Venezia. La Sardegna protagonista alla Mostra del Cinema

La Fondazione Sardegna Film Commission, forte dei suoi 85 progetti assistiti, durante il primo semestre 2018, ritorna a Venezia per una serie di incontri finalizzati a far conoscere i lavori dell'industria cinematografica sarda, rappresentati da film, serie e format tv, documentari e spot. Il primo appuntamento é previsto per il 2 settembre, per un incontro rivolto agli operatori del mercato audiovisivo Meet Talents & Projects negli spazi dell'Italian Pavilion. A rappresentare la Sardegna la delegazione di Armeni Production, Fidela Film, Ispantu Produzioni, Ombre Rosse, Zena Film e i registi Bonifacio Angius, Laura Luchetti, Peter Marcias e Salvatore Mereu. In questa sede verrà presentato il film in realizzazione "Sirena", diretto da Giorgio B. Borgazzi, sceneggiato dal Premio Strega 2018 Helena Janeczek e Fabrizio Bozzetti. Spazio anche al nuovo corso di perfezionamento in "Diritto ed Economia del Cinema e del settore Audiovisivo". Nato dalla collaborazione della Film Commission con l'Università di Sassari, il corso verrà presentato il 3 settembre. Presente anche l'Università di Cagliari, con il Celcam-Dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio per il cortometraggio di Peter Marcias "L'unica lezione" selezionato alle Giornate degli Autori nella sezione Notti Veneziane. Il 4 settembre tra gli appuntamenti, l'incontro Premio Solinas - Festival delle Storie returns to Sardinia, occasione per presentare Il Festival delle Storie in programma a La Maddalena dal 27 al 30 settembre. Da segnalare la presenza di "5 è il numero perfetto" per la regia di Igort, girato in parte nella penisola del Sinis: protagonista Toni Servillo, affiancato da Valeria Golino e Carlo Buccirosso.

Imposte locali. La Sardegna più cara delle ricche regioni del Nord-Est

A rivelarlo è un'indagine del Sole 24 Ore che evidenzia come il peso delle imposte regionali e locali incida per il 3,5% sul reddito medio dei sardi. Un dato che si posiziona al di sopra di quanto pagano i cittadini delle più ricche regioni del Nord-Est e risulta essere poco inferiore alla media italiana. Di fatto, se gli italiani mediamente pagano 1.672 euro a famiglia, il prelievo sui redditi dei sardi arriva a 1.526 euro. In aggiunta, sempre in base ai dati pubblicati dall'autorevole quotidiano milanese, l'isola, insieme a Calabria, Puglia e Abruzzo, sarebbe tra le regioni nelle quali, nel 2017, si sono registrati aumenti consistenti per l'addizionale Irpef, le tasse sulle abitazioni, sulle auto e sui consumi. A supportare tale affermazione, la mappa del prelievo, effettuata sulla base del report della Banca d'Italia, dalla quale emerge un significativo incremento del fisco locale nel 2017 (+ 2,1%) a fronte di una diminuzione del 7,5%, registrata nel periodo 2015 - 2017.

