Esporlatu. Atto intimidatorio per il vicesindaco di Esporlatu

Atto intimidatorio, questa notte, contro il vicesindaco di Esporlatu. Nel mirino la casa dell'amministratore, distrutta dall'esplosione di un ordigno. Sull'origine del gesto, il vicesindaco del piccolo centro del sassarese non ha dubbi: sicuramente collegato all'attività politica dell'amministrazione comunale. In tal senso lo stesso amministratore non riesce a spiegarsi l'accaduto. "Stiamo lavorando bene, in trasparenza e onestà - sottolinea il vicesindaco - io sono stato sempre tra i più votati a Esporlatu, forse questo infastidisce qualcuno, provoca invidie. Se è necessario, sono pronto a farmi da parte, vorrei però prima parlare con queste persone. Che vengano da me, senza postare messaggi su Facebook, sono pronto al confronto. Se ho sbagliato in qualche cosa, perché siamo umani e tutti possiamo sbagliare, che vengano a dirmelo". Intanto, mentre i Carabinieri della Compagnia di Bono hanno già avviato le indagini per cercare di risalire ai colpevoli, arrivano i primi attestati di solidarietà e vicinanza per l'amministratore, ennesima vittima di episodi di intolleranza verso chi gestisce la cosa pubblica. Tra i politici che per primi hanno voluto esprimere la propria vicinanza, il presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau. "Un episodio gravissimo – dichiara Ganau – che avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi. Anche per questo è necessario mettere subito al centro della nostra agenda politica l'applicazione immediata dei Patti territoriali per la sicurezza. La firma dell' accordo con il Ministro Minniti a febbraio ci conforta, ma occorre ora impegnarsi per definire con le quattro prefetture sarde un percorso condiviso con le comunità per gestire gli strumenti messi a disposizione. Condanniamo con fermezza quanto accaduto, ribadendo la necessità di un intervento organico per garantire la sicurezza nei territori e rispondere finalmente in maniera efficace ad un fenomeno ormai emergenziale e consentire così agli amministratori pubblici di governare in serenità. Al vicesindaco di Esporlatu– conclude Ganau – il massimo sostegno da parte di tutto il Parlamento sardo».

Insularità. Proposta legislativa al vaglio della Corte di Cassazione per inserimento in costituzione

Il presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau sarà a Roma il 5 aprile per depositare in Corte di Cassazione il testo della proposta legislativa per chiedere l’inserimento del principio di insularità nell’articolo 119 della Costituzione. Ganau sostiene la formula scelta dal Comitato promotore del Referendum che vede nella legge di iniziativa popolare un efficace strumento per vincere la battaglia sul principio di insularità, oggi sostenuta non solo dalla Sardegna ma anche dalla Sicilia e dalle isole minori. «Partecipo con piacere a quest’atto formale dal grande valore simbolico – ha sottolineato il presidente del Consiglio Regionale – perché occorre esserci e condividere tutti i passaggi essenziali di questo lungo ma necessario percorso. Ho scelto di aderire sin dall’inizio al Comitato promotore perché ottenere il riconoscimento di una condizione che è oggettiva è una battaglia essenziale per la Sardegna. Sarò impegnato personalmente nella raccolta delle firme per la presentazione della proposta di legge nazionale che dal 7 aprile partirà in contemporanea in tutti i capoluoghi italiani. Lunedì 9 aprile a Sassari – ha aggiunto Ganau – abbiamo già programmato un’iniziativa pubblica per coinvolgere sindaci, amministratori locali e semplici cittadini. Siamo tutti consapevoli del fatto che l’essere un’isola ci penalizza e che occorrono maggiori risorse e nuove regole per assicurare alle nostre comunità anche i servizi più essenziali. La Sardegna, proprio a causa di questo, è esclusa da tutti i sistemi di rete nazionali ed europei con gravissime conseguenze e penalizzazioni. Ecco perché questa è diventata una battaglia trasversale che coinvolge tutte le forze politiche, vitale per il futuro della nostra isola».

