Cagliari, il disastro ambientale dei rifiuti e la responsabilità delle amministrazioni. Di Maurizio Ciotola

La città di Cagliari si è avviata a divenire una discarica a cielo aperto, sia per le modalità avviate della raccolta differenziata inerente le attività commerciali e i ristoratori, quanto per l’inciviltà di alcuni suoi cittadini e di molti altri, che in città transitano.

Siamo di fronte ad un vero e proprio disastro ambientale, generato da una moltitudine di rifiuti, accumulati in ogni angolo della città e da qui, per effetto del vento e della pioggia, dispersi ovunque.

Premettiamo che, non solo la raccolta differenziata andava avviata, per quel che comporta il riciclo e riutilizzo dei materiali, ma che essa dovrebbe costituire l’ultima ratio, in un mondo in cui l’inadeguato e ripetitivo uso dei contenitori dovrebbe essere limitato se non azzerato.

Sappiamo, ahi noi, che in questa nostra società più possono gli incentivi o le penalizzazioni, piuttosto che l’educazione e l’istruzione.

E' un dramma cui dobbiamo porre certamente rimedio, almeno sul lungo termine, ma nel frattempo dobbiamo sopravvivere.

Questo è possibile solo utilizzando gli incentivi, piuttosto che le penalizzazioni inesigibili, e quindi puramente fittizie.

L’amministrazione che ha avviato la raccolta differenziata, distribuendo i mastelli in base all’assolvimento della Tari da parte dei residenti, sapeva perfettamente che, quel censimento amministrativo non corrispondeva alla realtà, per la quantità significativa degli inadempienti rispetto ai residenti censiti.

L’avvio di una raccolta differenziata, senza esser riusciti ad assegnare a tutti gli strumenti per farla, anche se inadempienti con i pagamenti, ha condotto all’effetto preannunciato, che tutti oggi abbiamo sotto gli occhi.

Non solo, si è evitato di avviare una campagna che avesse quali interlocutori privilegiati tutti gli alunni delle scuole, vero veicolo di trasmissione educativa in ambito famigliare, e altresì di una campagna per quegli stessi cittadini negli ambiti a più elevato rischio di inadempienza.

Per altro è mancato, più che un coordinamento metropolitano, una tempistica regionale con cui imporre una data ultima per varare i servizi di raccolta differenziata in ogni comune della Sardegna, evitando così transiti tra aree comunali con e senza raccolta differenziata.

Il tentato sistema degli incentivi ha dato per pochi giorni i suoi frutti, grazie ad una iniziativa privata, quella della Conad di via dei Valenzani, che con l’installazione di un semplice raccoglitore automatico, venivano restituiti soldi in cambio dei rifiuti di plastica conferiti.

Il vincolo con cui il comune di Cagliari si è legato alla società, che svolge il servizio di raccolta, attribuendole così unica ed esclusiva competenza in merito, ha imposto la rimozione di quegli strumenti di raccolta, che restituivano soldi al conferimento, ma soprattutto invogliavano i cittadini ad una liberazione del suolo dai rifiuti.

L’attuale amministrazione ha l’opportunità di rescindere un simile contratto capestro o più realisticamente, imporre alla stessa ditta fornitrice del servizio, il posizionamento nei vari angoli della città di altrettante strutture automatiche, che restituiscono incentivi al conferimento di rifiuti selezionati.

Oppure abbattere, come avviene in altre città della Penisola, dell’Emilia Romagna sicuramente, gli oneri sulla Tari per ogni singolo cittadino che, conferisce a discarica controllata i rifiuti differenziati.

Nessuno può pensare di tappezzare la città di telecamere e poi emettere sanzioni amministrative, qualora vi riesca, che potrebbero dimostrarsi inesigibili perché i sanzionati sono privi di reddito e proprietà.

E' possibile utilizzare lo strumento dell’incentivazione come motore di educazione, quando la consapevolezza individuale viene meno o è distolta da altri elementi meno nobili.

Del resto abbiamo due strade, la prima, quella avviata dalla precedente amministrazione comunale, che ci sta conducendo verso il disastro ambientale, per cui si potrebbe anche auspicare l’intervento della magistratura, oppure più sensatamente, mutare attraverso un nuovo ragionamento sulle modalità di raccolta e conferimento.

