Muravera. Accesso al mare chiuso e recinzioni sul mare di Costa Rey

"Lungo Via delle Rose, a Costa Rei, di fronte alle seconde case, frutto di un’edilizia invadente ed eccessiva, c’era un accesso alla splendida spiaggia e al mare utilizzato anche dalle persone con ridotta capacità motoria. C’era, ora non c’è più". A denunciarlo è il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus che, in un apposito comunicato stampa, fa sapere che da qualche tempo sarebbero iniziati i lavori per una “recinzione di delimitazione dei lotti” a ridosso del demanio marittimo, come recita il relativo cartello, che indica l’autorizzazione mediante provvedimento unico n. 187 del 17 maggio 2017. Non sapendo se la finalità della “delimitazione dei lotti” sia finalizzata ad una futura edificazione, l'associazione ecologista dichiara di aver inoltrato (5 aprile 2019) una specifica istanza di accesso civico e informazioni ambientali proprio per sapere se sussistono le autorizzazioni amministrative di legge e la futura destinazione dell’area. Allo scopo sono stati coinvolti la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari, il Servizio regionale Tutela Paesaggistica e Vigilanza Edilizia, la Capitaneria di Porto (Servizio Demanio) e il Comune di Muravera. "L’area è contigua alla spiaggia ed è tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) - si legge nella nota stampa dell'associazione - nonché con vincolo di conservazione integrale (art. 10 bis della legge regionale n. 45/1989 e s.m.i.,). In ogni caso - conclude il comunicato stampa - la fruizione pubblica dell’area è stata preclusa".

Muravera. Sottoposta a sequestro una parte del villaggio turistico "Tiliguerta Camping Village"

Cinque le persone denunciate per aver eseguito opere in assenza del titolo abilitativo valido, per aver cambiato la destinazione d'uso del terreno e per abuso d'ufficio, 52 le case mobili sottoposte a sequestro, comprese tutte le infrastrutture collegate e l'intera area della struttura ricettiva localizzata sulla spiaggia di Costa Rey. E' il bilancio dell'operazione effettuata dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cagliari e dai colleghi del Comando Provinciale, su disposizione del GIP. Gli immobili e le strutture sottoposte a sequestro valgono oltre 2,5 milioni di euro. In base a quanto riferito dai militari, "l'area era stata destinata ad un uso diverso rispetto a quello originariamente segnalato di 'verde privato'. Nel tempo, inoltre, non era stata chiesta alcuna autorizzazione paesaggistica per queste importanti opere infrastrutturali".

Lavoro irregolare. Sanzioni ad una attività di ristorazione per l'impiego di 11 lavoratori in nero

La Guardia di Finanza di della Tenenza di Muravera ha individuato una società, con sede nella zona del Sarrabus ed operante nel settore della ristorazione, che ha impiegato 11 lavoratori “in nero” cioè privi di qualsiasi copertura contrattuale. L'esercizio commerciale in questione è stato individuata a seguito di attività info-investigative condotte mediante i servizi di controllo del territorio, successivamente potenziate attraverso l’incrocio con le informazioni presenti nelle banche dati in uso alle Fiamme Gialle. In particolare, l’azione dei Finanzieri è stata orientata alla verifica del corretto assolvimento degli obblighi connessi alla corretta formale assunzione e al rispetto delle condizioni contrattuali prescritte dal C.C.N.L. di riferimento. I controlli si sono concentrati sulla documentazione rinvenuta all’atto dell’accesso presso l’attività commerciale e relativa a diversi rapporti di impiego riferiti alla stagione estiva. Sulla base della verifica è emerso che la società, durante la stagione estiva, ha impiegato 11 giovani lavoratori “in nero”, con la mansione di camerieri, senza instaurazione formale del rapporto di impiego, sia sotto il profilo contributivo che quello assicurativo, circostanza questa che, oltre a costituire illecito amministrativo, non assicura ai lavoratori alcuna forma di tutela ed assistenza in caso di infortunio. E’ stato altresì accertato che a 10 di questi lavoratori non venivano consegnate in tutto o in parte le buste paga (documentazione che comunque costituiva un pro forma, attesa la non regolarità della loro assunzione) e che invece, per tutti loro, in questi documenti veniva data indicazione solo parziale dei giorni e delle ore effettivamente lavorate, con conseguente mancata liquidazione e retribuzione delle competenze effettivamente spettanti. In aggiunta, il datore di lavoro era solito nemmeno corrispondere integralmente le spettanze indicate nelle buste paga, oltre che, in 6 diverse occasioni, effettuare le retribuzioni in contanti, nonostante dal 1° luglio dello scorso anno, con l’entrata in vigore delle novità introdotte dalla cd. Legge di Bilancio 2018, sia vigente l’obbligo per i datori di lavoro di effettuare il pagamento solo con strumenti tracciabili come i bonifici provvisti di IBAN, pagamenti elettronici, in contanti presso uno sportello bancario o postale o tramite assegno. Il datore di lavoro, diffidato a regolarizzare le posizioni dei lavoratori impiegati “in nero”, è stato destinatario di sanzioni complessive pari, nel massimo, a 147.600 euro. Dall’inizio dell’anno sono 30 i lavoratori in nero scoperti dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Cagliari.

