Meteo. Condizioni avverse e criticità moderata per mercoledì 4 dicembre

Condizioni meteorologiche avverse a partire dalla mattina di mercoledì 4 dicembre e per le successive 24/30 ore. In particolare, si prevedono sulla Sardegna orientale e meridionale precipitazioni localmente anche molto elevate con sviluppo di temporali forti ed isolati. I fenomeni saranno accompagnati da raffiche di vento fino a burrasca in prevalenza dal quadranti orientali. Diramato inoltre un avviso di criticità moderata (arancione) per rischio idrogeologico per temporali

Monserrato. Policlinico primo in Sardegna per le nascite

In base al rapporto elaborato dal portale di public reporting delle strutture sanitarie italiane (www.doveecomemicuro.it ), il Policlinico di Monserrato risulta essere il primo in Sardegna per numero di nascite. Dai dati, emerge chiaro il primato della struttura di Monserrato con 1.725 parti nel 2017. A seguire l'ospedale Santissima Trinità di Cagliari con 1.399 nascite e, al terzo posto lo stabilimento Cliniche San Pietro-Aou di Sassari con 1.158. Numeri importanti anche per il Giovanni Paolo II di Olbia (976 parti) e per il San Francesco di Nuoro (917). A livello regionale gli ospedali pubblici o privati accreditati che effettuano parti sono 13, erano 17 nel 2016. Sempre secondo il rapporto sulle strutture sanitarie italiane, il 23,1% rispetta il valore di riferimento fissato a 1.000 parti l'anno , contro il 18% di tre anni fa. Per Sarebbe invece il 38,5% delle strutture a non rispettare il valore minimo di 500 nascite all'anno (era il 53% nel 2016). In tema di tagli cesarei, nell'isola sarebbe il solo Santissima Trinità di Cagliari a rispettare la soglia ministeriale del 25%, calcolata sull'esecuzione di 1.000 parti all'anno (15% è la soglia ministeriale per le strutture sotto i 1.000 parti).

Rischio idrogeologico. Sardegna fortemente esposta al rischio alluvioni

E' quanto sostiene l'Ordine dei geologi che lamenta i forti ritardi dei comuni nell'esaminazione e approvazione degli studi sul rischio idrogeologico. Una situazione che richiederebbe più prevenzione, più personale a disposizione, e più geologi. Problemi di carenza di personale anche per l'Autorità di bacino che con l'Ufficio del distretto Idrografico della Sardegna rappresentano le strutture istituzionalmente delegate per contribuire a mitigare gli effetti delle inondazioni. Da qui l'auspicio per un ricorso maggiore ai geologi, unici professionisti in grado di effettuare tutte le verifiche e gli studi del caso, direttamente sul terreno. Di fatto - come sottolineato dall'Ordine - i geologi professionisti, impegnati nella valutazione del rischio idrogeologico possono mettere in campo competeze specifiche basate in particolare sulla conoscenza delle dinamiche di erosione dei versanti e l'individuazione precisa e approfondita delle aree nelle quali i fiumi naturalmente esondano. Competenze fondamentali che vanno oltre la criticità della mancata pulizia degli alvei.

Reddito di cittadinanza. In Sardegna ne beneficiano quasi 40 mila nuclei familiari

In base al rendiconto sociale dell'Inps, relativo al biennio 2017 - 2018, in Sardegna sarebbero quasi 40 mila i nuclei familiari che fruirebbero di un reddito di cittadinanza, per un importo medio pari a 489,82 euro. Un dato, aggiornato ad ottobre 2019, che evidenzia una significativa incidenza del beneficio, soprattutto se si considera la bassa densità di popolazione. La situazione è in qualche misura analoga a quanto emerso con l'introduzione del Rei (Reddito di Inclusione) che, introdotto nel 2018, ha raggiunto il 3% dei residenti nell'isola. Un dato che conferma un'incidenza ben superiore rispetto a quella nazionale (2,2%) e che si aggiunge al Reis, il reddito di inclusione sociale, introdotto dalla Regione nel 2017. Tutto questo fa emergere un'immagine della Sardegna dove regna la povertà. I dati sono stati presentati a Cagliari dalla direttrice regionale dell'Inps, Cristina Deidda, in presenza del presidente nazionale, Pasquale Tridico. E in merito a quota 100, in Sardegna sono state cinquemila le adesioni, evidenziando un tasso del 60%, inferiore rispetto alle previsioni e in linea con il dato nazionale. Oltre a reddito di cittadinanza e quota cento, il rendiconto elaborato dall'Inps rivela che nell'isola gli assicurati sarebbero cinquecentomila, 422 mila pensionati previdenziali. Per quanto riguarda le entrate l'Inps può contare su entrate pari a 1,9 miliardi, a fronte di prestazioni erogate per 4,9 mld . In merito al presidio del territorio, nell'isola l'Inps può contare su 28 strutture e una forza lavoro pari a 799 dipendenti.

