Quartu Sant'Elena. Tentato furto di aragoste al Carrefour di viale Marconi

E' successo ieri mattina poco prima delle 14. Un giovane di 27 anni ha nascosto due aragoste nei calzini, cercando di rubarle ma sfortunatamente non è riuscito nel suo intento. Infatti si è imbattuto nel controllo delle guardie giurate ed è stato denunciato per tentato furto. Il giovane si sarebbe introdotto nel centro commerciale senza destare alcun sospetto. Uno, due giri tra gli scaffali per poi fermarsi al banco del pesce, dove si è impossessato dei crostacei. Successivamente, dopo aver nascosto il bottino nei calzini, si è recato presso il settore del pane. Giunto alla cassa si è preoccupato di pagare il solo pane, Purtroppo però i vigilantes, che avevano notato tutto, lo hanno fermato e hanno chiamato la Polizia.

Quartu Sant'Elena. Storie di migranti sul palco

Il viaggio per scappare dalla loro terra, martoriata da fame e guerra, l'arrivo in Sardegna e l'accoglienza nello Sprar. Diciotto migranti raccontano la loro storia in uno spettacolo caratterizzato da un percorso di laboratori di scrittura creativa, musicali, di scenografia e sartoria, nell'ambito di un progetto multiculturale denominato “Io, tu”. A promuovere l'iniziativa il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati San Fulgenzio del Comune di Quartu Sant’Elena, gestito dalla Fondazione Caritas San Saturnino, braccio operativo della Caritas diocesana di Cagliari. L'iniziaztiva, concepita nel mese di novembre 2017, prevede attività in programmazione fino a giugno 2018, quando sarà messo in scena uno show in coincidenza Giornata mondiale del rifugiato, fissata per mercoledì 20 giugno. L'obiettivo è quello di stimolare l'integrazione con la popolazione locale, cercando di coinvolgere giovani sardi e immigrati di diverse nazionalità.

Quartu Sant'Elena. Tentata rapina alla tabaccheria

E' accaduto verso le ore 20.00 alla tabaccheria di via Fracasso. Un uomo con il volto coperto e armato di pistola si è introdotto all'interno dell'attività commerciale e, dopo aver minacciato il titolare dell'esercizio si è fatto aprire la cassa. Purtroppo per il bandito, la cassa era vuota. Temendo di essere beccato, l'uomo è scappato. I Carabinieri di Quartu, intervenuti sul posto, hanno avviato le indagini per cercare di risalire all'identità del malvivente.

Quartu Sant'Elena. Arriva la carta di identità elettronica

A partire dal 10 ottobre anche il Comune di Quartu Sant'Elena si adegua alle moderne tecnologie e da il benvenuto alla carta d'identità elettronica. Il nuovo documento, che sostituisce quello cartaceo, avrà un formato tessera, sarà dotato di microchip e conterrà anche il codice fiscale. In futuro potrà essere utilizzato anche per fini sanitari (pagamento di ticket o prenotazione di visite mediche). La validità della nuova carta di identità è di 10 anni per i maggiorenni e 3 anni per i minori. Per la fascia di età 3 - 18 anni previsto il rinnovo ogni cinque anni. Il documento potrà essere utilizzato anche per i viaggi all'interno dei paesi dell'Unione Europea e in quelli con i quali sono stati firmati appositi accordi. Per il rilascio è necessaria la prenotazione attraverso l'indirizzo web del Ministero dell'Interno, dal quale viene emesso il foglio da presentare in Comune. La consegna avviene entro 6 giorni dalla prenotazione, a scelta del richiedente al proprio indirizzo, e il costo è di 22.26 euro.

Quartu Sant'Elena. Una terra dei fuochi sarda?

