Gestione Fase 2 litorali. I sindaci costieri incontrano l'assessore regionale Sanna

Fruibilità dei litorali e sorveglianza per la sicurezza dei bagnanti sono stati al centro dei lavori di una videoconferenza coordinata dall’Assessore Agli Enti Locali Quirico Sanna con gli amministratori dei 69 Comuni costieri della Sardegna, nel corso della quale i Comuni hanno avuto modo di avviare un confronto con la Regione per valutare le criticità esistenti e individuare soluzioni valide per affrontare in sicurezza l’imminente stagione estiva. Da parte di alcuni Comuni sono emerse riserve sull’opportunità di contingentare gli ingressi nelle spiagge, e la necessità di avviare una campagna di sensibilizzazione alle norme di sicurezza, anche con l’ausilio di personale dedicato da impiegare in azioni di informazione sulle prassi corrette da seguire. “Fondamentale – ha sottolineato l’assessore Sanna – sarà il controllo sanitario, a tutela della sicurezza di tutti. Da parte degli amministratori sono state avanzate varie proposte, come la richiesta allo Stato di un contributo straordinario per sostenere gli oneri di un servizio che sarà necessariamente maggiorato, e per attuare una campagna informativa destinata, in varie lingue, ai turisti. “ E’ stato un importante momento di confronto, ha detto l’assessore Sanna, con coloro che hanno una conoscenza dettagliata delle criticità del proprio territorio. Ogni Comune, ha concluso, farà pervenire le proprie proposte alla Regione cui spetterà il compito di fare sintesi e dare risposte specifiche per ogni territorio.”

Coronavirus. Incontro tra Protezione Civile Regionale e sindaci sardi

Si è svolto oggi a Cagliari un incontro tra la Protezione Civile Regionale e i sindaci della Sardegna. Obiettivo, quello di informare e condividere tutte le informazioni sull'emergenza coronavirus e sulle modalità di intervento adottate per evitare la diffusione del contagio. Durante l'incontro é stato sottolineato ancora una volta il ruolo e l'importanza del Comitato operativo Comunale (COC), operativo in tutti i centri dell'Isola, impegnato nel gestire l'emergenza in caso di sintomi accertati. Ad illustrare gli strumenti ed i dispositivi messi in campo dalla Protezione Civile Regionale, l'assessore regionale delegato Gianni Lampis che ha ricordato i controlli con i termoscanner, già operativi presso gli aeroporti regionali. Una strumentazione che serve a rilevare la temperatura di chi arriva in Sardegna e che presto sarà operativa anche nei porti sardi, a partire da quello del capoluogo regionale. Dopo aver illustrato lo stato di avanzamento delle procedure messe in atto, i rappresentanti della Protezione Civile hanno quindi esortato i sindaci a sensibilizzare le loro comunità sull'importanza delle buone pratiche da adottare per evitare il contagio.

Lanusei. Sindaci d'Ogliastra in marcia su Cagliari per sostenere i cardiopatici

L'ennesimo rinvio della riunione prevista per oggi, che avrebbe dovuto sbloccare l'apertura del reparto di emodinamica, ha fatto saltare la pazienza dei sindaci dell'Ogliastra. I primi cittadini marceranno infatti alla volta di Cagliari - con tanto di fascia tricolore - per sostenere la protesta dei cardiopatici dell'ospedale di Lanusei, da 35 giorni in sciopero della fame e dei farmaci salvavita. L'iniziativa, concordata oggi nella conferenza sociosanitaria presieduta dal sindaco di Lanusei, Davide Burchi, avrà luogo mercoledì 19 febbraio. Una data non casuale - come sottolineato dallo stesso sindaco di Lanusei - visto che proprio il 19 febbraio, presso la sede dell'assessorato alla Sanità, dovrebbe riunirsi il comitato di valutazione cui spetta l'ultima parola sul reparto. La difficile situazione che stanno vivendo i cardiopatici, ormai sfiniti dallo sciopero, ha subito un'accelerazione anche a seguito del ricovero in terapia intensiva di due di loro, avvenuto qualche giorno fa.

