Pasqua in Sardegna. Pochi gli alberghi operativi

Solo un albergo su quattro rimarrà aperto per Pasqua. La disponibilità garantita, pari a 20-25 mila posti complessivi, rappresenta un modesto +5% rispetto al periodo invernale. Tra le cause alla base della limitata capacità ricettiva, indicate dagli operatori turistici, la Pasqua bassa. Contrariamente alla ricettività di tipo alberghiero, tutto esaurito per i numerosissimi agriturismo che per Pasqua garantiscono la loro disponibilità. Per quanto riguarda i trasporti aerei, complici i nuovi collegamenti internazionali, il flusso di passeggeri che transiterà negli aeroporti regionali è previsto in crescita rispetto alla Pasqua del 2017. Ad Olbia, per esempio, tra giovedì 29 marzo e martedì 3 aprile si prevede un flusso di circa 33.000 passeggeri tra arrivi e partenze, per un totale di 260 voli. Numeri che rappresentano una crescita dell'11% rispetto allo scorso anno. Previsioni positive anche per quanto riguarda lo scalo di Cagliari, come dimostrato dal +5,9% di passeggeri,registrato nei primi 15 giorni di marzo. In base a quanto fa sapere la Sogaer, per il ponte pasquale (29 marzo - 2 aprile), si stimano 364 movimenti di aerei con 63.048 posti offerti per circa 52.000-55.000 passeggeri tra arrivi e partenze. Al"Riviera del corallo" di Alghero si prevede il transito di 20 mila passeggeri.

Meteo. Tempo stabile per Pasqua e Pasquetta

Il giorno di Pasqua e Pasquetta saranno caratterizzati da condizioni climatiche stabili e temperature in aumento. Lo stesso non si può dire per la vigilia di Pasqua che, stando alle previsioni, dovrebbe essere caratterizzata dalla presenza di pioggia che avrà il suo apice nella giornata di sabato 31. Di fatto, venerdì e sabato, sono previsti temporali che, con l'arrivo del vento di ponente spariranno, garantendo una serena Pasqua e Pasquetta.

Truffe on line. Arrestato pluripregiudicato

Il nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Cagliari della Guardia di Finanza ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.i.p. presso il locale tribunale, a carico di un soggetto responsabile dei reati di truffa aggravata, falso in atto pubblico e violazione degli obblighi inerenti alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale. La misura cautelare personale scaturisce dalle indagini, dirette dalla Procura della Repubblica cagliaritana, avviate a seguito di numerosissime denunce presentate, in Sardegna e in altre località della penisola, da persone raggirate in occasione di acquisti su internet. Il modus operandi adottato era sostanzialmente il seguente: dopo avere individuato nei siti di annunci gratuiti on line l’inserzione di ricerca di un particolare bene da parte di un soggetto, l’arrestato contattava via telefono o via mail la potenziale vittima e, fingendo di avere la disponibilità del pezzo cercato (in genere, si trattava di ricambi per auto o prodotti tecnologici), concordava le modalità di consegna e di pagamento, richiedendo il versamento anticipato del prezzo pattuito su carte Postepay a lui intestate. In questo modo, induceva quindi in errore l’ignaro acquirente circa la serietà della proposta di vendita ma poi, a pagamento effettuato, alla vittima non veniva spedito alcunchè. Le indagini hanno portato ad individuare il responsabile delle truffe, un pluripregiudicato già noto alle forze dell’ordine e sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, ed al quale sono stati contestati 47 casi di truffa. Lo stesso, inoltre, si è reso responsabile del reato di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, per aver presentato una denuncia, dichiarando falsamente lo smarrimento di una carta prepagata postepay, che in realtà gli era stata sequestrata il giorno prima, al fine di ottenere il rimborso del relativo saldo. La misura cautelare in carcere è in linea con un recente orientamento giurisprudenziale, che qualifica tale tipologia di raggiri on line come una forma aggravata di truffa, a motivo della condizione di “minorata difesa” in cui si trova il potenziale acquirente il quale, in ragione del luogo di commissione del reato (internet), si trova in posizione di svantaggio rispetto ai truffatori.