Ollolai. L'altra faccia della medaglia. Di Federico Cheri

Il grande clamore mediatico che ha coinvolto il piccolo centro della Barbagia, grazie all'idea di vendere le case in stato di abbandono a 1 euro, per il momento continua. Il reality olandese "Het Italiaanse Dorpje: Ollolai" ha, nel Paese dei tulipani, un grande seguito di spettatori (quasi il 20% di share). Ogni giorno RTL4, tra le principali emittenti televisive nazionali, trasmette una puntata sulle vicissitudini delle cinque coppie olandesi che devono ristrutturare i ruderi acquistati per 1 euro, impegnandosi a contribuire allo sviluppo del paese. Il format, basato sull'ormai consolidato schema del cosiddetto "storytelling", é sicuramente innovativo rispetto alle altre tipologie di reality che riempiono anche le tv olandesi e mette a nudo una realtà - quella dello spopolamento dei piccoli centri delle zone interne - cui, almeno fino ad oggi, nessuno ha mai dedicato l'attenzione dovuta. Sebbene apprezzabile per il consistente impatto mediatico del breve periodo, come testimoniato dal pellegrinaggio di numerosi turisti olandesi che raggiungono quasi quotidianamente Ollolai per vedere i protagonisti del reality, siamo veramente sicuri che tale iniziativa rappresenti la ricetta giusta per promuovere degnamente le bellezze delle zone interne dell'isola? Può, in maniera strutturale, contribuire al contrasto dello spopolamento dei piccoli centri? Una prima risposta può essere quella data da un operatore olandese della casa produttrice del reality che, senza esitazione, ha affermato: "non so se contribuirà veramente allo sviluppo locale, sicuramente ha il merito di aver piazzato Ollolai e la Sardegna sulla cartina geografica degli olandesi". Una sua collega, impegnata nella produzione del reality, dice di trovarsi molto bene a Ollolai e di apprezzare l'accoglienza e la gentilezza delle persone, ma l'idea di acquistare casa nel paese o venirci a vivere non é tra le sue priorità. Punti di vista che probabilmente non rappresentano la totalità degli olandesi che vedono il programma. Per fortuna ci sono anche quelli che, innamorati dell'Isola, acquisterebbero molto volentieri una casa per venirci a vivere, soprattutto durante i mesi estivi. Ma non ad Ollolai, come puntualizzato da un olandese di Rotterdam, che conoscendo molto bene la Sardegna e le sue zone interne, è rimasto deluso dall'immagine distorta che viene data all'Isola dal reality in salsa barbaricina. Intervistato sull'argomento, Gerard é molto chiaro: "l'idea di far vedere i ruderi a 1 euro di Ollolai e le cinque coppie "sfigate", che sicuramente non rimarranno a vivere in quel paese, non è certo edificante per l'immagine della Sardegna. Se da un lato il programma ha il merito di far conoscere Ollolai al di là dei vostri confini nazionali, dall'altro rischia di essere un boomerang, caratterizzando tutta la Sardegna come l'isola dei ruderi e delle sfide impossibili. La Sardegna offre tante altre possibilità di investimento nei piccoli centri delle zone interne. Non ci sono solo ruderi. Personalmente ho visto numerose abitazioni in vendita - e non in svendita ad 1 euro - in uno stato di manutenzione dignitoso e con prezzi ancora molto vantaggiosi rispetto ad altre località concorrenti come la Spagna, la Francia e la Grecia, da sempre Paesi di riferimento per gli olandesi che intendono acquistare una seconda casa. La vostra isola e le sue zone interne meriterebbero una promozione verso l'esterno ben diversa, in grado di attrarre investimenti duraturi e non un turismo povero, mordi e fuggi, che contribuisce in maniera modestissima allo sviluppo locale". Insomma, al di là delle opinioni personali, per poter valutare se "l'operazione Ollolai" avrà avuto dei risvolti concreti per uno sviluppo duraturo del territorio e dei suoi abitanti, bisognerà attendere del tempo. Chi invece già da ora coglie i remunerativi frutti dell'iniziativa è la casa produttrice del reality e l'emittente televisiva RTL4, senza dimenticare le cinque coppie "sfigate" che in Olanda sono diventate delle vere e proprie star televisive. Federico Cheri

Commercio estero. In crescita esportazioni ed importazioni

In base all'ultimo rapporto dell'ICE, relativo all'anno 2017, le esportazioni di prodotti sardi hanno raggiuto un valore complessivo di 5,4 miliardi di euro. In termini percentuali (+ 27,8% sul 2016) il dato risulta essere al di sopra della media nazionale (+7,4%). Il sostanziale miglioramento é ascrivibile, in gran parte, al rincaro del prezzo dei prodotti petroliferi. Incremento anche per le importazioni (+30,5% nel 2017), nettamente superiore a quanto fatto registrare dall'import complessivo italiano (+8,6%). I dati relativi al primo trimestre 2018 fanno registrare una tendenza negativa (- 7%) per le esportazioni di merci, mentre la contrazione riguardante la raffinazione del petrolio è del 5%. In crescita le esportazioni di prodotti chimici (+39,4%) e di quelli metallurgici (+20,7%). Tra i principali mercati di sbocco, i Paesi dell'UE, con una quota del 38,8%. A seguire i Paesi dell'Africa settentrionale (21,9%) e quelli appartenenti all'Europa non UE (14,4%), in crescita rispetto ai 2016. Nel specifico, tra i Paesi UE, la Spagna risulta il principale partner commerciale con una quota export che si attesta sul 9,7%. Al secondo posto Gibilterra (+7,4%) e Paesi Bassi (+6,5%). In forte aumento le esportazioni verso il Regno Unito e la Tunisia (rispettivamente del +179,2% e +366,5%). In calo quelle con destinazione Arabia Saudita (33,4%). In generale le esportazioni di servizi sono aumentate del 32%, per un valore complessivo di 865 milioni di euro, pari all'1,1% del totale nazionale.

Turismo. Primi bilanci di Confesercenti sulla stagione 2018

Appena passato Ferragosto si iniziano a tracciare i primi bilanci della stagione stiva 2018. Nonostante i dati ufficiali debbano ancora essere elaborati, Confesercenti rileva la delusione degli operatori che neanche nella settimana di Ferragosto hanno avuto i segnali di ripresa sperati. Ad essere più delusi sull'andamento della stagione sono i titolari di hotel, servizi spiaggia, commercianti in genere, market compresi. In base a quanto registrato da Confesercenti "da più parti - principalmente nel comparto della somministrazione - si dichiarano perdite rispetto all'anno scorso vicine al 30%". Ristoranti, bar, negozi, botteghe, ma anche i supermercati (seppur meno) registrano un segno negativo. Naturalmente occorre attendere i dati ufficiali, ma sembra che i pochi turisti presenti "spendano il minimo indispensabile, anche per mangiare". Per il presidente di Assohotel Sardegna, Carlo Amaduzzi, il mancato pienone è ascrivibile alle mutate condizioni geopolitiche nel Mediterraneo, dove altre mete sono risultate più economiche e meglio organizzate, a differenza degli operatori sardi, "rimasti fermi".

