Ollolai. L'altra faccia della medaglia. Di Federico Cheri

Il grande clamore mediatico che ha coinvolto il piccolo centro della Barbagia, grazie all'idea di vendere le case in stato di abbandono a 1 euro, per il momento continua. Il reality olandese "Het Italiaanse Dorpje: Ollolai" ha, nel Paese dei tulipani, un grande seguito di spettatori (quasi il 20% di share). Ogni giorno RTL4, tra le principali emittenti televisive nazionali, trasmette una puntata sulle vicissitudini delle cinque coppie olandesi che devono ristrutturare i ruderi acquistati per 1 euro, impegnandosi a contribuire allo sviluppo del paese. Il format, basato sull'ormai consolidato schema del cosiddetto "storytelling", é sicuramente innovativo rispetto alle altre tipologie di reality che riempiono anche le tv olandesi e mette a nudo una realtà - quella dello spopolamento dei piccoli centri delle zone interne - cui, almeno fino ad oggi, nessuno ha mai dedicato l'attenzione dovuta. Sebbene apprezzabile per il consistente impatto mediatico del breve periodo, come testimoniato dal pellegrinaggio di numerosi turisti olandesi che raggiungono quasi quotidianamente Ollolai per vedere i protagonisti del reality, siamo veramente sicuri che tale iniziativa rappresenti la ricetta giusta per promuovere degnamente le bellezze delle zone interne dell'isola? Può, in maniera strutturale, contribuire al contrasto dello spopolamento dei piccoli centri? Una prima risposta può essere quella data da un operatore olandese della casa produttrice del reality che, senza esitazione, ha affermato: "non so se contribuirà veramente allo sviluppo locale, sicuramente ha il merito di aver piazzato Ollolai e la Sardegna sulla cartina geografica degli olandesi". Una sua collega, impegnata nella produzione del reality, dice di trovarsi molto bene a Ollolai e di apprezzare l'accoglienza e la gentilezza delle persone, ma l'idea di acquistare casa nel paese o venirci a vivere non é tra le sue priorità. Punti di vista che probabilmente non rappresentano la totalità degli olandesi che vedono il programma. Per fortuna ci sono anche quelli che, innamorati dell'Isola, acquisterebbero molto volentieri una casa per venirci a vivere, soprattutto durante i mesi estivi. Ma non ad Ollolai, come puntualizzato da un olandese di Rotterdam, che conoscendo molto bene la Sardegna e le sue zone interne, è rimasto deluso dall'immagine distorta che viene data all'Isola dal reality in salsa barbaricina. Intervistato sull'argomento, Gerard é molto chiaro: "l'idea di far vedere i ruderi a 1 euro di Ollolai e le cinque coppie "sfigate", che sicuramente non rimarranno a vivere in quel paese, non è certo edificante per l'immagine della Sardegna. Se da un lato il programma ha il merito di far conoscere Ollolai al di là dei vostri confini nazionali, dall'altro rischia di essere un boomerang, caratterizzando tutta la Sardegna come l'isola dei ruderi e delle sfide impossibili. La Sardegna offre tante altre possibilità di investimento nei piccoli centri delle zone interne. Non ci sono solo ruderi. Personalmente ho visto numerose abitazioni in vendita - e non in svendita ad 1 euro - in uno stato di manutenzione dignitoso e con prezzi ancora molto vantaggiosi rispetto ad altre località concorrenti come la Spagna, la Francia e la Grecia, da sempre Paesi di riferimento per gli olandesi che intendono acquistare una seconda casa. La vostra isola e le sue zone interne meriterebbero una promozione verso l'esterno ben diversa, in grado di attrarre investimenti duraturi e non un turismo povero, mordi e fuggi, che contribuisce in maniera modestissima allo sviluppo locale". Insomma, al di là delle opinioni personali, per poter valutare se "l'operazione Ollolai" avrà avuto dei risvolti concreti per uno sviluppo duraturo del territorio e dei suoi abitanti, bisognerà attendere del tempo. Chi invece già da ora coglie i remunerativi frutti dell'iniziativa è la casa produttrice del reality e l'emittente televisiva RTL4, senza dimenticare le cinque coppie "sfigate" che in Olanda sono diventate delle vere e proprie star televisive. Federico Cheri

