Attività ispettiva antiriciclaggio: sanzionati 4 professionisti

La Guardia di Finanza, Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Cagliari, nell'ambito delle attività ispettive finalizzate al controllo degli adempimenti in materia di antiriciclaggio, ha recentemente concluso tre attività ispettive, nei confronti di altrettanti professionisti operanti nella provincia cagliaritana. In un primo intervento, i militari, nel corso di un’ispezione eseguita nei confronti di un notaio, hanno riscontrato la violazione agli obblighi riguardanti l’adeguata verifica della clientela, obblighi che, ai sensi della normativa di settore, prevedono misure di identificazione della stessa, anche in base a specifici indici di rischio di riciclaggio. Nello specifico, l’analisi delle parcelle emesse nonché dei singoli fascicoli relativi a ciascun cliente, ha consentito di evidenziare la mancanza di alcuni documenti costituenti elementi del cd. “presidio antiriciclaggio”, quali il conferimento dell’incarico, il documento di identità del soggetto e il documento di valutazione del rischio associato al cliente nel contesto. Analoghe violazioni sono state riscontrate anche in una seconda circostanza, durante un controllo eseguito nei confronti di un avvocato. Per entrambi, le violazioni hanno comportato l’irrogazione di una sanzione pari, nel massimo, a 50.000 euro. In un terzo caso, il controllo eseguito nei confronti di uno studio legale, operante nel settore contabile, ha consentito di rilevare l’omessa comunicazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze di trasferimenti di denaro contante, oltre la soglia consentita di € 3.000, effettuate da propri assistiti, per un totale di circa € 45.500 euro, senza l’utilizzo di strumenti tracciabili o intermediari autorizzati. Nei confronti dei soci dello studio sono state comminate sanzioni anche in questo caso pari, nel massimo a 50.000 euro.

Cagliari. Scoperta evasione per oltre 4.365.000 euro

La Guardia di Finanza di Cagliari - Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, negli ultimi giorni ha concluso quattro ispezioni di carattere tributario nei confronti di operatori economici dislocati nel capoluogo. Le verifiche, finalizzate al corretto adempimento degli obblighi dichiarativi e contabili, hanno riguardato realtà commerciali operanti in diversi settori, da quello edile, a quello sanitario, a quello dei trasporti. In un primo caso, i Finanzieri, procedendo all'analisi della contabilità trovata in azienda – relativa agli anni dal 2015 al 2017 - e riscontrando le conseguenti dichiarazioni dei redditi, hanno scoperto che erano stati inseriti in dichiarazione - contribuendo così ad abbassare l’importo imponibile per pagare meno tasse – costi non deducibili per circa 3.000.000 di euro. In una seconda circostanza, invece, i militari hanno riscontrato una falsa rappresentazione della realtà aziendale per le 4 annualità sottoposte a controllo, con relative conseguenze sulla gestione patrimoniale ed economica dell’azienda. Difatti, oltre a riscontrare anche in questo caso, l’inserimento in dichiarazione di costi non deducibili per 2.280 euro, è stato individuato un meccanismo elusivo il quale, attraverso l’interposizione fittizia di una società – riconducibile in realtà sempre al soggetto verificato – ha consentito la sottrazione a tassazione di ricavi per oltre 1.121.000 euro. A questo si è aggiunto il mancato versamento dell’imposta di bollo sulla documentazione fiscale per complessivi 2.712 euro. La casistica della indebita inclusione nella dichiarazione dei redditi di costi non inerenti ha caratterizzato anche un terzo intervento ad esito del quale è stata riscontrata l’omessa dichiarazione al Fisco di 60.849 euro; a questa violazione si aggiunge anche il mancato versamento dell’imposta di bollo per 1.760 euro. In un’ulteriore circostanza, le Fiamme Gialle hanno riscontrato 236.688 euro non deducibili relative a quote di ammortamento di beni aziendali, accanto al mancato versamento dell’imposta di registro su atti sottoposti all’obbligo di registrazione per 58.682 euro. Complessivamente, quindi, con queste ultime operazioni, le Fiamme Gialle hanno accertato una evasione pari a oltre 4.365.800 euro.

