Cagliari. Scoperta evasione fiscale per quasi 190 mila euro

La Guardia di Finanza di Cagliari, Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, ha concluso un controllo fiscale nei confronti di un soggetto socio di un’impresa del capoluogo operante nel settore del commercio di oggettistica, abbigliamento ed articoli per la casa con diversi punti vendita distribuiti sul territorio sardo. L’attività di verifica prende le mosse da una analoga attività ispettiva condotta, qualche mese addietro, nei confronti della azienda nella cui compagine sociale figura il soggetto verificato. In quell’occasione, le Fiamme Gialle sono state in grado di ricostruire il reale volume d’affari della società, la quale è risultata aver occultato al Fisco ricavi per oltre 2.453.000 € con una conseguente evasione I.V.A. per 628.329 €. Quanto emerso dall'attività di accertamento ha indotto gli investigatori economico-finanziari del Nucleo di Cagliari ad approfondire la posizione di uno dei soci dell’azienda, il quale peraltro prestava anche la sua attività lavorativa all’interno della società. I controlli operati sull’intero novero della documentazione acquisita – contabile ed extracontabile - hanno consentito di imputare in capo al soggetto verificato, un’evasione fiscale – per utili da partecipazione societaria – di 189.584 €, attuata peraltro anche attraverso la mancata presentazione della dichiarazione dei redditi o l’infedele presentazione della stessa.

Contrasto alla contraffazione e commercializzazione di prodotti non sicuri. Sequestrati oltre 10.600 articoli

I Baschi Verdi della Guardia di Finanza, 2ª Compagnia di Cagliari, unitamente ai militari dei reparti territoriali che operano nella provincia, nei giorni scorsi hanno sottoposto a sequestro complessivamente 10.609 articoli. Le operazioni, svolte nell'ambito delle attività finalizzate al contrasto della commercializzazione di prodotti non sicuri e contraffatti, hanno interessano diverse località sparse sull’intero territorio della provincia. A San Vito i finanzieri della Tenenza di Muravera hanno sequestrato 266 articoli (tra prodotti elettrici, accessori per smartphone, ecc.) recanti il marchio CE non conforme alla normativa vigente e 29 prodotti aventi il marchio contraffatto. A Capoterra, invece, sono stati sequestrati 333 prodotti elettrici, privi ella marcatura “CE” e delle relative avvertenze, in violazione delle norme stabilite dal Codice del Consumo. Blitz anche a Sinnai, dove sono stati sequestrati 9.875 prodotti (lampade, radio, torce tascabili, cover per cellulari, articoli di bigiotteria) in relazione all’assenza delle certificazioni di qualità previste dalla normativa comunitaria. Sequestrate anche 106 scarpe riportanti marchi contraffatti riconducibili a brand quali Adidas e Converse. Nel corso delle operazioni è stata altresì rinvenuta, occultata all’interno di una borsa posta sotto il bancone della cassa, una busta con all’interno la somma di 16.600 €, denaro che, considerato frutto dell’attività illecita, è stato posto sotto sequestro. I commercianti trovati in possesso di merce non conforme agli standard di sicurezza oltre ad essere stati destinatari sanzioni amministrative pari a 1.032 euro, sono stati segnalati alla Camera di Commercio di Cagliari e destinatari di una sanzione amministrativa, mentre per chi metteva in vendita prodotti contraffatti o con marcatura CE non conforme, è scattata la segnalazione alla locale Autorità Giudiziaria. Sotto il profilo del contrasto alla commercializzazione di prodotti contraffatti e non sicuri, le Fiamme Gialle cagliaritane, durante l’anno in corso, hanno già sottoposto a sequestro i 795.908 prodotti di vario genere, segnalando alla Procura della Repubblica 34 persone (di cui 2 in stato di arresto) per reati connessi alla contraffazione e alla frode in commercio e sanzionando amministrativamente 37 commercianti per violazione al Codice del Consumo.

Quartu Sant'Elena. Spaccio di sostanze stupefacenti: arrestate due persone e sequestrati oltre 7 Kg di droga

Nella giornata di lunedì 3 guigno i Baschi Verdi della 2a Compagnia di Cagliari hanno arrestato due italiani, entrambi cagliaritani, classi 1974 e 1977, colti a spacciare sostanze stupefacenti a Quartu S. Elena. L’attività nasce dall’approfondimento del costante e quotidiano presidio e controllo economico del territorio. Da giorni, le pattuglie impegnate in servizi su strada avevano notato, in Via Lussemburgo, assembramenti di persone – alcune delle quali già noti come abituali assuntori di sostanze stupefacenti – le quali mostravano atteggiamenti circospetti, quali un comportamento guardingo, il controllo costante del sopraggiungere di autovetture, oppure l’intrattenere contatti per brevissimi lassi di tempo. Tutti atteggiamenti già “catalogati” dai Finanzieri, in base alla loro esperienza, quali tipici dell’attività di spaccio. Lo schema individuato dalle Fiamme Gialle questa volta consisteva nel “contatto” tra l’assuntore e uno dei due spacciatori, il quale, acquisito “l’ordine” ed il corrispondente denaro, si recava presso l’abitazione dell’altro pusher – utilizzata come deposito – per poi tornare sulla strada con le dosi richieste. Dopo un breve appostamento, i militari procedevano a fermare il pusher all’uscita dell’abitazione e ad arrestare entrambi gli spacciatori. All’interno dell’abitazione/deposito, sono stati rinvenuti, e sequestrati, anche con l’ausilio delle unità cinofile, 5,8 kg di hashish (divisi in panetti di differente grammatura), 1,3 kg di marijuana, 8 coltelli intrisi di sostanze stupefacenti, due bilancini di precisione e un macchinario per il confezionamento sottovuoto. I due spacciatori arrestati sono stati condotti alla Casa Circondariale di Uta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Cagliari. Sequestrati 295 articoli contraffatti e 15.910 etichette. Arrestati 2 soggetti, 1 denunciato

