Scoperta evasione fiscale per oltre 184 mila euro. Medico di Cagliari e commerciante nei guai

Continuano i controlli della Guardia di Finanza di Cagliari finalizzati a contrastare il fenomeno dell'evasione fiscale. Questa volta ad essere beccati con le mani nella marmellata un medico e una società operante nel campo del commercio al dettaglio di articoli sportivi. L’azione delle Fiamme Gialle è stata orientata alla verifica del corretto adempimento delle disposizioni tributarie vigenti ai fini dell’I.V.A., delle imposte dirette e dell’I.R.A.P. In entrambe le circostanze le attività ispettive sono state avviate sulla scorta di una segnalazione elaborata a livello centrale, conseguente all’esito di un’analisi effettuata su una platea di contribuenti con indici di anomalia per quel che riguarda la presentazione delle previste dichiarazioni dei redditi e I.V.A. Nel primo caso gli investigatori hanno accertato che un medico di base di Cagliari ha omesso di presentare, per l’annualità 2016 oggetto del controllo, la dichiarazione fiscale ai fini delle imposte dirette, occultando così al fisco ricavi per oltre 60.000 € e configurandosi, pertanto, evasore totale. Nel caso invece della società operante nel settore del commercio dell’abbigliamento sportivo, l’azione dei finanzieri è stata incentrata sulla ricostruzione analitica del reddito, sia attraverso l’esame della documentazione reperita all’avvio della verifica, sia attraverso le banche dati a disposizione, in cui sono contenuti tutti i dati relativi alle fatture emesse e ricevute da ogni contribuente titolare di Partita I.V.A. Gli elementi raccolti hanno permesso di accertare che il soggetto verificato, per le 3 annualità sottoposte a controllo, dal 2015 al 2017, non ha presentato le dovute dichiarazioni dei redditi e dell’imposta sul valore aggiunto, occultando al fisco ricavi per quasi 124.000 € con una evasione di I.V.A. di 11.000 €, qualificandosi pertanto quale evasore totale. Contestualmente i militari hanno anche contestato l’omessa presentazione di appositi modelli “intrastat” connessi alle transazioni commerciali con paesi comunitari.

Evasione. Scoperti 2 proprietari che hanno nascosto al fisco redditi di locazione per oltre 86 mila euro

La Guardia di Finanza di Sarroch ha concluso due controlli fiscali nei confronti di altrettanti soggetti economici privati operanti nel territorio cagliaritano. L’attività di controllo, scaturita da una preliminare attività di ricerca ed analisi delle diverse realtà economiche del territorio che risultano aver concesso in locazione tre immobili di proprietà, hanno fatto emergere delle difformità nelle corrispondenti dichiarazioni dei redditi ed I.V.A. Nel primo caso il controllo ha permesso di appurare che per le annualità 2015 e 2016, un soggetto privato, proprietario di una villa ubicata in località Chia, nel Comune di Domus De Maria, aveva omesso di indicare nella dichiarazione dei redditi, regolarmente presentata, ricavi percepiti per l’affitto dell’immobile a turisti nel periodo estivo, per complessivi 43.000 €, sottraendoli così al fisco. Da un accertamento fiscale effettuato, invece, nei confronti di un altro cittadino, proprietario di due immobili commerciali ubicati a Cagliari ed a Quartu Sant’Elena locati a due imprese operanti rispettivamente nel campo della ristorazione e del commercio al dettaglio di articoli di biancheria e maglieria, è emerso che lo stesso, per l’annualità 2015 sottoposta a controllo, aveva omesso di indicare nella dichiarazione dei redditi, ricavi per complessivi 43.600 € percepiti dalla locazione dei citati immobili.

