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Soleminis. Si costituisce il l'autore dell'omicidio di Simone Cogoni

Ricercato dai Carabinieri, il presunto killer di Simone Cogoni - l'uomo ucciso nell'agro di Soleminis con una fucilata al petto - si è costituito. Si tratta di un 35 enne, sottoposto a fermo con l'accusa di omicidio. Le ricerche, che hanno coinvolto i Carabinieri della Compagnia di Dolianova, i colleghi del Nucleo investigativo del Comando provinciale con la collaborazione dei Cacciatori di Sardegna, sono state attivate già dalla notte del 16 settembre, data in cui è avvenuto l'omicidio. Un'attività certosina che ha portato al setaccio delle campagne circostanti la zona in cui è avvenuto il delitto.

Sassari. Lunedì interrogatorio per l'omicidio della donna sassarese

Massimiliano Farci, il 53 enne di Assemini accusato di aver ucciso la sua fidanzata, la sassarese Speranza Ponti, verrà interrogato lunedì mattina nel carcere di Bancali a Sassari. Per lui le accuse di omicidio doloso, occultamento di cadavere, furto e indebito utilizzo del bancomat della fidanzata sassarese. L'uomo, che gestiva una pizzeria ad Alghero, potrebbe aver agito per motivi di natura economica. Almeno è questa una delle ipotesi valutata dagli inquirenti. Di fatto la sua fidanzata aveva venduto di recente l'appartamento di Genova, di cui era comproprietario l'ex marito, ottenendo un risarcimento da un'assicurazione. Con tale somma avrebbe aiutato il compagno, prestandogli i soldi per realizzare il dehor della pizzeria.

Buddusò. Giovane ucciso con un colpo di pistola

L'episodio è accaduto durante la notte tra venerdì e sabato. La vittima è un giovane di Alà dei Sardi di 19 anni. Il suo corpo è stato ritrovato in prossimità della casa della fidanzata. I Carabinieri del Comando Provinciale di Sassari hanno avviato le indagini per cercare di capire cosa sia successo. Dalla posizione del corpo, si pensa che il giovano possa essere stato ucciso mentre si dirigeva presso l'abitazione della ragazza in cerca di soccorso. Purtroppo non ha fatto in tempo a suonare il campanello.

Arzachena. Uccisa da due connazionali

E' accaduto nella notte tra domenica e lunedì in un'abitazione nei pressi di Baia Sardinia. La vittima è una donna 34 enne marocchina, residente ad Arzachena. In base ai primi accertamenti la donna sarebbe stata vittima di una violenta aggressione, probabilmente durante un festino a base di droga e alcol. Ricoverata in gravissime condizioni all'ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, ieri notte è spirata. Intanto i Carabinieri hanno fermato due connazionali della vittima, entrambi residenti nel nord dell'isola. Per loro l'accusa di omicidio.

Cagliari. Donna di 58 anni trovata morta in casa

Il cadavere di una donna di 58 anni è stato ritrovato in un appartamento di via dei Donoratico a Cagliari. L'allarme è scattato intorno alle 4 di questa mattina quando un 40 enne e la fidanzata di 26, che vivevano nell'abitazione della vittima, hanno chiamato i Carabinieri e il 118. Giunti sul posto, militari e medici hanno constatato sul corpo della donna evidenti ferite da arma da taglio. In attesa delle risposte del medico legale, l'ipotesi più probabile pare sia quella dell'aggressione sfociata nell'uccisione. Intanto i Carabinieri hanno sentito la coppia che si trovava nella casa della vittima. Nella stessa casa dimorano anche il proprietario ed uno straniero che al momento del delitto si trovavano nell'appartamento. Anche loro sentiti dai Carabinieri.

Cagliari. Donna di 58 anni trovata morta in casa

Arriva la pioggia in Sardegna. Domenica l'isola verrà investita dal passaggio di un fronte freddo, con significativi contrasti termici. La Protezione Civile ha diramato un'allerta meteo per precipitazioni di forte intensità. In particolare, dalla mezzanotte fra sabato e domenica e per le successive 18-24 ore sono previste precipitazioni diffuse, anche intense, a prevalente carattere di rovescio o temporale. Possibile anche la comparsa della grandine accompagnata da forti raffiche di vento. La Protezione Civile segnala codice giallo (ordinaria criticità) per rischio idrogeologico su tutta l'Isola, con particolare attenzione sulle zone dell'Iglesiente, Campidano, Montevecchio-Pischilappiu, Flumendosa-Flumineddu, Tirso, Gallura, Logudoro.

