Roma. Mattarella riceve il presidente del Consiglio Regionale Ganau

Il presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau è stato ricevuto questa mattina al Quirinale dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Ganau faceva parte della delegazione della Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle Regioni e delle province autonome guidata dalla coordinatrice, Rosetta D'Amelio presidente del Consiglio regionale della Campania. Tra i temi che la delegazione ha rappresentato all’attenzione del presidente della Repubblica gli ingenti danni provocati dalle calamità naturali che hanno riguardato gran parte delle regioni italiane, l’attuazione dell'autonomia differenziata richiesta da alcune regioni sulla scorta dell’art.116 della Costituzione, il riordino delle procedure delle Commissioni paritetiche afferenti le Regioni a statuto speciale e infine le attività di sensibilizzazione che i Consigli regionali stanno portando avanti relativamente alle questioni che riguardano la legalità ed il contrasto alle mafie. In qualità di coordinatore delle Autonomie speciali Ganau ha posto l'attenzione sull'applicazione del regionalismo differenziato per il quale si è detto favorevole solo a condizione che vengano rispettate le condizioni che consentono un sistema perequativo in grado di colmare i deficit di sviluppo delle diverse aeree del Paese. "Differenziazione che è cosa ben diversa dalla Specialità – ha sottolineato il presidente Ganau – che non deve essere rappresentata come separatezza e privilegio, ma neanche come una fastidiosa anomalia. Storicamente ha aperto la strada all’esperienza regionalistica in Italia e tuttora opportunamente valorizzata può rappresentare, e in diversi aspetti già rappresenta, la prospettiva più avanzata dell’autonomia capace di coniugare i principi generali con aspettative ed istanze tipiche e necessariamente diverse di taluni territori, nel loro insieme espressione di identità locali. Ritengo debba essere rilanciata – ha aggiunto – migliorando gli strumenti di elaborazione delle norme di attuazione che oggi possono essere anche strumenti di attualizzazione degli Statuti". All'incontro al Quirinale erano presenti anche i vice coordinatori Roberto Ciambetti (presidente del Consiglio regionale del Veneto), Antonio Mastrovincenzo (presidente del Consiglio regionale delle Marche) e il direttore generale della Conferenza Paolo Pietrangelo.

Cagliari. Unione per il Mediterraneo, assemblea ospitata presso la sede del Consiglio Regionale

Voluta e organizzata per la prima volta dall’eurodeputato Renato Soru che la presiede, si sono svolti a Cagliari i lavori della Commissione politica, di sicurezza e dei diritti umani dell’Assemblea parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo. "Per l’Assemblea sarda è una grande occasione avervi qui – ha sottolineato il presidente – perché la nostra Regione ha intessuto da sempre importanti relazioni con i paesi del Mediterraneo, siamo stati e siamo tra coloro che credono nella necessità di creare una macro regione del Mediterraneo occidentale, convinti che solo una visione politica che superi gli steccati territoriali possa essere veramente efficace in termini di crescita sociale ed economica. Viviamo un momento politico complicato e siamo preoccupati per il ritorno del nazionalismo e per la deriva di un’Europa sempre più egemonizzata dalle forze che mirano a distruggere il senso dello stare insieme. Per noi – ha aggiunto - che siamo terra che ha conosciuto l’emigrazione per fame, per povertà e che ancora oggi vede emigrare i suoi e le sue giovani alla ricerca di una futuro migliore è irricevibile una visione cieca che alimenta la paura verso chi ha cultura, religione, colore della pelle differente, è irricevibile il tentativo di rinunciare alla solidarietà come elemento fondante dell’Unione europea e dei rapporti internazionali. Non condivido la posizione che l’Italia sta assumendo in Europa e l’asse tra il nostro governo e l’Ungheria di Orban, e spero vivamente che il Consiglio europeo dia seguito alla procedura di infrazione sullo stato di diritto per l’Ungheria, come richiesto dal Parlamento di Strasburgo ex art. 7 del Trattato di Lisbona. Perché se le cause che hanno prodotto fascismo e nazismo sono passate, le condizioni che le hanno rese possibili sono sempre uguali". Gianfranco Ganau, presidente del Consiglio Regionale, intervenuto all'evento, ha sottolineato che la politica non può limitarsi a cercare soluzioni dignitose di accoglienza, ma deve avere il coraggio di porsi il problema della pacificazione delle aree. «Spetta a noi - ha sottolineato Ganau - essere capaci di ricostruire una democrazia che cammini a testa alta, e il coraggio di teorizzare i diritti e i doveri dei migranti, e parlare del ruolo che questi possono svolgere per lo sviluppo del nostro Paese. Oggi vorrei che dalla nostra isola, posta al centro del Mediterraneo, di questo mare che è il nostro orizzonte comune, ma dove ogni giorno troppe persone perdono la vita, partisse un messaggio politico chiaro e forte a tutti gli stati membri della Ue e dell’UpM: i diritti umani e le libertà fondamentali degli esseri umani vanno tutelati sopra ogni cosa al di là della nazionalità, dello status giuridico di ciascuno. Serve uno sforzo immane comune – ha concluso - ma l’umanità ha superato già sfide simili in passato e può ancora vincerle".