Cagliari. Evasione fiscale per quasi 222 mila euro

La Guardia di Finanza di Cagliari, nell’ambito delle attività di contrasto all’evasione fiscale, ha concluso due diversi accertamenti nei confronti, rispettivamente, di un professionista del capoluogo operante nel campo degli studi medici e di una un’impresa individuale operante nel settore della mediazione nel commercio di bevande. L’azione delle Fiamme Gialle è stata orientata alla verifica del corretto adempimento delle disposizioni tributarie vigenti ai fini dell’I.V.A. e delle imposte dirette. Nel primo caso le attività ispettive di verifica sono state avviate sulla scorta di una segnalazione elaborata a livello centrale sulla base di un’analisi effettuata su una platea di contribuenti, la cui posizione, presentava indici di anomalia per quel che riguarda la presentazione delle previste dichiarazioni dei redditi e I.V.A. I finanzieri quindi hanno accertato che un “medico di base” di Cagliari aveva omesso di presentare la dichiarazione fiscale ai fini delle imposte dirette per i periodi d’imposta dal 2014 al 2016, occultando al fisco ricavi per complessivi 178.230 € configurandosi, pertanto, evasore totale per i medesimi anni. Nel secondo caso, invece, a seguito di un controllo fiscale avviato nei confronti di un agente di commercio dell’hinterland cagliaritano, operante nel settore delle bevande alcoliche, i militari hanno accertato che il contribuente oltre a non aver istituito tutta la documentazione fiscale obbligatoria per legge, aveva anche omesso di presentare le dichiarazioni I.V.A. e imposte dirette per gli anni dal 2014 al 2016, configurandosi, pertanto, evasore totale ed occultando al fisco ricavi per quasi 43.758 €. Per entrambi i soggetti verificati è scattata la proposta, al competente ufficio finanziario, dell’applicazione delle misure cautelari a garanzia del credito erariale.

Guardia di Finanza. Scoperti quasi 200 mila euro di canoni di locazione occultati al fisco

La Guardia di Finanza di Sarroch ha concluso un controllo fiscale nei confronti di una società edile del cagliaritano che ha concesso in locazione un suo ramo d’azienda ad altra società operante nel settore turistico. L’attività di controllo si inserisce nell’ambito di una preliminare attività di ricerca ed analisi delle diverse realtà economiche del territorio che risultano aver concesso in locazione immobili o settori della propria attività, al fine di riscontrare se i compensi percepiti in ragione dei canoni di affitto richiesti, abbiano trovato successivamente corrispondenza nelle previste dichiarazioni. All’atto del controllo, le Fiamme Gialle hanno provveduto ad esaminare la documentazione verificata e a confrontarla con le risultanze censite negli archivi informatici centralizzati. La verifica ha permesso di appurare che i ricavi percepiti dalla cessione temporanea di ramo d’azienda, seppur certificati da idonea documentazione contabile, non venivano inseriti nella prevista dichiarazione dei redditi, la quale peraltro non era trasmessa ai competenti Uffici Finanziari. L’azienda controllata, per gli anni 2016 e 2017, ha omesso quindi di dichiarare al Fisco ricavi per 199.583 €, configurandosi conseguentemente quale evasore totale. Per le irregolarità riscontrate, l’impresa è stata inoltre segnalata all’Agenzia delle Entrate di Cagliari al fine di sottoporre a sequestro cautelativo i beni aziendali, a titolo di garanzia dei debiti verso l’Erario. Il tema della verifica del corretto inserimento nella dichiarazione dei redditi dei canoni di locazione percepiti, siano essi derivanti dall’affitto di immobili per fini abitativi o commerciali o dalla cessione temporanea di rami di azienda, è un argomento che rappresenta un valore aggiunto dell’operatività del Comando Provinciale di Cagliari nella quotidiana attività di contrasto all’evasione fiscale. Difatti, le specifiche peculiarità locali, analizzate sulla scorta di una dettagliata analisi di contesto che circoscrive le specifiche dinamiche economiche locali, spingono l’attività del Corpo a monitorare lo specifico settore con puntuale attenzione, attraverso il monitoraggio delle numerose realtà locative, ricognite sia attraverso la quotidiana attività di controllo economico della provincia che l’esame delle diverse inserzioni pubblicate soprattutto on line. Con l'intervento effettuato il recupero di canoni di locazione non dichiarati al Fisco nel corso del 2018, da parte della Guardia di Finanza, ammonta a complessivi 2.058.800 €.

