Roberto Zanda. Amputazione della mano destra per l'ironman sardo

Dopo l'amputazione dei piedi, effettuata una settimana fa, Roberto Zanda ha dovuto rinunciare anche alla sua mano destra, amputata a causa del congelamento subito durante la 'Yukon Artic Ultra'. L'intervento, effettuato dal direttore della Struttura Chirurgia della mano e arto superiore dell'ospedale Cto della Città della Salute di Torino, ha comportato un'amputazione all'altezza del polso, in maniera tale da poter innestare la protesi bionica che, se tutto procede per il verso giusto, avverrà tra un paio di settimane. Amputate anche le dita della mano destra finite in necrosi. Nonostante l'intervento sia tecnicamente riuscito, la prognosi resta riservata per quanto riguarda gli esiti.

Zanda. Esito soddisfacente per l'amputazione dei piedi

Come già anticipato nei giorni scorsi, l'ironman sardo, ricoverato presso il reparto di chirurgia vascolare dell'Ospedale Partini di Aosta, ha subito l'intervento di amputazione dei piedi, rimasti congelati dopo la sfortunata ultramaratona canadese Yukon Artic Ultra. L'operazione ha comportato un'amputazione sotto il ginocchio, soluzione che dovrebbe consentire una più rapida applicazione delle protesi biomeccaniche, come sottolineato da Flavio Peinetti, primario del reparto ospedaliero presso il quale Zanda è ricoverato. Per quanto riguarda le mani, intervento successivo, l'equipe medica sta ancora valutando la soluzione migliore per ridurre il danno al minimo.

Zanda. Amputazione arti: prossimi giorni decisivi

L'atleta sardo, reduce dalla sfortunata partecipazione alla Yukon Artic Ultra, è ancora ricoverato presso l'ospedale Parini di Aosta dove i medici stanno facendo il possibile per salvargli almeno le mani. Di fatto, proprio le mani hanno fatto registrare dei miglioramenti netti, dopo il gravissimo assideramento per aver trascorso 17 ore scalzo a meno 50 gradi. Lo stesso non può essere confermato per per gli arti inferiori di Zanda, dove la situazione rimane molto critica e, proprio per questo motivo, nei prossimi giorni i medici dovranno decidere il da farsi. Tra tutte le eventuali alternative, purtroppo c'è anche quella dell'amputazione.

Yukon Artic Ultra. Rientro di Zanda in Italia

L'ironman sardo Roberto Zanda, gravato dal congelamento di quarto grado di mani e piedi, è finalmente giunto in Italia. Il suo arrivo verso le 10 di questa mattina presso l'Ospedale Umberto Parini di Aosta. L'atleta si affiderà ora alle cure del dottor Flavio Peinetti, che dirige il reparto di chirurgia vascolare. Coinvolta una equipe multidisciplinare dell'ambulatorio di Medicina e neurologia di montagna coordinato da Guido Giardini, che negli ultimi anni ha trattato numerosi casi di congelamento estremo. Le condizioni di Zanda non sono sconosciute ai medici italiani visto che avevano preso visione del quadro clinico dell'atleta sardo, già durante il suo ricovero presso l'ospedale canadese.

Yukon Artic Ultra Maraton. Zanda verso la Valle d'Aosta per cercare di salvare gli arti

Destinazione Valle d'Aosta. Roberto Zanda ha lasciato l'ospedale canadese dove era ricoverato per il congelamento di quarto grado di mani e piedi avvenuto mentre partecipava alla Yukon Artic Ultra. Nonostante l'impegno dei medici canadesi, si è tuttavia deciso il trasferimento in un'altra struttura. Ad essere selezionata l'ambulatorio di medicina di montagna dell'ospedale Parini ad Aosta, guidato dal dottor Guido Giardini, lo stesso medico che si è occupato del caso dell'alpinista francese Elisabeth Revolt dopo l'incidente di Naga Parbat. La speranza è che i medici italiani possano salvargli in parte o totalmente mani e piedi che, come noto, sono fortemente compromessi a causa del congelamento.Risoluta la reazione dell'atleta sardo, comunicata attraverso la sua pagina Facebook: "mani e piedi ancora al loro posto in attesa di arrivare all'ospedale Umberto Parini di Aosta dove un'equipe di chirurghi vascolari mi attende. Onestamente devo dire che non sono preoccupato, ho tanta roba da fare e non sono uno che aspetta di solito. Se devono amputare che si faccia, non saranno quattro protesi il problema, ma chi se ne frega. Sono vivo e vegeto - ha sottolineato Zanda - e spero di trovare due bei piedi che mi permettano di continuare a fare questa bella vita fatta di sport e resilienza".

Yukon Artic Ultra. La determinazione di Roberto Zanda

Ancora ricoverato presso l'ospedale canadese di Whitehorse e con il rischio di pedere parte degli arti inferiori e superiori, l'irorman sardo non si abbatte e conferma la sua intenzione di continuare a fare le ultramaratone. A sottolinearlo è lo stesso Zanda nel corso di una intervista rilasciata ad una tv canadese che lo ha raggiunto in ospedale. Nel corso dell'intervista "Massicione" ripercorre i tragici momenti del suo abbandono della Yukon Artic Ultra, non senza accusare l'organizzazione della competizione per la poca cura nel controllare la pista. Intanto, per proseguire i controlli sul suo stato di salute, Zanda potrebbe tornare presto in Italia per essere ricoverato in Valle d'Aosta, in un centro specializzato nel trattamento di casi analoghi al suo.

Maratona Yukon Artic Ultra. Ancora preoccupanti le condizioni di Roberto Zanda

Rischia l'amputazione dei piedi dopo aver già perso, almeno così si apprende, una falange dal dito. L'ironman sardo, ancora ricoverato presso l'ospedale di Whitehorse a causa del congelamento di braccia, gambe e mani, è stato raggiunto dalla compagna. Insieme attendono i risultati degli accertamenti medici per capire se il rischio amputazione dei piedi potrà essere evitato. L'atleta sardo aveva abbandonato la maratona in solitaria "Yukon Artic Ultra" in seguito al congelamento di terzo grado agli arti, con ferite sanguinanti.

Yukon Artic Ultra. Preoccupazione per l'ironman sardo Roberto Zanda

E' inutile nasconderlo. Le condizioni di salute di Roberto Zanda iniziano a destare qualche preoccupazione. L'ironman sardo, che due giorni fa è stato costretto ad abbandonare la maratona solitaria Ykon Artic Ultra, ora è ricoverato presso l'ospedale canadese di Whitehorse a causa del congelamento di braccia, gambe e mani. Molto preoccupato anche il fratello di Roberto che confida nella forza di Roberto per superare questo delicato momento. Intanto la compagna di "Massiccione" dovrebbe raggiungere l'atleta sardo in ospedale per saperne di più.Di fatto, in base a quanto riferito, Zanda avrebbe manifestato segni di congelamento di terzo grado agli arti. I medici canadesi sono intervenuti utilizzando farmaci specifici di ultima generazione per rendere più fluido il sangue dell'atleta e consentire una rapida guarigione. Il rientro di Zanda nell'isola non potrà comunque avvenire a brevissimo termine in quanto i medici si sono presi del tempo per analizzare meglio il caso.
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