Galtellì. Parte colpo di fucile. Muore il figlio del sindaco

E' accaduto questo pomeriggio. Una tragedia che ha coinvolto la famiglia del sindaco di Galtellì. La vittima è il figlio 14 enne del primo cittadino, morto a causa di un colpo di fucile al capo. Ancora da chiarire la dinamica dei fatti. Gli investigatori stanno sentendo i familiari del giovane per cercare di capire cosa può essere successo. Diverse le ipotesi al vaglio. Tra queste anche quella di un gesto volontario. L'episodio ha sconvolto l'intera comunità. Il ragazzo era conosciuto e ben inserito tra i suoi coetanei.

Orgosolo. Sindaco a processo per turbativa d'asta

Turbativa d'asta e abuso d'ufficio. E' questa l'accusa per il sindaco di Orgosolo, Dionigi Deledda, sei amministratori, tra assessori ed ex assessori comunali, quattro impiegati e tre imprenditori. In tutto quattordici persone coinvolte nell'ambito del procedimento per le presunte irregolarità nell'affidamento dei lavori relativi al rifacimento del campo sportivo comunale Santa Caterina. Nello specifico gli indagati avrebbero, secondo l'accusa, turbato le due gare d'appalto per la riqualificazione degli impianti sportivi e la realizzazione del manto in erba sintetica del campo di calcio attraverso collusioni e mezzi fraudolenti. Alla base del procedimento che li vede indagati, l'affidamento diretto della fornitura e posa del manto erboso (dicembre 2012) senza nessuna gara. Un co mportamento che, se provato, avrebbe impedito la partecipazione di altre imprese, limitando di fatto la concorrenza. L'inchiesta ha avuto origine a seguito della denuncia di irregolarità nelle procedure di gara da parte della Cooperativa Edile di Orgosolo.

Villacidro. Sindaco vittima di atto intimidatorio

A neanche ventiquattrore dall'atto intimidatorio nei confronti del sindaco di Siniscola, un'altro episodio simile ha colpito il primo cittadino di un altro centro della Sardegna. Questa volta è toccato al sindaco di Villacidro, Marta Cabriolu. Qualcuno, nella notte tra venerdì e sabato ha incendiato la sua auto, una Ford Fiesta, che era parcheggiata poco distante dall'abitazione. Ad accorgersi dell'accaduto i vicini di casa che hanno allarmato Vigili del Fuoco e Carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Villacidro. L'auto è stata gravemente danneggiata da quello che, in base ai primi rilievi, sembrerebbe un atto di natura dolosa. Sulle motivazioni il sindaco non esclude alcuna ipotesi, sottolineando che la situazione di malcontento generale, connesso alla crisi che il paese sta vivendo, potrebbe aver influito in qualche modo. Sulla possibilità che il gesto possa essere riconducibile all'attività politica della sua amministrazione, il primo cittadino ha precisato: "a Villacidro stiamo attuando un cambiamento molto forte coinvolgendo la popolazione. Abbiamo la fiducia dei cittadini, c'è tanta partecipazione". Intanto però, non sfugge agli occhi dei più che l'incendio dell'auto giunge poche ore dopo la scelta, fatta da sindaco, giunta e maggioranza, di revocare l'incarico di presidente del Consorzio industriale di Villacidro. "Non voglio minimamente pensare che una scelta di una maggioranza possa poi determinare un atto intimidatorio nei miei confronti - sottolinea la Cabriolu - saranno gli investigatori a stabilire le ragioni dell'intimidazione". Vicinaza e solidarietà al sindaco di Villacidro giungono da parte di diverse personalità istituzionali e non. Tra questi, il presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau che ha dichiarato: "al sindaco di Villacidro, Marta Cabriolu, esprimo tutta la mia vicinanza e quella dell'Assemblea sarda, certo scontata ma indispensabile per sostenere gli amministratori locali in queste difficili circostanze. Accolgo favorevolmente l'invito del presidente della Regione, Francesco Pigliaru, concordando sulla necessità di convocare al più presto una seduta speciale della Conferenza permanente Regione-Enti locali".

