Cagliari. Scoperta evasione fiscale per oltre 170 mila euro

La Gaurdia di Finanza, Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cagliari, ha concluso un controllo fiscale nei confronti di un soggetto socio di un’impresa del capoluogo operante nel settore del commercio di oggettistica, abbigliamento ed articoli per la casa con diversi punti vendita distribuiti sul territorio sardo. Il controllo in questione segue una analoga attività ispettiva condotta, qualche mese addietro, nei confronti della azienda nel cui board societario figura il soggetto verificato. In quell’occasione, le Fiamme Gialle cagliaritane, attraverso la disamina della documentazione riscontrata in sede di accesso e l’incrocio dei dati e delle informazioni acquisite durante lo sviluppo dell’ispezione, anche attraverso le interrogazioni ai database centralizzati a disposzione, sono state in grado di ricostruire il reale volume d’affari della società, la quale è risultata aver occultato al Fisco ricavi per oltre 2.453.000 € con una conseguente evasione I.V.A. per 628.329 €. Sulla base dell'accertamento i finanzieri hanno approfondito la posizione di uno dei soci dell’azienda, il quale peraltro prestava anche la sua attività lavorativa all’interno della società. I controlli operati sull’intero novero della documentazione acquisita – contabile ed extracontabile - hanno consentito di imputare in capo al soggetto verificato un’evasione fiscale (tra redditi da lavoro dipendente ed utili da partecipazione societaria) di 170.499 €, attuata peraltro anche attraverso la mancata presentazione della dichiarazione dei redditi.

Cagliari. Decoder "pirata" nel bar, denunciato titolare

Nel corso di una pianificata attività di servizio finalizzata alla tutela del diritto d’autore, con specifico focus sul contrasto al fenomeno delle iptv “pirata”, le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cagliari hanno eseguito un intervento presso un bar di Cagliari, dove si stava trasmettendo, in diretta sul canale satellitare Sky sport hd, una partita di calcio. In particolare, al momento dell’ingresso nel locale, i militari notavano che sulle immagini trasmesse era presente il logo di una nota sorgente iptv pirata, segno inequivocabile che il segnale trasmesso proveniva, in realtà, da una sorgente “non autorizzata”. Gli immediati riscontri e controlli hanno permesso di verificare la presenza di un decoder abusivo attraverso il quale il segnale pirata era acquisito e trasmesso sulla tv del bar. I Finanzieri hanno quindi proceduto al sequestro dell’apparecchiatura ed alla denuncia a piede libero del titolare dell’esercizio commerciale.

Villasor. Scoperta evasione fiscale per 123 mila euro

Un'azienda operante nel comparto delle riparazioni meccaniche è stata sottoposta a verifica da parte della Guardia di Finanza , 2a Compagnia di Cagliari. L'attività ispettiva è scaturita a seguito di approfondimenti connessi ad una segnalazione per operazioni sospette, elaborata a livello centrale dalla componente specialistica delle Fiamme Gialle. La segnalazione di operazione sospetta è una comunicazione obbligatoria all’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia su quelle richieste di investimenti o di movimenti di denaro che possono nascondere una finalità illecita. In particolare, la sospettosità di un'operazione può derivare dall’essenza dell’operazione stessa, vale a dire da qualsiasi circostanza che possa sollevare qualche dubbio tenendo conto della capacità economica o dell’attività che svolge il soggetto che la compie. Un esempio di ciò può essere l’utilizzo di carte di pagamento per prelievi e/o di ricariche in contanti frequenti o addirittura simultanee per importi vicini ai limiti stabiliti dalle banche e, allo stesso tempo, spese inesistenti o molto ridotte. Nella circostanza in questione, l’azione dei Finanzieri, orientata alla verifica del corretto adempimento delle disposizioni tributarie ai fini dell’I.V.A. e delle imposte dirette, è stata condotta attraverso le indagini finanziarie, con particolare riferimento alle movimentazioni in entrata e in uscita dei conti correnti, che hanno consentito la ricostruzione analitica e puntuale delle operazioni imponibili sottratte a tassazione. Sulla base di quanto verificato, è stato appurato che il contribuente controllato ha omesso di presentare le dichiarazioni fiscali ai fini delle imposte dirette e dell’IVA per i periodi d’imposta compresi dal 2013 al 2017, configurandosi in tal modo come evasore totale ed occultando al Fisco ricavi per complessivi 123.228 euro nonché I.V.A. pari a 51.801 euro.