La Sardegna, il gas e le sue infrastrutture. “il mancato impegno dello Stato e della Regione”. Di Maurizio Ciotola

Se dovessimo pensare in termini di mercato o valutare su una scala dei rendimenti economici, l’impegno dello Stato italiano per lo sviluppo di infrastrutture nell’Isola, probabilmente ci troveremo indietro di secoli.

Nella valutazione dello sviluppo di infrastrutture in Sardegna, tale approccio purtroppo è stato in parte seguito, in una combine di interessi che agevolano prezzolati “sostituti” a tempo, oramai incompatibili con il mercato aperto e l’ecosistema.

Quest’Isola non ha mai visto lo sviluppo di una rete ferroviaria, come neppure la realizzazione di una sua dorsale a doppio binario ed elettrificata.

Tuttora si trova di fronte ad una viabilità stradale incompleta e decadente, che ha visto il suo sviluppo nel dopoguerra, qualche incremento negli anni successivi e il decadimento nei recenti.

La stessa rete elettrica di distribuzione presenta carenze e una palpabile inefficienza, tant’è che al primo temporale, le disalimentazioni delle utenze periferiche assumono entità significative, cui gli indicatori quantitativi non evidenziano per l’esiguità dell’energia non fornita, pur riguardando molteplici piccole utenze.

Nonostante le millantate azioni della Regione nella precedente legislatura, che di quella attuale ancora non è dato conoscere, non abbiamo visto sorgere nessuna rete di ricarica per auto a trazione elettrica.

Vent’anni fa un certo numero di imprenditori e qualche intellettuale sparuto, parlavano e preconizzavano una rete di telecomunicazioni efficiente, per connettere il “fare” dell’Isola con il mondo.

Oggi siamo ancora in attesa del completamento della messa in funzione della fibra ottica posata nei centri urbani da Openfiber, avvenuta senza interessare le aree più periferiche della Regione, che restano escluse da tale servizio.

Negli anni ottanta e nei primi anni novanta, la Regione, o l’Ue, finanziavano la realizzazioni di reti elettriche negli agri irraggiungibili o non elettrificabili a costi accessibili, con lo scopo di favorire un ulteriore sviluppo delle aziende agrarie, in questo modo servite da questo bene primario.

Per quanto riguarda la rete idrica, realizzata negli anni con più consorzi, enti e società pubbliche, poi riunite sotto un’unica società per azioni qual è Abbanoa, abbiamo solo la fortuna che l’eccesso di precipitazioni riesce a contrastare le insufficienze dei bacini di raccolta e le mai attutite perdite nelle condotte.

In questa condizione marginale e precaria, la nostra Sardegna non vi è giunta per “caso” o perché ha dovuto subire un destino scritto nel cielo.

La politica regionale e dei suoi rappresentanti in Parlamento è stata, alternativamente, sprone e causa di questo delitto di arretratezza infrastrutturale, di cui la nostra Isola è vittima.

Ancora oggi non siamo riusciti a dare garanzia per un affidamento della continuità territoriale, su cui imprenditori e cittadini contano, per poter vivere e lavorare tra la Sardegna e il mondo.

Oggi ci troviamo di fronte al necessario phase out dal carbone, che ha come data limite il 2025.

In un Isola dove l’energia elettrica è prodotta in prevalenza da centrali a carbone, che assolvono i compiti di copertura del fabbisogno e di sicurezza elettrica, nessuno può pensare ad un loro spegnimento nel 2025, a causa di assenza di alternative.

