Trinità d'Agultu. Nuovo caso di meningite

E' di Trinità d'Agultu il paziente ricoverato inizialmente all'ospedale di Olbia e successivamente trasferito al San Francesco di Nuoro. In base ai primi accertamenti si tratterebbe di meningite da pneumococco, meno virulenta e contagiosa di quella provocata dal meningococco b. Con questo, i casi di meningite riscontrati nel corso di un mese sono saliti a sette, uno dei quali mortale. Il servizio di Igiene e Sanità Pubblica di Sassari sta esaminando attentamente i campioni prelevati dal paziente per avere la conferma che si tratti effettivamente di meningite da pneumococco. Intanto ieri è stato dimesso da Nuoro un paziente di 50 anni mentre, sempre ricoverati presso il presidio barbaricino, migliorano le condizioni di una donna di 43 anni, originaria della Romania e di un giovane trasferito da Olbia con diagnosi "streptococco pneumoniae". Miglioramento anche per il giovane di Senorbì, ricoverato all'ospedale Santissima Trinità.

Trinità d'Agultu. Auto contro moto. Un morto

E' accaduto questo pomeriggio in località Lu Colbu, in prossimità di Trinità d'Agultu. Un motociclista sassarese di 52 anni, mentre percorreva la litoranea Castelsardo-Santa Teresa Gallura, si è scontrato con un'auto che procedeva in direzione opposta. Intervenuti sul posto, i medici del 118 nulla hanno potuto per salvare la vita al centauro, morto sul colpo.

Trinità d'Agultu. Aggredisce la compagna in un centro di permanenza temporaneo

Un nigeriano di 26 anni, richiedente asilo e ospite in un centro di permanenza temporaneo del centro gallurese ha aggredito la compagna, minacciandola con un coltello. A far scaturire la reazione dell'uomo, il provvedimento del Tribunale dei Minori di Sassari che disponeva l'allontanamento della donna e del bambino dal centro di permanenza temporaneo. Una decisione maturata dai reiterati maltrattamenti che il giovane nigeriano aveva perpetrato ai danni della compagna che lo aveva denunciato. Per fortuna l'intervento dei Carabinieri della compagnia di Tempio, chiamati in causa da una telefonata al 112, ha evitato un'escalation che avrebbe potuto portare a conseguenze molto gravi. Arrestato dai militari, con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni, l'uomo si trova ora nel carcere di Nuchis, a Tempio.
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