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Ristoranti. I sindaci premono per la riapertura serale

“Sì a riapertura dei ristoranti la sera”. E' quanto emerge dall'incontro di domenica 21 febbraio tra Governo ed Enti Locali. In particolare, riassumendo le esigenze dei sindaci del territorio nazionale in quattro punti principali, il presidente dell’ANCI nazionale, Antonio Decaro, ha esposto il pensiero delle amministrazioni locali che vorrebbero da subito la riapertura delle attività di ristorazione anche nelle ore serali. Una posizione sposata anche dal primo cittadino di Cagliari, Paolo Truzzu, impegnato come i suoi colleghi, affinchè, perfezionando e modificando il sistema dei parametri, si possa arrivare ad una progressiva riapertura delle attività di ristorazione anche la sera.

”Sono favorevole alla riapertura dei ristoranti anche la sera - ha dichiarato Truzzu - anche perché dalle 18 alle 22, con i locali chiusi, è possibile che si creino assembramenti altrove -come case private, piazze, luoghi all’aperto - difficili da presidiare, con il rischio che le situazioni vadano fuori controllo”.

A corroborare l'aspettativa dei sindaci per un rapido cambio di rotta, in direzione delle riaperture serali, i quattro punti principali presi in considerazione dal presidente ANCI, De Caro:

1) "Il sistema dei parametri per stabilire le limitazioni su basi certe funziona, ha fatto tenere sotto controllo la curva e ci ha evitato un nuovo lockdown generalizzato. Per questo riteniamo che debba restare in vigore, anche se gli indici da utilizzare possono essere modificati sulla base delle indicazioni delle autorità scientifiche al tavolo tecnico con le Regioni".

2) "I ristoranti, a condizione del rispetto di protocolli rigidi sulle distanze, devono poter riaprire anche di sera: la consumazione al tavolo assicura condizioni di sicurezza maggiori rispetto agli assembramenti che purtroppo si creano fuori dai locali che fanno il servizio di asporto delle bevande, soprattutto con l'arrivo della bella stagione".

3) "Bisogna lavorare immediatamente a un piano vaccinale in grado di gestire la vaccinazione di massa che confidiamo di dover organizzare da marzo. Un piano che per funzionare deve coinvolgere i sindaci per l'utilizzo delle strutture comunali che permettono di concentrare numerosi punti di vaccinazione, come i palazzetti dello sport".

4) "Infine occorre procedere con speditezza al finanziamento dei nuovi ristori".

Fase 2. Differenziazioni regionali delle riaperture solo dal 18 maggio

E' quanto confermato dal ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia, durante la videoconferenza avuta con i governatori delle Regioni, riguardante la possibilità di riaperture differenziate. In particolare quanto verrà definito per il 18 maggio si baserà sostanzialmente sull'esame dei dati raccolti dal ministero della Salute inerenti il contagio da Covid 19. Un esame che inizierà l'undici maggio e terrà conto anche delle linee guida dell'Inail. D'accordo i comuni italiani che attraverso il presidente dell'Anci, Antonio Decaro, hanno sposato la linea del ministro Boccia sulle riaperture in base alle linee guida nazionali, rinunciando alle loro prerogative.
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