Controlli sul corretto versamento delle ritenute sui dipendenti

Nell’ambito delle attività di contrasto all’evasione fiscale, le Fiamme Gialle della Tenenza di Iglesias hanno concluso due controlli fiscali nei confronti di altrettante realtà commerciali del Sulcis Iglesiente, operanti, rispettivamente, una a Domusnovas nel campo del commercio al dettaglio e l’altra a Iglesias nel settore della ristorazione. I soggetti verificati sono stati individuati a seguito di specifica attività di intelligence che ha coniugato le risultanze dell’attività di controllo economico del territorio e l’analisi delle numerose informazioni contenute nelle banche dati in uso alla Guardia di Finanza. In particolare, l’azione dei Finanzieri è stata orientata alla verifica degli adempimenti previsti dalle normative fiscali relativi alla tenuta delle scritture contabili da parte del datore di lavoro quale sostituto d’imposta e sulle ritenute operate dallo stesso sui redditi da lavoro corrisposti ai dipendenti. L’attività ispettiva ha permesso di rilevare che i soggetti economici – il primo per l’annualità 2018 e il secondo anche per il 2017 - hanno omesso il versamento delle ritenute d’acconto ai fini IRPEF operate sulle buste paga a fronte di stipendi e T.F.R. corrisposti al personale dipendente per un importo pari, rispettivamente, a 636 euro in un caso e 987 nell’altro. I titolari delle attività ispezionate sono stati destinatari di una sanzione amministrativa pari, in ciascuna circostanza, al 30% dell’importo non versato.

Olmedo. Riprende la protesta dei 26 lavoratori della miniera di bauxite

Non c'é pace per i 26 lavoratori della miniera di bauxite che, dopo un'assemblea sindacale convocata dall'Ugl Sardegna, hanno chiesto un impegno della Regione per dare un futuro produttivo al sito estrattivo, rivedendo il programma approvato dalla precedente Giunta, che prevede la messa in sicurezza della miniera e la sua chiusura nel 2021. All'incontro era presente anche il presidente del Consiglio regionale Michele Pais che ha garantito il suo impegno per portare all'attenzione del Consiglio e della Giunta le rivendicazioni dei lavoratori. Per i sindacati la miniera non deve chiudere, nonstante le conquiste successive all'occupazione iniziata il 4 settembre del 2016, che hanno portato alla sottoscrizione di contratti a tempo determinato e part time.

Lavoro. Decreto salva-Ilva: misure anche per l'emergenza occupazionale nelle aree di crisi regionali

Saranno in totale novecento gli operai sardi che beneficieranno delle misure per l'emergenza occupazionale, inserite nel Decreto salva - Ilva, sottoscritto dal Presidente della Repubblica Mattarella. Nello specifico, si tratta degli operai impiegati nel polo industriale di Porto Torres (200) e Portovesme (700). Per tutti loro ci sarà una proroga, fino al 31 dicembre 2019, della mobilità scaduta a fine agosto. Il provvedimento firmato dal capo dello Stato crea i presupposti per un accordo su un prezzo dell'energia più basso che dovrebbe sbloccare il rilancio dell'ex Alcoa, passata alla svizzera Sider Alloys. Di fatto sono previste agevolazioni per le aziende che investono sull'energia verde, tema connesso ai cosiddetti "certificati bianchi e del Power Purchase Agreement per l'approvvigionamento di una quota di energia con contratti di energia green a lungo termine". Con il decreto sarà possibile attingere al Fondo per ridurre i prezzi dell'energia nelle aree dove è prevista la chiusura delle centrali a carbone.

Formazione e lavoro. In arrivo oltre 5 milioni per turismo, Master & Back e Best

Sono le tre misure a valere sulle risorse del Fondo Sociale Europeo per le quali la Regione Sardegna mette a correre oltre 5 milioni di euro. Nello specifico, per quanto riguarda il turismo si punta all'estensione della stagione turistica, attraverso la garanzia delle assunzioni nel periodo da marzo a dicembre, cosiddetto di spalla. In questo senso lo stanziamento della Regione, finalizzato ad abbattere i costi di esercizio delle strutture alberghiere ed extralberghiere, ammonta a 6 milioni di euro. Relativamente al Master & Back, alla misura verrà attributa un'attenzione particolare per fare in modo di stimolare l'autoimpresa e la messa a regime delle competenze e capacità acquisite durante i master presso atenei italiani ed esteri. Allo scopo è previsto uno stanziamento pari a 5,5 milioni di euro. Mentre per il Master & Back si tratta di un ritorno, totalmente nuovo è il contenuto della terza misura, denominata Best. Si tratta infatti di un programma molto specializzato che prevede l'erogazione di borse di studio da 35 mila euro da utilizzare per un'esperienza formativa nella Silicon Valley, Stati Uniti. Il programma, primo in Italia per tipologia, verrà reso possibile grazie anche alla partnership con Invitalia e Fulbright. Tutte le informazioni relative alle tre misure sono disponibili sul sito della Regione Sardegna.