Muravera. Scoperta evasione fiscale per oltre 564 mila euro

Nell’ambito delle attività finalizzate al contrasto dell'evasione fiscale, la Guardia di Finanza della Tenenza di Muravera ha concluso una verifica nei confronti di un’attività operante nel settore della ristorazione in località Costa Rei. L'attività in questione è stato individuata a seguito di una specifica azione di intelligence che ha coniugato le risultanze dell’attività di controllo economico del territorio e l’analisi delle numerose informazioni contenute nelle banche dati del Corpo. In particolare, il controllo operato dalle Fiamme Gialle si è concentrato sull’analisi dei documenti contabili acquisiti all’avvio dell’attività ispettiva e, a seguito della relativa analisi, è stato possibile rilevare che l’impresa, sotto la veste formale di società cooperativa, dissimulava una vera e propria società lucrativa a tutti gli effetti, avvalendosi quindi di regimi fiscali agevolati in realtà non spettanti e disattendendo le disposizioni tributarie previste per gli enti commerciali. A conclusione dall’attività ispettiva è emerso che il soggetto controllato ha occultato ricavi e, conseguentemente, sottratto a tassazione, 564.266 € con un’evasione I.V.A. di 56.427 €. La posizione del soggetto controllato, in difetto dei requisiti che consentano di continuare a qualificarlo come società cooperativa, è stata altresì segnalata al competente Ufficio di Vigilanza sugli Enti Cooperativi del Ministero dello Sviluppo Economico, circostanza che, alla luce dei rilievi mossi dai Finanzieri, potrebbe anche comportarne la cancellazione dall’albo delle società cooperative.

Muravera. Automobilista tratto in salvo da due finanzieri

Nel pomeriggio di ieri, alle ore 17.30 circa, una pattuglia della Guardia di Finanza, Tenenza di Muravera, composta dagli Appuntati Renzo Etzi e Nicola Maricca, interveniva a Castiadas in soccorso di una persona che viaggiava a bordo di un’autovettura. L'episodio ha avuto luogo sulla Nuova SS 125, in prossimità dello svincolo di Olia Speciosa. L'automobilista in questione che precedeva un camion trasportante un generatore di corrente, era stato incaricato, quale tecnico, di installare il gruppo elettrogeno in una località allo stato isolata e le cui case sparse erano sprovviste di energia elettrica a causa delle note avverse condizioni metereologiche interessanti il sud Sardegna. In particolare, l’intervento e la prontezza dei militari consentivano di trarre in salvo il tecnico che, trovandosi all’interno dell’autovettura “in panne”, a causa delle insistenti ed abbondanti piogge che ne avevano bloccato la marcia ed iniziavano ad invadere l’abitacolo della stessa, versava in condizioni di panico. Di fatto, intimorito dalla situazione risultava non “reattivo” all’invito dei militari di abbandonare prontamente il veicolo. Nonostante la carreggiata fosse invasa da un vero e proprio torrente d’acqua di preoccupante livello, i due militari si sono avvicinati al veicolo ed hanno estratto a forza il malcapitato dall’abitacolo, traendolo in salvo.

Operazione Spiagge Sicure. La Guardia di Finanza sequestra oltre 600 articoli

Continuano gli interventi della Guardia di Finanza finalizzati al controllo del territorio e inseriti all'interno del piano denominato “Spiagge Sicure”. Dopo l'operazione effettuata nella spiaggia di Campulongu (Villasimius), le Fiamme Gialle di Cagliari e della tenenza di Muravera hanno effettuato ulteriori interventi sul litorale di Muravera dove, durante la perlustrazione di una pineta in localita’ Costa Rei, hanno rinvenuto due borsoni abbandonati tra la vegetazione da venditori ambulanti, anche in questo caso allontanatisi alla vista degli uomini in divisa. All'interno dei bustoni i militari hanno rinvenuto numerosi articoli destinati alla vendita. Tra questi, 166 capi di abbigliamento ed accessori riconducibili a noti brand di moda – tra cui calzature, polo, giubbotti ed occhiali – tutti finemente contraffatti e 462 articoli tra oggetti di bigiotteria, accessori per cellulari, borse e monili. Tutta la merce é stata sottoposta a sequestro.