I Baschi Verdi della 2a Compagnia di Cagliari, nel corso di una perlustrazione sotto i portici della centrale via Roma, hanno individuato un gruppo di soggetti extracomunitari intenti alla vendita di articoli contraffatti che, alla vista dei militari, cercavano di darsi alla fuga, portandosi al seguito la merce. I Finanzieri si adoperavano per inseguire gli ambulanti, i quali, raggiunti, opponevano resistenza fisica alle operazioni di identificazione ed al sequestro degli articoli falsi. Durante l'intervento è nata una veloce colluttazione che ha portato 2 dei 3 soggetti fermati all'arresto per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali (2 dei militari operanti hanno riportato vari traumi contusivi e lievi escoriazioni, guaribili rispettivamente in 7 e 8 giorni). Uno degli arrestati, inoltre, si è reso responsabile del reato di danneggiamento per avere distrutto alcuni beni di proprietà di un ristorante ubicato nelle vicinanze, nel concitato tentativo di fuga. Per tutti e 3 sono scattate le denunce per gli specifici reati di commercio di articoli contraffatti rinvenuti tra quelli posti in vendita. L'intervento delle Fiamme Gialle è andato oltre, fino all'esecuzione di apposite perquisizioni domiciliari presso le abitazioni dei soggetti, tutti residenti a Cagliari. All’interno di uno degli appartamenti ispezionati, sono stati individuati e sottoposti a sequestro penale ulteriori capi di abbigliamento e accessori contraffatti, nonché numerosissime etichette realizzate con materiali vari (stoffa, metallo, pelle e adesive) pronte per essere assemblate agli articoli cosiddetti neutri (privi di marchi), una macchina per cucire e altri strumenti e beni di consumo da cucito. Complessivamente sono stati sottoposti a sequestro penale 295 articoli tra accessori e capi di abbigliamento riconducibili a note case produttrici (Nike, Hogan, Colmar, Moncler e Gucci) e 15.910 etichette pronte per essere assemblate.

Quartu Sant'Elena. Società edile evade il fisco per oltre 430 mila euro

Nell’ambito delle attività di contrasto all’evasione fiscale, la Guardia di Finanza, 2a Compagnia di Cagliari, ha concluso una verifica fiscale nei confronti di una società, con sede operativa in Quartu Sant’ Elena, che non ha dichiarato, per gli anni d’imposta dal 2015 al 2017, ricavi per oltre 432.509 euro. L'azienda in questione è stata individuata a seguito di una specifica attività di intelligence, eseguita congiuntamente al Nucleo Speciale Entrate delle Fiamme Gialle, volta ad individuare quei soggetti economici che presentavano delle discrasie tra i dati riportati nelle dichiarazioni dei redditi e il volume di operazioni attive ricostruibili attraverso le banche dati in uso ai finanzieri. In particolare la società, operante nel settore delle ristrutturazioni edilizie, è risultata aver eseguito numerosi lavori edili per i quali ha percepito i relativi pagamenti tramite bonifici finalizzati a consentire ai committenti privati le detrazioni fiscali previste. I successivi incroci dei bonifici in entrata sui conti correnti bancari con la contabilità della società, hanno evidenziato il reale volume d’affari per le annualità verificate, constatando ricavi non dichiarati per 432.509 euro ed un’IVA dovuta per 59.390 euro.

Cagliari. Scoperta evasione fiscale per oltre 304 mila euro

La Guardia di Finanza, Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cagliari, ha concluso un controllo fiscale nei confronti di un soggetto socio di un’impresa del capoluogo operante nel settore del commercio di oggettistica, abbigliamento ed articoli per la casa operante su tutto il territorio sardo. L’attività di verifica prende le mosse da una analoga attività ispettiva condotta, qualche mese addietro, nei confronti della azienda nella cui compagine societaria figura il soggetto verificato. In quell’occasione, le Fiamme Gialle cagliaritane, attraverso la disamina della documentazione riscontrata in sede di accesso, l’incrocio dei dati e delle informazioni acquisite durante lo sviluppo dell’ispezione, anche tramite le interrogazioni ai database centralizzati del Corpo, sono state in grado di ricostruire il reale volume d’affari della società, la quale è risultata aver occultato al Fisco ricavi per oltre 2.453.000 € con una conseguente evasione I.V.A. per 628.329 €. Gli accertati elementi di pericolosità fiscale, hanno indotto i Finanzieri ad approfondire la posizione di uno dei soci dell’azienda, il quale peraltro prestava anche la sua attività lavorativa all’interno della società. Dai controlli operati sull’intero novero della documentazione acquisita - contabile ed extracontabile -, è scaturita, in capo al soggetto verificato, l'imputazione di una evasione fiscale - per utili da partecipazione societaria – di € 304.947. Il periodo di riferimento sarebbe quello tra il 2015 e il 2017.