Perché delle due l’una, se la precedente amministrazione può essere imputata, almeno politicamente, di “procurato disastro ambientale”, l’attuale, se non muta saggiamente con volontà risolutive, sarà scientemente complice dell’aggravarsi di tale disastro.

Maurizio Ciotola

Cagliari. Eco-centro, Corriera Ecologica e nuove Isole per una città pulita

“Stiamo lavorando per riportare decoro e dignità a Cagliari, per migliorare la vita dei cittadini e per avere una migliore visibilità agli occhi dei turisti”. Non ha voluto nascondere alcune criticità del sistema, ma il Sindaco Paolo Truzzu ha anticipato quelle che saranno le prime mosse della amministrazione per cercare di applicare dei correttivi in grado di risolvere gradualmente i problemi della raccolta differenziata in città. Dall'apertura immediata di un primo Eco-centro a Sant'Elia, alla introduzione sperimentale della Corriera Ecologica, passando per il rafforzamento delle attuali Isole Ecologiche e al test di una nuova modalità di conferimento per il quartiere di San Benedetto.

Gli interventi, illustrati questa mattina, lunedì 29 luglio, nel corso di una apposita conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche l'Assessore ai Servizi Tecnologici e Ambiente, Alessandro Guarracino e il Dirigente del Servizio Igiene del Suolo, Roberto Montixi, saranno dedicati alla risoluzione delle principali difficoltà. “Alcuni cagliaritani – ha aggiunto il Sindaco – si rifiutano di fare la raccolta differenziata, anche se, però, va detto che in tanti la fanno bene perché siamo arrivati al 71% sulla raccolta. Il fatto di essere stati l'ultimo comune dell'hinterland ad aver eliminato i cassonetti può aver causato delle abitudini sbagliate alle quali dobbiamo porre rimedio. L'altra difficoltà è dovuta all'ecocentro che ancora non è operativo ma che contiamo di aprire entro fine settembre. Il primo sarà a Sant'Elia ma abbiamo reperito nuove risorse con gli equilibri di bilancio, che ci permetteranno di aprirne un altro, diciamo entro fine 2020, in via San Paolo”. Il passo più immediato, però, sarà quello di eliminare i cumuli di rifiuti in periferia e di venire incontro alle utenze commerciali che in alcune zone soffrono l'attuale sistema.

“I primi interventi – ha spiegato l'Assessore Guarracino – sono stati rafforzare il sistema di controllo, con operatori e ispettori pronti ad intervenire in caso di violazione e utilizzare i sistemi tecnologici non solo con cinque telecamere mobili nei punti più critici ma anche utilizzando quelle dedicate al traffico. Un modo per scoraggiare chi fino ad ora ha conferito nei modi e nei luoghi non consentiti, che verrà accompagnato con una campagna di informazione per sensibilizzare chi non ha comportamenti corretti. Ovviamente stiamo anche provvedendo perché si acceleri con la raccolta dei cumuli di rifiuti”.

Adempimenti che dovrebbero servire per eliminare le criticità prima che si passi a dei correttivi già studiati. “In accordo con i commercianti del centro storico – ha aggiunto l'Assessore ai Servizi Tecnologici e Ambiente – avvieremo un servizio sperimentale di raccolta senza sia necessaria la presenza di bidoni per le frazioni di secco, plastica e carta, grazie alla Corriera Ecologica”. Il mezzo effettuerà un anello tra le vie Lepanto, Roma, Carlo Felice e Sardegna, con delle fermate prestabilite da circa venti minuti ciascuna, per consentire agli operatori commerciali, preventivamente avvisati, di poter conferire sul momento i rifiuti.

La raccolta bi-giornaliera dei cumuli di rifiuti abbandonati a Marina e Castello e i servizi di spazzamento e lavaggio garantiranno la pulizia dei quartieri attualmente più trafficati per la presenza dei turisti conferendo alla città un biglietto da visita più suggestivo.