Cagliari. Presentato in Consiglio Regionale il progetto "Sport Gioventude"

Ospitata negli uffici di Presidenza del Consiglio Regionale, questa mattina si è svolta una conferenza stampa per la presentazione del progetto "Sport Gioventude". Ideata dal CONI Sardegna e dal Comitato Italiano Paralimpico, l'iniziativa vede coinvolti il Consiglio Regionale della Sardegna, l'assessorato regionale allo Sport e l'Ufficio scolastico regionale. Oltre al presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau e l'assessore regionale allo Sport, Giuseppe Dessena, erano presenti all'incontro il professor Antonio Murgia per l'Ufficio scolastico regionale, il presidente del CONI Sardegna, Gianfranco Fara, il commissario straordinario del CIP Sardegna, Paolo Poddighe e una rappresentanza delle 45 federazioni olimpiche e paralimpiche coinvolte nel progetto. Nello specifico, il progetto è rivolto ai bambini delle prime tre classi della scuola primaria e offre un programma di attività motoria ed educativa incentrato sul rispetto dei valori della Carta Olimpica. "Sport Gioventude" prevede il coinvolgimento di cento scuole e quattrocento classi primarie, garantendo il pieno coinvolgimento anche dei bambini più piccoli compresi nella fascia di età che va dai 6 ai 9 anni.

Consiglio Regionale. Intitolazione sede Pari Opportunità regionale a Dina Dore

Si è svolta questa mattina la cerimonia di intitolazione della sala Ex Crel di Cagliari, nella sede della Commissione regionale Pari opportunità, a Dina Dore, vittima dieci anni fa di femminicidio. Oltre al presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau, erano presenti per l'occasione il presidente della Regione Francesco Pigliaru con la presidente della Commissione pari opportunità, Gabriella Murgia, la giornalista Maria Francesca Chiappe e le consigliere regionali Anna Maria Busia e Alessandra Zedda, gli assessori Luigi Arru, Cristiano Erriu e i familiari di Dina Dore. "Sono felice di essere qui, in una giornata che è importante e particolarmente significativa" - ha dichiarato il presidente del Consiglio Regionale, che ha sottolineato: "bene ha fatto la Giunta Regionale e il Presidente Pigliaru a raccogliere l’invito della nostra Commissione regionale per le Pari opportunità di intitolare questa sede a Dina Dore, donna e madre vittima di violenza di genere. Serve impegno da parte di tutti e in particolare da parte delle istituzioni. All’Assemblea sarda il compito di lavorare per la definizione di leggi che favoriscano processi culturali preventivi e che sostengano progetti di educazione al rispetto delle donne, soprattutto a partire dalle scuole primarie che aiutino le famiglie e gli insegnanti a formare dei cittadini consapevoli. Mi piace ricordare in quest’occasione – ha continuato Ganau - la scelta fatta dal Consiglio Regionale nell’ultima Finanziaria con l’approvazione di un emendamento specifico per l’istituzione del “Reddito di libertà”, su iniziativa della consigliera regionale di Forza Italia Alessandra Zedda e del consigliere del PD Franco Sabatini, che ha visto il sostegno di tutte le consigliere regionali, Anna Maria Busia, Daniela Forma e Rossella Pinna. Si tratta di un sostegno economico per le donne vittime di violenza, fisica o psicologica. Il reddito di libertà è un’opportunità di riscatto e offre la possibilità a tutte quelle donne che per vergogna o per paura non denunciano le violenze di trovare il coraggio di farlo perché sentono da parte delle istituzioni il sostegno necessario. Ricordiamoci che il femminicidio, purtroppo, è soltanto la punta dell’iceberg delle violenze quotidiane che le donne subiscono, ecco perché è necessario impegnarsi quotidianamente per contrastare il fenomeno. Non dobbiamo però far mancare il supporto anche economico – ha concluso - per quelle realtà come i centri antiviolenza che e svolgono un lavoro straordinario e che spesso rappresentano l’unica via di uscita per le donne e i loro figli, vittime di violenza». Al termine della cerimonia il presidente Ganau e il presidente Pigliaru hanno raggiunto il corteo delle manifestanti, organizzato a Cagliari dalla rete “Non Una Di Meno”, in occasione dello sciopero femminista globale.

