Meteo. In arrivo la pioggia

Arriva anche in Sardegna un fronte di maltempo e condizioni di instabilità con piogge sparse e diffuse anche a carattere di rovescio o temporale. Ad essere interessati i settori meridionali e orientali dell'isola. Possibili forti raffiche di vento. Per questo motivo la Protezione Civile della Sardegna ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse, con codice di criticità ordinaria (Gialla) per piogge e evento sino alle 15 di martedì 21 gennaio.

Lavoro. Quattrocento posizioni aperte al Club Esse

Con l'avvicinarsi della stagione estiva, la catena alberghiera italiana Club Esse si prepara ad assumere quattrocento persone nei settori direzione, ricevimento, cucina, servizio sala e bar, economato, housekeeping. Posizioni aperte anche per l'intrattenimento, l'animazione sportiva e l'assistenza bagnanti. La catena possiede nell'isola 12 i villaggi estivi, in gestione o in proprietà. In particolare, le assunzioni sono rivolte prioritariamente a personale alberghiero locale, in maniera tale da valorizzare i territori e le loro competenze, tradizioni e sapori tipici. Per questo motivo sono state aperte le selezioni di personale, attraverso un apposito tour di selezione che prevede diverse tappe nell'isola. Tra queste anche l'international Job Meeting, al quartiere fieristico del 28 e 29 gennaio. Tutte le informazioni sulla campagna di assunzioni sono consultabili sul sito del gruppo www.clubesse.it.

Trasporti. "Tempo scaduto, basta attendere"

E' l'attacco del consigliere del M5S, Roberto Li Gioi, vice presidente della Commissione Trasporti, alla maggioranza all’esito della riunione della Commissione Trasporti. “Basta attese - sottolinea LI Gioi - il Consiglio Regionale deve essere convocato con urgenza, questa settimana, la prossima al massimo. Stiamo rischiando conseguenze devastanti per la nostra economia, alcune già evidenti. E da parte della maggioranza arrivano soltanto risposte dubbie e aleatorie. Dopo aver appreso che il presidente del Consiglio Pais ha proposto la convocazione di una seduta Statutaria del Consiglio regionale da svolgersi in data 3 febbraio, oggi in Commissione Trasporti, ho fatto presente con forza in primo luogo che le regole di svolgimento della seduta statutaria non consentono una discussione ampia e approfondita e quindi la stessa rischia di tradursi in una mera vetrina. E in secondo luogo che stiamo parlando del 3 febbraio, di altri venti giorni d’attesa. Giorni persi. Inconcepibile. Un consiglio sui Trasporti straordinario deve essere convocato immediatamente e non dissennatamente posticipato”. L'attacco del consigliere pentastellato si manifesta in tutta la sua durezza: “il momento è emergenziale – continua infatti Li Gioi – dobbiamo agire subito e programmare azioni concrete, non appuntamenti scenografici. Propongo quindi la convocazione di un Consiglio regionale al quale dovranno partecipare i rappresentanti isolani di tutte le forze politiche, regionali e nazionali. Una riunione a più voci, completa, in cui si prospetti una soluzione adeguata. In questa occasione il Presidente e l’assessore ai Trasporti Todde dovranno comunicarci a che punto sono le trattative attualmente in corso, talmente segrete al punto che noi sardi, al momento confinati dal 16 aprile in poi, non sappiamo assolutamente niente, a parte le poche e vaghe dichiarazioni rilasciate dagli esponenti della maggioranza. Sappiamo che il Presidente Solinas per la continuità territoriale aerea sta chiedendo all’Europa la tariffa unica senza considerare che un modello di questo tipo è stato bocciato dalla stessa UE per ben due volte. È un diritto del Consiglio che rappresenta tutti i sardi sapere quali sono le eventuali alternative pensate dalla maggioranza in caso di bocciatura e anche quali le soluzioni tampone da adottare oggi. Infatti - continua Li gioi - è risaputo che il bando una volta approvato deve restare pubblicato per sei mesi prima di entrare in vigore. Sin dal primo giorno del mio mandato avevo manifestato la preoccupazione che si sarebbe arrivati a questa situazione assurda e drammatica. Purtroppo - conclude il consigliere regionale - avevo ragione”.