L'integrazione e il potenziamento delle attuali nove (che progressivamente dovrebbero arrivare a venti) Eco-Isole presenti nel territorio comunale, con particolare attenzione a quelle che gravitano nella zona del Mercato di San Benedetto, sarà lo step successivo per offrire un servizio migliore. “Al momento le Isole sono insufficienti e per questo stiamo raddoppiando i container e prevedendo una maggiore frequenza di svuotamento degli stessi. Gradualmente, considerate le peculiarità della zona, il conferimento delle Isola diventerà quello esclusivo per gli abitanti di San Benedetto” la precisazione del Sindaco Paolo Truzzu che ha voluto chiudere con una precisazione: “Non c'è nessun tentativo di accanimento sui cittadini che hanno difficoltà nella raccolta differenziata, ma l'esigenza di intervenire su chi si rifiuta di farla. Gli obiettivi sono che venga effettuata meglio e che la città sia pulita”.

Cagliari. Ultimo step dell’introduzione della raccolta differenziata con modalità porta a porta

Il 27 maggio prende avvio l’ultimo step dell’introduzione della raccolta differenziata con modalità porta a porta. Da lunedì tutte le utenze della città saranno servite col nuovo sistema. Giunge così a compimento un processo che ha avuto inizio il 9 aprile 2018 e che si è articolato in nove fasi per consentire l’ordinata introduzione del nuovo sistema. Complessivamente sono state coinvolte dal cambiamento 82.000 utenze domestiche e 13.000 utenze commerciali e studi professionali. Ma il numero è destinato a crescere significativamente perché già in questi giorni si registrano quotidianamente centinaia di nuove iscrizioni. Nel corso di un anno sono stati distribuiti 470.000 contenitori, tutti dotati di microchip per l’identificazione dell’utenza. Lo studio dei tratti urbanistici della città, la distribuzione delle attività produttive, la presenza di pedoni e veicoli, le zone turistiche hanno portato a suddividere il territorio in tre grandi ambiti. Un settore ordinario, che non presenta particolari difficoltà, nel quale la raccolta dei rifiuti avviene durante la mattina. Un secondo comparto urbano caratterizzato dalla presenza di edifici ad alta densità abitativa e da un’intensa frequentazione pedonale e veicolare nelle ore diurne, nel quale è stata prevista la raccolta notturna. Questo sistema evita che i mezzi di raccolta aggravino la congestione stradale e consente di liberare le strade e i marciapiedi dai contenitori sin dalle prime ore del mattino. Infine è stato perimetrato l’ambito dei quartieri storici, caratterizzati dalla presenza di turisti e da un’alta frequentazione anche in ore notturne. L’obiettivo è stato quello di ridurre al minimo il tempo di permanenza dei rifiuti su sede stradale prevedendo un sistema di raccolta misto. Mini isole ecologiche ad accesso controllato con tessera elettronica per vetro e organico e sacchi a perdere dotati di microchip per carta, plastica, secco residuo. In questa occasione l’Amministrazione Comunale sottolinea che il nuovo sistema porta a porta è stato introdotto essenzialmente per incrementare la raccolta differenziata dei rifiuti. Ad aprile 2018, data di avvio del nuovo sistema, solo il 29% dei rifiuti venivano avviati a riciclo a fronte di un valore minimo del 70% imposto da norme nazionali e regionali. Il resto, 63.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati ogni anno, venivano inceneriti al termovalorizzatore del Tecnocasic a Macchiareddu. A un anno di distanza dall’avvio del porta a porta, nelle prime due settimane di maggio, i dati ufficiali certificano una percentuale di raccolta differenziata del 64%. Più che doppia rispetto al dato di partenza e ormai prossima ai parametri di legge, quando ancora il nuovo sistema non copre l’intera città. Questo risultato si accompagna a una notevole riduzione dei rifiuti indifferenziati, che in base agli ultimi dati disponibili sono scesi a 25.000 tonnellate/anno. Meno della metà rispetto ad aprile 2018 con notevoli benefici per l’ambiente. Ma anche economici. Per smaltire i rifiuti indifferenziati nel 2017 il Comune di Cagliari ha speso 12.300.000 euro di cui 560.000 per penalità legate all’insufficiente percentuale di raccolta differenziata. Nel 2018, con la parziale introduzione del nuovo sistema, la spesa per lo smaltimento è scesa ad € 11.300.000. Per il 2019 la previsione di spesa è di 8.300.000 euro e nel 2020, col porta a porta a regime, si attesta su 5.700.000 euro, dimezzata rispetto al 2017. In base a quanto dichiarato dall'Amministrazione Comunale questa riduzione di spesa, unitamente alla vendita dei rifiuti riciclabili, raccolti in quantità sempre maggiore, contribuirà alla riduzione della tariffa rifiuti.

