Il punto del giorno. Cancro e mortalità, il triste primato della Sardegna. Di Maurizio Ciotola

I casi di tumori nell’Isola sono in aumento sostanziale (dati Aiom) e in più abbiamo il triste primato nazionale per quanto riguarda l’indice di mortalità, condiviso solo con la Campania, la terra dei fuochi, appunto. E'semplice evitare di rendere esplicite le cause di questi tumori, per focalizzare l’attenzione sulla mancata o scarsa prevenzione, quale effetto dell’elevata mortalità. Ovvero attribuire l’inevitabilità del male, come effetto naturale e non prevedibile, nei confronti del quale qualche volta solo le cure possono eludere la sua evoluzione o protrarre la degenza e ritardare la morte, nella maggioranza dei casi. I dati forniti sono aggregati per l’intero territorio e, diversamente da quanto si chiede con l’istituzione di un registro dei tumori per aree territoriali, ufficialmente non vengono resi noti i territori di provenienza dei colpiti dalle neoplasie. Eppure sappiamo che il territorio di quest’Isola è tra i più inquinati del Paese, per cause attribuibili ad una industria irrispettosa del territorio, quanto ad un esercizio militare, ampiamente documentato, per cui esistono aree sottratte all’utilizzo civile, non più praticabili e tanto meno bonificabili. Nel Sulcis esistono industrie che trattano gli scarti di acciaieria provenienti dal resto del mondo, i cui limiti di radioattività più volte è stato superato e sì, prontamente bloccato all’ingresso dello stabilimento, ma non della regione. A Portovesme è stata posta sotto sequestro dalla magistratura una grande area in cui l’Enel per oltre trent’anni ha riposto e nascosto, tonnellate di materiale altamente inquinante senza alcun contenimento precauzionale, e di cui non sono ancora noti gli effetti inquinanti nel terreno e nelle falde acquifere. Una enorme area agricola e le annesse falde acquifere, che si sviluppa intorno all’aeroporto militare di Decimomannu è stata compromessa nel tempo, a causa del mancato contenimento nei serbatoi del carburante per gli aerei, come le inchieste mai concluse hanno mostrato e posto in risalto. L’intera aerea di Portotorres, di Sarroch e di Macchiareddu, su cui è ancora in corso l’inchiesta sulla Fluorsid, sono aree ad alto rischio ambientale, inserite nelle mappe dell’Ispra. L'intero sottosuolo del fondo marino dello stagno di Santa Gilla presenta, come documentato dall’Arpas, indici di inquinamento superiori ai limiti consentiti per legge, diversamente dall’acqua sovrastante, che seppur inquinata mantiene quegli stessi indici al di sotto dei limiti. Sappiamo altresì, perché è stato documentato e denunciato, che la grande piovosità cui generalmente l’area di Capoterra e Sarroch è soggetta, determina dei rilasci a mare e nelle aree circostanti, di sostanze inquinanti presenti negli stabilimenti della Saras e degli altri impianti acquisiti. Per quanto riguarda le aree del Salto di Quirra, nelle quali per decenni si sono svolte esercitazioni militari sulla cui liceità, in merito ai danni ambientali provocati, sono state aperte inchieste dal Tribunale di Tempio, dal giudice dott. Fiordalisi, ancora oggi non vi è una sentenza. Del resto, dopo il primo tentativo di manipolazione dei dati rilevati ad opera dei periti, poi denunciati dallo stesso dott. Fiordalisi, che da circa un anno è stato “trasferito”, promosso in Cassazione, non abbiamo notizia di come procede l’inchiesta. Per altro, il monitoraggio ambientale demandato all’Arpas sembra fare acqua da tutte le parti, come altresì incomprensibile è l’attribuzione della manutenzione ed esercizio delle centraline di rilevamento degli inquinanti, ad una società posseduta al 100% da una industria ad elevatissimo impatto ambientale nella regione e soprattutto nel golfo di Cagliari. Nell’area metropolitana di Cagliari, su cui grava quasi la metà della popolazione sarda, è assente una mobilità elettrica o un sistema alternativo ed efficiente di trasporti, attraverso cui soppiantare l’utilizzo dell’automobile da parte dei cittadini. I fanghi rossi alla periferia di Iglesias, come la devastazione nel sito industriale di Ottana, non meno della legge che riconosce il Sulcis un sito altamente inquinato, o il comune di Portoscuso che vieta la coltivazione negli orti domestici, unitamente a quanto prima elencato e omesso per esigenza di sintesi, lasciano pochi dubbi su ciò che è stata fino ad oggi la politica ambientale in questa regione, il cui grado di servilismo ha pochi eguali. Però, in effetti, a pensarci bene con un po’ di movimento e una prevenzione accurata, anziché morire subito potremmo morire con qualche giorno di vita in più. Giorni che, per altro, nessuno spende per denunciare e ribaltare la devastazione ambientale provocata dalle industrie inquinanti o dalle continue esercitazioni militari sperimentali. Maurizio Ciotola