Cagliari. Continua a percepire la pensione della madre deceduta nel 2011

Nell’ambito delle quotidiane attività di contrasto alle frodi perpetrate nel settore della spesa pubblica, la Guardia di Finanza di Cagliari ha concluso un controllo mirato a verificare eventuali condotte illecite realizzate da soggetti beneficiari di pubbliche provvidenze senza la sussistenza dei doverosi requisiti. L’attività in questione si inserisce all’interno di una progettualità elaborata a livello centrale dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie, il quale ha strutturato una specifica analisi di contesto e di rischio mirata alla ricerca e verifica di posizioni pensionistiche di soggetti deceduti e percepite, anche dopo il decesso di questi, illegittimamente dagli eredi. Sulla base delle informazioni analizzate i finanzieri hanno individuato un target approfondito del capoluogo. In particolare, per una signora cagliaritana, classe 1932, deceduta nel mese di marzo del 2011, titolare di una pensione di anzianità e di una indennità di accompagnamento, la figlia continuava illecitamente ad incassare i predetti emolumenti. Nell'ambito della verifica è emerso che fino al primo trimestre di quest’anno - data di interruzione dei versamenti da parte dell’INPS - sono state erogate somme per un totale complessivo di poco meno di 43.000 €. Questo denaro, accreditato su un conto corrente cointestato alla defunta e sua figlia – una cagliaritana di 52 anni – al momento dell’ispezione dei Finanzieri non è risultato disponibile in quanto prelevato attraverso operazioni bancarie, disposizione di bonifici o l’emissione di assegni. Le operazioni di controllo, fondate sull’esame della diversa documentazione acquisita, hanno permesso di imputare alla figlia della defunta il beneficio degli importi della pensione non più spettante e hanno condotto alla sua denuncia alla locale Autorità Giudiziaria con l’accusa di indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato ed alla conseguente richiesta di restituzione delle somme.

Cagliari. Scoperta evasione per oltre 431 mila euro

Nell’ambito delle attività di contrasto all’evasione fiscale, le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico–Finanziaria della Guardia di Finanza di Cagliari, hanno concluso una verifica fiscale nei confronti di una ditta individuale operante nel capoluogo nel settore del commercio al dettaglio. La ditta verificata è stata selezionata in ragione delle risultanze emerse a seguito di un altro controllo fiscale eseguito nei confronti di un’impresa, riconducibile al medesimo nucleo familiare e conclusasi con la rilevazione di irregolarità in materia di imposte dirette ed I.V.A. per quasi 200.000 €. Le attività di controllo, basate sull’esame minuzioso della documentazione contabile acquisita hanno disvelato alcuni artifici contabili in grado di generare una falsa rappresentazione della realtà con conseguenze sulla gestione patrimoniale ed economica, in violazione degli obblighi contabili e dichiarativi. Particolare attenzione è stata posta nella verifica delle annotazioni riportate nelle scritture contabili relative ai fornitori ed alle fatture da emettere, analisi che ha evidenziato molteplici lacune ed inesattezze, attesa la non trascrizione della documentazione fiscale nella contabilità ufficiale. Altro aspetto rilevante è stato l’esame dei rapporti commerciali che l’impresa verificata ha intrattenuto con un’altra società, amministrata dallo stesso nucleo familiare, il cui esito ha evidenziato una gestione aziendale connotata da importanti profili di promiscuità che hanno influenzato, conseguentemente, le rispettive contabilità, con evidenti risvolti sulle posizioni debitorie e creditorie, alla luce anche del riscontro di alcuni passaggi “interni” di merce non fatturati. All’esito delle attività ispettive, che hanno riguardato l’anno d’imposta 2015, le Fiamme Gialle hanno rilevato che l’impresa, presentando dichiarazioni dei redditi infedeli, ha occultato all’Erario ricavi per 431.262 € con una conseguente evasione di IVA per circa 74.000 €.