Influenza. Primi tre campioni risultati positivi al virus influenzale della stagione 2019-2020

A farne le spese sono due pazienti ricoverati nei reparti dell'Aou di Sassari e un terzo ricoverato in una struttura ospedaliera della Gallura: tutti risultati positivi al virus influenzale di tipo A sottotipo H1N1 pdm09. I tre casi confermano l'arrivo, anche nalla nostra isola, della stagione influenzale. Un arrivo ritardato rispetto a quanto rilevato a livello nazionale dove è stata rilevata una moderata circolazione dei virus A/H3N2, A/H1N1 pdm09 e B. In Sardegna il picco è previsto tra la fine di gennaio e metà febbraio. Maggiori informazioni sullo stato dell'influenza su base nazionale possono essere ottenute consultando l'ultimo aggiornamento Influnet per sorveglianza virologica (https://old.iss.it/site/RMI/influnet/pagine/rapportoInflunet.aspx).

Sanità regionale. Comuni del sassarese senza il servizio di prelievo del sangue

Con l'entrata in vigore, dal 1° gennaio, del provvedimento che sospende il servizio di prelievo del sangue con le autoemoteche, 15 comuni del sassarese sono rimasti senza questo importante servizio, costringendo di fatto i cittadini a recarsi a Sassari. Una situazione di disagio che ha suscitato la reazione dei comuni coinvolti che ora chiedono alla Giunta Regionale di annullare il "famigerato" provvedimento. A rappresentarli, il sindaco di Thiesi, Gianfranco Soletta, presidente della Conferenza sanitaria di Sassari, l'organismo di vigilanza e programmazione socio-sanitaria che raggruppa tutti gli amministratori locali del territorio. La rabbia degli amministratori locali è motivata soprattutto dal fatto che l'annullamento del servizio in questione sarebbe ascrivibile anche all'asserita carenza di personale medico. Una giustificazione ritenuta non condivisibile, considerando che il prelievo è un'attività tipicamente delegata al personale paramedico. Ad affiancare gli amministratori dei 15 comuni nella loro protesta anche la capogruppo del M5s in Consiglio regionale Desirè Manca.

Turismo. Ipotesi terra e mare per il Trenino Verde

E' quanto proposto dal portavoce dell'Alturs - Alleanza per un Turismo Responsabile e Sostenibile in Sardegna. L'idea sarebbe quella di fare leva sui quasi 400 chilometri di rete ferroviaria di cui è dotata l'isola, consentendo al Trenino Verde di fermarsi in riva al mare dove i passeggeri potrebbero salire a bordo di uno yacht a vela e poi, una volta a terra, riprendere il percorso interrotto. Un progetto che potrebbe prendere corpo in tempi molto brevi per ridare lustro al Trenino verde, attraverso la creazione di quattro corridoi green attorno alle quattro linee turistiche tra Mandas e Sorgono, Mandas e Arbatax, Bosa e Macomer, Palau e Tempio, anche con sconfinamenti in mare per coinvolgere le aree marine protette di Capo Carbonara, Tavolara, Asinara, Capo Caccia, Sinis-Mal di Ventre, Arcipelago della Maddalena. Un sistema di collegamenti terra-mare per un susseguirsi di tappe, alla scoperta degli angoli più suggestivi della nostra isola.

Autotrasporti. Proteste nei principali porti dell'isola

I rincari nei collegamenti marittimi, dalla Sardegna alla penisola, previsti dall'inizio del 2020, sono alla base delle proteste pianificate dagli autotrasportatori nei principali porti dell'isola, a partire da martedì 7 gennaio. Attraverso la mobilitazione contro i rincari si punta a sensibilizzare le istituzioni, Consiglio Regionale in primis, sulla scottante questione dei trasporti. L'obiettivo è infatti quello di sedersi attorno ad un tavolo per trovare una soluzione in grado di bilanciare gli interessi commerciali degli imprenditori sardi con le tematiche connesse al rispetto dell'ambiente.

Salvaguardia delle coste. Petizione per il mantenimento dei vincoli di inedificabilità

Con la petizione popolare, già sottoscritta da oltre 4 mila persone, l'associazione ambientalista Gruppo d'Intervento Giuridico Onlus (GriG), punta ad mantenimento dei vincoli di inedificabilità nella fascia dei 300 metri dalla battigia marina, peraltro già previsti dalle normative vigenti e dalla disciplina del Piano paesaggistico regionale. La contrarietà dell'associazione contro le proposte di legge regionale per la liberalizzazione delle edificazioni entro la fascia dei 300 metri è chiara. Da qui l'attacco del portavoce del Gruppo d'Intervento Giuridico onlus, Stefano Deliperi, che auspica la massima adesione alla petizione, i cui risultati verranno sottoposti al ministro per i Beni e le Attività Culturali, Dario Franceschini, per "un'attenta vigilanza sul mantenimento della disciplina di salvaguardia dei litorali presente nel Ppr, attuativo del Codice dei beni culturali e del paesaggio".
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