Meteo. Nuovo avviso di condizioni avverse per basse temperature e neve

Il Dipartimento di Protezione Civile della Regione Sardegna ha diramato un nuovo Avviso di Condizioni Meteorologiche Avverse per le basse temperature e la neve prevista nelle prossime ore. A partire dalle 16 di mercoledì 9 e fino alle 10 di venerdì 11 gennaio, sulla Sardegna si avranno temperature minime basse (inferiori a 2° C in pianura), in progressivo calo nel corso dei due giorni successivi. Durante le ore più fredde della giornata, saranno possibili locali gelate. Tra la serata di mercoledì 9 e le prime ore di giovedì 10, saranno, inoltre, possibili nevicate di debole intensità al di sopra dei 500 metri.

Al via i saldi invernali. Aspettative in linea con il 2018

Anche in Sardegna sono partiti ufficialmente i saldi invernali. In base alle stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio Sardegna, le famiglie sarde spenderanno in media 235 euro per abbigliamento, calzature e accessori. L'importo non si discosta di tanto da quello speso nel 2018 (239 euro). Il budget medio familiare che i sardi destineranno agli acquisti, risulta essere minore rispetto a quanto stimato su scala nazionale (325 euro). Forse a causa della crisi del settore, le percentuali di sconto applicate sono da subito importanti. Generalmente si parte infatti dal 30% per arrivare fino al 70%. Niente entusiasmi da parte di Confcommercio che attraverso il direttore Sud Sardegna, Giuseppe Scura, conferma gli esigui segnali di ripresa, anche se si spera sull'abbassamento delle temperature per l'acquisto di nuovi capi invernali. Più controlli su abusivismo e vendite promozionali vengono invece auspicati dal presidente di Confcommercio Sardegna, Alberto Bertolotti.

Polizia Postale della Sardegna. Bilancio 2018

Il Compartimento della Polizia Postale della Sardegna traccia un bilancio delle attività svolte nel 2018. Tra gli ambiti dove gli interventi sono risultati più significativi, quello della pedopornografia online. Nello specifico, sono stati effettuati dei controlli su oltre mille siti internet, arrestate due persone e denunciate 14. Altro ambito dove gli agenti della Polizia Postale sono stati impegnati, quello dei reati contro la persona perpetrati sul web. In particolare il ricatto on line, fenomeno che fa registrare un trend in crescita anche se si è registrata una sola denuncia. Le denuncie per le diffamazioni in rete sono state sette, mentre crescono le truffe on line con 57 persone denunciate e circa 463 segnalazioni di truffe o tentate truffe. Per quanto riguarda il financial cybercrime, recentemente si è conclusa, grazie alla collaborazione di altri trenta Paesi, l'operazione denominata "Emma4" che ha portato all'individuazione di 13 "money mules". Così vengono definiti i riciclatori primi destinatari delle somme provenienti da attacchi informatici e campagne di phishing. Costoro - come spiegato dalla Polizia Postale - "offrono la propria identità per l'apertura di conti correnti e carte di credito sui quali vengono poi accreditate le somme illecitamente carpite". Le persone denunciate per frode informatica e utilizzo illecito dei codici di carte di credito sono invece tre.