Lavoro Sardegna. Aumenta la disoccupazione

Lo conferma un rapporto dell'Ufficio studi di Confcommercio, elaborato su dati Istat e Movimprese. In particolare l'indagine, effettuata comparando i dati del 2008 con quelli consolidati del 2018, mette in evidenza come il numero di residenti rimanga stabile, mentre la disoccupazione risulti in aumento con un saldo in attivo per il numero delle imprese. Di fatto il tasso di disoccupazione passa dal 12,2% nel 2008 al 15,4 del 2018. Tutto questo a fronte di un modestissimo incremento dei residenti (da 1,641 milioni a 1,644 milioni). Il tasso di disoccupazione giovanile evidenzia invece un lieve calo dal 36,8% del 2008 al 35,7% dell'anno scorso. Nello specifico, gli occupati in Sardegna sono 582 mila, per lo più impiegati nel settore dei servizi (il 77,9%). Per le altre attività gli occupati sono il 53,2%, mentre il 24,7% si colloca nel commercio, alberghi e ristoranti. In coda l'industria (16,4%) e l'agricoltura (5,7%). Il numero totale di imprese sarde ha raggiunto le 169.785 unità. La maggior parte di queste si trova nel capoluogo regionale e hinterland (70.250). Seguono Sassari (55.820), Nuoro (29.379) e Oristano (14.336). Entrando nel dettaglio, le attività commerciali sono 41.510, quelle attive nel comparto dell'industria sono 34.943. Le imprese operanti nell'ambito dell'agricoltura sono 34.696.

Lavoro. Reddito di cittadinanza: in Sardegna 121 navigator

Dopo il maxi concorsone che ha coinvolto numerose persone per cercare di conquistare uno dei tremila posti disponibili, in Sardegna saranno operativi 121 navigator. Per sapere chi sono basta consultare il sito di Anpal servizi, dove sono pubblicati gli elenchi dei "vincitori" e le graduatorie degli "idonei". I navigator sardi, che hanno superato la soglia di sbarramento prevista dal concorso (punteggio minimo di 60 su 100) saranno così distribuiti: 41 a Cagliari, 12 a Nuoro, 12 a Oristano, 25 a Sassari, 31 nel Sud Sardegna. Sul sito dell'Anpal è pubblicata anche la classifica dei candidati risultati idonei. Il loro numero è pari a 163 unità, suddivise come segue: Cagliari 70, Nuoro 24, Oristano 20, Sassari 25, Sud Sardegna 30. I candidati idonei avranno la possibilità di essere chiamati, in base alla graduatoria, per sopperire a eventuali fabbisogni anche per la copertura di posizioni non coperte all'interno di province limitrofe a quella per la quale hanno presentato la candidatura. I nuovi navigatore dovranno collaborare con i Centri per l'Impiego, fornendo supporto ai beneficiari del Reddito di Cittadinanza nel difficile percorso finalizzato a trovare un'occupazione.

Lavoro. Al via i tirocini retribuiti per disoccupati over 30

L'iniziativa è stata presentata oggi dall'assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, insieme al direttore generale dell'Aspal, Massimo Temussi. Intanto sulla piattaforma del Sil Sardegna è già stato pubblicato il bando a sportello che renderà possibile la'ttivazione di 800 nuovi tirocini finalizzati al reinserimento lavorativo di under 30 disoccupati, nei settori dei servizi, del commercio, della ristorazione, dell'Ict. Le risorse a disposizione ammontano a 2,3 milioni di euro, provenienti dal Po Fse Sardegna 2014-2020. Per ogni tirocinante è prevista un'indennità mensile lorda dell'Aspal di 450 euro per sei mesi, ma solamente qualora si raggiunga almeno il 70% delle ore di presenza (30 settimanali quelle richieste). L'indennità è cumulabile con quella di disoccupazione (Naspi) e anche con il reddito di cittadinanza. I rappresentanti della Regione e dell'Aspal hanno espresso la loro fiducia sulla buona riuscita del nuovo bando, considerando che nella passata edizione il 58% dei tirocini avviati si sono trasformati in un rapporto di lavoro.

Vilnius (Lituania). L'Istituto Europeo per l'uguaglianza di genere discrimina i propri dipendenti

Nonostante la sua nobile mission - quella di promuovere buone prassi e definire normative per il contrasto alle disuguaglianze - l'Istituto Europeo per l’uguaglianza di Genere (EIGE), è stato beccato con le mani marmellata. Infatti, in base a quanto riportato dal sito "Poltico.eu", pare che la Corte di Giustizia Lituana si sia recentemente espressa a favore di cinque ex dipendenti dell'autorevole istituto, che hanno accusato il loro ex datore di lavoro per trattamento discriminatorio. I cinque dipendenti, assunti con uno status di "temporary employees" sarebbero stati impiegati dall'EIGE per oltre tre anni consecutivi, con mansioni analoghe al personale a tempo indeterminato, ricevendo un salario mensile pari a quasi la metà rispetto a quello percepito dai loro colleghi con lo status di "permanent employees". Tutto questo in violazione degli standards applicabili alle istituzioni europee, che prevedono l'utilizzo di personale temporaneo solo ed esclusivamente per particolari periodi caratterizzati da picchi di lavoro straordinari e per la sostituzione di personale in maternità o malattia. Gli stessi standards europei prevedono inoltre che il personale temporaneo venga remunerato, a parità di mansione, come quello permanente. La sentenza della Corte di Giustizia Lituana sul caso dei cinque ex dipendenti dell'EIGE solleva, se ancora ce ne fosse bisogno, tutta una serie di dubbi sull'immagine e l'operato delle istituzioni europee, che predicano bene e molto spesso - come in questo caso - razzolano male. Come sottolinea l' avvocato difensore dei cinque ex dipendenti dell'EIGE, quanto accaduto deve rappresentare un segnale di allarme anche per le altre agenzie europee che utilizzano lavoro temporaneo o interinale. A questo punto sarebbe interessante sentire anche l'opinione dei massimi rappresentanti delle istituzioni europee, che non perdono occasione per richiamare i loro sudditi (come l'Italia) per un maggior rispetto delle regole. Federico Cheri
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