Ma l'oro di Ollolai riuscirà a tenere la patina o é destinato a diventare "oro di Bologna"? Di Antonello Lai

Non stiamo parlando di nuove intraprese come quella di Furtei. Piuttosto vorremmo capire se l'idea del sindaco Arbau, di vendere le case a 1 euro é destinata a durare nel tempo. Mentre noi glielo auguriamo, così come agli ospitalissimi abitanti del centro barbaricino, ci poniamo un interrogativo che parte da un elemento importante che é biunivoco: da parte di chi offre e da parte di chi coglie l'occasione. Chi offre, ovviamente - oltre al bene del paese - pensa al lavoro per maistrus de muro, idraulici, elettricisti, che dovranno ristrutturare gli immobili. Ma anche all'indotto che ne beneficierebbe, e che tuttora ne beneficia. Infatti, facendo una toccata e fuga a Ollolai, solo un cieco non vedrebbe le macchine targate Nederland, spia di un turismo del passa parola, che ha nella tv olandese il principale interprete. Il programma che vede protagoniste 4 famiglie olandesi sta avendo nel paese dei tulipani un riscontro ben superiore alle aspettative. Infatti il reality - partito per arrivare al massimo a 6 punti di share - ha straripato ed é arrivato a quota 26%. Un successo oltre le previsioni che ha convinto la tv ad aumentare il numero delle puntate. E di conseguenza una voglia, per molti olandesi, di fare un salto in Sardegna per vedere dal vivo protagonisti e scenari. Sempre belli e suggestivi, anche se un pò difficili da raggiungere. C'e' la storia della stilista rampante. Quella dell'organizzatrice di matrimoni all'estero. Mamma, papà e figlio che progettano fattorie biologiche e via proponendo. Ma tutti con una età giovane, che non supera i 40 anni. Tutti ormai noti alle famiglie olandesi e tutti contenti della pubblicità che stanno ricevendo anche per la loro attività, più che per la scommessa di rimettere a posto un immobile e viverci per il resto dell'esistenza. Un vero e proprio progetto di vita. Ma siamo sicuri che papà e mamma rinuncino ad una scuola all'avanguardia, quella del Nord Europa? A servizi puntuali ed efficienti per loro e i prossimi figli, per passare uno, due, tre, quattro o quaranta inverni al centro dell'Isola? Con gli ospedali sempre più lontani, banche e servizi primari che salutano il territorio come Poste, caserme dei Carabinieri e della Polizia? Finchè dura, dura, diceva la producer dell'emittente televisiva impegnata con una ventina di uomini nel programma. Finchè dura la notorietà tutto va bene. Poi bisognerà tornare per mettere a frutto la pubblicità che il programma ha procurato loro. E agli abitanti di Ollolai non rimarranno che gli indirizzi olandesi e la speranza di rivederli nell'ennesimo palio degli asinelli. Ma speriamo anche di no. Antonello Lai

