Istruzione. Gli appelli del "Comitato delle Valige" per l'arrivo del ministro Fedeli

Arriva in Sardegna il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli e il "Comitato delle Valigie" si prepara ad accoglierla con un nuovo appello. "Una spada di Damocle - si legge in un comunicato firmato dalla portavoce Bianca Locci - pende sulla testa di coloro che sono stati spediti fuori regione e che, per come si stanno mettendo le cose, temono di non potervi rientrare, così come coloro che proprio perché in possesso dei titoli richiesti, si trovano ancora fuori provincia. Gentile ministra avrà avuto modo di constatare personalmente, quanto siano distanti l'una dall'altra le province in Sardegna e avrà senz'altro verificato che il mare ci separa dal resto della penisola. Ribadiamo che i posti qui ci sono ed è giusto che chi è stato assunto abbia al pari degli altri colleghi la possibilità di vivere dove ha scelto con la propria famiglia e possibilmente nella propria terra". Una rivendicazione chiara che non lascia spazio ad interpretazioni, anche in considerazione del non secondario aspetto economico: "è ingiusto che alcuni lavoratori dello stesso comparto - si legge nella nota stampa - debbano vivere vedendosi lo stipendio dimezzato per dover pagare viaggio, vitto e alloggio". Nell'attesa dell'arrivo del ministro, atteso a Sassari e Cagliari, rimangono i dubbi sul futuro di tanti diocenti sardi che per ora non possono dormire sonni tranquilli.

Cagliari. Per i 70 anni del Cus arriva il ministro Fedeli

“Il tempo corre ma noi siamo più veloci. Cus Cagliari, dal 1947”. E' questo il motto con il quale, lunedì 15 gennaio, dalle 15.30, la Cittadella sportiva Sa Duchessa - via Is Mirrionis, n. 3 , Cagliari – il Centro universitario sportivo (Cus) festeggierà i suoi primi 70 anni. Un arco temporale scandito da storie, personaggi, eventi, appuntamenti e competizioni, ma anche dallo sviluppo e la formazione di tre generazioni di studenti, atleti, cittadini, docenti e addetti alla funzionalità del Centro dell’Università del capoluogo. Un percorso in continuo divenire. Sfide e progetti che testimoniano la volontà dell’amministrazione dell’ateneo e del consiglio direttivo del Cus di voler essere sempre centrali, competitivi e portatori di buone pratiche, valori etici e morali, ancor prima che sportivi. Da qui, le recenti e ambiziose ridefinizioni di una mission che si apre il più possibile alla pratica sportiva agonistica e amatoriale degli studenti universitari. “L’obiettivo - spiega il presidente Marco meloni - è quello di diventare un soggetto centrale nella cultura e nella pratica dello sport e del benessere fisico per l’intera cittadinanza. Ma pensiamo anche allo studente-sportivo. Ovvero, vorremmo attuare concretamente e con progetti e finanziamenti specifici, l’idea che si possa essere atleti di vertice e al contempo buoni studenti universitari”. Oltre a diversi rappresentanti istituzionali locali e non, è prevista anche la partecipazione del ministro Valeria Fedeli. Tra le iniziative dell'evento, l'inaugurazione sala-biblioteca per gli studenti, il dibattito su prevenzione e lotta ai tumori col progetto “Sport against cancer”, i tornei di calcio, tennis, volley e scherma.

Buona Scuola. Lettera di protesta dei docenti sardi per il ministro Fedeli

In occasione della sua visita a Cagliari per un convegno alla Facoltà di Economia, i docenti sardi scrivono una lettera al ministro dell'Istruzione, Valeria Fedeli, per esprimere ancora una volta la loro contrarietà all'esilio lavorativo, lontano dalla propria casa e dalle loro famiglie. Una situazione molto negativa che sembrava essere stata mitigata dalle assegnazioni provvisorie, che l'anno scorso avevano evitato viaggi e spese, e che ora si ripropone. E così, il Comitato delle Valige non ci stà ed esprime il proprio pensiero attraverso una nota dai toni molto decisi: "veramente irragionevole il rifiuto da parte del Ministero di assegnare i posti a questi docenti, visto che comunque saranno dati a docenti precari privi anch'essi di specializzazione. Se il personale specializzato per l'insegnamento del sostegno è di molto inferiore al fabbisogno, bisognerebbe formare i docenti e permettere così di ricoprire le migliaia di posti vacanti e disponibili, soddisfare al contempo il bisogno delle persone in situazione di handicap ed avere personale adeguatamente preparato. La Buona scuola parla di formazione e di meritocrazia, quello che sta accadendo non tiene conto né dell'uno né dell'altra. Gentile ministra - prosegue la nota - il lavoro nobilita l'uomo, ma uno stipendio di 1300/1400 euro percepiti fuori dall'isola dove manca persino la continuità territoriale, nobilita ben poco se una grossa fetta deve essere usata per pagare l'affitto e tutte le altre spese necessarie". Da qui l'appello alla Fedeli: "gentile ministra, abbiamo bisogno di fatti concreti e di soluzioni veloci , prima che la 'Buona Scuola', distrugga quel poco di buono e porti via la fiducia e la speranza di chi può davvero fare la differenza per una scuola migliore".
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