L’emergenza meningite in Sardegna, una tragica cartina di tornasole dell’inefficienza sanitaria regionale

In queste ore stiamo assistendo all’incompetenza gestionale di una organizzazione sanitaria, di cui la Regione ha voluto modificare l’articolazione, prescindendo dal compito specifico del suo esistere. L’Azienda regionale sanitaria, non è stata in grado di prevenire e far fronte all’emergenza meningite, che da mesi ha incominciato a colpire tra i giovani di questa regione. La lentezza e l’irresponsabile inazione è propria di questa macchina pubblica, in cui chi ha funzioni dirigenziali non riesce a dar seguito o forse a definire un vero e proprio programma d’azione. Nei fatti però, l’Ats ha moltiplicato dalle prime battute della sua esistenza, dopo l’approvazione della riforma, le sue funzioni apicali con i relativi costi dei diversi dirigenti responsabili. Assistiamo ad una indisponibilità nelle strutture preposte alla vaccinazione del vaccino contro il meningococco B, per cui le file di attesa per le vaccinazioni giungono ad agosto/settembre del 2018. Lo stesso vaccino, reperibile in commercio ad un costo di 140 euro, pari al doppio di quello offerto dall’azienda pubblica, circa 90 euro, non è più disponibile presso le farmacie della città di Cagliari e della regione. Una società civile non può accettare una simile inefficienza, da una struttura tenuta in vita dagli stessi contribuenti con ingente apporto economico. Non può accettare la moltiplicazione di funzioni apicali, in cui figure incapaci percepiscono redditi sostanziosi per decapitare la funzionalità aziendale e non per fornire un servizio al cittadino. I Sardi dovrebbero ribaltare una situazione con cui l’attuale Giunta Regionale ha demolito la sanità pubblica, la sua già precaria efficienza con lo scopo di trasferire sulla sanità privata, a costi triplicati, la medesima prestazione. Non è populismo dire che, non è accettabile chiedere 90 euro per un vaccino da cui dipende la vita di un individuo, dei ragazzi in particolare, e per contro pagare milioni di euro ai dirigenti di una organizzazione incapace di affrontare le emergenze, orientata soprattutto a trasferire con costi triplicati, i sevizi prima offerti dalla medesima struttura pubblica. Chiediamo con quale visione e convinzione questa Giunta, a parole vicina alla classe più disagiata, ha consentito e voluto con forza una riforma, che crea differenze insuperabili tra chi può accedere a strutture sanitarie e chi no. Chiediamo come riescono a giustificare, il Presidente Pigliaru, l’Ass. Arru, il direttore dell’Ats Moriano, un costo di 90 euro per una famiglia di quattro componenti, con il cui reddito riesce a mala pena a tirare a campare, e che vorrebbero vedere i propri figli crescere senza vederli falcidiati dal meningococco di tipo B? hanno forse meno diritto di chi può permettersi di pagare i 90 o i 140 euro presso una farmacia? Ma soprattutto, com’è possibile che in tutti questi mesi non è stata avviata una campagna di vaccinazione preventiva per il meningococco B, causa di morti contingenti e tragiche, ma invece si è mostrata una intransigenza, giusta seppur spropositata, per altre vaccinazioni di gravità non comparabile? Maurizio ciotola

