Cagliari. Pedonalizzazione via Roma: il parere di Confcommercio

Il parere Confcommercio sulla pedonalizzazione di via Roma è positivo per quanto riguarda l'obiettivo di fondo ma critico "nel modo in cui è stata realizzata la sperimentazione". A sottolinearlo è Alberto Bertolotti, presidente di Confcommercio Sud Sardegna, che rilancia con un'altra proposta. In base a quanto asserito da Bertolotti sarebbe infatti più opportuno impedire gli accessi e il parcheggio nella via, negli orari serali e nel weekend. Un'opzione che consentirebbe una valutazione più attenta degli effetti sul comparto commerciale e sui residenti che potrebbero essere coinvolti per verificare la possibilità di chiudere al traffico anche altre strade limitrofe a via Roma, come il Largo Carlo Felice. Animazione e un più agevole utilizzo dei mezzi pubblici completerebbero la ricetta ideale del presidente di Confcommercio per giungere a risultati più vantaggiosi. Di fatto, così come è stata realizzata, la pedonalizzazione di via Roma ha rappresentato evidenti costi sociali che superano i benefici effetti procurati ad un esiguo numero di esercizi cittadini.

Cagliari e la sua piazza sul Mediterraneo. Di Maurizio Ciotola

Il tormentone di fine estate a Cagliari è divenuto la sperimentazione della via Roma pedonalizzata, per un periodo limitato nel tempo e senza alcuna pianificazione, se non quella imposta dal Ministero degli interni, inerente lo sbarramento con le fioriere onde impedire gesta omicide di eventuali tir lanciati sulla gente. Una via chiusa al traffico, senza alcun intervento capace di renderla appetibile per una passeggiata o una sosta e che mantiene sul lato opposto ai portici, lo stupro della passeggiata alberata, trasformata negli anni in parcheggio per auto, appare un intervento senza né capo né coda. Avvertiamo che, quel tratto di strada chiuso al traffico su cui non si affaccia un albero, vorrebbe divenire una estensione verso il mare, ma che così assolato ed incandescente di giorno, non risulta nient’altro che un’area cuscinetto tra il traffico smodato della carreggiata tangenziale al porto e gli stessi portici. Il sogno di pedonalizzare via Roma è antico e con esso l’aprire un “passaggio” diretto, che unisce la città e il suo porto. E'anche parte del sogno interrotto, il riuscire a percorrere un lungomare mai esistito, ma che negli ultimi anni le amministrazioni hanno tentato di “costruire”, restituendo il porto e la sua fruibilità ai cittadini. Per rendere questo “sogno” unico e altresì bello una realtà, è necessario realizzare la continuità tra il lato portici e il lato mare della via Roma, sviluppando una piazza aperta sul mare. Far scomparire il transito superficiale di automobili, che attraversano giornalmente quella porzione di città con cui si unisce il suo lato est con quello ovest, ammette una unica soluzione, un tunnel sotto il porto. E una simile realizzazione non sarebbe né una opera irrealizzabile né tanto meno particolarmente onerosa, se tra ideazione e realizzazione non si inseriranno interessi e miserie locali o nazionali, che da sempre frenano la realizzazione delle infrastrutture nel nostro Paese. Certo è che tale opera non potrà essere inserita in un contesto urbano senza un appropriato studio di trasformazione urbanistica della città, che da sempre è soggetta a rappezzamenti scollegati, quanto sconnessi in alcuni casi. C’è una visione e una realizzazione frammentaria e frammentata, quanto priva di un filo di continuità storica o architettonica, che parrebbe esser figlia di una incapacità prospettica o di una mancata disponibilità di risorse. A veder bene però, questi interventi sono così frammentati e distribuiti su tutta la città in modo non comunicante ma “scientifico”, perché assolvono almeno a due scopi, abbellire un sito rinnovandolo per la gioia degli abitanti e assegnare progettazioni e lavori a soggetti differenti per ogni intervento, in una perfetta ottica clientelare, priva di qualsiasi visione globale. La realizzazione di un progetto urbanistico compiuto e di insieme per l’intera città, quanto per l’area metropolitana, garantirebbe un processo evolutivo e di mantenimento, capace di render Cagliari e la sua area metropolitana un gioiello sul Mediterraneo. Ma come gli architetti e gli urbanisti sanno, non saranno le strutture a modificare la cultura di una società, quanto quelle stesse strutture urbane invece risulteranno espressione della società medesima, della capacità di pensare i propri spazi e di come viverli. Maurizio Ciotola

Cagliari. Fine settimana con “I Love via Roma”

