Sanità. Rapporto Centro Studi Crea sulle migliori performance: Sardegna in coda

In base al rapporto denominato "Una misura di Performance dei Servizi Sanitari Regionali", elaborato dal Centro Studi Crea Sanità dell'Università di Roma Tor Vergata, la Sardegna sarebbe in coda alla classifica delle regioni italiane dove il Servizio Sanitario registra le migliori performance. Ai primi posti si piazzano le Province autonome di Trento e Bolzano, seguite da Toscana, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Veneto. In una posizione intermedia si piazzano Valle d'Aosta, Marche, Liguria, Umbria, Piemonte, Lazio, Abruzzo. A seguire Sicilia, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, comprese nell'area "critica" e in fondo la Sardegna. In particolare, nella valutazione condotta dal Crea, rispetto allo scorso anno avanzano Trento e Bolzano (dall'area di performance 'intermedia' a quella di 'eccellenze') e avanza il Friuli (da area critica a area intermedia). la Sardegna retrocede in coda a tutte le aree, a differenza del 2017, anno in cui il cui servizio sanitario regionale aveva fatto registrare prestazioni nella media. Il metodo di valutazione applicato è quello multi-dimensionale. In questo senso vengono prese in considerazione diverse dimensioni: sociale, esiti, adeguatezza, innovazione e economico finanziaria. Allo stesso tempo è anche multi-prospettiva, ovvero "media" le valutazioni di diversi stakeholder del sistema, ovvero utenti, management aziendale, professioni sanitarie, istituzioni e industria medicale. Nel complesso i livelli di soddisfazione dei circa 100 esperti del panel rispetto alle performance attuali "sono relativamente scarsi" e "anche i migliori risultati regionali raggiunti, sono infatti ben lontani da una Performance ottimale".

Sanità. ATS: oltre mille assunzioni nel corso del 2018

Milleduecento assunzioni, per essere precisi. E' quanto previsto dall'Azienda per la Tutela della Salute per il 2018, frutto della deliberazione del 27 febbraio scorso, unitamente ai protocolli d'intesa in materia di stabilizzazione del personale precario, sottoscritti a marzo con i le sigle sindacali. Attraverso lo scorrimento delle graduatorie, e quindi senza variazioni di spesa, verranno assunti 630 profili professionali. A questi si aggiungeranno 570 figure frutto delle stabilizzazioni per un totale di 1.200. Il piano di assunzioni dovrebbe consentire, almeno nelle intenzioni dell'Ats, un drastico taglio dei tempi delle liste d'attesa. Ora si attende il riscontro dell'Assessorato alla Sanità e del Collegio sindacale dell'azienda.

Sanità. Sistema recall e sms per abbattere le liste d'attesa

Basta un semplice sms dal proprio cellulare per prenotare e annullare l'appuntamento prenotato per una visita ambulatoriale. Un'operazione che è possibile effettuare anche attraverso l'accesso al portale regionale Cup Web, tramite la propria tessera sanitaria. Una modalità operativa che ha visto l'attivazione di circa 700 mila prestazioni ambulatoriali, prenotate su base regionale, per le quali sono stati inviati con il sistema di recall nel 2017 oltre 1 milione di sms di promemoria. Grazie al sistema di recall e annullamento via sms della prenotazione, è emersa una significativa riduzione del numero di persone che non si sono presentate all'appuntamento con picchi, in alcuni casi, del 20%. Un risultato che ha vuto un effetto positivo anche sulle liste d'attesa. fatto, avvisando per tempo il Centro Unico per la Prenotazione (CUP), rispondendo al messaggio di recall o modificando la tempistica della visita sul portale internet, gli operatori sono messi in condizione di dare la priorità ai pazienti che hanno un urgente bisogno di essere visitati, con un risparmio economico per tutto il sistema. Risultati evidenziati dalla pratica. Di fatto, in un anno è aumentato di oltre quattro punti percentuali il rapporto tra le prestazioni ambulatoriali erogate e quelle prenotate nel sistema sanitario pubblico regionale. Al momento il servizio di recall automatizzato è operativo in tutte le Aree Socio Sanitarie Locali della Sardegna, ad accezione delle aree di Carbonia e Lanusei.

Nuoro. Il Consiglio di Stato salva il Project financing della sanità nuorese

Bisogna tornare indietro al 2007 quando il Polo sanitario della Sardegna centrale (Pssc) si aggiudicava il bando di gara per la costruzione e la manutenzione di nuovi ospedali e la gestione dei servizi di assistenza domiciliare e infermieristica. Un appalto da 1 miliardo di euro per una durata di 30 anni. Tuttavia, il parere dell'Autorità anticorruzione, arrivato nell'agosto 2016, aveva convinto la ASL di annullare in autotutela il Project financing. Una decisione considerata inaccettabile per il Pssc, che procedeva con un ricorso al TAR. Vista la bocciatura da parte dei giudici regionali, il Pssc ricorreva al Consiglio di Stato che, nel novembre 2017, ribaltava la sentenza del TAR. Per questo motivo l'Azienda Sanitaria di Nuoro si prepara ora a dare esecuzione al contratto.

