Dolianova. Fisioterapista arrestato per esercizio abusivo della professione e per abusi sessuali

Tutto era partito dalle indagini dei Carabinieri della Compagnia di Dolianova e del Nas di Cagliari, avviate a febbraio, a seguito della denuncia di una minorenne. In base alle accuse - confermate anche da altre due vittime, un fisioterapista olandese con studio a Dolianova, avrebbe abusato delle clienti sostenendo di praticare massaggi innovativi. Accuse che hanno trovato riscontro grazie alle telecamere nascoste all'interno del centro ad opera dei militari. A quanto pare il fisioterapista, con titolo riconosciuto in Italia, avrebbe praticato l'attività senza seguire le prescrizioni mediche, introducendo terapie innovative, risultate poi essere finalizzate agli abusi sessuali. Il professionista è stato arrestato per esercizio abusivo della professione al fine di commettere violenza sessuale.

Villacidro. I Carbinieri scoprono una scuola dell'infanzia abusiva

Lo strano movimento intorno allo stabile, dove mattina e pomeriggio si vedevano diverse auto dalle quali scendevano adulti e bambini, ha attirato l'attenzione dei Carabinieri che circa due mesi fa hanno avviato apposite indagini. A ciò si è aggiunta una segnalazione anonima sulla presenza di una scuola abusiva a Villacidro, pervenuta ai NAS. E così, sugli sviluppi delle indagini, i militari hanno effettuato un blitz presso la struttura scoprendo che all'interno della stessa venivano accolti dieci bambini. Una vera e propria scuola dell'infanzia senza alcuna autorizzazione, gestita da un uomo di 38 anni e una donna di 54. Per entrambi è scattata la segnalazione all'autorità amministrativa, mentre il sindaco di Villacidro ha emesso un'ordinanza di chiusura immediata.

Situazione vaccini. Alunni non ammessi a Elmas

La dirigente scolastica della scuola dell'infanzia di via Temo non ha consentito l'ingresso in classe da parte di otto alunni in quanto avrebbe constatato delle anomalie sulle certificazioni dei vaccini. Naturalmente si é ancora in attesa delle verifiche da parte della ASL di competenza ma la decisione farà sicuramente discutere, anche alla luce delle non troppo chiare normative di riferimento e i contemporanei controlli effettuati dai Carabinieri del Nas sulla veridicità delle autocertificazioni. Intanto arriva l'approvazione dell'Ufficio scolastico regionale, sull'operato della dirigente scolastica, giudicato appropriato. In questo senso il direttore dell'ufficio, Francesco Feliziani, ha sottolineato che "la vaccinazione va fatta nell'interesse di tutti. Giocare e scherzare con le autocertificazione, e questo vale per qualsiasi campo, è una cosa molto pericolosa e in violazione della legge. L'invito è quello, ove non ci siano delle condizioni di esenzione, di vaccinare i bambini". Oltre a Elmas un caso analogo si sarebbe verificato anche nella scuola dell'infanzia a Orosei.

Vaccini. Continuano i controlli del Nas sulla documentazione

Coordinati dal maggiore Davide Colajanni, i controlli del Nas nelle scuole delle province di Cagliari e Oristano continueranno fino al 14 settembre. Obiettivo, quello di verificare la veridicità delle dichiarazioni prodotte dei genitori, attraverso il confronto con le certificazioni prodotte dalla Asl. Al netto degli errori commessi in buona fede dai genitori, i controlli dei Carabinieri si concentrano sulla documentazione totalmente o parzialmente fasulla e sulla verifica dei vaccini effettuati in diverse Asl. Una situazione complessa che richiede molta attenzione e che, in alcuni casi, ha fatto emergere la completa corrispondenza delle certificazioni Asl alle dichierazioni dei genitori. Tuttavia in alcune scuole il dato che è emerso ha evidenziato una discrepanza tra certificazioni Asl e autocertificazioni nell'ordine, rispettivamente, del 60% - 40%. Insomma, dai controlli effettuati fino ad ora si registrano situazioni differenti, che cambiano radicalmente da istituto a istituto.