Sassari. Al via “ICHNUSA 4.0 – L'isola connessa”

Inaugurata oggi la tre giorni di iniziative denominata “ICHNUSA 4.0 – L'isola connessa”. Promossa per raccontare e approfondire i temi del Piano Nazionale Scuola Digitale, il viaggio di Futuro Italia, l'evento a tappe voluto dal Miur, è ospitato all'interno dei nuovi locali del Padiglione per l'artigianato “Eugenio Tavolara”, riaperto per l'occasione al pubblico. Presente anche il presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau, che ha dichiarato: "una manifestazione che mette Sassari e la nostra isola al centro di un evento di particolare rilevanza che consentirà a centinaia di studenti e ai loro insegnanti, insieme ai tanti dirigenti scolastici presenti, di partecipare a vetrine tecnologiche, simulazioni, workshop sui temi dell'innovazione didattica e digitale per costruire una scuola all'avanguardia e al passo con i tempi. Quest'iniziativa – ha sottolineato Ganau - si inserisce molto bene all'interno dell'azione portata avanti dalla Regione Sardegna sulle politiche per la scuola con i progetti Iscol@ per avere finalmente strutture più sicure e adeguate alla nuova didattica e Tutti a Iscol@ il programma triennale attivato per rafforzare il sistema scolastico, migliorare le competenze degli studenti e contrastare il fenomeno della dispersione scolastica. E consentitemi di esprimere tutta la mia soddisfazione perché in quest'occasione di confronto e condivisione oggi riapriamo un'importante istituzione culturale regionale, per troppo tempo rimasta chiusa al pubblico. Siamo vicini, infatti, alla riapertura definitiva del Padiglione Tavolara perché è finalmente terminata la fase di restauro. Sono convinto - ha concluso il presidente del Consiglio Regionale - che grazie all'accordo tra il Comune di Sassari e la Regione, a breve sarà pienamente disponibile».

