - una vacanza all'insegna del vero relax e della tranquillità, anche per quanto riguarda i rischi connessi all'emergenza Covid-19. E' questo il messaggio veicolato dal video realizzato per volontà dei sindaci di Buggerru, Arbus, Guspini e Fluminimaggiore, con la regia di Giovanni Joe Piras. Un'insieme di immagini girate lungo i 100 chilometri di territorio che riuniscono la Costa delle Miniere e la Costa Verde, dove è possibile ammirare le miniere di Ingurtosu, l’entroterra tra Arbus e Guspini, la galleria Henry, le miniere di ‘Su Zurfuru’, il tempio di Antas, la frazione a mare di Portixeddu e tanto altro. Il video, il cui testo è stato partorito da Marco Corrias, giornalista e primo cittadino di Fluiminimaggiore, è stato divulgato da pochissimi giorni, ma ha già totalizzato moltissime visualizzazioni. Il messaggio è chiaro: esiste una Sardegna alternativa, pronta ad accogliere e coccolare chi ha voglia di evadere dai soliti schemi e desidera vivere un'esperienza unica e senza tempo, lasciando ad altri le code in strada, gli stabilimenti balneari affollati o i porti destinati all’attracco degli yacht.

Cagliari. Presentazione del Cala Gonone Jazz Festival

Si è svolta oggi presso gli spazi dell'Ex-Ma la presentazione della 33a edizione del Cala Gonone Jazz Festival, organizzata dall'Associazione Culturale Intermezzo e che si svolgerà nel borgo dorgalese dal 30 luglio al 1° agosto. A fare gli onori di casa il direttore artistico del Festival, Giuseppe Giordano che, accompagnato dall'assessore alla Cultura, Turismo e Sport del Comune di Dorgali, Luciano Carta Brocca, non nasconde quanto sia stato faticoso giungere alla realizzazione di questa edizione molto particolare.

"Abbiamo faticato non poco per raggiungere l'obiettivo - ha sottolineato Giordano. Il programma era già stato stilato e approvato a fine 2019 e le conferme erano arrivate ad inizio 2020. Purtroppo però, i progetti iniziali hanno subito una necessaria rivisitazione a causa della pandemia. Durante i mesi di lockdown abbiamo riflettuto molto su come riformulare la manifestazione senza perdere, al contempo, le caratteristiche peculiari del Festival. In particolare, la presenza sul territorio e i circoli virtuosi che ne derivano, il respiro internazionale che abbiamo cercato di mantenere nonostante la cancellazione di alcuni nomi dal palinsesto per via delle restrizioni imposte dall'emergenza sanitaria. Tutto questo grazie al supporto dei nostri sostenitori che, nonostante tutto, non si sono tirati indietro. Nello specifico, la Regione Sardegna, con gli assessorati del Turismo e della Pubblica Istruzione; il Comune di Dorgali e la Fondazione di Sardegna. Grazie a loro siamo riusciti a ripartire".

Fondamentale, per la buona riuscita della manifestazione, anche il coinvolgimento di altri partners locali come il Nuovo Consorzio Trasporti Marittimi, che si occuperà delle mini crociere verso le Grotte del Bue Marino e la Cantina di Dorgali, partner decennale, che darà il suo contributo con le degustazioni di vini. Il tutto all'insegna della massimo rispetto delle regole di sicurezza.

L'importanza dell'evento per il territorio di Dorgali è stata ribadita anche dall'assessore Carta Brocca: "é stato un anno difficile, molto particolare, soprattutto per quanto riguarda l'organizzazione degli eventi. Finalmente, dopo tanto silenzio si inizia nuovamente a parlare di cultura e, grazie all'Associazione Culturale Intermezzo, siamo riusciti a pirtare a casa questo festival storico. Purtroppo - ha rimarcato l'esponente della Giunta Comunale - la stagione turistica é in sofferenza, tuttavia offre, a chi volesse raggiungere il nostro territorio, l'opportunità di godere in esclusiva del nostro patrimonio ambientale, culturale ed enogastronomico".

Tutti d'accordo nel definire l'edizione 2020 del Cala Gonone Jazz come molto particolare "e forse più accattivante dal punto di vista artistico" - come ha voluto sottolineare Graziano Milia della Fondazione di Sardegna, intervenuto alla presentazione.

"Come Fondazione ci tenevamo molto che il tutto ripartisse - ha continuato Milia. Abbiamo apprezzato molto lo spirito combattivo di chi ha voluto continuare, come l'Associazione Intermezzo. Non possiamo infatti rinunciare alla cultura, soprattutto in questo particolare momento. Nulla é più come prima, in futuro dovremmo senz'altro prestare molta attenzione alla nostra salute. Occorre tuttavia curare anche le menti - conclude Milia - e l'organizzazione di questi eventi aiuta moltissimo".