Baunei. Lite in famiglia: uccide la suocera e ferisce la moglie

L'ennesimo femminicidio. Questa volta si è consumato a Baunei, nella frazione di Santa Maria Navarrese. Tutto si è svolto questo pomeriggio quando, durante una lite familiare, un uomo accoltellato a morte la suocera, ferendo gravemente la moglie. I Carabinieri, con Polizia e 118 sono intervenuti sul posto tentando di salvare la suocera dell'omicida, purtroppo senza risultato. Avviate le indagini per capire l'esatta dinamica dell'accaduto.

Baunei. Lite in famiglia: uccide la suocera e ferisce la moglie

Capire cosa si prospetta con il nuovo piano urbanistico regionale è importante anche per dare una lettura complessiva sul metodo fino ad oggi adottato dalla giunta Pigliaru. In questo ci aiuta la preziosa intervista all’On. Renato Soru su “il manifesto” del 4 agosto a cura di Costantino Cossu, che fa emergere il nodo gordiano dello scontro all’interno della maggioranza. l’On. Soru nel richiamare l’art. 43 del nuovo Ppr, risponde nell’intervista: "progetti di particolare rilevanza economica e sociale", questa è la formula indicata nel testo, possono essere stipulati accordi di programma in deroga al Ppr. È inaccettabile. Significa che in base a un accordo del tutto discrezionale con la Giunta Regionale, questo o quell’altro imprenditore privato può non rispettare le regole del Piano urbanistico regionale..." ove il testo specifico, attraverso la clausola riportata nel virgolettato, sancisce il suo stesso superamento a favore di quei “progetti di particolare rilevanza economica e sociale”. Ovvero un grande e variabile insieme indefinito di imprenditori immobiliari, che possono essere esclusi dall’assoggettamento al Ppr, cui i progetti rientrerebbero nell’ambito vago di soggettiva valutazione delle clausole imposte, economicità e socialità, di cui unicamente la giunta è giudice. Immediatamente comprendiamo che, con queste clausole i primi ad essere esclusi sono i piccoli proprietari o le imprese artigiane, che compiendo interventi mirati per singoli soggetti, non possono generare significative ricadute sociali ed economiche. Ma se approfondiamo e ci atteniamo alla tipicità del testo, comprendiamo che con esso viene avvallato, come lo stesso Soru specifica, un accordo discrezionale tra giunta e soggetti atti a realizzare opere di rilevanza economica e sociale, cui per entità manifesta non potranno che essere dei grandi e forti soggetti economici attivi nell’immobiliare. Se il precedente Ppr varato nel 2006 dalla giunta Soru apportava delle limitazioni e dei vincoli uniformi su tutto il territorio regionale, ma indifferenti alle particolarità specifiche, che abbiamo profondamente criticato nel merito e del come, attraverso l’immobilismo, si è cercato di porre un argine alla devastazione edilizia in atto, questo nuovo Ppr concede una porta privilegiata ed esclusiva per alcuni soggetti riconosciuti e riconoscibili su basi discrezionali dalla giunta in carica. A giudicare dal “come” è stato scritto il nuovo Ppr e nello specifico il suo art. 43, comprendiamo che, i gruppi di interesse, le cosiddette lobby, hanno avuto una determinante influenza sulla sua stesura. E ancora una volta i soggetti deboli, con cittadinanza legittima e riconosciuta sul piano fiscale, costituendo l’anello debole del sistema, vengono esclusi e rigidamente sottoposti a quelle leggi, cui altri soggetti in virtù delle clausole come quella riportata nell’art. 43 del Ppr, sono bellamente esclusi. Sono gli stessi cittadini, oggetto del continuo e consueto prelievo fiscale, dal cui peso sono resi oramai dei sudditi, ma che puntualmente vengono esclusi nella prassi, non nel diritto, dalla possibilità di usufruire del servizio sanitario o delle vie di comunicazione stradale e ferroviarie, quanto dell’assistenza in caso di disabilità o dalla mancata tutela della loro salute, barattata con posti di lavoro a perdere. Il testo dell’art. 43 del Ppr non è una svista e men che meno un refuso scaturito da un copia-incolla mal riuscito. No, e questo lei On. Soru lo sa perfettamente, esso costituisce la “cifra” della giunta in carica, il metro del suo Presidente che, attivamente o supinamente, sta conducendo questa regione ad un grado di servitù di cui non abbiamo memoria comparabile. Maurizio Ciotola
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