Bonifacio (Corsica). Seduta della Consulta corso – sarda

“Rafforzare le politiche di coesione sociale per una macroregione del Mediterraneo occidentale che rafforzi le isole”. E' il tema centrale sul quale si è dibattuto durante la seduta corso - sarda che si è tenuta oggi nella città corsa in relazione al futuro delle politiche di coesione in Europa. Il documento finale, stilato nel corso ndei lavori, riconosce che le strategie macroregionali rappresentano uno dei principali strumenti di attuazione delle politiche di coesione perché finalizzate alla riduzione delle disparità regionali e alla creazione di sinergie per la crescita e l'occupazione. All'evento era presente il presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau che è intervenuto sul tema della nascita di una macroregione del Mediterraneo occidentale, tenuto conto che proprio nell'area del Mediterraneo la dimensione insulare riveste una maggiore specificità. In questo senso la stesso Ganau ha sottolineato: "la proposta dovrà essere discussa all'interno delle nostre singole assemblee perché si tratta certamente di un'evoluzione di quanto abbiamo sostenuto sinora, ovvero la definizione di una macroregione corso – sarda. E' opportuno che le istituzioni nazionali ed europee sostengano la costituzione di una Macroregione del Mediterraneo occidentale, attraverso una strategia di crescita anche per le isole comprese in quell'aerea come la Sardegna e la Corsica". Ganau ha inoltre illustrato le azioni messe in campo per il riconoscimento della condizione di insularità. Dal dossier che la Giunta Regionale ha consegnato per l'avvio del confronto con il Governo italiano, all'indirizzo del Consiglio regionale dato alla Giunta con la Legge di Stabilità del 2017 per la predisposizione di un documento delle modifiche al Trattato di adesione dell'Italia all'Unione Europea con l'obiettivo di riconoscere alla Sardegna lo stato di regione insulare; infine l'approvazione della Finanziaria nazionale del 2018 nella quale è stata inserita una clausola che prevede l'istituzione di una commissione paritetica Stato – Regione per discutere le modalità di attivazione di un percorso che porti al riconoscimento per la Sardegna della condizione di insularità. Il presidente del Consiglio Regionale ha poi ripercorso le tappe fondamentali del percorso portato avanti dal Comitato Insularità in Costituzione “al quale hanno aderito quasi tutte le forze politiche della Sardegna che punta all' introduzione nella nostra Costituzione della condizione insulare per il riconoscimento di un diritto di uguaglianza che non riguarda solo l'isola ma deve riguardare tutti".

Appalti Eni-Versalis: “necessario tutelare le imprese locali”

E' quanto sostiene il presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau, che ha deciso di intervenire, scrivendo agli amministratori delegati delle due imprese, Ferrari e De Scalzi. "Le imprese del territorio che si occupano di manutenzioni industriali devono essere tutelate e non devono perdere le poche opportunità di lavoro rappresentate dalle gare di appalto bandite negli stabilimenti di Porto Torres. Realtà imprenditoriali locali che sistematicamente si trovano a dover subire la pesante concorrenza di aziende della penisola". Sono le parole del presidente del Consiglio regionale, indirizzate questa mattina agli amministratori delegati di Eni e Versalis. "Si tratta di lavori – sottolinea - che vengono aggiudicati ad imprese con sede e attività prevalentemente fuori dalla Sardegna che poi ritornano in subappalto alle nostre aziende con ricavi minimi. Una situazione alla quale occorre al più presto porre rimedio. Per questo ho richiesto un intervento da parte dei vertici di Eni e Versalis Claudio De Scalzi e Daniele Ferrari». Ganau precisa che negli ultimi mesi ha ricevuto numerose segnalazioni da parte dei rappresentanti delle imprese del territorio del nord Sardegna. "Si tratta di aziende – chiarisce Ganau - che hanno maturato nel corso degli anni una notevole esperienza e professionalità e che hanno operato ed operano presso gli stabilimenti industriali del territorio con risultati riconosciuti e apprezzati dai diversi committenti. Le imprese del territorio si sono viste infatti superare da realtà della penisola che si sono aggiudicate i lavori, spesso grazie a notevoli ribassi. Questo – aggiunge - le penalizza gravemente dal punto di vista economico e crea inevitabili ripercussioni anche dal punto di vista occupazionale e sociale". Il presidente del Consiglio Regionale ricorda, inoltre, che a breve è prevista la firma del protocollo di intesa Eni-Regione Sardegna per la Chimica Verde a Porto Torres. "Ritengo che situazioni come quelle segnalate – prosegue - non rappresentino il miglior biglietto da visita in vista della firma di un’intesa così importante per il territorio. Tutto questo avviene in un contesto nel quale si continuano a subire i disagi legati ai ritardi nell’avvio dei lavori di bonifica Eni Syndial della zona industriale di Porto Torres. Gli effetti economici e sociali del perdurare di questa situazione – conclude - sarebbero oltre modo negativi per il territorio del nord Sardegna, già gravemente colpito dalla crisi economica in atto".