A sollevare questo quesito è il Guppo di Intervento Giuridico, a seguito delle recenti lamentele espresse da parte dei quartieri di S. Stefano, Su Idanu, zona Musicisti, perseguitati da odori nauseabondi. Odori che, a seconda del vento, raggiungono Cagliari o i centri dell’area vasta cagliaritana. Sulle probabili cause, il Gruppo di Intervento Giuridico ipotizza la combustione, lenta e pervicace, di rifiuti di varia natura e sostanze non conosciute nella zona umida d’importanza internazionale di Molentargius, nell’area vicina alle Vie Bizet e Malipiero. E così, il parco naturale regionale, zona umida d’importanza internazionale, sito di importanza internazionale (S.I.C.), zona di protezione speciale (Z.P.S.), area a tutela integrale in base al piano paesaggistico e uno dei siti naturalistici più importanti d’Europa è stato trattato spesso e volentieri - almeno è quanto asserisce il Gruppo di Intervento Giuridico - come una discarica abusiva, anche di rifiuti tossici. In questo senso la stessa associazione ecologista ha inoltrato (19 settembre 2017) una specifica segnalazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, al Consorzio di gestione del Parco naturale regionale “Molentargius – Saline”, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, ai Carabinieri del N.O.E. In attesa di rapidi interventi di bonifica e tesi ad accertare le eventuali responsabilità del disastroso inquinamento, rimane la seguente considerazione del Gruppo di Intervento Giuridico: "davanti a disastri ambientali e sanitari come questi appare veramente singolare (per non dire altro) proporre e insistere verso un “parco – minestrone” comprendente Molentargius. Le Saline, Santa Gilla e la Sella del Diavolo: manca la normale gestione e l’ordinaria tutela ambientale e c’è chi vorrebbe realizzare l’ennesimo carrozzone inefficiente e dispendioso". Intanto oggi si è deciso di istituire immediatamente il Centro operativo comunale (Coc) a Quartu Sant'Elena, per spegnere l'incendio sotterraneo per poi analizzare cosa stava bruciando. L'iniziativa è stata presa di concerto tra la Prefettura e il Comune di Quartu, per mettere fine agli odori sgradevoli di bruciato e soffocanti che da giorni interessano un'importante porzione di Molentargius. Al tavolo tecnico hanno preso parte, oltre alla prefetta Tiziana Costantino e al primo cittadino di Quartu, anche il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, la Protezione civile, i vigili del fuoco, il Corpo forestale e tutti gli enti interessati al problema. In primo luogo è stato deciso di istituire immediatamente il Coc a Quartu, organismo che avrà l'obiettivo primario di spegnere l'incendio sotterraneo, poi si affronterà la questione legata a chi deve occuparsi delle bonifiche e delle analisi per capire cosa stava bruciando.

Quartu S. Elena. Odori sgradevoli: il comune ricorre alla Prefettura

Da giorni arrivano in comune numerose segnalazioni dai cittadini per la presenza di odori molto sgradevoli e, a tratti, soffocanti. Secondo le stesse segnalazioni la causa potrebbe essere riconducibile alla combustione di materiali nel Parco del Molentargius, presumibilmente in località Su Idanu, nell'area retrostante un market di viale Marconi. Il comune asserisce di essersi attivato per cercare di individuare con precisione l'origine e la causa del fenomeno, purtroppo senza risultati. Per questo motivo l'Amministrazione Comunale ha deciso di richiedere un urgente intervento della Prefettura affinchè si possa intervenire per tutelare la salute dei quartesi. In questo senso è stata chiesta la convocazione urgente di un tavolo tecnico tra gli enti interessati, alla presenza degli operatori del settore, per valutare quali azioni intraprendere a tutela della salute pubblica.

Quartu S. Elena. Attentato incendiario contro auto di un ispettore del lavoro

E' accaduto nella notte tra lunedì e martedì intorno alle 4 in via Mar Ligure. Qui è stata data alle fiamme sono state incendiate le auto della famiglia e la porta di casa di un ispettore del lavoro. Innescato da una molotov, l'incendio si è subito propagato, danneggiando la Renault Clio, l'Opel Corsa e il portoncino dell'abitazione della famiglia che, al momento del gesto, si trovava in casa. Allertati dalla stessa famiglia, sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco e i Carabinieri della Compagnia di Quartu che hanno avviato le indagini.

Quartu S. Elena. Attentato incendiario contro auto di un ispettore del lavoro

I Carabinieri di Olbia hanno effettuato, per la prima volta in Sardegna, una partita di cocaina nera. L'operazione ha avuto luogo presso il porto dell'Isola Bianca durante lo sbarco di una nave proveniente da Livorno. , hanno fermato Stefano Pinna, un cuoco ventisettenne di Monti, con precedenti penali. Quattro i pacchi di cocaina, per un peso totale di oltre due chili, accuratamente sigillati e contenuti all'interno di uno zainetto di un giovane originario di Monti, con precedenti penali. Con la collaborazione della Guardia di Finanza di Olbia i militari sono riusciti a individuare il principio attivo della droga nera. La cocaina, chiamata "nera", si ottiene mescolando particelle magnetiche nere di ferro e potassio tiocianato, un procedimento che permette alla sostanza di cambiare colore e odore e la rende non rintracciabile al fiuto dei cani e, tantomeno, con l'utilizzo dei narhttp://ilpuntosociale.it/administrator/index.php?option=com_k2&view=item&cid=3009#k2TabImagecotest di vecchia generazione.
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