Sanità. Servizi digitalizzati per i cittadini

Implementazione di nuove tecnologie per un servizio altamente qualificato e digitalizzato. E' questo uno degli aspetti più rilevanti del piano triennale 2018-2020 per lo sviluppo del sistema informativo dell'Azienda Tutela per la Salute. Inserita all'interno del processo di riorganizzazione e di sviluppo, l'implementazione delle nuove tecnologie prevede l'adozione di tecnologie diagnostiche basate sul trattamento in 3D e 4D delle immagini radiologiche digitali, dispositivi indossabili che consentono di monitorare gli stili di vita delle persone, reti di telemedicina, gestione dei casi di malattia cronica. A ciò si aggiunge la creazione delle cartelle e l'estensione dell'uso dei fascicoli sanitari elettronici dei pazienti, la programmazione e la pianificazione dei servizi erogati. Un'occhio di riguardo anche per le iniziative volte a migliorare gli standard di accoglienza e permanenza dei pazienti e dei loro familiari attraverso il miglioramento della user experience. Un progetto importante che getta le basi per un miglioramento della relazione tra i pazienti, gli assistenti e tutto il sistema sanitario.

Sanità. Riorganizzazione della rete oncologica regionale

Si è svolta oggi la presentazione della delibera approvata dalla Giunta Regionale finalizzata alla riorganizzazione della rete oncologica regionale. Presenti l'assessore regionale della Sanità, Luigi Arru e gli oncologi Daniele Farci e Mario Scartozzi, componenti del Coordinamento della Rete Oncologica. L'incontro ha offerto l'occasione per fare il punto sulla situazione dei casi di tumore registrati nell'isola. Di fatto sono 70 mila le persone con una diagnosi di tumore seguite dai reparti oncologici. I nuovi casi registrati nel 2017 hanno raggiunto le 9.000 unità. In base ai dati Istat 2014, i decessi per tumore sono 4.847. Sono proprio queste cifre che rendono necessaria la creazione di reti che, come dimostrato in altre realtà nazionali, hanno favorito la gestione del paziente oncologico e il raggiungimento di risultati positivi sul fronte della prevenzione e della cura dei tumori. In quest'ottica al Coordinamento della Rete Oncologica è affidato il compito di individuare percorsi che favoriscano la collaborazione e la sinergia tra i professionisti, la diffusione di conoscenze e la condivisione collegiale di protocolli di cura. Una decisione che si inserisce nell'alveo della riforma ospedaliera approvata a ottobre e che - come sottolineato da Arru - "definisce di interesse strategico la rete dell'oncologia, disciplina che abbraccia sia le aree territoriali, sia quelle specialistiche ospedaliere che di ricerca". Attraverso le reti l'obiettivo è quello di assicurare al paziente una presa in carico totale e sul territorio in base alla complessità del caso e alla tipologia di tumore.

Virus influenzale. Ospedali intasati

Gravi complicazioni respiratorie a seguito dell'influenza che sta colpendo varie fasce di popolazione. Sono questi i principali casi di pazienti che stanno intasando i reparti di Rianimazione degli ospedali. Una situazione, comune a tutto il territorio nazionale e che nell'isola ha fatto registrare 25 casi, che sta aggiungendo un carico di lavoro straordinario all'ordinaria attività dei reparti. Nel Sulcis, tutti gli otto posti letto di Rianimazione sono occupati. Tra i pazienti, quattro casi con complicanze da influenza. A Sassari si registrano sette casi, mentre a Olbia quattro. Tre casi a Lanusei, due a Oristano, quattro al Policlinico di Monserrato e uno al Santissima Trinità di Cagliari. "Una situazione emergenziale che sta comunque ricevendo risposte di prossimità, garantendo la presa in carico qualificata e senza rischi per i pazienti", come sottolineato dalla Regione.

Cagliari. Bastione e Castello di San Michele illuminati di viola

Per il terzo anno consecutivo, il Comune di Cagliari aderisce alla campagna di sensibilizzazione “Facciamo luce sul tumore al pancreas”, finalizzata all'informazione e alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica su questa gravissima patologia. Obiettivo della campagna è, inoltre, quello di promuovere il sostegno alla ricerca. Tra le varie iniziative che sono state programmate per tutto il mese di novembre, interamente dedicato a questo problema, giovedì 16, in occasione della Giornata Mondiale per la Lotta al Tumore al Pancreas, il Bastione di Saint Remy e il Castello di San Michele verranno illuminati di viola. Sarà un modo per richiamare l'attenzione della cittadinanza su uno dei tumori più aggressivi e con uno tra i più alti tassi di mortalità. Il tumore al pancreas, che in Italia colpisce ogni anno più di 12.000 persone, viene spesso definito come “killer silenzioso” in quanto spesso la diagnosi avviene troppo tardi, in fase avanzata della malattia, che rimane per lungo tempo asintomatica. A causa del problema della diagnosi tardiva, la sopravvivenza media dei pazienti a cui viene diagnosticato un tumore al pancreas è di 4,6 mesi. Si tratta del carcinoma con il più basso tasso di sopravvivenza. Di tumore al pancreas si parla poco e, nonostante l’alto tasso di mortalità (solo il 7-9% dei pazienti è ancora in vita dopo 5 anni dalla diagnosi), soltanto il 2% dei fondi europei destinati alla ricerca viene destinato a questa patologia. Fondamentale, quindi, che si parli di questa patologia e in quest'ottica sono in prima fila soggetti come l'Associazione Nastro Viola, promotrice della campagna nazionale “Facciamo luce sul tumore al pancreas”. Nei prossimi mesi, l'Associazione, in collaborazione con il Comune di Cagliari e l’AOU di Cagliari, intende promuovere un evento di informazione e sensibilizzazione, in cui dare maggiori informazioni alla cittadinanza sui principali segnali di allarme del carcinoma del pancreas.
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