Commercio online. La Sardegna seconda in Italia per acquisti sulla rete

Con il 14,3% delle transazioni online la sardegna si piazza al secondo posto su scala nazionale per il volume di acquisti sulla rete. Al primo posto la Sicilia con un 17%. In crescita il numero di negozi di abbigliamento, scarpe e accessori che utilizzano l'online per i loro rifornimenti, per poi rivendere i prodotti ai clienti. Il fenomeno, rilevato grazie all'analisi dei dati di acquisto dei retailers iscritti alla piattaforma Brandsdistribution.com, ha consentito la redazione della classifica nazionale che vede le due isole primeggiare. A stimolare la modalità di rifornimento online, l'abbattimento di costi e tempi di distribuzione, garantito dal servizio di logistica, che garantisce la consegna della merce entro tre giorni lavorativi. Altro elemento che gioca a favore dell'online, la possibilità di acquistare i prodotti senza un minimo d'ordine, condizione particolarmente apprezzata dai piccoli retailers. Tra i prodotti più richiesti dai rivenditori, borse, scarpe e occhiali da sole.

Meteo. Allerta Gialla sino alle 14 di giovedì 22 marzo

Il bollettino diramato dalla Protezione Civile Regionale non promette niente di buono, almeno fino a giovedì 22 marzo. L'ondata di maltempo che sta interessando la nostra isola prosegue e interesserà in particolare i bacini dell’Iglesiente, Montevecchio-Pischilappiu e Tirso e Campidano in generale. L'Ufficio Meteo dell'Aeronautica Militare di Decimomannu fa sapere che un ampio vortice ciclonico, concentrato sul Tirreno, favorisce una generale instabilità atmosferica. Una situazione che nella mattinata di giovedì farà registrare piogge sparse, più consistenti nei settori orientali dell'isola. Durante la notte sono previste nevicate intorno ai 6/700 metri di quota. Per quanto riguarda le temperature, in diminuzione le minime, comprese tra i 4 e gli 8 gradi in pianura e i -2 e 2 sui rilievi. In calo anche le massime con valori oscillanti tra i 7 e gli 11 gradi in pianura e i 4 sui rilievi. Per evitare disagi e incidenti, sono stati pubblicati appositi avvisi sul sito della Protezione Civile con le norme di comportamento e le precauzioni da adottare. Attivo anche un link per registrarsi al servizio SMS Allerta Meteo istituito dal Comune di Cagliari.

Maltempo. Disagi diffusi nel Sulcis e nel Cagliaritano

Le abbondanti piogge di queste ore e le raffiche di vento hanno causato diversi problemi nel Sulcis Iglesiente e nel Cagliaritano. Il tratto ferroviario che congiunge Cagliari e Decimomannu è stato interessato dalla caduta di un albero sui binari, causando circa un'ora di ritardo. Il convoglio, che era partito da poco da Cagliari si è dovuto bloccare all'altezza di Elmas in attesa del completamento delle operazioni di rimozione dell'albero. Nel Sulcis Iglesiente sono caduti alberi, cornicioni e pali dell'illuminazione. I Vigili del Fuoco hanno dovuto effettuare molteplici interventi per rimuovere rami finiti su strade e marciapiedi. Al momento non si registrano feriti.

Meteo. Continua il maltempo

La Protezione Civile Regionale ha prolungato l'allerta meteo fino alla mezzanotte di mercoledì 21 marzo. Continua infatti a persistere la pioggia, ma anche le basse temperature. Per il momento quindi non si può ancora parlare di vera e propria primavera. La situazione di depressione comporterà piogge e temporali e i millimetri d'acqua aumenteranno, rispetto ai 15 registrati oggi nel Campidano. Le ore più critiche saranno quelle centrali di mercoledì, con precipitazioni significative, soprattutto nella zona di Olbia e nel settore sudoccidentale dell'isola. Nel pomeriggio ad essere maggiormente interessate le aree del centrosud. Non si escludono nevicate sopra i mille metri. Possibili nevicate sopra 1000 metri. Le temperature caleranno nei valori minimi e in quelli massimi, intorno ai due-tre gradi, e si attesteranno generalmente tra i 4 e i 10 gradi. Il maltempo durerà per tutta la settimana e per gran parte della prossima.
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