Cagliari. Il 6 maggio inizia il porta a porta Castello, Stampace e Villanova

Il servizio di raccolta differenziata porta a porta, da lunedì 6 maggio sarà esteso ai quartieri Castello, Stampace e Villanova. A comunicarlo è l'Amministrazione Comunale che invita i cittadini coinvolti a consultare il calendario che verrà consegnato a domicilio o su AligApp, per conoscere le modalità di raccolta. Nei quartieri interessati, alcuni giorni dopo l’avvio del porta a porta saranno progressivamente ritirati i cassonetti stradali. Nel calendario di raccolta sono indicate tutte le informazioni necessarie per conferire le varie tipologie di rifiuto, gli orari entro i quali conferire, alcune avvertenze e indicazioni generali sulle modalità da seguire per garantire un corretto, funzionale ed efficiente servizio. Le utenze che ancora dovessero risultare sprovviste del necessario kit di raccolta, indispensabile per il funzionamento del nuovo servizio, possono recarsi nei punti informativi o chiamare il numero verde 800533122 per organizzare il ritiro.

Cagliari. Cagliari Porta a Porta si completa e riduce le tasse

“Entro maggio 2019 la raccolta differenziata dei rifiuti, riguarderà tutta la città”. Iniziato il 9 aprile 2018, il nuovo servizio di raccolta differenziata dei rifiuti sta interessando gradualmente le utenze commerciali e le abitazioni. Comprese quelle del centro storico dove, a partire dall’8 di aprile, porterà all’eliminazione tutti i cassonetti dalle strade e “tagli sulla Tari sino al 25-30% nel 2020”. E' di questa mattina l’annuncio del sindaco Massimo Zedda che incontrando i giornalisti al Municipio ha definito il PaP come “il progetto che più ha caratterizzato il mandato amministrativo iniziato nel 2016”. “Nel 2017 e nel 2018 – ha puntualizzato dati alla mano il sindaco - il Comune ha stanziato a carico del bilancio comunale la somma di 3 milioni di euro per abbattere le tariffe delle utenze domestiche. Grazie a ciò, le tasse sui rifiuti (Tari) per le utenze domestiche si sono ridotte dal 2017 al 2018 del 6-7%. Nel 2019, pur senza intervento a carico del bilancio comunale, le tariffe per le utenze domestiche si riducono rispetto al 2018 di circa il 4%, registrando quindi una riduzione complessiva rispetto al 2017 di circa il 10-11%”. “La riduzione delle tariffe per le utenze non domestiche, invece, si attesta nella misura di circa il 9% dal 2018 al 2019, che sommata alla riduzione dell’8% dal 2017 al 2018, registra una riduzione complessiva dal 2017 al 2019 di circa il 16-17%. È confermata anche per il 2019 l’agevolazione per le tariffe delle utenze domestiche occupate da studenti universitari fuori sede (abbattimento del 50% della parte variabile della tariffa)”. Ma non è tutto. “L’avvio nel 2018 del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti – ha aggiunto Zedda entrando nel merito - ha fatto emergere un numero rilevante di evasori: circa 15mila nuove utenze). E con l’istruttoria delle pratiche registrate ad oggi (circa 3500), si sono determinate maggiori entrate, con riferimento agli ultimi 5 anni, pari a oltre 6 milioni di euro, di cui 1.750.000 euro già incassati nei primi mesi dell’anno corrente e maggiori entrate ordinarie (a regime negli anni) pari a circa 600mila euro annui”. Al netto dei benefici ambientali e economici dovuti, da una parte all’aumento della raccolta differenziata dei rifiuti passata dal 26 a circa il 55%, con picchi del 60% (la percentuale è però destinata ad aumentare con l’estensione del PaP a tutta la città entro il prossimo mese di maggio) e dall’altra alla conseguente riduzione de conferimento degli stessi agli impianti di incenerimento e delle penalità che il Comune pagava perché non raggiungeva la quota minima di legge di differenziata, indubbia e più equa è la distribuzione del carico fiscale tra cittadini e imprese operanti nel territorio. “Stiamo trasformando i rifiuti in risorsa”, ha scandito l’assessora Claudia Medda prima di spiegare che le modalità di conferimento dei rifiuti a Sant’Avendrace, Santa Gilla, Is Mirrionis, zona industriale Nord-Ovest, Stampace Bassa, Sant’Alenixedda, San Benedetto, Marina, Castello, Stampace Alta, San Benedetto e Bonaria. “In alcune di queste (link più sotto indicato) – ha detto la titolare del Decoro urbano – il servizio si svolgerà in maniera particolare rispetto alle altre”. A Stampace Bassa, Sant’Alenixedda e San Benedetto, per esempio, la raccolta si svolgerà in orari notturni. I contenitori per i rifiuti dovranno essere esposti quindi entro la mezzanotte per poter essere rimossi entro le 8,30 del mattino. “Questa soluzione – ha detto Meda – è stata individuata per ridurre la permanenza dei mastelli sul suolo stradale, in zone della città caratterizzata da una presenza elevata di attività commerciali e flusso di persone”. “All’interno del Centro storico, oltre alle mini isole ecologiche per il conferimento di vetro, latta e lattine, umido e organico, verrà anche predisposto un servizio dedicato di assistenza agli utenti, con l’allestimento di una postazione informativa itinerante”. All’incontro di Palazzo Baccaredda anche Giorgia Melis, presidente della Commissione Politiche per il Decoro urbano, Francesca Brundu, dirigente del Servizio Tributi, e Roberto Roberto Montixi, dirigente del Servizio igiene del suolo.