Non esistono allo stato attuale tecnologie in grado di assolvere al compito di integrare la variabilità di produzione elettrica da fonti rinnovabili, eoliche e fotovoltaiche, sicuramente non nella misura dell’energia necessaria al contesto isolano.

Un ulteriore collegamento in HVDC, ovvero in corrente continua in alta tensione, con un cavo tra noi e la Penisola, assolverebbe parte delle esigenze, ma non certo al compito di una sicurezza effettiva, e soprattutto traslerebbe altrove gli oneri e gli utili delle necessarie produzioni di energia elettrica, su altre centrali della Penisola.

Certo ci vorrebbe una rete per il gas naturale, sicuramente la dorsale agognata e credo, senza sbagliarmi, che al posto degli impianti di gasificazione ipotizzati per le navi gasiere, sarebbe necessario un gasdotto diretto dal nord africa o dalla stessa Sicilia, in luogo del cavo elettrico o se volete insieme ad esso.

Sicuramente è necessario rendere appetibile la conversione a gas delle centrali del Sulcis e di Fiumesanto, ancora oggi dichiarate essenziali da Terna.

Ovviamente se ancora una volta dovessimo ricadere nella scelta necessaria, avvalendoci di una valutazione sull’ipotetico fabbisogno degli utilizzatori del gas naturale, di cui imprese e civili, probabilmente non riterremmo opportuna la spesa necessaria, per la realizzazione di tale opera primaria.

E del resto non faremmo che allinearci all’inerzia e alle non scelte, cui negli anni la scelleratezza di una classe dirigente, accettata dalla maggioranza dei sardi e dall’intero Paese, ha imposto perseguendo obiettivi personali.

A noi non serve solo un nuovo cavo elettrico attraverso cui ottemperare al phase out dal carbone, ma più connessioni attraverso più cavi elettrici rispetto agli esistenti e almeno un gasdotto, con cui tenere in piedi un’economia industriale.

Perché non dobbiamo e non possiamo essere solo utenti passivi, ma anche e soprattutto produttori attivi.

Usando esempi più comprensibili, non abbiamo necessità del “pesce”, ma della canna da pesca con cui procurarci il pescato in ogni momento, e in misura maggiore quando nessuno è disposto a fornircelo.

Non possiamo garantire dei monopoli cui il Gpl (gas petrolifero liquefatto) è oggi detentore attraverso i suoi produttori, che alterano il prezzo finale dal 20 al 30% in più rispetto alla media nazionale.

Parimenti non è pensabile assolvere al fabbisogno energetico dell’utenza elettrica, attraverso un unico produttore, che consente di coprire l’80% del fabbisogno, attraverso la marcia serrata di una centrale elettrica, garantita da una fonte primaria pagata come se fosse una rinnovabile, ma generata dallo scarto di raffinazione del petrolio, e non soggetta al mercato elettrico giornaliero, come se essa stessa fosse una fonte eolica o fotovoltaica.

Ovvero dobbiamo incentrare uno sviluppo su una parziale capacità di autonomia energetica, sul piano della produzione, con una diversificazione delle fonti primarie e dei soggetti fornitori, da sempre concetto base e strategico per la sopravvivenza di qualsiasi comunità.

Altresì sarebbe auspicabile che la politica di questa Regione, come quella nazionale, riesca a prendere decisioni in autonomia rispetto alle potenti lobby locali e nazionali, che per troppo tempo hanno determinato, direttamente o indirettamente, scelte improbabili per le specifiche peculiarità dell’Isola.

Maurizio Ciotola

Maltempo. Condizioni Meteo Avverse anche per lunedì 18

Continua il maltempo in Sardegna. I temporali previsti per la giornata di lunedì 18, hanno portato il Servizio di Protezione Civile Regionale a diramare un nuovo Avviso di Condizioni Metereologiche Avverse in vigore dalle 7 alle 17 di lunedì 18 novembre. Dalle prime ore del mattino si prevede la formazione e lo sviluppo di temporali di forte intensità sul Mar di Sardegna e Mar di Corsica. I fenomeni saranno accompagnati da forti raffiche di vento dai quadranti meridionali.

