Sarroch. Società di servizi evade oltre 628 mila euro

La Guardia di Finanza di Sarroch ha scoperto una societa’ di servisi che ha omesso il versamento di tasse e contributi previdenziali per oltre 628.000 €. La verifica fiscale, coordinata dal luogotenente Lucio Milia, si è concentrata sul corretto assolvimento degli obblighi dettati dalle disposizioni tributarie vigenti ai fini delle imposte dirette, dell’i.v.a. e dell’i.r.a.p. Controllati anche gli adempimenti previsti dalle norme in materia previdenziale e assistenziale. Dalle risultanze del controllo, è emerso che, sui due anni di imposta verificati, il contribuente aveva, da un lato correttamente contabilizzato tutte le poste di bilancio ed effettuato le previste dichiarazioni, ma dall’altro aveva omesso di versare quanto dovuto: complessivamente 169.166 € di imposte sui redditi e 222.228 € di iva. E’ stato altresi’ rilevato che la stessa societa’ aveva omesso di effettuare versamenti di trattenute contributive e previdenziali per 237.375 €.

Sanluri. Società evade oltre 200.000 euro e impiega 9 lavoratori in nero

E' quanto emerge dalla verifica fiscale effettuata dalla Guardia di Finanza della tenenza di Sanluri a carico di un soggetto economico del medio campidano operante nel settore sportivo. Dall'azione delle Fiamme Gialle si è potuto constatare che il soggetto ispezionato celava, sotto la veste di ente associativo – e quindi ente non lucrativo -, una vera e propria attivita’ commerciale. Di fatto, dei servizi erogati fruivano non solo dagli appartenenti all’ente, ma, per la maggior parte, anche clientela “esterna”, configurandosi cosi’ attivita’ a scopo di lucro e venendo meno al previsto scopo mutualistico. Le attivita’ ispettive, effettuate anche attraverso l’esame dei software utilizzati per la gestione degli accessi, hanno altresi’ rilevato che gli incassi per le prestazioni rese sono stati annotati, nelle relative scritture contabili, in misura inferiore a quella realmente conseguita. In sintesi, la società verificata ha svolto un’attivita’ commerciale sotto il fittizio schema di ente associativo, al fine di beneficiare delle relative agevolazioni fiscali riservate a queste categorie. La scoperta della sua reale natura ha comportato la sua riconducibilita’ alla disciplina prevista per le imprese commerciali. L’esito del controllo ha quindi permesso di constatare, per i 4 periodi di imposta presi in considerazione, la mancata dichiarazione di ricavi per complessivi 201.445 € ed un’ evasione iva per oltre 85.000 €. I controlli dei finanzieri hanno inoltre evidenziato che tutti i 9 dipendenti impiegati a vario titolo nell’attivita’, prestavano la propria attivita’ lavorativa senza una regolare assunzione. Il titolare dell’attività sottoposta a controllo è stato segnalato alla Direzione Territoriale del Lavoro di Cagliari per l’irrogazione di una maxisanzione pari a 54.000 €, con la diffida inoltre a regolarizzare i lavoratori per il periodo di lavoro prestato in nero.

Cagliari. Individuato evasore totale per oltre 29.000 euro

La Guardia di Finanza di Cagliari, nell’ambito delle attività di contrasto all’evasione fiscale, ha condotto un controllo fiscale nei confronti di una societa’ del capoluogo esercente l’attivita’ di commercio al dettaglio di mobili per la casa. L’azione delle Fiamme Gialle si è concentrata sulla verifica del corretto assolvimento degli obblighi e delle disposizioni tributarie vigenti ai fini delle imposte dirette e dell’iva. A conclusione della verifica e’ emerso che il legale rappresentante dell'attività ha operato senza rispettare la normativa civilistico – fiscale, disattendendo agli obblighi contabili, dichiarativi e di versamento dei tributi, risultando, per le due annualità sottoposte a controllo, evasore totale. I ricavi sottratti al fisco ammontano a complessivi 29.465 euro per un’evasione i.v.a. di oltre 88.000 euro.

Lavoro nero. Nel weekend di Pasqua individuati 19 lavoratori irregolari

La Guardia di Finanza del gruppo di Cagliari e della tenenza di Iglesias, nell’ambito dell’attivita’ finalizzata al contrasto del lavoro nero ed irregolare, ha effettuato diversi controlli nei confronti di attivita’ commerciali della provincia di Cagliari operanti nel settore della ristorazione. Il bilancio di tali attività ha portato all'individuazione di 19 lavoratori in nero. In tre distinti interventi, avvenuti nelle ultime 24 ore, i controlli delle Fiamme Gialle hanno evidenziato che 19 soggetti prestavano la propria attivita’ lavorativa senza alcuna regolare assunzione, circostanza che, oltre a costituire illecito amministrativo, non assicura ai lavoratori nessuna forma di tutela ed assistenza in caso, ad esempio, di infortunio. Nei confronti dei titolari, operanti nell’agro dell’iglesiente, del basso campidano e del Sarrabus, è’ stata contestata una violazione amministrativa per un importo fino a 9.000 € per ciascun lavoratore irregolarmente impiegato. In due interventi, i finanzieri hanno altresi’ riscontrato che nessuno dei lavoratori identificati era regolarmente assunto: una percentuale del 100% di irregolarita’. In questo caso, è stata inviata segnalazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, per la prevista adozione del provvedimento di sospensione dell’attività a causa dell’impiego irregolare di personale in misura superiore al 20% del totale della forza lavoro. Le posizioni dei titolari delle attivita’ controllate sono state segnalate alla Direzione Territoriale del Lavoro di Cagliari con la diffida a regolarizzare i lavoratori per il periodo di lavoro prestato in nero. Il contrasto al lavoro “in nero” ed irregolare non punta solo al recupero delle imposte e dei contributi evasi dai datori di lavoro ed al contrasto di forme di concorrenza sleale che inquinano le corrette regole di mercato, ma mira anche a tutelare i lavoratori sia sotto il profilo delle condizioni lavorative – contrastando quindi tutte quelle forme di sfruttamento della manodopera - che sotto quello della sicurezza ed assistenza in caso di infortunio. In quest’ottica, come sottolinea il ten. Col. Andrea Aurora, capo ufficio operazioni del comando provinciale della Guardia di Finanza di Cagliari, in vista dell’approssimarsi della stagione a maggior affluenza turistica, e’ stato predisposto un ampio piano di interventi a contrasto anche di questa forma di illegalità.

