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Cagliari. Riunione dei sindaci per dire no al deposito di scorie nucleari

Si è svolta oggi, presso i locali della Fiera, la riunione dei sindaci dei paesi interessati all'eventuale "accoglienza" delle scorie nucleari. L'iniziativa, organizzata da Anci Sardegna, ha visto la partecipazione dei primi cittadini provenienti da tutta l'isola. Durante l'incontro, finalizzato a fare il punto della situazione, è emersa chiara e forte la contrarietà al piano paventato dal Governo, considerato una vera e propria sciagura per i territori coinvolti. Territori che - come sottolineato dai sindaci - stanno investendo con grandi sforzi nello sviluppo delle loro comunità, ora minacciate da un piano calato dall'alto, privo di considerazione per il prezioso patrimonio agricolo, culturale, ambientale, turistico e storico che le caratterizzano. Si annuncia quindi una battaglia che potrebbe sfociare in una mozione analoga a quella già approvata dal Consiglio Regionale, portata all'attenzione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Porto Torres. Impennata dei contagi, critiche del sindaco contro la Regione

Il dipartimento di prevenzione dell'Ats fa sapere che il numero di contagi a Porto Torres ha raggiunto i 130 casi. Stupore è stato espresso dal primo cittadino, Sean Wheeler che, disponendo di dati ben diversi rispetto a quanto comunicato dall'Ats (42 casi), attacca l'attuale gestione dell'emergenza sanitaria da parte della Regione. In particolare Wheeler denuncia il fatto che i sindaci non dispongono di dati aggiornati ed attendibili. Una sitauzione che mette in grave difficoltà l'implementazione delle misure necessarie a contrastare la pandemia a livello locale. Da qui l'appello all'assessore Nieddu e al presidente della Giunta Reginale, Christian Solinas, per una "vera e trasparente collaborazione con tutti i sindaci della Sardegna".

Sanità. Sindaci in lutto per l'ospedale San Camillo di Sorgono

Si sono riuniti, con le loro fasce tricolori listate a lutto, nel giorno del 60° anniversario dell'ospedale San Camillo di Sorgono. Sono i 13 sindaci della Barbagia Mandrolisai che, attraverso il loro sit-in, denunciano i continui tagli degli ultimi anni, subiti dalla struttura ospedaliera. Una struttura fortemente voluta dai primi cittadini per garantire il diritto alla salute dei 13 paesi che rappresentano. In gioco c'è la salute di circa 15mila abitanti, penalizzati per la loro lontananza dalle altre strutture ospedaliere. Da qui la richiesta alla Regione affinché l'ospedale sia potenziato, con tutti i servizi del caso, in maniera tale da rappresentare un punto di riferimento per la salute dei cittadini residenti nel territorio.

Gestione Fase 2 litorali. I sindaci costieri incontrano l'assessore regionale Sanna

Fruibilità dei litorali e sorveglianza per la sicurezza dei bagnanti sono stati al centro dei lavori di una videoconferenza coordinata dall’Assessore Agli Enti Locali Quirico Sanna con gli amministratori dei 69 Comuni costieri della Sardegna, nel corso della quale i Comuni hanno avuto modo di avviare un confronto con la Regione per valutare le criticità esistenti e individuare soluzioni valide per affrontare in sicurezza l’imminente stagione estiva. Da parte di alcuni Comuni sono emerse riserve sull’opportunità di contingentare gli ingressi nelle spiagge, e la necessità di avviare una campagna di sensibilizzazione alle norme di sicurezza, anche con l’ausilio di personale dedicato da impiegare in azioni di informazione sulle prassi corrette da seguire. “Fondamentale – ha sottolineato l’assessore Sanna – sarà il controllo sanitario, a tutela della sicurezza di tutti. Da parte degli amministratori sono state avanzate varie proposte, come la richiesta allo Stato di un contributo straordinario per sostenere gli oneri di un servizio che sarà necessariamente maggiorato, e per attuare una campagna informativa destinata, in varie lingue, ai turisti. “ E’ stato un importante momento di confronto, ha detto l’assessore Sanna, con coloro che hanno una conoscenza dettagliata delle criticità del proprio territorio. Ogni Comune, ha concluso, farà pervenire le proprie proposte alla Regione cui spetterà il compito di fare sintesi e dare risposte specifiche per ogni territorio.”

