Cagliari. Piazza Garibaldi, arriva Capitan Acciaio

“Siamo felici di ricevere quest premio. Il risultato ottenuto è destinato a crescere ulteriormente con il nuovo sistema della raccolta differenziata”. Sono le parole di Claudia Medda, assessora con delega alle Politiche per il Decoro Urbano, per commentare il riconoscimento che Cagliari ha ricevuto dal Consorzio RICREA per l'ottima raccolta degli imballaggi in acciaio. In questo senso va interpretata l'iniziativa che si svolge in piazza Garibaldi fino al 10 giugno, dedicata al tema di questo tipo di rifiuto e che ha in Capitan Acciaio la sua figura di riferimento. Una sorta di supereroe che con il suo Tour sta portando in giro per l'Italia i temi legati all'informazione sulle qualità degli imballaggi in acciaio ed educare sulla corretta raccolta differenziata. Il riconoscimento è stato consegnato all'assessora Medda da Federico Fusari, direttore generale di RICREA che ha voluto premiare Cagliari per l'impegno nella raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio e i risultati raggiunti. A meritare attenzione sul tema è stato non solo il capoluogo isolano, ma tutta la Sardegna che si è messa in evidenza, diventando un'eccellenza italiana con dei dati invidiabili: nel 2017, infatti, sono stati raccolti oltre cinque chili di imballaggi in acciaio per abitante. Un dato che va ben oltre la media nazionale, ferma a poco meno di tre chili. Premiata, oltre al Comune di Cagliari, anche la cooperativa Ecosansperate che si occupa della ricezione e lavorazione del materiale raccolto nel capoluogo. E Capian Acciaio, dopo aver partecipato alla consegna dei riconoscimenti, sarà a disposizione di tutti fino a domenica 10, per aiutare i cittadini a scoprire i vantaggi della raccolta differenziata e il valore del riciclo dell'acciaio, il materiale più riciclato in Europa. Tanto per comprendere al meglio l'importanza di questo materiale, è sufficiente un dato esemplare: nel 2017 in Italia sono state avviate al riciclo 361.403 tonnellate di imballaggi in acciaio, un quantitativo sufficiente per realizzare 3.600 chilometri di binari ferroviari, che sarebbero sufficienti per collegare Bari a Mosca.

Cagliari. Al via la raccolta porta a porta

Sarà un avvio senza traumi, almeno questa è l'intenzione dell'Amministrazione Comunale. In questo senso i cassonetti continueranno a rimanere per almeno due settimane. La prima volta del porta a porta a Cagliari, inizierà lunedì nove aprile. I primi quartieri ad essere interessati sono La Palma, il Poetto, Quartiere del Sole, Mulinu Becciu e Monreale. Il sistema sarà oggetto, in itinere, a delle valutazioni che potranno determinare eventuali correzioni. E per i trasgressori? Per il momento sembra ci sia una certa tolleranza: chiunque può sbagliare, soprattutto all'inizio. Ma una cosa è certa - come sottolineato dal sindaco Massimo Zedda - "con i trasgressori che scaricano la spazzatura dove capita nessuna tolleranza". Da lunedì ci saranno anche le telecamere a sanzione automatica. I controlli scatteranno subito. Tra i vantaggi di una buona raccolta differenziata, oltre alla pulizia della città, l'eventuale riduzione delle tasse. L'obiettivo da raggiungere è il 70% di raccolta, anche se sono ancora allo studio alcuni aspetti critici come la difficoltà per i disabili.