Sulcis Iglesiente. Scoperta evasione fiscale per oltre 294 mila euro

La Guardia di Finanza - Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria del capoluogo, ha concluso un’attività ispettiva condotta nei confronti di una società operante nel settore industriale con sede operativa nell’iglesiente. Per l'individuazione dell'azienda le Fiamme Gialle si sono basate sugli esiti della quotidiana attività di controllo economico del territorio, i quali, integrati dall'incrocio delle informazioni censite nei database centralizzati, restituiscono indicizzazioni puntuali sui soggetti economici, evidenziandone gli aspetti di variegata pericolosità fiscale. In questo contesto, l’azione dei Finanzieri è stata orientata alla verifica del corretto assolvimento degli obblighi fiscali previsti dalla vigente normativa in tema di imposte dirette ed imposta sul valore aggiunto. In particolare, l’attività ispettiva ha preso in esame la contabilità dei due soggetti economici verificati rapportata con quanto da questi riportato nelle dichiarazioni dei redditi. Sulla base di tali verifiche sono stati acclarati, per gli anni dal 2016 al 2017, elementi positivi di reddito non dichiarati per 294.300 euro, somme derivanti da proventi straordinari. Nel corso delle attività ispettive è inoltre emerso che la società, non avendo ottemperato alla registrazione di due contratti di finanziamento nei confronti di aziende alla stessa collegate, ha omesso di versare un’imposta di registro pari a 37.500 euro.

Quartucciu. Arrestato uno spacciatore

Continua senza sosta l’attività del Comando Provinciale di Cagliari finalizzata al contrasto dello spaccio e della diffusione di sostanze stupefacenti nel Capoluogo e nei paesi limitrofi. Nella giornata di venerdì 15 i Baschi Verdi e i Cinofili della 2a Compagnia Cagliari hanno tratto in arresto un diciannovenne di origini nigeriane e residente a Quartucciu. L’intervento, reso possibile grazie allo sviluppo delle informazioni acquisite nel corso del quotidiano controllo del territorio, ha visto i Finanzieri impegnati nell'attività di monitoraggio della zona dove si trova l’abitazione del soggetto nigeriano. Qui venivano notati continui movimenti di persone di origine straniera che uscivano da un immobile con fare circospetto e spesso con buste piene. Dopo una veloce attività di appostamento, i militari decidevano di intervenire e sottoporre a controllo l’abitazione del nigeriano: le operazioni, eseguite con l’ausilio delle unità cinofile antidroga, consentivano di rinvenire, occultati in due astucci per occhiali, 17,5 grammi di marijuana divisa in 12 dosi preconfezionate pronte per lo spaccio. Durante la perquisizione dell’appartamento, risultato essere nella disponibilità di una donna quarantaquattrenne anch’essa di origine nigeriana, venivano inoltre rinvenute e sequestrate sigarette di contrabbando per un totale di 1,960 kg, 20 articoli recanti marchi contraffatti tra orologi, scarpe e collane delle più note marche di moda e 31 confezioni di farmaci in crema, contenenti i principi attivi medicali del clobetasolo e del betametasone (antinfiammatori), per i quali è vietata la vendita in Italia, perché privi di specifica autorizzazione dell’Agenzia Nazionale del Farmaco. Lo spacciatore, tratto in arresto, è stato posto ai domiciliari in attesa del processo che sarà celebrato il prossimo 22 novembre. La proprietaria dell’appartamento è stata invece denunciata a piede libero per i reati di ricettazione, detenzione di prodotti contraffatti e vendita di prodotti farmaceutici senza autorizzazione. Alla stessa è stata, altresì, comminata una sanzione amministrativa pari a 5.056 euro per la detenzione di sigarette di contrabbando. Nel corso del 2019, l’azione della Guardia di Finanza di Cagliari nel settore del contrasto allo spaccio e diffusione delle sostanze stupefacenti, che vede le pattuglie del Corpo, da un lato, operare quotidianamente sul territorio, dall’altro, effettuare complesse ed articolate indagini volte a individuare e reprimere i canali di alimentazione delle sostanze stupefacenti, ma anche prestare la propria collaborazione – in particolare quella delle unità cinofile – alle altre Forze di Polizia parimenti impegnate al contrasto del fenomeno, ha complessivamente condotto alla segnalazione alla Prefettura di 285 soggetti (di cui 37 minori), alla denuncia alla Autorità Giudiziaria di 69 persone (di cui una minorenne), all’arresto di 46 spacciatori ed al sequestro di 18,1 kg di cocaina, 6,6 kg di marijuana, 21,7 kg di hashish, 6 kg di eroina e 88 spinelli. Anche l’attività ispettiva volta al contrasto del contrabbando di tabacchi lavorati, che nell’anno in corso ha già portato ad evidenziare più di un’occorrenza, ha visto il sequestro di 72,2 kg di sigarette, alla denuncia di 2 soggetti ed all’arresto di altrettante persone.