Impresa. Aziende sarde sempre più "young"

La chiamano "young economy", é l'economia creata da aziende guidate da giovani under 35. In base ad uno studio dell'Osservatorio per le PMI di Confartigianato Imprese Sardegna, elaborato sui dati di Unioncamere-Infocamere di giugno 2018, in Sardegna una nuova impresa su tre in Sardegna è guidata da un giovane imprenditore. Si tratta prevalentemente di imprese attive nell'ambito di servizi per edifici e paesaggio, servizi alla persona, ristorazione, servizi agli uffici, attività finanziarie e commercio. Complessivamente le realtà under 35 attive in Sardegna sono 15.563, con nuove iscrizioni (secondo trimestre 2018), pari a 777 unità. Il saldo positivo tra aperture e cessazioni é di 518 attività (periodo aprile - giugno 2018). L'imprenditoria giovanile sarda pesa per un 9,2% sul totale delle imprese regionali. Unico neo, una maggiore fragilità patrimoniale rispetto alla media delle altre aziende. Significativa la presenza di giovani imprese sarde al femminile, anche su base nazionale (28,9% contro una media generale del 21,9%). Importante anche la presenza di imprese di provenienza extra UE con una percentuale del 15,9% contro il 7,7% su scala nazionale.

Disabilità e ricettività turistica. In arrivo il progetto "Sensorabile"

Associazione ABìCì, Ente Nazionale Sordi di Cagliari, AssoHotel Confesercenti, tutti insieme per dare vita al progetto Sensorabile. L'iniziativa, resa possibile anche grazie al contributo dell'Agenzia Nazionale per i giovani, si propone la realizzazione di una mappatura delle strutture accessibili per disabili sensoriali presenti nel Sud Sardegna. Anche con il coinvolgimento dei giovani con disabilità sensoriali, l'obiettivo di Sensorabile è quello di sensibilizzare i proprietari delle strutture turistiche e culturali sulla necessità di adeguare hotel e strutture ricettive in generale, in modo da garantire ospitalità alle persone con disabilità sensoriale, cercando di abbattere le barriere architettoniche. I partecipanti al progetto stanno lavorando alla traduzione dei supporti informativi (menù, mappe, ecc.) e alla creazione di una guida operativa per le strutture turistiche e culturali in merito all'accessibilità dei luoghi e degli spazi. In questo senso é stato realizzato un sito (www.thisabill.eu) dove è possibile trovare alcune delle aziende turistiche e culturali del territorio che hanno deciso di prendere parte a questa prima sperimentazione del progetto, come alberghi, locali notturni e servizi turistici. In prospettiva, il portale dovrebbe consentire una mappatura accessibile con strumenti web per ciechi, sordi e ipovedenti (screen reader, traduzioni video con interprete LIS, lingua dei segni, sottotitolazione respeaking e devices per ipovedenti quali font e background resizer) e implementare uno strumento che ne supporti la socialità e l'indipendenza. Sensorabile ambisce ad avere anche un respiro internazionale. In fatti tra il 5 e il 12 settembre si terrà a Cagliari uno scambio internazionale al quale parteciperanno 50 ragazzi disabili provenienti dall'Italia, dalla Romania, Polonia, Regno Unito e Irlanda con lo scopo di creare un grande evento sportivo e turistico in Irlanda nel 2019.

Trasporti aerei. Continuità territoriale: oltre 94 mila posti in più a cavallo di Ferragosto

I principali aeroporti dell'isola, fino a martedì 21 agosto, potranno contare su un aumento delle poltrone disponibili per oltre 94 mila unità. Un aumento di capienza che riguarderà i collegamenti aerei in continuità territoriale da e per la Sardegna. In particolare, Alitalia ha previsto aumenti di posti sulla Alghero-Linate-Alghero sino a circa il 150% in più rispetto alle disponibilità ordinarie stabilite dal decreto. Attualmente, per la stessa tratta, i posti in vendita sino a martedì 21 hanno toccato quota 8.000, grazie agli otto voli quotidiani. Aumento del 150% sul numero minimo imposto anche per la rotta Cagliari- Fiumicino-Cagliari. In questo caso l'aumento di poltrone raggiunge oltre 30 mila posti con almeno 24 voli quotidiani. Incremento ancora più sostanzioso per la Cagliari-Linate-Cagliari, con oltre il 160% in più, pari a oltre 27 mila poltrone aggiuntive con le tariffe previste dalla continuità territoriale e 22 voli al giorno. Più contenuti i numeri sulla Olbia-Linate-Olbia, dove la compagnia Air Italy ha previsto un incremento pari al 36,8% con quasi 16.000 posti in vendita e 12 voli quotidiani operativi. Sulla tratta Olbia-Fiumicino-Olbia i posti incrementano di oltre il 21% sino a 13.500, con almeno 10 voli al giorno.
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