Cagliari. Raccolta differenziata: al via la distribuzione del kit per gli abitanti di Pirri

È iniziata la distribuzione dei kit per il nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti a Pirri che durerà fino al 3 febbraio. Tutti i cittadini coinvolti nel porta a porta entro sabato 3 febbraio riceveranno i contenitori e i materiali utili al proprio domicilio. Questi gli appuntamenti e le strade interessate: - Dal 22 al 27 gennaio Alberto Da Giussano, Alessandro III, vicolo Alessandro III, vicolo Argiolas, Balilla, vicolo Balilla, Balla, Barbarigo, Boccioni, Bragadin, Branca, Camaldoli, Campigli Massimo, Canaletto, Canova, Capponi Casula, Carrubi, Centrale, Colomba, Dandolo, Dei Castagni, Dei Grimaldi, Dei Mori, Del Ginepro, Delle Ginestre, Delle Spighe Farfa, Ferrucci, Fieramosca, Filzi, Fornovo, Giovanni da Procida, Giovanni Dalle Bande Nere, Giuli II, vicolo Giulio II, Guttuso, Limbara, Lobina, Lorenzo Il Magnifico, Marinetti, Marmilla, Monsignore Virgilio, Montecuccoli, piazza Italia, Pili, Placido, Rampi, Sanna, San Quintino, Santa Bernadette, Santa Maria Goretti, Santa Rosalia, Santa Teresa, Sant'Isidooro, Saragat, Sisto V, Tomasi Di Lampedusa, Toti, vicolo Toti e Trexenta - Dal 29 gennaio al 3 febbraio Aleramo Sibilla, Atzeni Sergio, Barracca Manna, Bechi Giulio, Bernardi Luigi, Bingia Bonaria, Buzzati Dino, Calvino Italo, Carlo Emanuele III, Caschili Ferruccio, Conte Di Biancamano, vicolo Conte Di Biancamano, Conte Rosso, Conte Verde, vicolo Conte Verde, D'Annunzio Gabriele, Degli Olmi, Dei Campi, Dei Covoni, Del Lentischio, Dei Pini, Dei Pioppi, Del Bosso, Del Timo, Della Colonna, Dell'Abbondanza, Della Malva, Della Menta, Della Speranza, Delle Agavi, Delle Api, Delle Messi, Delle Ortensie, Di Giacomo Salvatore, Duca Di Genova, Farci francesco, Filiberto Emanuele, Flaiano Ennio, Fratelli Alinari, Gadda Carlo Emilio, Galliano maggiore, Generale cantore, Gozzano Guido, Gramignano Stefano Efisio, Is Corrias, Lili Virgilio, Mereu Peppino, Monsignor casu salvatore, Montale, Montanara, Morandi Giorgio, Mulas Ugo, Mura, Murgia Vincenzina, Neppi Modona Leo, Valle, Nivola, Nobile, Picasso, Pinna Pietro, Piovene Guido, Principe Di Carignano, vicolo Principe Di Carignano, Principe Di Napoli, Principe Di Piemonte, Principe Eugenio, Quasimodo Salvatore, Riso Francesco, Saba Umberto, Savino Alberto, Simonetti Riccardo, Sironi, Spada Costantino, Svevo, Tamburino Sardo, Tarantini Angelo, Ungaretti, Vittorio Amedeo II, Wagner Max Leopold. I mastelli saranno consegnati a domicilio da personale riconoscibile anche attraverso un tesserino identificativo. La consegna, che avverrà tra le 8 e le 20, andrà avanti ogni giorno sino al completamento della zona. In caso di assenza degli inquilini, gli incaricati provvederanno a effettuare la consegna indicando tramite avviso una nuova data. Contenitori e materiale informativo potranno comunque essere ritirati in qualsiasi momento al Centro Informazioni in via Ciusa 133 (da lunedì a sabato dalle 8 alle 20), nelle tre isole ecologiche presenti in città (operative da lunedì a sabato dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 20 all'angolo tra via Pisano e via Newton, nel Parcheggio Cuore in prossimità del vecchio stadio Sant'Elia e nel parcheggio di via Puglia, in zona cimitero San Michele) e nel deposito di via Sangré, angolo via Nervi (da lunedì a sabato dalle 8 alle 12). Ogni famiglia riceverà 5 contenitori (mastelli) impilabili, personalizzati e non cedibili, distinti per ciascuna tipologia di rifiuto: organico, plastica, multimateriale (vetro, latta e lattine), carta e cartone e residuo secco indifferenziato. Insieme ai contenitori saranno consegnati gli strumenti informativi necessari per approfondire la conoscenza dei nuovi servizi e aiutare i cittadini nel passaggio al nuovo sistema di raccolta: l’ecocard (un documento di riconoscimento, personale, a uso esclusivo del nucleo familiare e che consente di usufruire di tutti i servizi previsti); l’ecobolario (un piccolo vocabolario, utilizzabile fin da subito, nel quale sono riportate in ordine alfabetico le tipologie di rifiuto, le categorie e le corrispondenti modalità di smaltimento); il decalogo (un elenco di semplici ma importanti accorgimenti utili a rendere i nostri comportamenti più sostenibili per l’ambiente e per la qualità della nostra vita). In una seconda fase sarà consegnato il calendario con le indicazioni dei giorni di raccolta di ciascuna tipologia di rifiuto. Per usufruire gratuitamente del servizio di ritiro degli ingombranti è sempre attivo il numero verde 800533122. Tutte le informazioni sulle novità e le attività del nuovo servizio di gestione dei rifiuti possonono essere reperite al Centro informazioni in viale Ciusa 133, aperto da lunedì a sabato dalle 8 alle 20.