Meteo. Temporali e rischio idrogeologico sulla Sardegna

Condizioni climatiche avverse per tutto il fine settimana, tanto che la Protezione Civile Regionale ha diramato l'avviso di Allerta fino a domenica 17 novembre. Potranno essere anche di forte intensità le precipitazioni che stanno caratterizzando i settori meridionali della Sardegna e che nelle prossime ore si estenderanno a tutto il territorio regionale. A voce dell'avviso di Condizioni Meteorologiche Avverse valevole da sabato 16 novembre e fino alle 12 di domenica 17 novembre, durante i rovesci o i temporali saranno possibili forti raffiche di vento. Inoltre, sino alle 14 di domenica 17 novembre sul Campidano l'Allerta sarà Gialla (Criticità Ordinaria), per Rischio idrogeologico. Interessati anche tutti gli altri bacini dell'Isola: Iglesiente, Montevecchio – Pischinappiu, Flumendosa – Flumineddu, Tirso, Gallura e Logudoro.

Cagliari. Presentazione al Municipio dell'evento “Diabete: proteggi la tua famiglia”

“Cagliari aderisce alla Giornata Mondiale del Diabete”. In sinergia con il servizio di Diabetologia del San Giovanni di Dio, della Clinica Oculistica e Odontoiatria, per la mattinata di sabato 16 novembre (dalle 9 alle 13) è in programma al nosocomio di via Ospedale 46, un incontro di sensibilizzazione sulla malattia. Medici diabetologi, oculisti e dentisti, saranno a disposizione per fornire informazioni su prevenzione e diagnosi. Di oggi la presentazione al Municipio di via Roma. A fare gli onori di casa il presidente del Consiglio Edoardo Tocco che ha anche sottolineato l'importanza dell'evento che si rinnova dal 1991 su iniziativa dell'IDF – International Fiabetes Federation. "Il diabete – ha ricordato Tocco – colpisce tantissimi sardi di tutte le età". Inoltre, "la Sardegna detiene il triste primato: è una delle regioni in Italia, forse la prima, per il maggior numero di nuovi casi per anno. La malattia diabetica non investe soltanto il paziente, ma anche sua la famiglia. Sopratutto quando si tratta di un bambino", ha osservato Viviana Lantini, assessora delle Politiche sociali, del Benessere e della Famiglia, plaudendo all'iniziativa e al lavoro che le associazioni svolgono in tutto il territorio. Nel dettaglio, hanno spiegato Maria Rosangela Pilosu e Maurizio Fossarello, rispettivamente diabetologa e oculista dell'Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari, nella mattinata di sabato 16 novembre all'Ospedale San Giovanni di Dio sono previsti: test della glicemia per far emergere un diabete nascosto, esame del fondo oculare ai diabetici che accompagneranno le loro famiglie, una valutazione dei rischi e la spiegazione delle modalità di cura delle patologie dentali. Il diabete è una malattia subdola, caratterizzata da un aumento nel sangue della glicemia (lo zucchero che circola nel sangue). Non è contagiosa e non è, tranne rarissime eccezioni, una una patologia ereditaria. Può però esistere una predisposizione familiare. Per cui chi ha un diabetico fra i genitori o i fratelli potrebbe avere un rischio superiore rispetto a chi non ha parenti con la malattia. I numeri del diabete pesano. Oltre 425 milioni di persone attualmente convivono con la malattia. La maggior parte di questi casi sono diabete Tipo 2. "In gran parte prevenibile attraverso una attività fisica regolare, una dieta sana ed equilibrata", ha sottolineato Antonella Scarfò, presidente della Commissione consiliare Politiche sociali, del Benessere e della Famiglia. Le famiglie hanno dunque un ruolo chiave nell'affrontare i fattori di rischio ed è pertanto necessaria la loro formazione. E se si pensa che una persona su due (una su tre in Italia) che attualmente vive con il diabete Tipo 2 non è diagnosticate, e che per ogni ogni persona con diabete noto ,ce n'è una ad alto rischio di svilupparlo, si capisce quanto sia importante la diagnosi precoce e l'eventuale trattamento per prevenire complicanze e assicurare ai malati una buona qualità della vita. “Pieno il sostegno dell’Amministrazione comunale di Cagliari ad altri e ulteriori eventi come questo”, ha assicurato il presidente Tocco consegnando una targa ricordo agli organizzatori di “Famiglia e Diabete” al San Giovanni di Dio.
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