Cagliari. Al via il Porta a Porta a Sant’Elia, Sant’Avendrace, Villanova, Stampace bassa, Giorgino, Bonaria e Tuvixeddu

Con il ritiro di 1.400 cassonetti stradali da Sant’Elia, Sant’Avendrace, Villanova, una piccola parte di Stampace bassa, Giorgino, e nelle zone di Bonaria e Tuvixeddu non ancora interessate dal servizio, comincia lunedì 10 dicembre 2018 la sesta e penultima fase di introduzione del nuovo sistema di raccolta differenziata in città. Questo il nuovo programma del PaP (Porta a Porta) illustrato questa mattina al Municipio dall’assessora Claudia Medda e Giorgia Melis, neo presidente della Commissione consiliare Politiche per il decoro urbano. Importanti novità in arrivo anche in Centro storico. Dopo il passaggio obbligato alla Soprintendenza, il Comune ha infatti messo a punto un progetto per installare “nuove mini isole ecologiche ad accesso riservato, nelle quali da gennaio 2019 i residenti dei quartieri Marina, Castello, Stampace alta e parte di Villanova potranno depositare vetro, latta e lattine, umido-organico”. Carta-cartone, secco indifferenziato e plastica “dovranno invece essere conferiti in appositi sacchi a perdere, dotati di microchip e distribuiti alle utenze domestiche insieme al kit di raccolta - ha inoltre spiegato l’assessora Medda – secondo il calendario settimanale distribuito alle famiglie”. A gennaio anche l’introduzione del PaP a San Michele con la zona industriale. E a San Benedetto, Sant’Alenixedda e nella parte residua di Fonsarda, quartieri ad alta concentrazione demografica, di attività commerciali e uffici, dove la raccolta sarà effettuata durante la notte in modo da consentire il ritiro dei contenitori prima dell’apertura delle attività. Per la consigliera Giorgia Melis, il PaP riassume in se l’attenzione dell’Amministrazione comunale verso le tematiche legate alla preservazione dell’ambiente e dell’equità sociale. Ma anche un’opportunità per “ridurre progressivamente la tassa sui rifiuti”. Oltre 56mila le utenze domestiche (pari al 73,46% per cento del totale) e 5670 quelle non domestiche (pari al 44,39% per cento del totale) ora coinvolte in tutta la città, ha confermato il dirigente del Servizio Roberto Montixi. “Ci dà entusiasmo nel proseguire in questo progetto”. Dati alla mano, “la percentuale di raccolta differenziata si attesta sopra il 50 per cento – ha confermato l’assessora Medda - e, secondo proiezioni effettuate su base annua a partire dai dati di metà novembre, aumenta nettamente la quantità di umido organico prodotto (+58,62 per cento) a discapito della frazione residua che viene destinata a smaltimento (-26,61 per cento) e che incide notevolmente sui costi”. A supporto del nuovo servizio di raccolta nei quartieri storici e nelle zone commerciali è previsto anche il posizionamento di 10 isole ecologiche più grandi, automatizzate (anche queste ad accesso riservato tramite tessera magnetica), per il conferimento di tutte le tipologie di rifiuto. È in corso di definizione l’allestimento grafico che terrà conto del contesto urbano e della storia dei luoghi. È inoltre in corso il posizionamento di nuovi cestini stradali in ghisa.

