Domusnovas. No all'ampliamento della fabbrica di bombe della Rwm Italia

A pronunciarlo è il presidente della Giunta Regionale, Francesco Pigliaru che sottolinea la posizione della Regione, ben consapevole del problema occupazionale che attanaglia il Sulcis ma contraria al fatto che "la Sardegna sia identificata come terra da cui partono armamenti utilizzati in scenari di guerra nei quali si coinvolgono popolazioni civili e che nulla hanno a che fare con le esigenze di difesa del nostro Paese o dei nostri alleati occidentali". Una posizione che pone al centro i diritti umani - come sottolineato dallo stesso Pigliaru - e che rende necessaria una soluzione specifica, per la produzione di armi in Sardegna, coerente con quanto definito nella Carta Costituzionale e nelle risoluzioni adottate dal Parlamento europeo in tema di esportazioni di armamenti verso l'Arabia Saudita in particolare.

Regione. Predisposto promemoria per premier Conte

La Regione Sardegna ha predisposto il promemoria da consegnare al premier, Giuseppe Conte. Al centro temi principali quali la continuità territoriale, i costi dell'energia e gli accantonamenti. A deciderlo, la maggioranza in Consiglio Regionale che, insieme al presidente, Francesco Pigliaru, si è riunita per per fare il punto sul dossier da presentare al nuovo governo gialloverde. Intanto Pigliaru si è confrontato con il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, con il quale dovrebbe avere un incontro nel più breve tempo possibile. Entro ottobre, infatti, serve un nuovo bando sulla continuità territoriale aerea che richiede la firma del ministro, oppure si dovrà procedere con una proroga dell'attuale regime.

Cagliari. Turismo e matrimoni

Si concluderà giovedì il seminario voluto dalla Regione, Assessorato regionale del Turismo, per discutere delle possibilità di sviluppo del cosiddetto "Wedding tourism:. L'obiettivo è quello di promuovere questa importante opportunità di crescita e sviluppo economico per l'isola, cercando di incentivare azioni di sistema che potenzino l'offerta territoriale, come sottolineato da Barbara Argiolas, assessore regionale del Turismo. Articolato il programma dell'evento. Oltre ad una introduzione al mercato del turismo matrimoniale, con tendenze e numeri, si è discusso anche dell'indagine relativa all'offerta in Sardegna, realizzata dal BIC Sardegna. Un documento focalizzato sull'impatto economico, i punti di forza di una location nell'isola e gli aspetti da migliorare. Nutrite le aspettative degli operatori turistici sul prodotto wedding tourism.

Regione. Stanziati 1,5 milioni di euro per i danni causati dal maltempo

Interventi di ripristino e messa in sicurezza di opere pubbliche danneggiate da calamità naturali ed eventi atmosferici eccezionali. E' quanto previsto con lo stanziamento da 1,5 milioni di euro, deliberato dalla Giunta Regionale per dare risposte immediate alle diverse criticità segnalate dai diversi Enti Locali, a partire dal 2017, fino ai primi mesi di maggio 2018. Come sottolineato dall'assessore regionale Balzarini, "è stato stilato un elenco di opere che tiene conto dell'ordine cronologico di presentazione delle domande e della necessità di intervenire in tempi rapidi". Ad essere finanziato un solo intervento per ogni soggetto richiedente per un importo massimo di 100 mila euro.

Porto Cervo. Delegazione di buyers cinesi a caccia dei prodotti sardi

Una delegazione di buyers cinesi, provenienti da Pechino, Tianjin, Hainan e Wuhan è arrivata in questi giorni a Porto Cervo per incontrare un gruppo di aziende isolane attive nell'ambito dell'agroalimentare. Inserite all'interno del Programma di Internazionalizzazione dell'Assessorato dell'Industria, le imprese isolane hanno avuto modo di confrontarsi con i buyers cinesi per proporre i loro prodotti e fruire delle possibilità connesse al programma di internazionalizzazione messo in campo dalla Regione con uno stanziamento complessivo di 30 milioni di euro. La delegazione cinese ha incontrato le aziende della rete "Sardinia Food Experience" della quale fanno parte sette realtà imprenditoriali, in particolare cantine, panifici, caseifici e produttori di dolciumi.

Bando regionale "più turismo più lavoro". Il Click day è un flop

Per il presidente di Federalberghi Sardegna, Paolo Manca, "è inaccettabile che per la terza volta il bando venga rinviato". Finalizzato a favorire la ripresa del settore turistico, attraverso contributi per il prolungamento della stagione, "più turismo più lavoro" ha subito diversi rinvii per la presentazione della domanda, a causa del malfunzionamento del sistema Sil Sardegna, nuovamente bloccato. Una situazione che crea diversi disagi alle imprese del comparto turistico che, come sottolineato da Manca, "nel frattempo, investono centinaia di migliaia di euro in assunzioni senza certezza e nessun rispetto per il loro operato". Molto critico anche Carlo Amaduzzi, presidente Assotel Sardegna, che si domanda "in che mani siamo" e racconta: "eravamo tutti pronti il 10 aprile alle 10, davanti al pc per inviare la domanda, ma c'è un primo rinvio al 4 maggio. Oggi un altro. Un avviso nel sistema informa che non è possibile inviare la domanda perché non sono ancora aperti i termini e che sarà possibile inviare la domanda a partire dalle ore 10 del 1 maggio 2020, in un giorno di festa tra due anni. Solo dopo 20 minuti l'avviso viene modificato "in data da stabilire". Intanto arrivano le accuse di incapacità della Giunta Regionale. In tal senso si è espresso il consigliere regionale dei Riformatori, ex assessore al Turismo, Luigi Crisponi, che evidenzia come "il flop del click day" rappresenti "l'ennesima dimostrazione di incapacità della Giunta Regionale". Per questo motivo lo stesso Crisponi non esita ad invitare l'assessore al lavoro, Virginia Mura, a fare "l'unica cosa gradita ai tanti consulenti e imprenditori: dare le dimissioni".