Quartucciu. Investimenti esteri per 839 mila euro non dichiarati fiscalmente

E' quanto emerso dall'attività ispettiva condotta dalla Guardia di Finanza, 2a compagnia di Cagliari, nei confronti di una persona fisica residente a nel comune dell'hinterland cagliaritano. L'intervento delle Fiamme Gialle, si inquadra nell'ambito delle attività finalizzate alla verifica del corretto assolvimento del “monitoraggio fiscale”. Infatti, la disposizione di legge in materia, prevede che alcune tipologie di contribuenti (persone fisiche, società semplici ed enti non commerciali), residenti in Italia e che detengono all’estero investimenti patrimoniali o attività finanziarie suscettibili di produrre reddito nel nostro Paese, devono compilare uno specifico quadro della dichiarazione dei redditi, il cosiddetto Quadro RW. Si tratta di un particolare quadro della dichiarazione dei redditi, dedicato al monitoraggio annuale delle ricchezze detenute all’estero da parte di soggetti residenti in Italia, necessario per determinare le due relative imposte patrimoniali, la IVIE (imposta sugli immobili detenuti all’estero) e la IVAFE (imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero). Oggetto di tali imposte sono quindi i beni patrimoniali detenuti all’estero (ad esempio, immobili od oggetti preziosi) nonché le attività finanziarie da cui derivino redditi di fonte estera, come, ad esempio depositi e conti correnti costituiti fuori i confini italiani. Nel caso specifico è emerso che il soggetto controllato deteneva, in Gran Bretagna e Svizzera, investimenti finanziari per 839 mila euro. Una volta verificato preliminarmente che tale importo fosse di lecita provenienza, i Finanzieri hanno contestato l’omessa indicazione dello stesso nel quadro RW delle dichiarazioni dei redditi per gli anni dal 2014 al 2017 e provveduto alla successiva segnalazione alla competente Agenzia delle Entrate ai fini della dell’irrogazione della sanzione amministrativa, commisurata dal 3 al 15% dell’importo trasferito. L’intervento dei Finanzieri è stato quindi indirizzato a contrastare la circostanza che redditi detenuti all’estero fossero sottratti al Fisco italiano. L’attività si inserisce nel più ampio proscenio di contrasto all’evasione fiscale condotto quotidianamente dagli uomini e dalle donne della Guardia di Finanza per garantire la sicurezza economico finanziaria del Paese e le condizioni di equità sociale, anche attraverso operazioni della specie, non nuove alle Fiamme Gialle del capoluogo. In questo senso, già nel recente passato, i Finanzieri della 2° Compagnia di Cagliari avevano individuato, in una specifica circostanza, un soggetto che aveva trasferito in una banca inglese oltre 2.615.000 euro senza menzionarlo negli appositi quadri dichiarativi, ed in un'altra, la detenzione, da parte di un altro soggetto, di oltre 350.000 su conti in un paese sudamericano, parimenti omettendo la prevista compilazione del riquadro RW.