Selargius. "Altro che raccolta differenziata, la campagna di Selargius è il Far West dei rifiuti"

A dichiararlo è l’associazione ambientalista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus (GriG) che, sulla base delle segnalazioni di cittadini "preoccupati ed esasperati per la situazione di degrado ambientale e di pericolo per la salute umana", denuncia le condizioni in cui versa la località Sa Muxiurida, definita "un vero e proprio lucroso Far West dei rifiuti noto a tutti". Una situazione ascrivibile all’abbandono incontrollato di rifiuti di ogni genere, che richiederebbe, secondo l'associazione ambientalista, una nuova bonifica ambientale dell’area in questione. "Infatti - si legge nel comunicato stampa del Grig - nonostante una parziale bonifica effettuata dal Comune di Selargius e gli interventi del Corpo Forestale e di Vigilanza ambientale e il sequestro preventivo di una parte dell’area, la situazione rimane immutata, se non peggiorata, come sembrerebbero dimostrare le immagini inviate dai cittadini. Proprio il Corpo Forestale e di vigilanza ambientale - continua la nota stampa - ha fornito (nota prot. n. 77011 del 3 dicembre 2018) gli imponenti numeri dell’attività svolta: - attività in campo penale: n. 23 sequestri preventivi per discarica abusiva (2010-2018), n. 4 sequestri di automezzi pesanti per traffico illecito di rifiuti, n. 22 persone indagate; - attività in campo amministrativo: n. 14 violazioni amministrative (2015-2018), n. 22 segnalazioni al sindaco di Selargius per l’emanazione di provvedimenti di bonifica ambientale (art. 192 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.). Sono numeri che fanno comprendere come vi sia una vera e propria lucrosa attività organizzata di gestione dei rifiuti parallela a quella legale per ragioni legate al risparmio economico nello smaltimento di rifiuti speciali e non (detriti, pneumatici, mobili, vernici, rottami, ecc.), prima depositati, poi bruciati". Tutto questo a fronte dei dati vantati giustamente dall’Assessore regionale della difesa dell’ambiente, Donatella Emma Ignazia Span, che vedono la Sardegna al sesto posto nella classifica nazionale della raccolta differenziata, con il 63% di raccolta differenziata rispetto ai rifiuti prodotti. Un dato apprezzabile ma che, come sottolineato dal (GriG), "non tiene minimamente conto di una realtà diffusissima in tutta la regione: l’abbandono dei rifiuti".