Cagliari. La Carta di Ollolai, una sfida allo spopolamento

Non esiste una soluzione definitiva contro lo spopolamento delle aree interne e dei piccoli comuni della Sardegna ma la presentazione della Carta di Ollolai, il volume che raccoglie gli atti de convegno che si è tenuto lo scorso 6 ottobre nel piccolo centro della Barbagia, è stata l’occasione questa mattina per lanciare una proposta condivisa che ha messo d’accordo tutti gli attori coinvolti: Giunta, Consiglio regionale, sistema delle autonomie locali, sindaci e le associazioni degli ex parlamentari ed ex consiglieri regionali. "La Carta di Ollolai ha il merito di aver posto all’attenzione della politica, il tema dello spopolamento – ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau – fenomeno in costante crescita che non riguarda solo la Sardegna, ma da noi certamente più accentuato a causa del forte calo demografico". Un tema che non ha certo una soluzione unica, come ha dimostrato l’ampio dibattito a Ollolai e come argomentato dagli autorevoli interventi contenuti nel volume curato da Giorgio Carta, Pietro Ciarlo, Pietro Maurandi e Mario Pinna, presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa in Consiglio regionale. "A livello nazionale il fenomeno è stato finalmente preso in considerazione – ha ricordato il massimo rappresentante dell’Assemblea sarda – approvando la legge sui piccoli comuni che necessita ora di maggiori risorse. La speranza è che il nuovo Governo prenda impegni seri e finanzi adeguatamente questa legge, contribuendo in questo modo alle politiche portate avanti anche a livello regionale. Nei prossimi sessant’anni è prevista la scomparsa di 31 comuni sotto i mille abitanti – ha aggiunto – che significa una perdita di controllo dei territori, della cultura e delle tradizioni proprie delle nostre comunità". La politica è alla ricerca di una soluzione studiata su misura della realtà sarda, una realtà tutta peculiare a fronte di un fenomeno, quello del malessere sociale, dello spopolamento e delle modifiche strutturali nelle dinamiche demografiche che investe tutto il territorio nazionale. "Tutti gli strumenti già messi in campo - ha sottolineato l’assessore regionale degli Enti locali, Cristiano Erriu - risultano senz’altro più efficaci se immaginati in una dimensione di coordinamento di politiche che favoriscano i processi di cooperazione intercomunale. Una nuova Governance - ha aggiunto Erriu - che va costruita, perché servono delle regole e una nuova mentalità che ora è in fase di sviluppo e sta andando avanti". Il coordinatore della sezione sarda dell’associazione ex Parlamentari, Giorgio Carta ha auspicato che il dibattito sullo spopolamento delle aree interne della Sardegna venga portato al più presto all’interno del Consiglio regionale e che il volume “La Carta di Ollolai” venga divulgato nelle scuole anche grazie ad un lavoro congiunto di Cal e Anci. Invito raccolto dal presidente del Consiglio delle Autonomie Locali, Andrea Soddu e da quello dell’Anci, Emiliano Deiana che ha apprezzato la scelta di raccogliere in un volume tutte le proposte e le riflessioni sul fenomeno. "Ora bisogna passare dalle parole ai fatti – ha aggiunto il sindaco di Bortigiadas – organizziamo gli Stati generali dedicati al fenomeno che coinvolgano i paesi, le aree interne della Sardegna, insieme alla Giunta, il Consiglio regionale, il sistema delle autonomie locali, le forze sindacali, sociali ed imprenditoriali. Ma ci devono essere soprattutto i partiti perché occorre continuità nelle azioni portate avanti e nelle risorse messe in campo". A chiudere la conferenza stampa il sindaco di Ollolai, Efisio Arbau uno dei comuni “in movimento”, impegnato nel contrasto al fenomeno con la scelta di riutilizzare, vedendo ad un euro, gli immobili abbandonati nel centro storico del piccolo centro della Barbagia e interessato ad offrire il proprio contributo, insieme al presidente dell’associazione ex consiglieri regionali, Eliseo Secci tra gli ospiti della conferenza stampa, al lavoro di coordinamento auspicato. All’incontro con i giornalisti erano presenti anche il sindaco di Banari, Antonio Carboni e i vicesindaci di Lodè, Gino Franco Ruiu e Gavoi Gianmario Pira.