Nulvi. Inaugurata la nuova strada dell'Anglona

Si è svolta questa mattina la cerimonia di inaugurazione della nuova strada dell'Anglona. Presenti diverse autorità istituzionali e non. Tra queste il presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau, il commissario straordinario della provincia di Sassari, Guido Sechi, Tore Terzitta dell'ufficio di Gabinetto dell'assessorato regionale dei Lavori pubblici, i sindaci di Nulvi e Osilo, Antonello Cubaiu e Giovanni Ligios e il senatore Silvio Lai. Al di là dell'effettiva utilità per la viabilità locale, l'opera rappresenta il raggiungimento di un obiettivo importante anche per combattere lo spopolamento del territorio. In questo senso è lo stesso Ganau che ha voluto sottolineare l'utilità del collegamento viario con Sassari:"un risultato utile a contrastare lo spopolamento, ottenuto grazie anche alle battaglie della comunità nulvese” - ha dichiarato il presidente del Consiglio Regionale, aggiungendo: "in prospettiva, il risultato di oggi deve essere visto come un'opportunità di sviluppo economico, turistico e culturale. Io devo però ringraziare i cittadini di Nulvi che non hanno mai spesso di lottare e di far sentire la propria voce per rivendicare quello che era un diritto. È grazie anche a voi se questo obiettivo è stato raggiunto".

Referendum insularità. "La battaglia deve proseguire, impugnazione delibera e subito il tema in commissione paritetica"

A dichiararlo è il presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau, all'indomani dello stop imposto dall'Ufficio Regionale del Referendum. "Ho preso atto con disappunto della delibera della commissione generale per il referendum - ha sottolineato Ganau - non entro nel merito della delibera, né delle motivazioni che hanno portato la commissione regionale a bocciare la proposta di referendum, ma devo dire che non la condivido soprattutto per quello che la delibera comporta: non tenere conto della volontà di oltre 90 mila sardi». Una posizione chiara, quella di Ganau, espressa con convinzione durante la conferenza stampa convocata questa mattina in Consiglio Regionale dai Riformatori sardi insieme, tra gli altri, al pool di giuristi che hanno sostenuto il comitato per il referendum sul riconoscimento della condizione di insularità in Costituzione. "E' una delibera che non condivido – ha precisato Ganau - perché ottenere il riconoscimento di una condizione che è oggettiva è una battaglia vitale per la Sardegna. La risposta che hanno dato i sardi dimostra che è un tema fortemente sentito con caratteristiche altamente identitarie, che riunisce il popolo sardo su una battaglia che è essenziale. Credo che ora il primo passo sia quello di impugnare la delibera e poi la strada da seguire è quella di studiare tutte le soluzioni alternative per ottenere il riconoscimento della condizione di insularità, passando anche per una proposta di modifica statutaria da condividere con i capigruppo per la discussione poi in Consiglio regionale. Un percorso evidentemente non semplice perché la modifica allo Statuto, anche sul singolo tema, richiede due passaggi parlamentari. Così come credo possa essere utile affrontare subito questione nell’apposita commissione paritetica prevista dalla finanziaria nazionale".