Per quanto riguarda il programma, si parte giovedì 30 luglio alle 19.00 con l'esibizione del giovane quartetto indie-rock cagliaritano Charlie Don't Surf sul Lungomare Palmasera, presso il Villaggio del Jazz. A seguire il coro Istellote, guidato dal direttore Donato di Iorio, che da ventiquattro anno si occupa del recupero dei canti della tradizione dorgalese. Il coro sarà l'intermezzo tra i generi musicali che si susseguiranno nel corso della serata. Dalle 21,15 si entra nel vivo dei concerti di matrice Jazz e sperimentali con il Clairvoyance trio composto da Silvia Corda (piano e toy piano), Gianni Mimmo al sax e Adriano Orrù al contrabbasso. Dall’omonimo primo album, il gruppo esplora le dialoghi sperimentali e improvvisazioni tra musica classica e jazz. Chiude questa prima serata, alle 22,00, AfroBrand “Un ponte tra musica colta africana e Abdullah Ibrahim” con Andrea Morelli al flauto e sassofoni; Silvia Belfiore al piano e Alessandro Garau alla batteria e percussioni. Un omaggio al pianista e compositore sudafricano che si avvicina al jazz in seguito al suo trasferimento a New York. Una scelta di musiche tratte dal repertorio africano colto e raccolte in seguito agli studi condotti da Silvia Belfiore sui compositori eruditi dell’Africa subsahariana. Il venerdì 31 luglio, alle 16,00, le imbarcazioni partiranno dal piccolo molo di Cala Gonone. Direzione: Grotte del Bue Marino. Il primo concerto nell’anfiteatro naturale, ormai sede preservata e consolidata per i concerti in acustica e dal minimo impatto ambientale, cominceranno con un tributo all’immortale e compianta voce di Edith Piaf: l’italo-britannica Sara Jane Ghiotti accompagnata da Giacomo Rotatori alla fisarmonica. La sera sul lungomare, dalle 19,30 si apre con Nostos il nuovo progetto musicale di Andrea Cubeddu, soul man oranese che già lo scorso anno aveva tagliato i nastri di partenza del Cala Gonone Jazz Festival con un concerto in Cantina. Rispetto al primo lavoro del giovane cantautore, che prevedeva brani in gran parte in lingua inglese, Nostos è un progetto interamente in italiano contaminato da canti popolari e musiche del Mediterraneo in una nuance di suoni il cui ritmo sarà dettato dalle percussioni di Gianni Pitzalis. A seguire Sile Su’Jazz, 20,30, con la voce della cantante e musicista Vittoria Lai insieme a Marco Schirru al piano. Il concerto è una riscoperta dei brani della chanson francese scritti dal compositore originario di Samassi, Lao Silesu, i cui testi e composizioni sono stati troppo a lungo tenuti negli archivi e poco spesso eseguiti. Il re della melodia, come lo definì Edoardo VIII, tornerà finalmente a vivere nella voce della Lai e tra le note di Schirru. Concludono la serata dalle 22,00 SJ & The Black List (Sara Jane Ghiotti e Valentina Monetta alle voci, Simone Migani al piano, Andy J. Tara al basso e Paco Montuori alla batteria). Due cantanti strepitose e conosciutissime nel panorama jazz, soul e bossanova italiano, un viaggio nella musica black tra armonie e sound contemporanei magistralmente musicate daglii immancabili compagni di palco Migani, Tara e Montuori. L’ultima giornata della manifestazione comincia sempre in grotta nel pomeriggio, dalle 16,30. La cantante, compositrice e poetessa lusitana, Luna Pena attenderà il suo pubblico accompagnata unicamente dalla sua chitarra e le sue parole. Tra le maggiori rappresentanti del fado, espressione musicale portoghese e di Lisbona in particolare, il suo è un percorso intimista che richiede ascolto, lentezza, nella sua accezione più positiva e riflessiva, mentre le onde tengono il tempo, lambendo la roccia e trasformando l’esibizione in un’esperienza sensoriale unica. Dalle 19,30 il Villaggio del Jazz sul Lungomare Palmasera, sarà animato dal gruppo blues e southern rock Dirtyhands (WillyBoyTaxi - voce Francesco Nieddu - chitarra, Valter Spada - basso, Tommaso Pintori - batteria). La voce da crooner di William Rossi aka Willyboy Taxi conduce una serata all’insegna di uno dei generi che - più di tutti- è nato per raccontare. Dal blues sono nati il rock e in seguito, l’hard-rock, il metal e altri stili che hanno contraddistinto le voci in lotta, diventandone espressione e simbolo. I Dirtyhands, giunti al loro secondo album, raccolgono quelle esperienze proponendo un repertorio che attinge da tutte queste influenze, ridefinendole con una cifra originale e divertente. Alle 20,45 ICEFIRE 4et (Cesare Mecca – tromba, Gledison Zabote, sax tenore; Matteo Piras al basso; Alessandro Minetto – drums) “Icefire” è un progetto che nasce con l'obiettivo di esplorare le prassi esecutive che hanno reso peculiare la formazione cosiddetta “pianoless”. Affidandosi a due dei più talentuosi solisti della nuova scena jazz torinese, il quartetto nella sua ricerca attinge all'universo sonoro che caratterizzò il jazz prodotto nella “West Coast” intorno agli anni ’40. Dalle 22,00 il Cala Gonone Jazz Festival saluta il pubblico con uno dei concerti che hanno letteralmente travolto il pubblico nella scorsa edizione, Fabrice Eurly, il “pianiste fou” virtuoso di musica classica, contemporanea e jazz.

Federico Cheri (interviste video a cura di Kevin Lai)

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