Contrasto alla contraffazione e commercializzazione di prodotti non sicuri: sequestrati oltre 15 mila articoli

I Baschi Verdi della 2a Compagnia della Guardia di Finanza di Cagliari nei giorni scorsi hanno sottoposto a sequestro, complessivamente, 15.593 articoli. Il provvedimento, scaturito nell’ambito di specifiche iniziative operative finalizzate al contrasto della commercializzazione di prodotti contraffatti e non sicuri, ha riguardato diverse attività operanti sull’intero territorio della provincia cagliaritana. In particolare, presso lo scalo aeroportuale del capoluogo i Finanzieri hanno individuato due cittadini stranieri, provenienti dall’aeroporto di Roma-Fiumicino, in possesso di 46 tra capi di abbigliamento ed accessori moda contraffatti riportanti marchi appartenenti a brand di prestigio quali Calvin Kleyn, Guess, Tommy Hilfiger, Saucony, Gucci. Nel centro di Cagliari invece, i Baschi Verdi hanno sequestrato, a carico di ignoti venditori che alla vista delle pattuglie si sono rapidamente allontanati, 7 articoli contraffatti (pelletteria e scarpe), anch’essi riconducibili a brand di lusso. A Capoterra, i militari della Tenenza di Sarroch hanno sottoposto a sequestro articoli di cancelleria, prodotti per la casa e la scuola, accessori vari per un totale complessivo di 319 articoli, che erano messi in vendita privi di qualsiasi avvertenza e delle indicazioni in lingua italiana, nonché di quelle relative al produttore, all’importatore e al paese di origine. Ad Arbus, le Fiamme Gialle della Tenenza di Sanluri hanno sequestrato 928 articoli (tra cover per cellulari, portachiavi e bigiotteria) privi della certificazione CE e della documentazione attestante e comprovante i canoni di qualità e sicurezza dei prodotti. Intervento anche a Carbonia dove i militari della Tenenza di Iglesias hanno sequestrato 58 prodotti elettrici, privi della marcatura “CE” e delle relative avvertenze, in violazione delle norme stabilite dal Codice del Consumo. Ad Assemini, i Baschi Verdi hanno sequestrato 14.095 articoli vari (bigiotteria, elastici per capelli e pinze) in relazione all’assenza delle certificazioni di qualità previste dalla normativa comunitaria, nonché 102 calzature per mancanza di etichettatura di conformità agli standard qualitativi previsti. Nel medesimo contesto, sono stati ritirati dalla vendita 38 articoli (lampade, laser, asciugacapelli) con marcatura CE non conforme alla normativa vigente e 75 prodotti (zaini, cappellini, orologi da parete) riproducenti marchi contraffatti. I commercianti trovati in possesso di merce non conforme agli standard di sicurezza sono stati segnalati alla Camera di Commercio di Cagliari e destinatari di una sanzione amministrativa, mentre per chi metteva in vendita prodotti contraffatti o con marcatura CE non conforme, è scattata la segnalazione alla locale Autorità Giudiziaria.

Quartu Sant'Elena. Sanzioni ad un distributore stradale per deficienze di prodotto non giustificate

La Guardia di Finanza di Cagliari, 2a Compagnia, ha concluso una verifica fiscale nei confronti di un distributore stradale di Quartu S. Elena. L'attività scaturisce nell’ambito di una preliminare attività di controllo del territorio e da una successiva attività di riscontro dei dati estrapolati dalle banche dati in uso alle Fiamme Gialle. In particolare, l’azione dei Finanzieri è stata orientata alla verifica del corretto adempimento delle disposizioni tributarie ai fini delle accise, dell’I.V.A. e delle imposte dirette. In questo senso le attività ispettive si sono concentrate prevalentemente sul confronto tra la giacenza effettiva di prodotti energetici presenti nelle cisterne all’atto dell’accesso e i dati riportati nei registri giornalieri. Il confronto analitico in contraddittorio con la parte ha fatto emergere la presenza di deficienze di prodotti energetici in quantità superiore alla soglia di tolleranza prevista dalla legge. Poiché la parte non è stata in grado di giustificare con documenti o altre prove certe la mancanza del prodotto (gasolio), la deficienza riscontrata è stata considerata come venduta senza fattura per un importo pari a 1.675 euro con una conseguente IVA evasa pari a 442 euro. Al distributore è stata, altresì, contestata l’omessa comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico della variazione dei prezzi esposti, violazione per la quale è prevista una sanzione amministrativa compresa tra 516 e 3.098,74 euro.
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