Medio Campidano. Professionista nel settore edile evasore fiscale

La Guardia di Finanza, Tenenza di Sanluri, ha concluso una verifica fiscale nei confronti di un professionista del campo edile operante nel Medio Campidano. Il soggetto in questione è stato selezionato a seguito dell’esame dei dati presenti nel sistema informatico in uso al Corpo che hanno permesso di rilevare l’omessa presentazione della dichiarazione dei redditi da parte del contribuente benché risultassero dallo stesso effettuate alcune attività relative ad incarichi attribuitigli da Enti locali, nonché vi fossero evidenze relative alla percezione di bonifici per lavori di ristrutturazione. L’azione delle Fiamme Gialle si è concentrata sulla ricostruzione del volume d’affari conseguito attraverso l’invio di questionari per richiesta dati ed informazioni ai clienti nonché l’effettuazione di accertamenti bancari. Le operazioni di controllo hanno consentito di rilevare che il professionista si qualificava come “evasore totale” per gli anni 2013, 2015, 2016 e 2017 per non aver presentato le previste dichiarazioni. Nello specifico avrebbe occultato compensi per complessivi 32.669 euro con conseguente evasione di I.V.A. per 7.147 euro.

Cagliari, hinterland. Scoperta evasione per oltre 774 mila euro

Nell'ambito delle attività finalizzate alla ricerca e all'emersione di forme distorsive del corretto funzionamento dell’economia locale, la Guardia di Finanza, Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, ha concluso negli ultimi giorni specifiche ispezioni di carattere tributario nei confronti di operatori economici dislocati sul territorio della provincia. Le operazioni di servizio, volte alla verifica del corretto adempimento degli obblighi dichiarativi e contabili, hanno riguardato realtà commerciali operanti in diversi settori, da quello industriale, a quello del commercio, a quello dell’intrattenimento. In un primo caso, i Finanzieri, procedendo con una meticolosa analisi della contabilità trovata in azienda e riscontrando le conseguenti dichiarazioni dei redditi, hanno scoperto che, a seguito di una errata interpretazione delle precise disposizioni di legge in materia, non erano stati dichiarati al Fisco proventi per un totale di 400 mila euro. E’ stato altresì riscontrato che erano stati inseriti in dichiarazione - contribuendo così ad abbassare l’importo imponibile per pagare meno tasse – costi non deducibili per 12.392 euro. In una seconda circostanza, i militari hanno riscontrato una falsa rappresentazione della realtà aziendale, con relative conseguenze sulla gestione patrimoniale ed economica dell’azienda. Difatti attraverso un’attenta analisi delle schede contabili relative alle fatture da emettere e quelle da ricevere dai fornitori, dall’esame della contabilità relativa agli introiti conseguiti direttamente attraverso contante, nonché dalla disamina dei rapporti intrattenuti con altri partner commerciali (in particolare un’azienda riconducibile al medesimo nucleo familiare della ditta verificata), sono emerse numerose criticità, che hanno condotto alla constatazione di ricavi non dichiarati per 46.784 euro ed un’evasione I.V.A. per 130.713 euro. Nel terzo caso, le Fiamme Gialle hanno riscontrato la mancata tenuta delle scritture contabili obbligatorie nonché la conseguente omessa presentazione delle dichiarazioni annuali. In particolare, attraverso l’esame della documentazione rinvenuta, comprovante comunque l’esercizio di un’attività commerciale, nonché dal riscontro delle informazioni acquisite presso clienti e fornitori dell’azienda verificata, è stato possibile constatare la sottrazione di ricavi all’Erario per 327.728 euro, con una corrispondente evasione I.V.A. per 72.100 euro. Complessivamente, quindi, con queste ultime operazioni, l'evasione accertata è risultata pari a 774.512 euro, con conseguente evasione I.V.A. per 202.813 euro.
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