Musica, artigianato e degustazioni. Sono questi gli ingredienti principali della 3 giorni che animerà la passeggiata pedonale fronte mare fino a domenica 10 settembre. “I Love via Roma”, inizia domani pomeriggio, con esibizioni di gruppi folkloristici sardi, musica anni 80/90 con i migliori dj del passato, degustazioni di prodotti tipici sardi, quali vini, formaggi, salumi, dolci, liquori, birre, e altro ancora. Saranno inoltre presenti una ventina di stand dedicati all’artigianato dell’Isola ed inedite esposizioni di hobbistica. Obiettivo principale della tre giorni, quello di riuscire, anche attraverso la sperimentazione dell’isola pedonale di via Roma, a realizzare una “grande vetrina” da presentare anche alle migliaia di turisti che sbarcheranno a Cagliari dalle crociere e favorire nuove occasioni di sviluppo. Si parte venerdì alle 17 con l’inaugurazione della manifestazione - come sottolineato da Fabio Fenu - coordinatore di Premier International che ha sposato la sperimentazione della pedonalizzazione di via Roma portata avanti dall’Amministrazione comunale. Dalle 21 si esibiranno invece i migliori dj del passato con la musica degli anni 80 e 90. Si prosegue dunque sabato 9 e domenica 10 dalle 10 del mattino. Sino oltre mezzanotte si potranno fare acquisti tra gli espositori di artigianato sardo, degustare le leccornie e i prodotti tipici di Sardegna, le birre artigianali e i vini delle migliori cantine regionali, godendosi anche le esibizione dei gruppi folk. Anche il prossimo fine settimana verranno organizzate interessanti iniziative in occasione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile. Protagonista sempre l’isola pedonale di Via Roma.

Cagliari. Fine settimana con “I Love via Roma”

Erano dediti a raggiri ai danni di anziani e persone sole, truffe degli specchietti retrovisori con i falsi incidenti stradali e furti in genere. La Polizia di Cagliari ha sgominato una banda di nomadi "caminanti", gruppo originario di Sicilia e Calabria, da tempo accampato lungo la bretella che collega la Provinciale 387 con la zona industriale di Settimo San Pietro. Il blitz, effettuato dall'Ufficio Prevenzione della Divisione Anticrimine della Questura, è la conseguenza delle numerose segnalazioni provenienti da vari comuni dell'isola. Una volta raggiunto il campo nomadi, le forze dell'ordine hanno identificato 14 adulti e 9 minorenni. Nel campo erano presenti 3 autocaravan, 5 caravan, alcuni anche di lusso, e 8 auto. Ad una donna è stato notificato un foglio di via obbligatorio e due decreti di rimpatrio nel comune di residenza in provincia di Catania emessi il 24 e 28 giugno 2017 dal Questore di Sassari. Altri due nomadi, una donna e un uomo, sono stati denunciati per inottemperanza ai provvedimenti di rimpatrio. Un altro foglio di via non è stato notificato perché uno dei componenti del gruppo si è reso irreperibile. Precedenti anche per altre persone appartenenti alla banda.

Cagliari. Raccolta firme contro pedonalizzazione di via Roma

A quanto pare l'idea rivoluzionaria dell'Amministrazione Comunale non si è rivelata una gran trovata. Dopo le innumerevoli vignette e i commenti al vetriolo apparsi sulla rete, ora arriva anche la raccolta di firme per riportare alla ragione il sindaco Zedda e i suoi collaboratori. Di fatto, residenti, commercianti, esercenti e lavoratori del quartiere Marina, gli stessi che - nelle intenzioni del Comune - avrebbero dovuto beneficiare della pedonalizzazione, hanno costituito un comitato spontaneo per riportare via Roma (lato portici) alla situazione originaria. In questo senso è stata avviata una raccolta firme che in soli due giorni ha collezionato 170 sottoscrizioni. La petizione, che proseguirà sino a lunedì 28, verrà presentata a giorni in Comune. Il quartiere ritiene il provvedimento dell'Amministrazione Comunale "contrario al buon senso" e, soprattutto, in contrasto con la "volontà di chi vive ed opera nel quartiere". In particolare si teme l'isolamento dell'area, prodotto dalla mancanza di parcheggi e dalle limitazioni del traffico. Una situazione che - a detta del comitato - porta solamente alla proliferazione di negozi di souvenir di bassa qualità e ad un danno economico per i locali di somministrazione.

Pedonalizzazione di via Roma: stessa efficacia di un concerto subacqueo. Di Antonello Lai