“Lavoras”, un piano clientelare senza futuro. Di Maurizio Ciotola

Molto spesso è un gioco d’azzardo, la maggior parte delle volte è lo sbarramento burocratico, quello che impedisce e “salvaguarda” nelle casse della Regione e delle banche, i fondi resi disponibili per il loro utilizzo. Sono provvedimenti esaltati da annunci politici, di cui i media, all’esigenza, si fanno amplificatori. Nei fatti si tratta di fondi erogati sulla carta, basati sul principio del cosiddetto finanziamento a pioggia, assistenzialista, privo di un vero e proprio progetto organico. Nel caso Isolano, con l’uso e l’abuso della maschera linguistica, il piano “Lavoras” è tutto fuorché un progetto per il lavoro. Ed è strano che, economisti portatori e fautori di idee liberiste, ripeschino le nobili teorie di Keynes, finora denigrate, oscurando però il nucleo del suo pensiero, con il fine di cogliere quello marginale e più brutale del cosiddetto: "fare una buca per poi ricoprirla", di cui ci sfugge l’utilità sociale, se non per il reddito percepito da chi, quella buca la realizza e poi la ricopre. Una sorta di reddito di cittadinanza, cui è associato a copertura morale, un lavoro del quale non si conoscono i fini e gli obiettivi, ma che sicuramente, nelle modalità in cui è assegnato, non può non avere che un chiaro ritorno clientelare. Sappiamo che, la piccola imprenditoria, tra cui quella delle cosiddette “partite IVA”, non si attiva e non può sopravvivere con elargizioni a pioggia e a tempo. Perché se questa è l’ottica con cui si pensa al suo sviluppo, come è stato in gran parte del passato, non v’è dubbio che, affinché le stesse ”partite Iva” continuino a sopravvivere, tale erogazione a pioggia, ancorché clientelare ed evidentemente assistenzialista, dovrà avere i caratteri della continuità. Un modus operandi di cui per altro, la Regione Autonoma della Sardegna è stata da sempre eccellente interprete ed attrice. Diversamente, se nella nostra regione si volesse seriamente avere l’opportunità di sviluppare un tessuto economico, attraverso cui veder fiorire ed erompere il contesto sociale, che con esso interagisce, dobbiamo necessariamente intervenire sulle infrastrutture che, per natura e ingegno innervano le società fiorenti ed efficienti. Infrastrutture, non solo fisiche, ma anche giuridiche, attraverso cui consentire autonoma mobilità ed efficienza agli operatori dei settori che, per natura e vocazione sono propri di questa nostra Regione, quanto a quelli che, sul nostro territorio troverebbero un naturale innesto. Negli anni e nel presente invece, la politica regionale ha lavorato per distruggere quel residuo infrastrutturale, già incompleto, ereditato da anni di gestione in cui intorno ad un idea di progetto si sono abbarbicate molteplici sacche di dipendenza, finalizzate allo sfruttamento di rendite di posizione. Egregio Signor Presidente, professore, è più probabile che l’economia di questa regione riparta avvalendosi di progetti seri, capaci di dare unità territoriale, sul piano delle infrastrutture e dei servizi, quanto su quella delle opportunità, incentrati su una continuità determinata dal loro sviluppo certo e duraturo. Non certo da una legge con cui viene distribuito del denaro a tempo, per render compiacente il sindacato, che nel bloccare la protesta attraverso una retorica collaudata, sembra sempre più destinato ad uccidere il futuro. Maurizio Ciotola

Metro Cagliari. Lente d'ingrandimento della Procura

La denuncia di speculazione edilizia connessa al progetto di sviluppo della metropolitana leggera, avanzata dal primo cittadino cagliaritano, Massimo Zedda, ha sortito il suo primo effetto. Infatti, per verificare la fondatezza delle accuse di Zedda, la Regione ha messo a disposizione della Procura della Repubblica l'incartamento sul processo amministrativo relativo alla realizzazione della metropolitana di Cagliari. In particolare per il sindaco del capoluogo intorno alla metropolitana leggera si starebbe praticando "il più grande progetto di speculazione edilizia in corso a Cagliari". Un'affermazione forte che, sempre secondo il primo cittadino, vedrebbe tra gli ispiratori l'assessore all'Urbanistica di Monserrato, Gabriele Asunis, già assessore agli Enti locali nella precedente Giunta regionale. La Regione, tramite l'assessore dei Trasporti Careddu, sottolinea che il progetto è stato ereditato dalle amministrazioni precedenti, compresa la condivisone del tracciato, che attiene alla pianificazione territoriale ed è dunque in capo ai Comuni. Intanto il sindaco cagliaritano Zedda, si appresta a discutere la questione con l'attuale direttore dell'Arst.
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