Ogliastra. Imprenditore evasore seriale

La Guardia di Finanza di Arbatax, su mandato del Tribunale di Lanusei, ha condotto un'operazione che ha portato alla confisca per 4 milioni e 500 mila euro appartenenti ad un imprenditore ogliastrino, considerato un evasore seriale. L'operazione, dal nome "Affari di famiglia", ha comportato per l'indagato, l'applicazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Tortolì per la durata di tre anni. In particolare, l'imprenditore, che risultava nullatenente, aveva nelle sue disponibilità un patrimonio di tutto rispetto: gli accertamenti patrimoniali, estesi al nucleo familiare, hanno infatti consentito di accertare un valore sproporzionato tra i redditi dichiarati e gli arricchimenti patrimoniali dell'indagato, attraverso beni immobili e disponibilità finanziarie per complessivi 4 milioni e 500 mila euro. Tra questi, nove immobili, una struttura alberghiera, un terreno e 12 autoveicoli, oltre a quote sociali e conti correnti riconducibili all'imprenditore. Le indagini, avviate più di tre anni fa, hanno fatto emergere il comportamento illecito dell'imprenditore durato per oltre un ventennio.

Cagliari. Sequestrati beni per oltre 4 milioni di euro ad imprenditore cagliaritano

La Guardia di Finanza di Cagliari ha sottoposto a sequestro beni per oltre 4 milioni di euro appartenenti ad un imprenditore cagliaritano di 69 anni. Gli Immobili, le partecipazioni societarie, le auto, i beni di lusso, i rapporti finanziari e bancari e il denaro contante sono stati sequestrati sia in Sardegna che in Lombardia. Una misura di prevenzione patrimoniale eseguita su richiesta dalla Procura di Cagliari. In base a quanto ipotizzato dagli inquirenti, a partire dal 2008 e 2009 l'imprenditore sarebbe stato coinvolto in numerose vicende giudiziarie per reati fallimentari, fiscali, ma anche legate a episodi di truffa per ottenere indebitamente erogazioni pubbliche. L'imprenditore sarebbe stato coinvolto anche nel fallimento della ex Ila di Portovesme, fallita dopo la sua privatizzazione nel 2009.

Fallimento Keller. Guardia di Finanza negli uffici della Sfirs

La Guardia di Finanza di Cagliari, Nucleo di Polizia Tributaria di Cagliari, si è recata questa mattina presso gli uffici della Sfirs per acquisire, su delega della magistratura, una serie di documenti sulla vicenda del fallimento Keller. In base a quanto trapelato, l'analisi investigativa della Procura si concentrerebbe sull'aumento di capitale della Keller, avvenuto tra il 2008 e il 2009. Di fatto in quell'occasione la finanziaria regionale versò nelle casse dell'azienda sei milioni di euro e sei anni dopo l'azienda fallì. In questo senso gli inquirenti intendono capire se il fallimento della Keller sia avvenuto regolarmente o se invece si possa configurare l'ipotesi di bancarotta fraudolenta. Al momento, trattandosi di una prima fase conoscitiva non ci sarebbero ipotesi di reato e neanche indagati.

Cagliari. Sequestrati oltre 1,5 kg di sostanza stupefacente e strumenti per lo spaccio

Durante le attivita’ di contrasto allo spaccio e alla diffusione delle sostanze stupefacenti, la Guardia di Finanza di Cagliari, insieme ai colleghi di Iglesias e con l’ausilio delle unita’ cinofile, hanno arrestato un trentatreenne cagliaritano residente a Quartu Sant’Elena. Durante l'operazione, effettuata nella serata di giovedi 8 marzo in via della Musica a Quartu Sant’Elena, le Fiamme Gialle hanno notato un soggetto che, alla vista delle auto di servizio, si dava ad una vana fuga liberandosi di un involucro. I militari, raggiunto il fuggitivo, recuperavano un pacchetto contenente 21,92 grammi di hashish suddivisi in venti dosi. Considerando inoltre che a carico del fermato risultavano gravare altri precedenti specifici in materia, i finanzieri hanno effettuato una perquisizione domiciliare presso l'abitazione dell'uomo che portava al rinvenimento di ulteriori 1181,64 grammi di hashish - suddivisi in dodici panetti - ed altri 69 grammi suddivisi in 30 dosi. In aggiunta, sono stati rinvenuti 257,25 grammi di marijuana e 3 grammi di anfetamina, unitamente ad attrezzature (grinder e taglierini) e sostanze specifiche da taglio, nonche’ bustine per il confezionamento in dosi. Il soggetto veniva pertanto tratto in arresto ed accompagnato presso la casa circondariale di uta e la sostanza stupefacente sequestrata.
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