Chiusura sedi Inps regionali. Interviene il presidente del Consiglio Regionale

“Un errore che non tiene conto del disagio sociale della nostra isola”. Sono queste le parole di Gianfranco Ganau, presidente del Consiglio Regionale, che interviene in merito al piano di razionalizzazione delle sedi Inps nell'isola. "Ancora una volta lo Stato non tiene conto che le caratteristiche geografiche, storiche e sociali della nostra isola non possono essere definite all'interno di discutibili parametri nazionali. Credo che in nome della razionalizzazione e dei risparmi - ha continuato Ganau - non si possa non tener conto che la chiusura delle sedi Inps di Alghero, Ozieri e Tempio andrà a condizionare pesantemente la vita di anziani, invalidi e persone in difficoltà». Di fatto, la chiusura delle sedi Inps e la trasformazione delle agenzie territoriali del nord Sardegna in sportelli d'ascolto ad operatività ridotta, rappresentano interventi che comporterebbero di fatto la cancellazione di alcune delle sedi storiche dell'Istituto nazionale della previdenza sociale. "Credo sia un errore ridurre le funzioni e l'operatività di queste agenzie – sottolinea Ganau – tenuto conto che questi uffici dislocati sul nostro territorio erogano servizi essenziali, come le pensioni per gli anziani, gli assegni di invalidità e i redditi di inclusione sociale, oltre a svolgere altre numerose utili funzioni. A questo si aggiunge una preoccupante carenza del personale – prosegue il presidente del Consiglio Regionale - dovuta ad un processo di razionalizzazione degli organici che comporta pesanti ricadute in termini di disagi e costi per i cittadini, per i lavoratori e le imprese a causa di un'ingiustificata politica di blocco delle assunzioni". A fronte di un'oggettiva carenza di risorse umane nelle sedi della provincia di Sassari – Olbia, nello specifico 156 unità a Sassari, 36 ad Olbia, 7 a Ozieri e Tempio, 6 ad Alghero, l'Istituto si trova a gestire - i dati diffusi solo relativi al 2017 - 30 mila domande per ammortizzatori sociali e NASPI e 4370 pratiche per i pagamenti relativi al REI e ad altri bonus legati ai recenti provvedimenti legislativi. "Mi associo all'appello lanciato dal presidente della commissione provinciale dell'Inps, Alberto Farina – conclude Ganau – garantendo da subito pieno sostegno anche da parte del Consiglio regionale. Lavoreremo insieme alla Giunta e allo stesso presidente Pigliaru per definire al più presto tutte le azioni utili ad evitare la chiusura delle tre sedi decentrate".

Cagliari. Ciceroni di Monumenti Aperti "guidano" il presidente Ganau nel palazzo del Consiglio Regionale