Cagliari. Cresce la raccolta differenziata dei rifiuti

Da oggi il porta a porta arriva anche a Bonaria, Monte Urpinu, Tuvixeddu-Tuvumannu, La Vega, Sant'Avendrace e San Bartolomeo. Si completano le zone di Is Mirrionis e Poetto-Medau Su Cramu. Presentato dal sindaco Zedda e dall’assessora Medda lo Sportello Amianto. Dal 30,11 percento la raccolta differenziata dei rifiuti ha superato il 49 per cento del totale della produzione rifiuti, con un incremento di 63 tonnellate di vetro, 51 di plastica, 193 di carta (tutte materie riciclabili e vendibili) e 458 tonnellate di umido, rispetto allo stesso periodo 2017. A fronte di ciò, la quantità di scarti non recuperabili destinati all’inceneritore di Macchiareddu sono già scesi, consentendo un risparmio per le casse comunali di circa 300 mila euro. Questo il profilo tracciato stamani al Municipio dal sindaco Massimo Zedda. Di questo passo, con l’approvazione del nuovo bilancio prevista per la fine dell’anno, potrà esserci una ulteriore “riduzione della TARI”. Del 20 per cento per iniziare, ma “con la vendita delle materie nobili come plastica, vetro, alluminio e carta”, i benefici per i cittadini potrebbero ancora salire, favoriti dalla riduzione delle penalità che il Comune paga alla Regione perché non raggiunge la quota di legge di differenziata e dalla lotta all’evasione fiscale. Dello stesso avviso anche Claudia Medda, assessora alle Politiche per il decoro urbano, che ha presentato l’estensione del sistema PaP (Porta a Porta), che “già da oggi interesserà i quartieri Bonaria, Monte Urpinu, Tuvixeddu-Tuvumannu, La Vega, una piccola parte di Sant'Avendrace e San Bartolomeo. Si completano anche le zone di Is Mirrionis e Poetto-Medau Su Cramu”. Con la fase 5, “le utenze domestiche interessate avranno quindi un incremento di 11.579 arrivando a quota 47.655 (62,4 per cento del totale), mentre quelle non domestiche passeranno da 2.871 a 4.414 (+1.543), oltre un terzo della una copertura geografica del Capoluogo”. Insomma “mancano ancora 28mila utenze”, ma di questo passo l’obiettivo del 65 per cento di differenziata è tutt’altro che lontano. Nella stessa direzione anche il nuovo Regolamento dell’igiene del suolo. “Già approvato dalla Commissione Politiche per il decoro urbano – ha spiegato il consigliere Alessio Alias - a breve sarà discusso in Consiglio comunale”. A conclusione dell’incontro con i giornalisti, l’annuncio che il Comune, con un protocollo d'intesa firmato dal sindaco Massimo Zedda, ha aderito allo Sportello Nazionale Amianto per offrire al cittadino un'assistenza a 360 gradi per informazioni, affiancamento nella risoluzione di problematiche legate all'amianto e assistenza su argomenti tecnici, giuslavoristici e sanitari: una bonifica da fare, quali procedure seguire per determinare se il proprio amianto è pericoloso, effettuare un lavoro in casa o in azienda laddove sia presente amianto, conoscere adempimenti e obblighi per essere in regola e tutelare la salute in caso di presenza di amianto, oltre che fare segnalazioni di abbandoni, avviare pratiche per il riconoscimento di malattie professionali, chiedere pareri in materia legale. Sarà sufficiente scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare il numero nazionale 06 81153789. Il servizio, patrocinato dal Coordinamento Nazionale, mette a disposizione professionisti e qualificati membri di un comitato scientifico, che esprime le competenze delle più grandi associazioni nazionali impegnate nella lotta e nella corretta informazione in materia di amianto. Attraverso il Portale istituzionale è possibile trovare tutti i riferimenti e i collegamenti per accedere ai servizi: se, a esempio, si ha una tettoia da smaltire, attraverso lo Sportello sarà generata immediatamente una richiesta di offerta, concordando con il cittadino se interpellare possibili bonificatori in area provinciale o regionale per comunicare la problematica a tutte le aziende in regola con la categoria di smaltimento e automaticamente segnalate all'albo gestori ambientali del Ministero dell'Ambiente. Con una semplice telefonata, in sostanza, si attiverà un meccanismo di concorrenza tra operatori che garantirà al cittadino, fruitore del servizio, di determinare la migliore offerta e il miglior servizio per le proprie esigenze. Nello stesso tempo il cittadino sarà anche informato rispetto a eventuali contributi - comunali, regionali, statali o di enti e ministeri - che possano riguardare, agevolare e contribuire al suo intervento.
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