Sulcis Iglesiente. Professionista evade il fisco per oltre 107 mila euro

La Guardia di Finanza di Iglesias ha concluso un’altra attività di verifica nei confronti di un professionista operante nell’Iglesiente nel settore delle assicurazioni. Ad innescare il controllo, una preliminare attività di monitoraggio del territorio e la successiva attività di riscontro dei dati estrapolati dalle banche dati in uso alle Fiamme Gialle. L’azione dei Finanzieri si è quindi concentrata sulla verifica del corretto assolvimento degli obblighi delle disposizioni tributarie vigenti. Attraverso una scrupolosa ricostruzione del volume d’affari, effettuata sulla base della documentazione acquisita, è stato possibile effettuare il relativo confronto con le risultanze della banca dati denominata “Spesometro”, nella quale sono contenuti tutti i dati relativi alle fatture emesse e ricevute da ogni contribuente titolare di partita iva. In questa maniera è emerso che l’agente assicurativo, oltre a non aver tenuto regolarmente la contabilità per le annualità dal 2015 al 2017, ha omesso di indicare nella dichiarazione annuale, ai fini delle imposte dirette, 107.704 euro. In aggiunta, il professionista verificato non avrebbe operato ritenute alla fonte ai fini IRPEF su una parte dei compensi ricevuti nelle annualità 2018 e 2019 pari 9.181 euro.

Iglesias. Professionista evade il fisco per oltre 83 mila euro

La Guardia di Finanza di Iglesias, dopo aver effettuato una verifica nei confronti di un professionista operante nel centro del Sulcis, ha scoperto una evasione fiscale pari a 83 mila euro. L’azione delle Fiamme Gialle, focalizzata sulla verifica del corretto assolvimento degli obblighi e delle disposizioni tributarie vigenti, si è svolta attraverso la ricostruzione analitica del volume d’affari del professionista. Sulla base di questo dato è stata effettuata la comparazione con gli elementi informativi desunti dalla consultazione della banca dati denominata “spesometro integrato”, in cui sono contenuti tutti i dati relativi alle fatture emesse e ricevute da ogni contribuente titolare di partita IVA. Le attività ispettive hanno quindi consentito di rilevare che il contribuente verificato, per l’annualità 2015, ha presentato dichiarazioni dei redditi non corrispondenti al vero, omettendo di indicare maggiori redditi da lavoro autonomo per 60.440 euro ed un’IVA per 7.554 euro – importi inerenti l’attività professionale esercitata - nonché ulteriori 22.593 euro per retribuzioni percepite da lavoro dipendente, per un totale complessivo 83.033 euro. Per cercare di sfuggire ai controlli – evitando così di attirare l’attenzione del Fisco qualora non avesse presentato in toto le previste comunicazioni all’Erario- il professionista ha sì presentato le dichiarazioni dei redditi, nelle quali però ha indicato solamente 10 euro per redditi da lavoro autonomo e altri 10 euro per redditi da lavoro dipendente. Il soggetto è stato segnalato all’Agenzia delle Entrate per il recupero a tassazione dei redditi e dell’IVA non dichiarati.

Alghero. Appartamento trasformato in luogo di coltivazione per la marijuana

La coltivazione della pianta veniva effettuata nella camera da letto del suo appartamento situato nel pieno centro storico di Alghero. Il proprietario dell'abitazione, un 21 enne algherese, aveva creato una vera e propria serra dotata di impianto di ventilazione, illuminazione con lampade alogene, termostati e temporizzatori. Grazie all'intervento delle unità cinofile della Guardia di Finanza di Alghero e ai controlli che da tempo venivano effettuati intorno all'appartamento, è stato possibile scoprire il particolare mercato allestito a domicilio, dove sono state trovate 6 piante di canapa alte oltre 70 cm, con tanto di flaconi di vari fertilizzanti. All'interno dell'abitazione del giovane, processato e condannato all'obbligo di firma presso la Polizia Giudiziaria e all'obbligo di dimora ad Alghero, sono stati ritrovati anche 2,5 chili di marijuana già essiccata e pronta alla vendita, un bilancino di precisione e 5.900 euro in contanti.