Consiglio Regionale. Il bilancio del presidente Ganau

“E’ stato un anno qualitativamente più produttivo, servono nuovi interventi sulla legge elettorale e l’approvazione di quella urbanistica". Questa è la sintesi del presidente del Consiglio Regionale, sull'attività del parlamento sardo durante l'anno passato. Nello specifico, nel 2017 il Parlamento sardo ha approvato 27 leggi nel corso di 63 sedute e, per la prima volta da anni, è riuscito a concludere il dibattito e l'esame dell'articolato e degli oltre mille emendamenti che sono stati presentati alla manovra finanziaria, approvata la scorsa settimana. Questo ha consentito di evitare l’esercizio provvisorio, garantendo risorse immediate, a disposizione, soprattutto degli Enti locali. I dati complessivi dell'attività svolta dal Consiglio Regionale nel 2017 sono stati oggetto di discussione questa mattina nel corso di una conferenza stampa cui ha presenziato lo stesso Ganau che ha sottolineato: "in particolare, tra i provvedimenti approvati segnalo il riordino della rete ospedaliera, frutto di oltre un mese di confronto democratico tra maggioranza e minoranza che alla fine ha portato a migliorare quelli che sono i contenuti del documento proposto dalla Giunta e che getta le basi per una sanità migliore nella nostra isola, definendo finalmente una rete ospedaliera riordinata, rinnovata, moderna e più funzionale; la legge statutaria in materia di rappresentanza di genere con l'inserimento della doppia preferenza di genere nella legge elettorale, un risultato importante per il quale c'è stato un impegno condiviso da parte di tutti i Capigruppo che consentirà, già dalle prossime elezioni, una maggiore partecipazione delle donne all’attività legislativa e una loro adeguata ed equa presenza nel Parlamento sardo. Rimane l'obiettivo di modifica dell'attuale legge elettorale – ha proseguito Ganau - una legge ingiusta che rimane carente di misure incisive che garantiscano una rappresentanza politica più corrispondente ai voti espressi dagli elettori». Oltre agli altri provvedimenti che hanno animato il dibattito in Aula nel corso del 2017, il presidente del Consiglio Regionale ha ricordato la nomina del Garante per l'infanzia e l'adolescenza, la sua personale adesione alla raccolta firme per indire il referendum sul riconoscimento della condizione di insularità in Costituzione. A ciò si aggiungono le attività di apertura all'esterno del Consiglio Regionale.

Cagliari. Conferenza stampa della Caritas su povertà ed inclusione sociale

Ospitata per la prima volta all'interno degli uffici del parlamento sardo, si è svolta oggi la conferenza stampa convocata dalla delegazione regionale della Caritas per illustrare i nuovi dati su povertà ed inclusione sociale in Sardegna. Durante l’incontro con i giornalisti sono state esaminate le problematiche emergenti relative alla povertà e ai bisogni rilevati sul territorio nello scorso anno, sulla base dei dati forniti dai centri d’ascolto delle Caritas diocesane della Sardegna, illustrati dal direttore della Caritas di Iglesias, Raffaele Callia, responsabile del servizio Studi e ricerche dell’organismo pastorale della CEI. A fare da padrone di casa il presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau che oltre a soffermarsi sul ruolo delle politiche attivate dalla Regione contro la dispersione scolastica per garantire favorevoli condizioni di studio nelle scuole e quelle per il sostegno agli studi superiori e universitari, ha sottolineato il ruolo fondamentale della politica per attivare percorsi di occupazione stabile e miglioramento generale delle condizioni economiche e sociali delle nostre comunità. "Stiamo appena uscendo da una crisi drammatica durata dieci anni che ha sconvolto gli equilibri occupazionali e sociali della nostra Regione - dichiara Ganau - e quindi non è facile riavviare le politiche occupazionali e quel percorso di inserimento lavorativo utile ad un miglioramento progressivo della qualità della vita. La Caritas rappresenta un osservatorio privilegiato dei bisogni e delle difficoltà sociali la ringrazio per la scelta di presentare il report in questa sede istituzionale, ma ringrazio la Caritas soprattutto per le attività di sostegno e ascolto che quotidianamente svolgono sul territorio. Il lavoro è l’emergenza principale che dobbiamo affrontare – ha continuato il presidente del Consiglio Regionale - e su questo si stanno attivando delle politiche i cui risultati non possono essere raccolti nell’immediato". Ganau si è inoltre soffermato sugli strumenti emergenziali che, oltre a quelli messi in campo dalla Caritas, sono stati attivati dalle istituzioni pubbliche. "Il Reis ad esempio - ha evidenziato Ganau - ha consentito di mettere a correre 40 milioni di euro da destinare all’ inclusione sociale per facilitare attività lavorative". Un'altro tema sul quale Ganau insiste è quello della dispersione scolastica: "i dati della Caritas illustrati oggi confermano che la bassa scolarità è uno degli elementi che facilita la caduta nel regime di povertà, rendendo difficile l’accesso lavorativo». All’incontro, coordinato da don Marco Lai, direttore della Caritas diocesana di Cagliari sono intervenuti monsignor Arrigo Miglio, Arcivescovo di Cagliari e presidente della Conferenza episcopale sarda e monsignor Giovanni Paolo Zedda, vescovo delegato della Conferenza episcopale sarda per il servizio della carità.
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