Sestu. Società della ristorazione evade al fisco ricavi per oltre 71 mila euro

La Guardia di Finanza, 2a Compagnia di Cagliari, ha concluso una verifica fiscale nei confronti di una società di Sestu operante nel settore della ristorazione. In base alle attività di verifica l'azienda non avrebbe dichiarato ricavi per oltre 71 mila euro, relativamente agli anni 2015 - 2017. In particolare il controllo dei finanziari ha permesso di riscontrare la mancata presentazione - da parte dell'azienda, per gli anni di imposta oggetto di verifica fiscale- delle dichiarazioni dei redditi. Circostanza che qualifica la ditta come evasore totale. A supporto delle indagini delle Fiamme Gialle una minuziosa ricostruzione induttiva del volume d’affari, avendo come solo punto di riferimento i dati delle fatture degli acquisti eseguiti dall’esercizio commerciale e riscontrabili alla banca dati “Spesometro” e da alcuni controlli incrociati effettuati presso fornitori. Una volta ricostruito l’ammontare degli acquisti e tenuto conto delle rimanenze delle merci rinvenute, il volume d’affari presunto è stato determinato applicando una percentuale di redditività media normalmente applicata da soggetti economici simili per capacità reddituale operanti nella provincia. La verifica fiscale si è conclusa con la constatazione di ricavi non dichiarati per un ammontare complessivo pari a 71.467 euro e un’evasione dell’I.V.A. pari a 40.590 euro. Dall’inizio dell’anno, l’azione di contrasto all’evasione fiscale condotta dalla Guardia di Finanza, ha consentito, con il solo riferimento agli evasori totali, di far “emergere” 55 soggetti che non hanno presentato, seppur in presenza di una effettiva attività lavorativa, le previste dichiarazioni al Fisco, occultando, complessivamente ricavi per oltre 7.800.000 euro con una conseguente evasione dell’I.V.A. per 2.838.000 euro.

Cagliari. Polizia Locale e Guardia di Finanza insieme contro il commercio ambulante abusivo nel centro storico

Continua l'attività di contrasto al commercio ambulante abusivo nel centro storico di Cagliari da parte della Polizia Locale e della Guardia di Finanza. Soltanto nell’ultima settimana, sono stati sanzionati 5 venditori ambulanti non autorizzati che esercitavano la vendita nelle vie dove non è consentita. Per loro una multa, il sequestro della merce e delle attrezzature utilizzate. Migliaia gli oggetti posti sotto sequestro.

Cagliari. Scoperta evasione per 186 mila euro

La Guardia di Finanza, 2a Compagnia di Cagliari, ha concluso una verifica fiscale nei confronti di un professionista cagliaritano operante nel settore legale, che non ha dichiarato, per gli anni d’imposta 2016 e 2017, ricavi per oltre 186 mila euro, omettendo per tali annualità la presentazione delle dichiarazioni obbligatorie e qualificandosi quindi come “evasore totale”. Il professionista sottoposto a verifica è stato individuato a seguito di specifica attività di analisi e confronto delle informazioni acquisite nel corso del controllo del territorio, successivamente approfondite con le risultanze emerse dalla consultazione delle banche dati in uso alle Fiamme Gialle. Nello specifico, l’azione dei Finanzieri è stata orientata alla verifica del corretto adempimento delle disposizioni tributarie ai fini dell’I.V.A., delle imposte dirette e degli altri tributi. I Finanzieri sono riusciti a ricostruire analiticamente il volume d’affari realizzato dal contribuente verificato, in parte, utilizzando la documentazione contabile ed extracontabile reperita al momento dell’avvio dell’attività ispettiva e, in parte, attraverso le risultanze dei modelli 770 presentati dai clienti, nonché dalle parcelle da questi ricevute e rinvenibili nell’applicativo “Spesometro” (database in cui sono contenuti tutti i dati relativi alle fatture emesse e ricevute da ogni contribuente titolare di partita I.V.A.). A conclusione dell’attività di verifica è stato possibile constatare, oltre l’omessa presentazione delle dichiarazioni annuali dei redditi e dell’IVA, la mancata dichiarazione di compensi per 186.425 euro ed un’evasione dell’I.V.A. per 42.145 euro.
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