Cagliari. Servizio di raccolta porta a porta: al via la distribuzione dei contenitori

Inizia martedì 19 dicembre la distribuzione ai cittadini dei contenitori e dei materiali utili per il nuovo servizio di raccolta porta a porta. I primi quartieri interessati saranno il Poetto e il Quartiere del Sole. Come anticipato dagli avvisi depositati nelle scorse settimane nelle cassette delle lettere, i mastelli saranno consegnati a domicilio da personale riconoscibile anche attraverso un tesserino identificativo. La consegna, che avverrà tra le 8 e le 20, andrà avanti ogni giorno sino al completamento della zona, intorno al 30 dicembre. In caso di assenza degli inquilini, gli incaricati provvederanno a effettuare la consegna indicando tramite avviso una nuova data. Contenitori e materiale informativo potranno comunque essere ritirati in qualsiasi momento al Centro Informazioni in via Ciusa 133, nelle tre isole ecologiche presenti in città (operative tutti i giorni dalle 7 alle 13 e dalle 15 alle 21 all'angolo tra via Pisano e via Newton, nel parcheggio Cuore in prossimità del vecchio stadio Sant'Elia e nel parcheggio di via Puglia, in zona cimitero San Michele). Ogni nucleo familiare riceverà cinque contenitori-mastelli impilabili, personalizzati e non cedibili, distinti per ciascuna tipologia di rifiuto: organico, plastica, multimateriale (vetro, latta e lattine), carta e cartone e residuo secco indifferenziato. Insieme ai contenitori saranno consegnati gli strumenti informativi necessari per approfondire la conoscenza dei nuovi servizi e aiutare i cittadini nel passaggio al nuovo sistema di raccolta: l’ecocard (un documento di riconoscimento, personale, a uso esclusivo del nucleo familiare e che consente di usufruire di tutti i servizi previsti); l’ecobolario (un piccolo vocabolario, utilizzabile fin da subito, nel quale sono riportate in ordine alfabetico le tipologie di rifiuto, le categorie e le corrispondenti modalità di smaltimento); il decalogo (un elenco di semplici ma importanti accorgimenti utili a rendere i nostri comportamenti più sostenibili per l’ambiente e per la qualità della nostra vita). In una seconda fase sarà consegnato il calendario con le indicazioni dei giorni di raccolta di ciascuna tipologia di rifiuto. È sempre attivo il numero verde 800533122 per usufruire del servizio gratuito di ritiro degli ingombranti. Il centro informazioni in Viale Ciusa 133 è aperto dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20, per tutte le informazioni sulle novità e le attività del nuovo servizio di gestione dei rifiuti.