“Come ci si sente ad essere presidente?” o “Ha paura della guerra?”. Sono solo alcune delle domande che le alunne e gli alunni della scuola primaria Sacro Cuore dell'Istituto comprensivo Santa Caterina di Cagliari, hanno rivolto questa mattina al presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau, al termine della visita guidata che hanno voluto riproporre lungo il percorso all’interno del Palazzo di via Roma. Nelle due giornate di Monumenti Aperti a Cagliari, la celebre manifestazione dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale storico a architettonico dell’isola, i giovani studenti hanno accompagnato facendo da ciceroni i circa duemila visitatori che hanno scelto la sede del Parlamento sardo come meta del tour culturale. Accompagnati dal dirigente, Massimo Spiga e dalle loro insegnanti, le bambine e i bambini della scuola di via Piceno hanno illustrato con dovizia di particolari la mostra “Cronache dell’Autonomia 1943 – 1953”, allestita al piano terra del Palazzo, per proseguire con il loro racconto nell’Aula consiliare, alla galleria dove sono esposti tutti i ritratti dei presidenti del Consiglio, nelle stanze della Presidenza, sino alla sala dove si riuniscono i Capigruppo. "Questa giornata sarà anche per me, come l’avete definita voi unica, speciale ed indimenticabile perché voi l’avete resa tale. Siete stati davvero molto bravi – ha commentato il presidente Ganau – avete dimostrato una grande conoscenza delle attività svolte dall’Assemblea legislativa e spero davvero che quest’esperienza serva a farvi sentire più vicina l’amministrazione regionale. È importante che gli organismi che hanno il compito di governare una regione – ha aggiunto - siano vicini, siano conosciuti, si capisca come funzionano, quali sono le complessità e il percorso che ha consentito alla nostra isola di migliorare e progredire. L’avete ben raccontato oggi, illustrando la mostra che racconta l’Isola nei 10 anni compresi fra la fase finale della seconda guerra mondiale, l’approvazione dello Statuto e la prima legislatura del Consiglio, quando il popolo sardo “era nudo e scalzo”, appunto, per citare le parole del generale Pinna». Al termine della visita guidata, dopo aver letto un’appassionata lettera di ringraziamenti che gli alunni hanno rivolto al presidente e allo staff del Consiglio regionale che ha lavorato per Monumenti Aperti, il massimo rappresentante del Parlamento sardo ha consegnato a ciascuno di loro il gioco da tavolo dedicato ai settant’anni dello Statuto sardo, insieme a due volumi fotografici sulla Sardegna e ai gagliardetti del Consiglio regionale, dedicando qualche minuto e come da richiesta anche alla firma di un autografo su cappellini e magliette.

Cagliari. Sa die de Sa Sardigna: "simbolo del nostro orgoglio e il riferimento per un percorso ancora da compiere”

Sono le parole del presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau che, intervenuto alle celebrazioni per Sa die de Sa Sardigna, ha sottolineato: «oggi celebriamo la giornata dell'orgoglio sardo, Sa die de Sa Sardigna, giornata che ricorda quella lontana data del 28 aprile del 1794, passata alla storia per l'insurrezione dei sardi e la cacciata dei dominatori piemontesi. Un episodio storico che trae origini complesse da uno stato di malessere profondo del popolo sardo cui concorsero molteplici cause e che quest'anno celebriamo in occasione di un altro anniversario dall'alto valore simbolico, il Settantesimo dello Statuto sardo. Questo pomeriggio – ha ricordato il presidente del Consiglio - il Parlamento sardo si pronuncerà sul testo della legge che riconosce Procurade 'e moderare come inno ufficiale della Sardegna, da sempre nel cuore di tutti i sardi. Non è una scelta casuale che rafforza l'alto valore e significato identitario della proposta". E a tal riguardo, Ganau ha aggiunto di essere particolarmente felice ed orgoglioso perché nell'occasione in Aula consiliare ci saranno anche i rappresentanti della Fasi e una folta delegazione di sardi emigrati. "La data del 28 Aprile 1794 e l'episodio storico ricordato, che ha rappresentato un vero e proprio atto rivoluzionario - ha aggiunto il presidente del Consiglio Regionale - sono il simbolo dell'orgoglio sardo e il riferimento per un percorso non ancora compiuto che trova le ragioni più profonde nella ricerca di autonomia, nella sua difesa e nel suo ampliamento verso il pieno riconoscimento della sovranità e della piena autodeterminazione dei sardi. Abbiamo ancora tanto da fare, abbiamo necessità di battaglie identitarie da condurre insieme, che diano forza e contenuto al nostro agire. Da anni ci diciamo che questo percorso dell’autonomia sarda sembra sia bloccato – ha sottolineato - sembra non sia stato capace di stare al passo con i tempi, a raccogliere la sfida della modernità, esercitando la propria specialità, la propria autonomia nelle necessità di oggi. “Di fronte ai millenni della nostra storia, l'autonomia sarda è appena nata”, recita lo slogan della campagna istituzionale che abbiamo dedicato al Settantesimo dello Statuto sardo – ha concluso - nella quale mi auguro tutti i sardi possano riconoscersi con orgoglio e appartenenza, consapevoli delle nuove sfide che ancora ci aspettano".
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