Cagliari. Operazioni antidroga della Polizia. Arrestate 15 persone

Nell'ambito del progetto sul recupero e risanamento delle aree cittadine a rischio, come San Michele e Is Mirrionis, la Squadra Mobile di Cagliari ha effettuato negli ultimi tre mesi 15 arresti per spaccio di droga. La sostanza stupefacente serviva a rifornire il quartiere della Marina che, proprio per questo ha dato il nome alle varie operazioni condotte dalla Polizia ("Marina Express"). L'ultimo arresto in ordine di tempo è quello di un 40 enne di Is Mirrionis, Cristian Viola, ritenuto uno degli organizzatori, responsabile per la commercializzazione della droga che veniva consegnata ad alcuni corrieri per la vendita in centro città. Le operazioni della Polizia hanno consentito, complessivamente, il sequestro di 2,2 chili di hascisc, 1.684 grammi di marijuana e 709 grammi di cocaina.

Tavolini, chiasso e radical chic nostrani. Di Antonello Lai

Mamma mia quanto siamo provinciali. Cagliaritani, ammettetelo, vi fanno paura le novita'. Avete paura di osare. Vi piace il Nido e anche la bambagia e, se vi spostano un mobile in casa, beh al vostro ritorno dal lavoro potreste aver bisogno di un ansiolitico. Cagliaritani: popolo di pantofolai. Avvezzi a preferire le proprie uguali abitudini, quasi da essere sull'orlo dell'handicap. E va beh che era la giornata commemorativa..... ma quello che sta succedendo a causa di alcuni stanchi giovani e compagnia cantante nel quartiere della Marina ha veramente dell'inverosimile. Stiamo parlando - per non tirarla alle lunghe - della vittoria (di Pirro, ma sempre vittoria e') del comitato "No Rumore, Grazie", sull'intera citta' a vocazione (forse?!?) turistica. Stiracchiata tra un'apertura conquistata di alcuni negozi del centro quando fanno capolino le navi da crociera in porto, sublimata dai politici di tutti gli schieramenti come la capitale, prima del Mediterraneo, poi "nel" Mediterraneo e ora capitale nell'ordine: della cultura, dell'impresa, dello sport, della burrida e, perchè no, de "is merdonas", la nostra "Citta' del sole", come la chiamo' qualche intellettuale sardo, ha comunque, nel bene o nel male, cambiato aspetto almeno in alcune sue caratteristiche vie. Quartieri come Villanova stanno gradualmente assurgendo a nuove vie Montenapoleone e alla Marina non si respira piu' soltanto odore di fogne o cacca di gatto (ma anche di qualche imbecille ubriaco). Che sia ben chiaro, ancora non ha cercato alloggio e si trascina tra un birrino e l'altro in mezzo a centinaia di tavolini pazientemente allestiti da tanti ristoratori che finalmente lavorano. E assumono! Perche' Cagliari e la Marina non hanno piu' il volto sciatto di un tempo. Si', e' vero, qualche blatta circolare la si vede ancora o quanto meno si vede la scia bianca di ddt che circonda le porte dei ristoranti (non tutti). I topi... beh non se ne vedono piu' tanti , in gara coi gatti per un boccone ma piu' semplicemente al caldo di cucine, magari famose. Ma in strada no. C'e' troppo freddo. Oppure hanno preso contributi dal sindaco Zedda per organizzare eventi in tana. E in tutto questo miglioramento chi insorge intrepido? Il comitato NO RUMORE GRAZIE: Prego...diremo noi. Ma una sana doppia finestra nooo? O avete terminato i soldi per il vostro bell'angolino chic, magari con vista sul porto. Conquistato al mercato immobiliare coi soldini di papa' si deprezzerebbe con il rumore notturno. Da che mondo è mondo, ogni citta', turistica e non, puo'ospitare tavolini all'esterno per bar e ristoranti, che complice il caldo estivo, insopportabile all'interno delle trattorie, dia la possibilita' agli esercenti di cucinare un porchetto o uno spaghetto ai ricci. Ma per voi del comitato no. Per voi no! Tutto chiuso da mezzanotte in poi. Il turista, se non particolarmente attaccato agli orari settentrionali per pranzo e cena (colazione alle 12 e cena alle 18,00 max 18,30), va al mare la mattina. Torna in albergo (o b&b) alle 19,00, doccia, aperitivo e cerca un localino tipico in centro che sia aperto sino a tardi. Cosa vuol dire tardi: minimo l'una di notte, tra abbardente e caffe'vari. Ma voi no!!! Tutto chiuso da mezzanotte, forse il weekend, ma solo per un'ora. Le vostre orecchie sono delicate. Io penso che sia piu' delicato il culo di chi verra' licenziato a causa della vostra indifferenza perche' la citta' viva di turismo. Voi che siete i primi a tuonare contro l'inquinamento acustico, dovreste capire che anche quello delle ciminiere non e' da meno. E se qualche radical chic tra di voi e' pronto a lottare per non barattare la salute con il lavoro (non sia mai....giustamente aggiungo io), vi addolcite la bocca con la vocazione turistica della Sardegna. Isola che sarebbe cosi' popolata da benestanti locali premiati dallo sviluppo che ci porterebbero aerei low cost e navi da crociera, alberghi e seconde case. Ah la valorizzazione delle bellezze archeologiche, architettoniche e ambientali, chimera per star tappeurs. Cari "Rumore, no grazie", vivete in un eterno controsenso di comodo: quando i turisti arrivano sotto casa vostra non va piu'bene. Fanno chiasso (??). Forse sarebbe meglio chiamarlo brusio. E se qualcuno strimpella una chitarra? E che sara'mai? Le Ramblas? Barcellona? Il carnevale di Rio? Ma per favore .... siamo seri. Forse fanno piu' chiasso i giovinastri al pascolo brado sotto i vostri portoni che - birretta acquistata dai Bangladesh sempre aperti- vi gridano sotto le vostre finestre la loro disperazione per non avere un posto di lavoro. Loro si che hanno il diritto di gridare. Ma se l'Isola fosse turistica, - chissa' quante volte l'avrete detto - porterebbe benessere e la disperazione sarebbe un brutto ricordo. Parole...parole...parole Ziu Lai
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Cagliari