Selargius. Società edile evade il fisco per 137 mila euro

Nell’ambito delle attività di contrasto all’evasione fiscale, la 2a Compagnia di Cagliari ha concluso una verifica fiscale nei confronti di una società, con sede operativa in Selargius, che non ha dichiarato, per l’anno d’imposta 2016, ricavi per complessivi €. 137.000 Euro. Nella circostanza, l’azione dei Finanzieri è stata orientata alla verifica del corretto adempimento delle disposizioni tributarie ai fini dell’I.V.A., delle imposte dirette e degli altri tributi. Il soggetto verificato è stato individuato a seguito di specifica attività di intelligence, scaturita dagli esiti di una progettualità elaborata a livello centrale dal Nucleo Speciale Entrate della Guardia di Finanza: tale analisi è volta ad individuare quei soggetti economici che presentano delle discrasie tra i dati riportati nelle dichiarazioni dei redditi e il volume di operazioni attivi ricostruibili attraverso le banche dati in uso alle Fiamme Gialle. Nello specifico, la società, operante nel settore edile, aveva eseguito numerosi lavori per i quali aveva beneficiato di pagamenti con bonifici finalizzati a consentire ai committenti privati le detrazioni previste. Pertanto i militari, incrociando i dati dei versamenti in entrata con la contabilità della società, hanno riscontrato che gli stessi non erano stati tutti annotati nella documentazione contabile ed hanno quindi provveduto alla ricostruzione del reale volume d’affari per l’annualità verificata, contestando ricavi non dichiarati per 137.000 euro ed una evasione I.V.A. per oltre 950 euro.

Contrasto alla contraffazione e commercializzazione di prodotti insicuri. Sequestrati oltre 6.650 articoli

La Guardia di Finanza di Cagliari, nell'ambito delle attività a contrasto della commercializzazione di prodotti non sicuri e contraffatti, nei giorni scorsi ha sottoposto a sequestro, complessivamente, 6.652 articoli. Le operazioni di servizio hanno interessano diverse attività commerciali, operanti sia nel capoluogo che nell’hinterland. In particolare, nel centro di Cagliari, i Baschi Verdi hanno sequestrato, a carico di ignoti venditori che alla vista delle pattuglie si sono rapidamente allontanati, 38 articoli contraffatti (pelletteria e scarpe) riconducibili a brand di lusso. A Decimomannu, i Finanzieri hanno sequestrato 184 articoli elettrici ed accessori riportanti la marcatura CE contraffatta, 35 accessori di abbigliamento con marchi di moda falsificati e 3.170 prodotti (tra utensili e apparecchiature elettriche e cover) privi delle obbligatorie indicazioni di conformità stabilite dal Codice del Consumo. A Serramanna, i militari della Tenenza di Sanluri hanno sottoposto a sequestro cover per cellulari, bigiotteria, portachiavi, pinze fasce ed elastici per capelli, per un totale complessivo di 2.190 articoli, che erano messi in vendita privi di qualsiasi avvertenza e delle indicazioni in lingua italiana, nonché di quelle relative al produttore, all’importatore e al paese di origine. A Muravera, i Finanzieri hanno sequestrato 608 articoli (tra prodotti elettrici ed accessori per smartphone con la marcatura CE non conforme alla normativa vigente. A Sant’Antioco, invece, le Fiamme Gialle hanno sequestrato 427 giocattoli privi della certificazione CE e della documentazione attestante e comprovante i canoni di qualità e sicurezza dei prodotti. Per i venditori, trovati in possesso di prodotti contraffatti e con il marchio CE non conforme, è scattata la denuncia alla locale Procura della Repubblica, per essi è scattata inoltre la segnalazione alla Camera di Commercio di Cagliari, e l’applicazione delle sanzioni amministrative per un totale complessivo di 9.180 euro. Sotto il profilo del contrasto alla commercializzazione di prodotti contraffatti e non sicuri, le Fiamme Gialle cagliaritane, durante l’anno in corso, hanno già sottoposto a sequestro 753.372 prodotti di vario genere, segnalando alla Procura della Repubblica 17 persone per reati connessi alla contraffazione e alla frode in commercio e sanzionando amministrativamente 32 commercianti per violazione al Codice del Consumo.
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