Vaccini. Autocertificazioni al vaglio dei Carabinieri del Nas

Mentre regna sovrano il caos sulle vaccinazioni, scattano i controlli per verificare la regolarità delle autocertificazioni obbligatorie che i genitori dei bambini devono presentare per la frequenza negli asili nido e nelle scuole materne. In Sardegna gli istituti comprensivi sotto la lente dei Nas sarebbero oltre una decina, localizzati prevalentemente nel Cagliaritano e nell'Oristanese. Ad essere controllate le autocertificazioni già controfirmate dalle Assl e quelle che ancora devono essere vidimate. E sarebbero proprio queste ultime a far emergere alcune anomalie. In questo senso i Carabinieri stanno effettuando degli accertamenti, confrontando le autocertificazioni ancora prive di vidimazione con le domande presentate alle Assl. Prevista la denuncia per le autocertificazioni false.

Cagliari. Parafarmacia nei guai per integratori senza etichette

I Carabilineri del NAS, nell'ambito delle attività di controllo degli esercizi commerciali, hanno scoperto un commerciante che nella sua parafarmacia aveva in esposizione confezioni di integratori alimentari sprovviste delle etichette obbligatorie. In tutto si tratterebbe di cinquantotto confezioni, destinate alla vendita. I militari hanno sequestrato i prodotti in questione ed hanno provveduto a segnalare il titolare all'autorità sanitaria per eventuali provvedimenti, oltre alla sanzione amministrativa.

Ogliastra. Sequestrati tremila litri di latte

I Carabinieri della Compagnia di Jerzu e i militari del Nas hanno sequestrato tremila litri di latte presso un centro di raccolta abusivo ricavato all'interno di un immobile privo delle specifiche autorizzazioni di legge. Il latte era destinato ad una cooperativa del Sarcidano. Oltre al sequestro del latte i militari hanno sanzionato il presidente del consiglio di amministrazione della cooperativa a cui era destinato il latte per un importo di 10 mila euro. Sanzione dovuta per il fatto che il centro di raccolta e stoccaggio non era attrezzato per accogliere il latte e non era in grado quindi di rispettare le norme igieniche previste in questi casi.

San Giovanni Suergiu. Blitz dei NAS: sequestrati farmaci non autorizzati

L'operazione, condotta dai Carabinieri del Nas e della Compagnia di Carbonia si è svolta questa prima mattina presso due allevamenti locali, nel quadro delle attività di controllo e verifica finalizzate al rispetto della normativa comunitaria in tema di somministrazione di medicinali veterinari. A seguito del blitz sono stati sequestrati quasi 300 capi ovini, 280 litri di latte e due flaconi di Evomec, un farmaco non autorizzato in Italia. L'intervento effettuato nel primo allevamento, di tipo ovino e caprino, e localizzato in località Is Pirronis, i militari hanno accertato la responsabilità del titolare che avrebbe somministrato al bestiame farmaci di provenienza rumena, l'Evomec appunto. Di fatto, come sottolineato dai Carabinieri, le sostanze contenute nel farmaco in questione metterebbero a rischio il benessere degli animali e, conseguentemente, anche la sicurezza per gli alimenti destinati all'uomo. Dopo aver sequestrato i medicinali antibiotici e gli antiparassitari illegali i Carabinieri hanno denunciato il titolare dell'allevamento per esercizio abusivo della professione veterinaria. Nel secondo intervento, condotto, in località Cortiois, dove vengono allevati ovini, caprini, equini e suini e viene prodotto anche latte crudo, i NAS hanno accertato carenze nelle condizioni medico sanitarie dell'impianto di stoccaggio del latte e nella conservazione delle scorte dei medicinali. A ciò si aggiungono irregolarità sull'identificazione degli animali e nell'acquisto e presunta somministrazione di farmaci veterinari senza l'autorizzazione sanitaria. Al termine della verifica è stato emesso il provvedimento di sequestro amministrativo dell'intero allevamento, comprendente 295 capi ovini, ed è stato applicato il divieto temporaneo di movimentazione in uscita degli animali. Sequestrati anche i 280 litri di latte e i due flaconi di Evomec. Comminata una multa di 5.166 euro.
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