Coronavirus. Incontro tra Protezione Civile Regionale e sindaci sardi

Si è svolto oggi a Cagliari un incontro tra la Protezione Civile Regionale e i sindaci della Sardegna. Obiettivo, quello di informare e condividere tutte le informazioni sull'emergenza coronavirus e sulle modalità di intervento adottate per evitare la diffusione del contagio. Durante l'incontro é stato sottolineato ancora una volta il ruolo e l'importanza del Comitato operativo Comunale (COC), operativo in tutti i centri dell'Isola, impegnato nel gestire l'emergenza in caso di sintomi accertati. Ad illustrare gli strumenti ed i dispositivi messi in campo dalla Protezione Civile Regionale, l'assessore regionale delegato Gianni Lampis che ha ricordato i controlli con i termoscanner, già operativi presso gli aeroporti regionali. Una strumentazione che serve a rilevare la temperatura di chi arriva in Sardegna e che presto sarà operativa anche nei porti sardi, a partire da quello del capoluogo regionale. Dopo aver illustrato lo stato di avanzamento delle procedure messe in atto, i rappresentanti della Protezione Civile hanno quindi esortato i sindaci a sensibilizzare le loro comunità sull'importanza delle buone pratiche da adottare per evitare il contagio.

Lanusei. Sindaci d'Ogliastra in marcia su Cagliari per sostenere i cardiopatici

L'ennesimo rinvio della riunione prevista per oggi, che avrebbe dovuto sbloccare l'apertura del reparto di emodinamica, ha fatto saltare la pazienza dei sindaci dell'Ogliastra. I primi cittadini marceranno infatti alla volta di Cagliari - con tanto di fascia tricolore - per sostenere la protesta dei cardiopatici dell'ospedale di Lanusei, da 35 giorni in sciopero della fame e dei farmaci salvavita. L'iniziativa, concordata oggi nella conferenza sociosanitaria presieduta dal sindaco di Lanusei, Davide Burchi, avrà luogo mercoledì 19 febbraio. Una data non casuale - come sottolineato dallo stesso sindaco di Lanusei - visto che proprio il 19 febbraio, presso la sede dell'assessorato alla Sanità, dovrebbe riunirsi il comitato di valutazione cui spetta l'ultima parola sul reparto. La difficile situazione che stanno vivendo i cardiopatici, ormai sfiniti dallo sciopero, ha subito un'accelerazione anche a seguito del ricovero in terapia intensiva di due di loro, avvenuto qualche giorno fa.

Insularità. Una battaglia di tutti i sardi

Così viene definita l'iniziativa che coinvolge oltre 260 sindaci della Sardegna che hanno hanno esposto lo striscione "Insularità in Costituzione" nei loro Municipi. Un gesto plateale, di fronte al quale si spera che il Parlamento non rimanga indifferente. Almeno questo è l'auspicio dei rappresentanti del Comitato promotore, Roberto Frongia e Maria Antonietta Mongiu, in occasione dell'iniziativa organizzata nel Comune di Cagliari per celebrare i tre anni trascorsi dall'inizio della mobilitazione. Nato nel 2017 con l'inizio della raccolta di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare, il provvedimento per l'inserimento del principio di insularità nella Carta Costituzionale è attualmente depositato in commissione Affari costituzionali del Senato, in attesa di essere discusso in Parlamento. Intanto però il Comitato e i sindaci coinvolti non intendono attendere a lungo. "Se anche a ottobre il provvedimento non sarà calendarizzato nei lavori dell'Aula - ha dichiarato Roberto Frongia - siamo pronti a una mobilitazione importante per far capire che non scherziamo e che vogliamo pari opportunità rispetto agli altri cittadini italiani ed europei". Rincara la dose Maria Antonietta Mongiu che a tal proposito ha sottolineato: "l'insularità è una condizione che produce ritardi a livello di sviluppo sociale ed economico e fa dei sardi cittadini con diritti affievoliti rispetto ai cittadini della terraferma. Oggi il popolo sardo lotta per il riconoscimento di un diritto, e lo fa in nome e per conto delle future generazioni".

Collegamento Sassari - Alghero. Sindaci in presidio permanente

Mario Bruno e Nicola Sanna, rispettivamente sindaci di Alghero e Sassari, hanno inscenato un sit-in lungo il tratto di strada della quattro corsie che collega Sassari e Alghero. Insieme a loro una delegazione di assessori e consiglieri comunali della città catalana. A rendere più eclatante la protesta, la sistemazione di un container sistemato in un punto preciso della bretella, che diventerà la sede del sindaco algherese. L'obiettivo è quello di richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica a seguito delle resistenze espresse dagli uffici ministeriali per il completamento del primo lotto progettuale, ovvero l'ultimo da realizzare. Pare infatti che per i tecnici del Governo, la quattro corsie da Rudas ad Alghero e la bretella per l'aeroporto sono incompatibili con le previsioni del Piano paesaggistico regionale. IN questo senso l'orientamento della commissione sulla Valutazione dell'Impatto Ambientale sarebbe quello di autorizzare solo una strada a due corsie. Un'ipotesi evidentemente non gradita ai sindaci del territorio che potrebbero indire un referendum consultivo per fine gennaio.
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