Cagliari. Nuovi servizi di igiene urbana

L'Amministrazione Comunale di Cagliari fa sapere che è operativo un ulteriore servizio connesso al nuovo appalto di igiene urbana. In questo senso è stato messo a disposizione dei cittadini un Centro Informazioni per tutti gli aspetti relativi al nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, dal momento della distribuzione dei kit per la raccolta porta a porta, al punto di ritiro per chi non potrà essere in casa durante la consegna a domicilio. Sarà inoltre possibile segnalare eventuali disservizi. Aperto dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20, l'ufficio si trova in viale Ciusa 133 ed è dotato di un ampio parcheggio gratuito, facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici del Ctm attraverso le linee M e 16. Nelle prossime settimane saranno operativi anche 7 punti informativi distribuiti sul territorio cittadino. Resta attivo e operativo anche il numero verde 800 533 122, attraverso il quale è possibile prenotare il ritiro gratuito a domicilio dei rifiuti ingombranti. Il Centro Informazioni sarà operativo per sette anni, per tutta la durata del nuovo appalto.

La Cagliari del “make-up” e dei miasmi. Di Maurizio Ciotola

A Cagliari uno dei problemi irrisolti, volutamente taciuto, che rigetta questa meravigliosa città tra i luoghi più disorganizzati e di degrado urbano del Paese, è costituito dai cumuli di spazzatura traboccanti nei puzzolenti cassonetti di raccolta distribuiti per le vie della città. Da anni si è avviata la raccolta differenziata, che in teoria dovrebbe essere consolidata, salvo ahinoi la “disattenzione” e l’inciviltà dei cittadini, in alcuni casi, quanto l’assenza dei cassonetti adatti (Vetro, plastica, carta, umido) non resi disponibili dal servizio. Ma il più grave fallimento di questa giunta, come di quelle precedenti, è il mancato avvio della raccolta porta a porta dei rifiuti, che necessariamente devono essere separati e non accomunati agli indifferenziati come oggi accade. Alla sera le strade della città divengono una discarica distribuita a cielo aperto tra la gente, tra quegli stessi cittadini che pagano per il servizio non svolto e per cui sono multati, inconsapevolmente, perché il Comune di Cagliari, non adempie neppure ai minimi obiettivi imposti dalla Regione. L’accumulo dei rifiuti indifferenziati, tra i quali finisce di tutto, nei cassonetti traboccanti e puzzolenti, costituisce un metro evidente di inefficienza e incapacità amministrativa, cui dobbiamo aggiungere l’altro metro, non meno importante, con cui certifichiamo il grado di inciviltà di una parte dei cittadini e dei sardi in transito, che utilizzano questi cassonetti ed evitano il rispetto delle regole, della raccolta differenziata porta a porta, attiva nei loro paesi e città limitrofi a quella di Cagliari. Nel terzo comune della Sardegna affiancato a Cagliari, Quartu S.E., la raccolta porta a porta è partita nel 2008, nove anni fa e considerando non solo la rilevanza per il numero di cittadini residenti a Quartu, ma anche la varietà di tipologie abitative, dai grandi condomini alle residenze sul litorale, possiamo dire che l’obiettivo è stato raggiunto e oramai a regime. A Cagliari sia negli anni della giunta Floris, che nei due mandati successivi, della giunta Zedda, abbiamo avuto a che fare solo con annunci, conferenze stampa, parole e soprattutto, multe inflitte all’amministrazione per il mancato adempimento, che ovviamente la stessa ricarica sulle imposte a carico del cittadino. La presenza dei cassonetti per la città, stracolmi e sporchi, in prevalenza semidistrutti, rende le vie della stessa una discarica a cielo aperto. Al pari, i tentativi di concentrare centri di raccolta nei soliti quartieri abbandonati, di cui a parole il sindaco e i suoi assessori dicono di voler trasformare con un processo di omogeneità urbana, sono emblematici e significativi ai fini della comprensione del metodo e degli obiettivi di questa classe politica. Una classe politica cagliaritana che fa sorridere, pronta a candidarsi alla gestione della "città metropolitana", entità composta da singoli paesi e città che di fatto, in termini di raccolta differenziata, sono molto avanti della stessa Cagliari. L’attuale amministrazione cittadina, esprime con queste inadempienze la sua incapacità gestionale, ma soprattutto la malevola impostazione attraverso cui, nel ridisegnare una parte della “facciata” della città, ha omesso di rendere efficienti le primarie funzionalità specifiche di qualsiasi centro abitato. E scusateci l’inglesismo, ma è un po’ come imbellettarsi senza essersi lavati accuratamente nelle parti più intime, che continuano ad emanare miasmi insopportabili, malgrado rossetto, make-up e profumo, cosparsi in modo raffazzonato e appariscente. Maurizio Ciotola