Meteo. Avviso di Condizioni Meteo Avverse per le basse temperature

Pubblicato dal Dipartimento di Protezione Civile della Regione Sardegna un Avviso di Condizioni Meteorologiche Avverse per le basse temperature. A partire dalle 20 di giovedì 3 e fino alle 9 di sabato 5 gennaio, sulla Sardegna si registreranno temperature minime basse (inferiori a 2° in pianura) o localmente molto basse (inferiori a -3° in pianura), in ulteriore calo rispetto a quelle registrate nelle prime ore del mattino di oggi. Nelle ore più fredde della giornata saranno possibili locali gelate.

Meteo. In arrivo ondata di aria gelida

Dopo le giornate primaverili che hanno caratterizzato le festività natalizie, è in arrivo in Sardegna un'ondata di freddo polare con temperature sotto lo zero e nevicate anche a quote collinari. Il freddo artico, che interesserà tutta l'Italia, arriverà nell'isola a partire da giovedì 3 gennaio, In particolare il vento di maestrale verrà rimpiazzato dal più secco grecale, creando i presupposti per l'arrivo della neve nei rilievi del Nuorese e del Campidano. Già nelle scorse notti si sono registrate temperature tra i - 3 e i - 5 gradi tra Fonni, Belvì e Asuni. Situazione che precipiterà nei prossimi giorni anche nelle grandi città dell'Isola. A confermano gli esperti del dipartimento meteoclimatico dell'Arpas. Per giovedì prevista "una diminuzione sensibile nei valori minimi" e "possibili gelate nelle zone interne". Ulteriore abbassamento delle temperature nella giornata di venerdì 4 con Oristano che oscillerà tra i -1 e i 12 gradi, Nuoro tra 1 e 3, Tempio tra zero e 8 e freddo intenso salendo in quota nelle cime dell'Isola. Nei rilievi del Gennargentu si scenderà sotto i 5 gradi. Temperature intorno allo zero, anche di giorno, nei paesi montani. Un'inversione di tendenza è prevista dopo l'Epifania.

Anche in Sardegna arriva il movimento dei Gilet Gialli

L'idea è di un ex militante del Movimento 5 Stelle originario di Ollolai, da tempo residente ad Alghero. Salvatore Bussu, 49 anni, ha infatti pensato bene di depositare presso l'Ufficio Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico il logo "Gilet gialli". Bussu ha lasciato il movimento di Grillo per fondarne uno nuovo, ispirato a quello nato in Francia. Alla base dell'iniziativa la delusione di Bussu nel Movimento 5 Stelle che, a suo dire, si sarebbe allontanato dai cittadini creando un vuoto. Un gap che, nelle intenzioni dell'ex grillino, potrebbe essere colmato proprio dai "Gilet gialli". "Come Gilet gialli - ha infatti dichiarato Bussu - cercheremo di portare avanti alcuni temi cari al vecchio Movimento, ma le nostre non saranno istanze fantasiose o populiste". Il logo contenente un giubbotto catarifrangente e una striscia tricolore è stato depositato il 10 dicembre scorso. Nonostante si siano fatti avanti diversi movimenti e partiti politici per comprare il marchio depositato, il suo ideatore intende proseguire il suo percorso politico.

Elezioni regionali. Si vota il 24 febbraio

In Sardegna si voterà il domenica 24 febbraio. La data è stata definita dal governatore, Francesco Pigliaru, con un provvedimento che verrà pubblicato sul Buras il 10 gennaio prossimo. Per quella data verranno affissi i manifesti in tutti i 377 Comuni dell'Isola. Tra il terzo e il quarto giorno successivo alla pubblicazione, i partiti o le coalizioni devono presentare simboli e apparentamenti. E tra i candidati per la poltrona di governatore ci sono sei candidati, espressi dalle diverse forze politiche: Christian Solinas per il centrodestra, Massimo Zedda per il centrosinistra, Francesco Desogus per il M5S, Mauro Pili per Sardi liberi, Paolo Maninchedda per il Partito dei Sardi e Andrea Murgia per Autodeterminatzione. In fase di definizione anche la discesa in campo della magistrata Ines Pisano (area centrodestra).
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