Cagliari. Sequestro di abbigliamento contraffatto e hashish

La Guardia di Finanza di Cagliari ha sequestrato 41 capi di abbigliamento recanti marchi contraffatti, riconducibili a note aziende estere. Durante l'operazione, effettuata nella centrale via Roma, è stato denunciato un cittadino extracomunitario, già gravato da numerosi specifici precedenti di Polizia. Nel corso di un'altra operazione, condotta al porto del capoluogo, le Fiamme Gialle hanno individuato due soggetti, uno residente a Napoli e l'altro a Cagliari, in possesso di sostanze stupefacenti mentre scendevano dal traghetto proveniente da Napoli. I due sono stati segnalati alla locale Prefettura per possesso, rispettivamente, di due grammi di marijuana e due grammi di hashish. Un'altro sequestro di hashish è stato effettuato dalla Guardia di Finanza i Iglesias, nel corso di un controllo effettuato presso il centro intermodale di Carbonia. Nello specifico, sono stati sequestrati 1,7 grammi di hashish, posseduti da un giovane residente a Carbonia per il quale e’ scattata la segnalazione all’autorita’ prefettizia.

Guardia di Finanza Cagliari. Operazioni di contrasto allo spaccio di droga

La Guardia di Finanza di Cagliari, durante tre distinti interventi, finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, ha sequestrato 2,6 grammi di marijuana, 1 grammo di hashish e segnalato 3 soggetti alla prefettura. Nello specifico, i 2,6 grammi di marijuana sono stati sequestrati all’aeroporto “M. Mameli” di Elmas durante i controlli sui passeggeri in arrivo. Ad Bloccato un soggetto statunitense, classe 1979, sbarcato da un volo proveniente dall’aeroporto di Fiumicino. A Portoscuso invece è stato effettuato un sequestro di 0,6 grammi di hashish, in possesso di un soggetto italiano classe 1981. A Cagliari, nei pressi della stazione degli autobus di piazza Matteotti, sono stati sequestrati 0,4 grammi di hashish a un soggetto italiano classe 1997. Le sostanze stupefacenti sono state sottoposte a sequestro e i soggetto segnalati alla locale prefettura.

Muravera. Occultati 594 mila euro. Scoperto evasore totale

La Guardia di Finanza della tenenza di Muravera hanno scoperto un evasore totale, responsabile dell'occultamento di ricavi per complessivi 594 mila euro e un’evasione i.v.a. per 109.600 euro. L'azienda verificata, ufficialmente una cooperativa e quindi senza scopo di lucro, celava invece una natura commerciale, operando con la sistematica inosservanza di qualsiasi normativa civilistico – fiscale e disiteressandosi di tutti gli obblighi contabili, dichiarativi e di versamento dei tributi, risultando, per le tre annualità sottoposte a controllo, evasore totale. I responsabili dell’azienda sono stati altresi’ denunciati all’autorita’ giudiziaria per la violazione del d.lgs. 74/2000 in ordine alle condotte di omessa dichiarazione delle scritture contabili e sottrazione fraudolenta al pagamento dell imposte.

Cagliari. Individuato un evasore totale. Occultati 60 mila euro al fisco

Continua l'attività svolta dalla Guardia di Finanza di Cagliari nell’ambito delle azioni di contrasto all'evasione fiscale. Questa volta i controlli hanno coinvolto un professionista operante nell’hinterland orientale di Cagliari. L’azione delle Fiamme Gialle si è concentrata sulla verifica del corretto adempimento delle disposizioni tributarie vigenti ai fini dell’i.v.a. e delle imposte dirette. Sulla base dei controlli effettuati, fondati sull’analisi della documentazione contabile ed extracontabile, è emersa la sottrazione al fisco di ricavi per 60.000 € ed un’evasione i.v.a. Per oltre 15.000 €. Il controllo ha permesso, altresi’, di confermare che il soggetto verificato ha omesso di ottemperare all’obbligo di presentazione delle previste dichiarazioni per cinque annualita’, configurandosi, quindi, come evasore totale.

Cagliari. Sequestrati 155 kg di g.p.l. indebitamente stoccati

La Guardia di Finanza di Cagliari ha scoperto un’evasione fiscale in materia di accise relativa a 7.700 litri di carburante. L'operazione, condotta nell’ambito dell’attivita’ di contrasto alle frodi nel settore delle accise sui prodotti energetici, si è articolata in due distinti interventi. In un primo intervento, eseguito a Cagliari, i finanzieri hanno riscontrato 155 kg di g.p.l. Per i quali l’autotrasportatore non e’ stato in grado di esibire la documentazione attestante l’acquisto e le corrette procedure di imbottigliamento. Il prodotto, accertata la sua sottrazione fraudolenta, e’ stato sottoposto a sequestro e l’autotrasportatore denunciato alla locale autorita’ giudiziaria per appropriazione indebita e violazione delle norme sul corretto stoccaggio di g.p.l. Nel secondo intervento, invece, eseguito presso un distributore stradale di carburanti nella zona nord della provincia di cagliari, sono stati rilevati sia acquisti che vendite in nero di prodotti petroliferi (g.p.l. E gasolio per autotrazione) per circa 7.700 litri. Il titolare della ditta ha quindi evaso i tributi dovuti per 1.134 € ed e’ stato sanzionato con una multa il cui importo e’ variabile tra i 500 e i 3.000 €.