La Cagliari del “make-up” e dei miasmi. Di Maurizio Ciotola

A Cagliari uno dei problemi irrisolti, volutamente taciuto, che rigetta questa meravigliosa città tra i luoghi più disorganizzati e di degrado urbano del Paese, è costituito dai cumuli di spazzatura traboccanti nei puzzolenti cassonetti di raccolta distribuiti per le vie della città. Da anni si è avviata la raccolta differenziata, che in teoria dovrebbe essere consolidata, salvo ahinoi la “disattenzione” e l’inciviltà dei cittadini, in alcuni casi, quanto l’assenza dei cassonetti adatti (Vetro, plastica, carta, umido) non resi disponibili dal servizio. Ma il più grave fallimento di questa giunta, come di quelle precedenti, è il mancato avvio della raccolta porta a porta dei rifiuti, che necessariamente devono essere separati e non accomunati agli indifferenziati come oggi accade. Alla sera le strade della città divengono una discarica distribuita a cielo aperto tra la gente, tra quegli stessi cittadini che pagano per il servizio non svolto e per cui sono multati, inconsapevolmente, perché il Comune di Cagliari, non adempie neppure ai minimi obiettivi imposti dalla Regione. L’accumulo dei rifiuti indifferenziati, tra i quali finisce di tutto, nei cassonetti traboccanti e puzzolenti, costituisce un metro evidente di inefficienza e incapacità amministrativa, cui dobbiamo aggiungere l’altro metro, non meno importante, con cui certifichiamo il grado di inciviltà di una parte dei cittadini e dei sardi in transito, che utilizzano questi cassonetti ed evitano il rispetto delle regole, della raccolta differenziata porta a porta, attiva nei loro paesi e città limitrofi a quella di Cagliari. Nel terzo comune della Sardegna affiancato a Cagliari, Quartu S.E., la raccolta porta a porta è partita nel 2008, nove anni fa e considerando non solo la rilevanza per il numero di cittadini residenti a Quartu, ma anche la varietà di tipologie abitative, dai grandi condomini alle residenze sul litorale, possiamo dire che l’obiettivo è stato raggiunto e oramai a regime. A Cagliari sia negli anni della giunta Floris, che nei due mandati successivi, della giunta Zedda, abbiamo avuto a che fare solo con annunci, conferenze stampa, parole e soprattutto, multe inflitte all’amministrazione per il mancato adempimento, che ovviamente la stessa ricarica sulle imposte a carico del cittadino. La presenza dei cassonetti per la città, stracolmi e sporchi, in prevalenza semidistrutti, rende le vie della stessa una discarica a cielo aperto. Al pari, i tentativi di concentrare centri di raccolta nei soliti quartieri abbandonati, di cui a parole il sindaco e i suoi assessori dicono di voler trasformare con un processo di omogeneità urbana, sono emblematici e significativi ai fini della comprensione del metodo e degli obiettivi di questa classe politica. Una classe politica cagliaritana che fa sorridere, pronta a candidarsi alla gestione della "città metropolitana", entità composta da singoli paesi e città che di fatto, in termini di raccolta differenziata, sono molto avanti della stessa Cagliari. L’attuale amministrazione cittadina, esprime con queste inadempienze la sua incapacità gestionale, ma soprattutto la malevola impostazione attraverso cui, nel ridisegnare una parte della “facciata” della città, ha omesso di rendere efficienti le primarie funzionalità specifiche di qualsiasi centro abitato. E scusateci l’inglesismo, ma è un po’ come imbellettarsi senza essersi lavati accuratamente nelle parti più intime, che continuano ad emanare miasmi insopportabili, malgrado rossetto, make-up e profumo, cosparsi in modo raffazzonato e appariscente. Maurizio Ciotola