Abusivismo commerciale e sicurezza prodotti. Sequestrati circa 800 articoli

La Guardia di Finanza, Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cagliari, tenenza di Sarroch e Muravera, hanno sottoposto a sequestro circa 800 articoli nell'ambito di tre distinti interventi. Il primo di questi e’ stato effettuato nei confronti di un esercizio commerciale attivo nel commercio al dettaglio di abbigliamento e accessori, operante nella zona centrale del capoluogo. Qui le Fiamme Gialle hanno riscontrato la vendita di merce in violazione delle norme contenute nel codice del consumo. Rinvenuti 290 prodotti, tra costumi ed accessori (in particolare vestiti, giochi e maschere carnevalesche) privi della corretta etichettatura poiche’ sprovvisti in alcuni casi della descrizione in lingua italiana e in altri casi dell’indicazione delle specifiche tecniche del prodotto o dell’importatore. Nel corso del secondo intervento, effettuato presso un negozio di Teulada, i finanzieri hanno individuato 450 articoli non conformi a quanto previsto dalle normative in materia di marcatura “CE”, di indicazioni da fornire al consumatore obbligatoriamente in lingua italiana (provenienza e tipologia di prodotto, materiali impiegati, istruzioni, precauzioni e destinazioni d’uso), nonche’ di indicazioni dell’importatore e del fabbricante dirette a garantire la corretta e completa informazione relativamente alle caratteristiche dei beni riconoscibili in prodotti sicuri. Tra gli articoli sequestrati, piccoli elettrodomestici, apparecchi elettrici, accessori per telefonia ed informatica. Analogo intervento a Muravera, dove, presso un esercizio commericiale del centro, sono stati rinventui 54 articoli elettrici “a bassa tensione” privi della marcatura “CE” o dell’idonea documentazione a tutela del consumatore. Oltre al sequestro degli articoli, per i titolari dei negozi coinvolti sono state comminate sanzioni pecuniarie fino a un massimo di € 10.000.

Abusivismo commerciale e sicurezza prodotti. Sequestrati oltre 5.000 articoli

La Guardia di Finanza di Cagliari, unitamente alla tenenza di Muravera hanno portato a termine, nei giorni scorsi, due distinti interventi che hanno portato al sequestro di oltre 5.000 articoli. In particolare, nel primo intervento, che ha visto coinvolto un esercizio commerciale operante nel Comune di Assemini, le Fiamme Gialle hanno riscontrato che molti articoli, quali costumi, accessori, vestiti, maschere e accessori, erano privi della corretta etichettatura in quanto sprovvisti in alcuni casi della descrizione in lingua italiana e in altri casi dell’indicazione delle specifiche tecniche del prodotto o dell’importatore. Per questo motivo sono stati sequestrati complessivamente 4.910 prodotti per un valore commerciale di circa 6.000 euro. In aggiunta, sono stete comminate sanzioni amministrative nei confronti del titolare del negozio per importi fino a 25.000 euro. Nel secondo intervento l’azione dei finanzieri si è concentrata nell'accertamento della veridicità in ordine all’apposizione sui prodotti commercializzati della prevista marcatura “CE” e della presenza di una serie di indicazioni da fornire al consumatore obbligatoriamente in lingua italiana (provenienza e tipologia di prodotto, materiali impiegati, istruzioni, precauzioni e destinazioni d’uso), nonche’ l’indicazione dell’importatore e del fabbricante. Dati funzionali a garantire la corretta e completa informazione relativamente alle caratteristiche dei beni riconoscibili in prodotti sicuri. In questo caso sono stati individuati 218 articoli, quali piccoli elettrodomestici, apparecchi elettrici, accessori per telefonia ed informatica, anch'essi non conformi alle caratteristiche di legge e per questo sottoposti a sequestro. Per le irregolarità riscontrate, il titolare del negozio è stato multato con una sanzione pecuniaria da un minimo di € 516 fino a un massimo di € 25.823.
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