Se i blocchi di cemento che chiudono la via Roma a Cagliari sono una prova contro il terrore che l’Europa e non solo devono contrastare, beh, allora possiamo dire che la prova e’ piu’ o meno riuscita. Piu’ o meno perche’ l’arteria cagliaritana chiusa recentemente al traffico veicolare e’ sicuramente meno frequentata di una qualsiasi via Is Mirrionis o via Schiavazzi, che dir si voglia. E quindi, testare la sicurezza di una strada deserta equivale a fare un concerto subacqueo. Se poi, come parrebbe, l’esperimento e’ stato effettuato per vedere di nascosto l’effetto che fa sui pedoni, allora tutto cambia: senza idee, senza scommesse in campo, senza programmazione che renda appettibile la via, senza uno straccio di spettacolino o bancarella, qualcuno ha ben pensato di mettere i tavolini al centro della carreggiata, con tanto di foto che mostra la magniloquenza. Peccato che a sorseggiare il drink, come testimonia la foto sui quotidiani, non fossero turisti estasiati da tanta bellezza, ma gli stessi camerieri del bar, istruiti per l’occasione e agghindati da persone di passaggio, levati i grembiuli da lavoro. Che figura. Ma come si fa a presentare un progetto senza attrattive per l’occasione, mettendo in risalto i cassonetti per la monnezza davanti alla presunta passeggiata, di fronte al Consiglio Regionale con gravi – queste sì – ripercussioni per la sicurezza antiterrorismo della zona. Sfido chiunque ad aver visto qualcuno, che non fosse un barbone alla ricerca di cibo, rovistare per la sicurezza della basilica della politica di via Roma. In compenso non ci sono piu’ i bagni chimici. Ennesima trovata che rendera’ felici i turisti di passaggio. Ah, forse la chiusura era una sperimentazione per accontentare i turisti delle navi da crociera, entusiasti di poter calcare il deserto dei tartari, deliziati ogni tanto da scarpe Nike improbabili, cosi’ come le borsette contraffatte di Luis Vuitton. Che squallore. E pensare che molti si sono allineati, anche se le ferie di Ferragosto sono sacre. Alla faccia della maturita’ di una citta’ capitale di tutto, ma alla fine solo di se stessa. O forse capitale della presunzione, tale potrebbe definirsi questa sperimentazione nata monca e gettata cosi’, superficialmente, in questa calda frangia estiva di Ferragosto. In modo da passare indolore, nonostante insulti e lamentele degli automobilisti, che comunque dovranno mordere il freno sino al 17 del mese prossimo. Ed e’ andata bene, tutto sommato. In barba alla tanto ventilata democrazia partecipata, le decisioni piombano dall’alto: l’assessora e vice sindaco Marras ordina, Zedda ci mette la faccia (soprattutto sulle numerose vignette dei social) e anzi spara piu’ in alto: forse, prima o poi, anche il Largo Carlo Felice potrebbe diventare pedonale: con grande gioia di banche e clienti, felici di affrontare la salita del largo un paio di volte al giorno, o al massimo con bicicletta acclusa, che coi sette colli di Cagliari e’ davvero l’ideale per una passeggiata in pianura. Ma per favore, siamo seri: una piazza sul mare, innanzitutto, deve essere determinata da quattro lati per definirsi tale. E poi qual’è lo sbocco a mare? C’e’ la corsia centrale, con le palme e piuttosto sacrificata, come testimoniano le panchine a ridosso delle macchine parcheggiate che non sono utilizzabili neanche dai barboni notturni. E poi c’e’ tutta la zona parcheggio e transito del porto. L’idea dei pedonalizzare via Roma, sia ben chiaro, affascina tutti. Sarebbe meraviglioso non vedere macchine. Oppure vederle sparire magari sotto un tunnel che colleghi il viale Diaz con la via San Paolo. Ecco, questa è la vera rivoluzione. O magari un parcheggio sotterraneo che spazzi via parcheggi di residenti e non. Perche’ anche i residenti, quelli stessi che chiedono la pace con l’associazione "No rumore grazie", non hanno alzato un dito contro l’affollamento che un’Isola pedonale procurerebbe. Lo farrano piu’ tardi, forse a giochi fatti, sicuri che un TAR prima o poi dara’ loro ragione. O come certi ambientalisti che escono fuori ad ogni occasione che gli si da la parola, sciorinando una scienza da docenti di urbanistica ed esperti del traffico veicolare. Ma per favore…. Siamo seri. Le novita’ e le rivoluzioni vanno pensate e non gettate cosi’ d’imperio e con arroganza o "è così o è pomì", come diceva una nota pubblicità. Alla faccia della cosidetta democrazia partecipata. Antonello Lai

Pedonalizzazione di via Roma: stessa efficacia di un concerto subacqueo. Di Antonello Lai

Le urla di una donna hanno svegliato chi ancora dormiva nella centrale via Tuveri, attirando l'attenzione dei numerosi commercianti che si apprestavano ad aprire i prori esercizi commerciali. L'episodio si è svolto questa mattina, in prossimità del supermercato Gieffe, dove spesso staziona una donna migrante per chiedere l'elemosina. Ad un certo punto si sarebbero avvicinati un uomo e una donna che avrebbero aggredito la donna, trascinandola con la forza per poi colpirla. Il tentato intervento degli astanti è stato disincentivato dalle minacce dei due aggressori. Tutto questo a pochissimi metri degli uffici della Questura. Alla base della vicenda la volontà di accapparrarsi il posto dove mendicare. Una situazione non più sopportabile, a detta degli abitanti della zona, intimoriti dai sempre più frequenti episodi di violenza pepetrati dai migranti che tavolta sono usi minacciare le persone.
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