La Cagliari del “make-up” e dei miasmi. Di Maurizio Ciotola

A Cagliari uno dei problemi irrisolti, volutamente taciuto, che rigetta questa meravigliosa città tra i luoghi più disorganizzati e di degrado urbano del Paese, è costituito dai cumuli di spazzatura traboccanti nei puzzolenti cassonetti di raccolta distribuiti per le vie della città. Da anni si è avviata la raccolta differenziata, che in teoria dovrebbe essere consolidata, salvo ahinoi la “disattenzione” e l’inciviltà dei cittadini, in alcuni casi, quanto l’assenza dei cassonetti adatti (Vetro, plastica, carta, umido) non resi disponibili dal servizio. Ma il più grave fallimento di questa giunta, come di quelle precedenti, è il mancato avvio della raccolta porta a porta dei rifiuti, che necessariamente devono essere separati e non accomunati agli indifferenziati come oggi accade. Alla sera le strade della città divengono una discarica distribuita a cielo aperto tra la gente, tra quegli stessi cittadini che pagano per il servizio non svolto e per cui sono multati, inconsapevolmente, perché il Comune di Cagliari, non adempie neppure ai minimi obiettivi imposti dalla Regione. L’accumulo dei rifiuti indifferenziati, tra i quali finisce di tutto, nei cassonetti traboccanti e puzzolenti, costituisce un metro evidente di inefficienza e incapacità amministrativa, cui dobbiamo aggiungere l’altro metro, non meno importante, con cui certifichiamo il grado di inciviltà di una parte dei cittadini e dei sardi in transito, che utilizzano questi cassonetti ed evitano il rispetto delle regole, della raccolta differenziata porta a porta, attiva nei loro paesi e città limitrofi a quella di Cagliari. Nel terzo comune della Sardegna affiancato a Cagliari, Quartu S.E., la raccolta porta a porta è partita nel 2008, nove anni fa e considerando non solo la rilevanza per il numero di cittadini residenti a Quartu, ma anche la varietà di tipologie abitative, dai grandi condomini alle residenze sul litorale, possiamo dire che l’obiettivo è stato raggiunto e oramai a regime. A Cagliari sia negli anni della giunta Floris, che nei due mandati successivi, della giunta Zedda, abbiamo avuto a che fare solo con annunci, conferenze stampa, parole e soprattutto, multe inflitte all’amministrazione per il mancato adempimento, che ovviamente la stessa ricarica sulle imposte a carico del cittadino. La presenza dei cassonetti per la città, stracolmi e sporchi, in prevalenza semidistrutti, rende le vie della stessa una discarica a cielo aperto. Al pari, i tentativi di concentrare centri di raccolta nei soliti quartieri abbandonati, di cui a parole il sindaco e i suoi assessori dicono di voler trasformare con un processo di omogeneità urbana, sono emblematici e significativi ai fini della comprensione del metodo e degli obiettivi di questa classe politica. Una classe politica cagliaritana che fa sorridere, pronta a candidarsi alla gestione della "città metropolitana", entità composta da singoli paesi e città che di fatto, in termini di raccolta differenziata, sono molto avanti della stessa Cagliari. L’attuale amministrazione cittadina, esprime con queste inadempienze la sua incapacità gestionale, ma soprattutto la malevola impostazione attraverso cui, nel ridisegnare una parte della “facciata” della città, ha omesso di rendere efficienti le primarie funzionalità specifiche di qualsiasi centro abitato. E scusateci l’inglesismo, ma è un po’ come imbellettarsi senza essersi lavati accuratamente nelle parti più intime, che continuano ad emanare miasmi insopportabili, malgrado rossetto, make-up e profumo, cosparsi in modo raffazzonato e appariscente. Maurizio Ciotola
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