Insularità. Una battaglia di tutti i sardi

Così viene definita l'iniziativa che coinvolge oltre 260 sindaci della Sardegna che hanno hanno esposto lo striscione "Insularità in Costituzione" nei loro Municipi. Un gesto plateale, di fronte al quale si spera che il Parlamento non rimanga indifferente. Almeno questo è l'auspicio dei rappresentanti del Comitato promotore, Roberto Frongia e Maria Antonietta Mongiu, in occasione dell'iniziativa organizzata nel Comune di Cagliari per celebrare i tre anni trascorsi dall'inizio della mobilitazione. Nato nel 2017 con l'inizio della raccolta di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare, il provvedimento per l'inserimento del principio di insularità nella Carta Costituzionale è attualmente depositato in commissione Affari costituzionali del Senato, in attesa di essere discusso in Parlamento. Intanto però il Comitato e i sindaci coinvolti non intendono attendere a lungo. "Se anche a ottobre il provvedimento non sarà calendarizzato nei lavori dell'Aula - ha dichiarato Roberto Frongia - siamo pronti a una mobilitazione importante per far capire che non scherziamo e che vogliamo pari opportunità rispetto agli altri cittadini italiani ed europei". Rincara la dose Maria Antonietta Mongiu che a tal proposito ha sottolineato: "l'insularità è una condizione che produce ritardi a livello di sviluppo sociale ed economico e fa dei sardi cittadini con diritti affievoliti rispetto ai cittadini della terraferma. Oggi il popolo sardo lotta per il riconoscimento di un diritto, e lo fa in nome e per conto delle future generazioni".

Collegamento Sassari - Alghero. Sindaci in presidio permanente

Mario Bruno e Nicola Sanna, rispettivamente sindaci di Alghero e Sassari, hanno inscenato un sit-in lungo il tratto di strada della quattro corsie che collega Sassari e Alghero. Insieme a loro una delegazione di assessori e consiglieri comunali della città catalana. A rendere più eclatante la protesta, la sistemazione di un container sistemato in un punto preciso della bretella, che diventerà la sede del sindaco algherese. L'obiettivo è quello di richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica a seguito delle resistenze espresse dagli uffici ministeriali per il completamento del primo lotto progettuale, ovvero l'ultimo da realizzare. Pare infatti che per i tecnici del Governo, la quattro corsie da Rudas ad Alghero e la bretella per l'aeroporto sono incompatibili con le previsioni del Piano paesaggistico regionale. IN questo senso l'orientamento della commissione sulla Valutazione dell'Impatto Ambientale sarebbe quello di autorizzare solo una strada a due corsie. Un'ipotesi evidentemente non gradita ai sindaci del territorio che potrebbero indire un referendum consultivo per fine gennaio.

Fondi per le periferie. I sindaci non abbassano la guardia

In attesa che il premier Conte sblocchi i fondi per le periferie, attarverso un decreto che dovrebbe concretizzarsi entro una settimana, i sindaci non mollano e ribadiscono di essere pronti a "consegnare le fasce al presidente della Repubblica Mattarella" qualora non si arrivasse ad una conclusione della vicenda. Si tratta infatti di risorse fondamentali che, per alcune città sarde, riguardano la realizzazione di importanti progetti. Nel caso di Sassari i milioni previsti dal bando periferie sono complessivamente 22, di cui 14 già operativi. Risorse che serviranno per l'adeguamento di strade e marciapiedi, la conversione di due strutture scolastiche attualmente occupate da abusivi in case popolari, la mobilità sostenibile e la creazione di orti urbani. Anche Nuoro attende con ansia che la volontà politica del Governo si trasformi in atti concreti. In particolare i milioni a disposizione per il capolugo barbaricino sarebbero 18. Fondi a rischio se l'accordo del Governo con l'Anci non verrà rispettato.

Sicurezza dei territori e atti intimidatori. Sindaci in attesa di Minniti

Assemblea di Anci Sardegna oggi ad Abbasanta. Sindaci riuniti per discutere degli atti intimidatori, soprattutto quelli che hanno "battezzato" il nuovo anno (fino ad ore sono tre). Obiettivo dell'incontro: stilare un documento da sottoporre all'attenzione del ministro dell'interno Marco Minniti, in arrivo giovedì 18 a Nuoro. Per l'occasione verranno affrontati temi di grandissima attualità quali la sicurezza degli amministratori locali, appunto, unitamente all'accoglienza dei migranti. Intanto all'assemblea di Abbasanta erano presenti anche alcuni primi cittadini, direttamente coinvolti in atti intimidatori, che si sono espressi sulla possibilità di adottare alcune proposte operative che riguardano anche regole finanziarie meno stringenti in grado di alleviare il malessere dei territori.
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