Sassari. L'esempio degli alunni dell'Istituto comprensivo Monte Rosello

Mentre spopola sui social il video di quanto accaduto presso l'istituto scolastico di Lucca, che mette in evidenza la decadenza del sistema educativo italiano, finalmente una buona notizia arriva dall'Istituto comprensivo Monte Rosello di Sassari, protagonista di un'iniziativa lodevole, grazie all'impegno dei bambini delle scuole elementari. Questa mattina infatti, armati di buona volontà e aiutati dagli "ecovolontari", i piccoli studenti dell'istituto hanno ripulito l'arenile di Platamona. Grazie anche al coordinamento dell'assessorato all'Ambiente del Comune di Sassari, l'aiuto di decine di associazioni e semplici cittadini, sono stati rimossi diversi rifiuti. Non solo quelli portati dalla marea, ma anche quelli abbandonati sulla sabbia dagli incivili. L'iniziativa denominata "My planet in my Home - Il mio Pianeta è la mia Casa" si inserisce tra le varie attività che l'istituto scolastico da tempo organizza per sensibilizzare la collettività sul rispetto dell'ambiente e l'impegno civico.

Balena spiaggiata. Si conclude la barzelletta che fa indignare l'intero Paese

Dopo essere diventato, suo malgrado, l'emblema di un'Italia incapace di risolvere i problemi (ma solo quelli dei contribuenti, visto che per la casta le soluzioni si trovano sempre), arriva finalmente una fine per il caso della balena spiaggiata. Infatti, mercoledì 10 gennaio il Comune di Sorso dovrebbe assegnare a una ditta specializzata l'incarico per la rimozione dall'arenile di Platamona, della carcassa del povero animale. Il cetaceo - 17 metri di lunghezza per 7 tonnellate di peso, ora spezzato in due tronconi, è rimasto sull'arenile per circa due mesi, evidenziando un penoso scaricabarile tra i 17 enti coinvolti per cercare di rimuoverne la carcassa. Ora, condizioni meteo permettendo, sarà possibile procedere con le operazioni di rimozione e smaltimento, grazie ad un accordo siglato tra il sindaco di Sorso, Giuseppe Morghen, e il direttore del Dipartimento di Veterinaria dell'Università di Sassari, Eraldo Sanna Passino. In questo senso è già stato effettuato un primo sopralluogo da parte dei tecnici del Dipartimento per verificare quale possa essere la tecnica migliore per liberare la battigia dai resti del cetaceo. Un secondo sopralluogo dovrebbe essere effettuato entro domani. Come chiunque ha potuto notare, a causa delle lungaggini burocratiche, gran parte dello scheletro della balena è stato portato via dalle mareggiate di questi ultimi giorni. Quel che rimane è per lo più insabbiato. Condizioni che rendono poco agevoli le operazioni di rimozione e smaltimento, per le quali si rende necessario allestire un vero e proprio cantiere sulla battigia, con tutto quello che ne consegue. Ancora da definire come verrà regolato il finanziamento dell'operazione, così come la questione della ricomposizione, gestione ed esposizione dei resti dello scheletro. Questa volta la burocrazia sarà in grado di fare meglio? Federico Cheri
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