Carbonia. Sequestrati 859 di prodotti per la casa in un negozio gestito da cinesi

La Guardia di Finanza di Iglesias durante un controllo nel settore della sicurezza prodotti, ha sottoposto a sequestro 859 pezzi di prodotti per la casa di diversi tipi e di note marche, destinati alla vendita. La merce, trovata all’interno di un esercizio commerciale al dettaglio, gestito da soggetti di etnia cinese, era priva delle indicazioni obbligatorie da fornire al consumatore in lingua italiana (provenienza e tipologia di prodotto, materiali impiegati, istruzioni, precauzioni e destinazioni d’uso). Per tale irregolarità, che di fatto impedisce la corretta e completa informazione sulle caratteristiche dei beni e sulla loro sicurezza, il titolare del negozio e’ stato multato con una sanzione pecuniaria da un minimo di € 516,00 fino a un massimo di € 25.823,00.

Cagliari. Scoperta truffa ai danni dello stato e dell’Unione Europea per 380 mila euro

La Guardia di Finanza di Cagliari ha scoperto una truffa da 380.000 ai danni del bilancio nazionale e di quello dell'Unione Europea con la percezione indebita di fondi pubblici. Ad essere indagata accusa una società cagliaritana che, in base alle indagini coordinate dalla locale Procura della Repubblica, avrebbe agito in difformità alle procedure adottate per la concessione di contributi pubblici a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr) in attuazione delle direttive P.I.A. della Regione Autonoma Sardegna – pacchetti integrati di agevolazioni “industria, artigianato e servizi”. Nello specifico, il finanziamento era stato erogato per la realizzazione di una piattaforma web di social e-commerce avente ad oggetto la vendita on line di prodotti eno-gastronomici di qualità, inizialmente, sul mercato giapponese ed, in fasi successive, anche su quello americano e quello europeo. Il sistema di frode individuato dalle Fiamme Gialle si è basato sulla maggiorazione fittizia dei costi richiesti a rimborso attraverso sovrafatturazioni. In particolare, il finanziamento pubblico poteva coprire il 75% delle spese totali ammissibili per la realizzazione del progetto: era sufficiente, quindi, aumentare gli importi fatturati perché l’impresa beneficiaria riuscisse a diminuire il proprio impegno finanziario, pari al restante 25%, nella realizzazione dell’opera. Questa strategia ha permesso alla società oggetto di indagine di ottenere la prima e unica tranche di sovvenzione pubblica erogata pari a circa 380.000 mila euro - corrispondenti al 60% dell’intero progetto coofinanziato - attraverso la presentazione alla Regione di fatture e titoli equipollenti per importi superiori al reale, attestanti spese in parte o del tutto non sostenute o riferibili ad operazioni commerciali in realtà mai avvenute: documentazione contabile falsa, appositamente ed esclusivamente realizzata per attuare la truffa. Per tali condotte, sono stati deferiti alla locale autorità giudiziaria sia l’amministratore dell’impresa beneficiaria delle pubbliche sovvenzioni che il legale rappresentante della societa’che ha emesso la documentazione strumentale alla realizzazione della frode, per i reati di falso in atto pubblico e truffa aggravata. L’intera vicenda è ora anche al vaglio della Procura Regionale della Corte dei Conti, per l’accertamento delle connesse responsabilità erariali.

Cagliari. Evasione fiscale per oltre 42 milioni di euro

La Guardia di Finanza di Cagliari, tramite l'"Operazione Helios" ha scoperto una evasione fiscale per oltre 42 milioni di euro da parte di una società operante nel settore fotovoltaico. Nell'ambito della stessa operazione è stata accertata inoltre un indebita percezione di contributi pubblici per oltre 22 milioni di euro con conseguente danno erariale di pari entità. Ad essere denunciati all'autorità giudiziaria sei manager della società. Per loro l'accusa di indebita percezione di fondi pubblici e reati di natura tributaria. Sono stati altresì segnalati alla Procura Regionale della Corte dei Conti quattro manager dell’impresa per i connessi profili di responsabilità amministrativo contabile. La società in questione avrebbe messo in piedi un articolato meccanismo di frode connesso alla realizzazione di un impianto industriale di serre fotovoltaiche dichiarato “strumentale” ad un’attività agricola. L’attività è scaturita da pregresse indagini dirette dalla locale Procura della Repubblica, svolte dalla Guardia di Finanza congiuntamente al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna sfociate, nel luglio del 2015, in sequestri preventivi degli impianti dell’azienda, ubicati nella provincia cagliari, e, per equivalente, dei profitti illecitamente percepiti. In base agli accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle, la società, dichiaratasi impresa agricola, in realtà aveva posto in essere un meccanismo fraudolento finalizzato a mascherare l’effettivo esercizio, in modo imprenditoriale, di attività di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili: da questa reale attività derivavano ingenti ricavi, nettamente superiori a quelli provenienti dalle coltivazioni, risultati invece di importo irrisorio e quantificati in un range tra lo 0% e l’1% del totale. La natura industriale dell’impresa è stata confermata anche da una consulenza tecnica disposta dal Pubblico Ministero, a conclusione della quale peraltro è emerso che le colture rilevate al momento del controllo non potevano essere coltivate in serre fotovoltaiche. Tale modus operandi ha consentito alla società di accedere indebitamente, dal 2011 al 2015, ai contributi pubblici previsti dalla normativa di settore ed erogati dal “gestore servizi energetici - g.s.e.”, sotto forma di tariffe incentivanti: per tale motivazione, l’intero management aziendale e’ stato denunciato per i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falso ideologico. Successivamente, i finanzieri hanno proceduto autonomamente a sviluppare e ad approfondire quanto emerso in ambito penale, attraverso l’esecuzione di articolate e mirate azioni ispettive di tipo fiscale nonché amministrativo-contabili.
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