Ollolai. Finisce in carcere per maltrattamenti a moglie e figli

E' quanto accaduto ad un 49 enne di Ollolai, arrestato dalla Polizia di Nuoro, su ordine del Gip del Tribunale barbaricino, a seguito dei ripetuti maltrattamenti perpetrati nei confronti dei familiari. In base alle indagini, l'uomo si trovava spesso in stato di ubriachezza, condizione che lo spingeva a prendersela soprattutto con la moglie, di cui era molto geloso, pedinata anche sul luogo di lavoro per costringerla a rientrare con lui. Oltre alla consorte le minacce colpivano anche gli altri familiari, costringendoli ad un continuo stato di sudditanza psicologica. Gli episodi di violenza sono arrivati al punto tale da bruciare i vestiti dei congiunti. A ciò si aggiungono le incursioni notturne nella camera da letto dove dormivano la moglie e la figlia minore per svegliarle e rovesciare su di loro acqua e sapone per i piatti. Una situzione che ha reso necessaria l'emanazione di un'ordinanza di custodia presso il carcere di Badu 'e Carros.

Ollolai. Convegno sullo spopolamento delle zone interne

Si è svolto questa mattina il convegno sullo spopolamento delle zone interne, organizzato dall'associazione ex Parlamentari della Repubblica. Un tema di grande attualità che ha visto il coinvolgimento di diversi rappresentanti delle istituzioni. Tra questi anche il presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau il quale ha sottolineato l'importanza del rafforzamento dei servizi sul territorio, fondamentali per invertire il processo di spopolamento. "Lo spopolamento - ha sottolineato Ganau - è un dato storico e fisiologico ma è soprattutto la conseguenza di scelte politiche precise. Quella che dobbiamo affrontare è una sfida in controtendenza rispetto alla cultura dell’urbanesimo, propensa ad indirizzare gli sforzi verso una crescita metropolitana intorno alle grandi aree urbane con l’idea di europizzare le città italiane, cultura che ha ispirato la stessa legge Del Rio e la corsa alle città metropolitane. Negli ultimi vent' anni - ha continuato il presidente del Consiglio Regionale - l’approccio è stato urbano-centrico e lo sviluppo locale si è caratterizzato sempre più come una politica residuale che in molti casi ha favorito anche la devastazione dei territori, portando all’abbandono perfino di aree produttive e di territori sani. Ora dobbiamo avere la capacità di fare un salto di qualità e di fare della lotta allo spopolamento il filo rosso che collega ogni singola azione a partire da adesso. In quest’ottica vanno rilette le misure del Patto per la Sardegna in termini di trasporti, viabilità, metanizzazione. Dobbiamo sviluppare politiche capaci di tenere conto dei contesti territoriali meno cieche ai luoghi perché ogni regola generale può produrre effetti diversi in contesti diversi». Tra gli altri interventi, quelli del senatore Massimo Mucchetti, dell'assessore regionale degli Enti locali, Cristiano Erriu e del sindaco di Ollolai, Efisio Arbau. Ed è proprio dal Comune di Ollolai che Ganau ha voluto evidenziare i casi di esperienza delle cosiddette “aree interne in movimento” dove vengono approntati progetti creativi di trasporto scolastico, privati che si legano per gestire meglio beni pubblici, maestri che fanno delle pluriclassi esperimenti per una nuova scuola di territorio. "Oggi siamo in uno dei comuni “in movimento” - ha sottolineato Ganau - pioniere in Sardegna insieme a Nulvi, di una misura - la messa a disposizione di immobili vecchi e abbandonati ad 1 euro - che potrebbe contribuire a fronteggiare l’impoverimento del territorio. Dobbiamo riuscire a costruire un metodo che non può essere quello di forzare scelte che non corrispondono a un effettivo capitale locale. Solo così - ha concluso Ganau - restituendo ai cittadini quella sovranità di cui si sentono espropriati, potremmo ricostruire quella fiducia nei luoghi che è venuta meno e provare ad invertire questo processo».
Sottoscrivi questo feed RSS

18°C

Cagliari

Mostly Cloudy

Humidity: 90%

Wind: 20.92 km/h

  • 19 Oct 2018 23°C 17°C
  • 20 Oct 2018 23°C 18°C