Siniscola. Nuovo atto intimidatorio contro il sindaco

Il sindaco di Siniscola, Gian Luigi Farris, è stato oggetto di un atto intimidatorio. Questa mattina, davanti al municipio, è stato lo stesso Farris a trovare una busta contenente quattro cartucce calibro 12 e una lettera con parole offensive nei suoi confronti. Subito sono stati allertati gli artificieri della Polizia di Cagliari che hanno aperto la busta, constatandone il contenuto. Quello di questa mattina è il secondo atto intimidatorio subito dal primo cittadino nell'arco di un mese. Il primo risale al 28 aprile quando Farris trovò, davanti alla porta di ingresso del suo bar caffetteria, una finta bomba. Intanto gli agenti della Digos hanno avviato le indagini per risalire al responsabile del gesto.

Siniscola. Atto intimidatorio nei confronti del sindaco

Come ormai triste consuetudine, un nuovo atto intimidatorio è stato perpetrato contro un amministratore locale. Questa volta è il turno del sindaco di Siniscola. Un finto pacco bomba è stato posizionato davanti all'ingresso del bar di sua proprietà. La scoperta, da parte dello stesso primo cittadino, questa prima mattina, all'apertura del locale. Insospettito ha dato l'allarme e subito sono arrivati i Carabinieri della Compagnia di Siniscola e gli artificieri antisabotaggio del Comando provinciale di Nuoro. Il finto ordigno, confezionato con due detonatori, conteneva una sostanza non esplosiva. Avviate le indagini delle forze dell'ordine per risalire all'autore del gesto.

Domusnovas. Atto intimidatorio nei confronti del sindaco

Anche il sindaco di Domusnovas, Massimiliano Ventura, come tanti altri suoi colleghi, è stato oggetto di un atto intimidatorio. Nella notte tra mercoledì e giovedì è stata fatta saltare in aria la Ford Fiesta della moglie, utilizzata da Ventura, parcheggiata in prossimità dell'abitazione del primo cittadino. Oltre a danneggiare seruiamente la vettura, l'esplosione ha raggiunto anche la porta di una casa vicina. Ad avvertire le forze dell'ordine, la moglie del sindaco. L'episodio, che segue ad altre intimidazioni e minacce che hanno caratterizzato i primi nove mesi di mandato, non ha però scoraggiato il diretto interessato che ha dichiarato di rimanere saldo al suo posto. I Carabinieri della stazione di Domusnovas e del Nucleo operativo della Compagnia di Iglesias hanno avviato le indagini per individuare i responsabili del gesto. In base a quanto dichiarato dal sindaco, anche la campagna elettorale si sarebbe svolta in un clima avvelenato che, probabilmente, potrebbe aver influito su quanto accaduto.

Palau. Sentiti dai giudici, si dimettono il sindaco e il suo vice

Si è svolto oggi, davanti al Giudice delle indagini preliminari di Tempio Pausania, l'interrogatorio di garanzia dei due amministratori finiti agli arresti domiciliari in quanto avrebbero indotto un giovane ad attivarsi sui social network per promuovere la loro candidatura alle prossime elezioni amministrative, promettendo in cambio un'assunzione all'ufficio turistico. Dopo aver rilasciato spontanee dichiarazioni al Gip, asserendo di non aver commesso alcun atto illecito, i due hanno rassegnato le dimissioni.

Pula. Attacco sessista contro il sindaco, Carla Medau

Contro un muro con le mani alzate. E' questa l'immagine che ritrare il primo cittadino di Pula, apparsa su un blog e poi rimossa. Il gesto, pare riconducibile all'opposizione, ha sollevato una marea di reazioni indignate ed è stato bollato immediatamente come un "attacco sessista", un'ulteriore segnale della violenza contro una donna, oltre ad essere un'offesa per chi rappresenta le istituzioni. L'interessata, attraverso Facebook, ha definito l'accaduto "una vicenda grottesca", che si aggiungerebbe ad altre "bassezze" che hanno costellato i due anni di mandato, "senza alcun rispetto personale o del ruolo ricoperto". Nell'auspicare che i responsabili vengano individuati, il sindaco ha ringraziato tutte le persone e colleghi che hanno manifestato la propria solidarietà e vicinanza. Tra questi anche il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau che in merito ha dichiarato: "ritengo vergognoso quanto accaduto, il dissenso politico e le divergenze di opinione anche su scelte amministrative non condivise non possono in alcun modo giustificare reazioni e azioni di questo tipo. Siamo uomini delle istituzioni e sta a noi garantire per primi la cultura del rispetto".
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Cagliari