Legge sul fine vita. Impegno del presidente del Consiglio Regionale per la petizione popolare

"Solleciterò il presidente della commissione Sanità affinché la petizione popolare, depositata in Consiglio a fine agosto e relativa alla legge sul fine vita, venga al più presto esaminata e portata in aula, attraverso un ordine del giorno che mi auguro venga largamente condiviso". Sono le parole del presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau, che ieri pomeriggio si è così impegnato con i rappresentanti dell’associazione Walter Piludu, dell’Arci Sardegna e dei Radicali italiani - Associazione Marco Sappia. Giancarlo Ghirra, Tore Cherchi e Nicola Carboni, in rappresentanza delle associazioni promotrici anche dell’iniziativa in programma giovedì 14 settembre con Emilia De Biasi, relatrice della legge sul fine vita, hanno illustrato a Ganau la petizione popolare rivolta al Consiglio Regionale. Nel documento, sottoscritto dalle tre associazioni e da numerosi cittadini, tra i quali gli ex magistrati Giangiacomo Pisotti e Mauro Mura, i sindaci di Cagliari e Sassari, Massimo Zedda e Nicola Sanna, il segretario regionale della CGIL Michele Carrus e le giornaliste Maria Paola Masala e Francesca Mulas, si chiede che il Parlamento sardo si faccia interprete nei confronti dei Senatori della Repubblica, a partire da quelli eletti in Sardegna, dell’auspicio che la proposta di Legge “Norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari al fine di evitare l’accanimento terapeutico”, sia definitivamente approvata entro il corso dell’attuale legislatura. La petizione richiama gli articoli 2 e 32 della Costituzione sui diritti inviolabili dell’uomo, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea sull’inviolabilità della dignità umana e sul rispetto del consenso libero e informato nei trattamenti sanitari, a sostegno dell’approvazione della legge già approvata dalla Camera il 20 aprile e ora ferma al Senato. Oggi in Italia non esistono norme che diano al paziente o a un suo fiduciario la possibilità di esprimersi sul prolungamento o sull’interruzione delle cure che lo riguardano – si legge nella petizione – la legge in discussione colmerebbe un vuoto che in passato è costato lunghe battaglie legali come quelle che hanno interessato Emanuela Englaro, Piergiorgio Welby, e in Sardegna Giovanni Nuvoli e Walter Piludu. A carenze normative e dubbi interpretativi sull’applicazione in particolare dell’art. 32 della Costituzione, si deve ovviare attraverso una legge ordinaria.

Scorie nucleari in Sardegna. No assoluto del presidente del Consiglio regionale

Il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, è intervenuto questa mattina al sit – in di protesta contro l’ipotesi del deposito unico di scorie nucleari in Sardegna, organizzato dal comitato NonucleNoscorie. Davanti alla platea di persone, radunate sotto i portici di via Roma, Ganau è stato molto fermo: "sono qui per ribadire il nostro no assoluto all’ipotesi che la Sardegna possa essere individuata come sito per il deposito unico delle scorie nucleari perché su questo si sono già espressi i sardi e si è espresso più volte e chiaramente anche il Parlamento sardo". A supporto della sua affermazione ha aggiunto: "non credo ci sia alcun dubbio sulla volontà, espressa dall’Assemblea sarda anche di recente, di respingere con forza ogni ipotesi a riguardo, al momento neanche in campo per quello che ne sappiamo. Ribadisco la massima contrarietà del Consiglio regionale ad ogni ipotesi di individuazione di siti nel nostro territorio. Se ci sarà anche solo un tentativo di portare un deposito di scorie nucleari in Sardegna – ha concluso Ganau - sarò pronto ad incatenarmi con voi. È un impegno che presi pubblicamente nel 2015 e che intendo mantenere qualora fosse necessario perché sono assolutamente convinto che la Sardegna abbia dato anche troppo in tema di servitù, e questo non può più essere consentito".

Consulta corso - sarda. Uniti per chiedere all'Europa il riconoscimento dell'insularità

In attesa dell'incontro convocato martedì 4 luglio alle 10.30 nell'aula consiliare del comune di Santa Teresa di Gallura, il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, anticipa i contenuti di uno dei punti all'ordine del giorno della prossima seduta della Consulta corso – sarda. L'organo collegiale composto dai presidenti dei gruppi consiliari delle Assemblee di Corsica e Sardegna. "In questi mesi insieme al presidente Talamoni – sottolinea Ganau - abbiamo lavorato per dare massima operatività alla Consulta, concentrandoci, in primo luogo, sulla predisposizione di una deliberazione specifica sull'insularità che richiama non solo l'articolo citato del Trattato, ma anche altri strumenti normativi, come il Trattato di Amsterdam o gli accordi di collaborazione tra la Corsica e la Sardegna siglati tra gli esecutivi negli ultimi anni, compresa la dichiarazione congiunta sulla mobilità sottoscritta dai presidenti di Sardegna, Corsica e Baleari, in occasione del G7 dei Trasporti a Cagliari. In quell'occasione – continua il presidente del Consiglio Regionale – anche le dichiarazioni del Ministro Del Rio non hanno lasciato alcun dubbio sulla necessità di seguire un percorso unico per un effettivo riconoscimento della condizione di insularità, così come previsto dal diritto dell'Unione Europea. Spetterà ora ai rispettivi presidenti dei gruppi consiliari – chiarisce Ganau – approvare la delibera e dare forza e gambe al nostro lavoro di indirizzo. I presidenti dei gruppi consiliari delle due assemblee dovranno esprimersi anche sulla proposta di richiesta congiunta da rivolgere agli Stati italiano e francese per la messa in rete dei mezzi aerei per la lotta agli incendi. «Su questo punto – aggiunge Ganau – abbiamo lavorato in sinergia per avanzare una richiesta specifica ai rispettivi Governi, utile a contrastare una delle principali emergenze sociali ed ambientali che coinvolgono purtroppo le nostre isole. A causa dei pochi mezzi messi a disposizione dallo Stato per domare gli incendi, sui quali come è noto l'utilizzo è sempre legato alle esigenze o alle richieste da parte delle altre regioni, molto spesso non è possibile assicurare un tempestivo intervento per limitare i danni». Come stabilito ad Ajaccio, nel corso della seduta di insediamento della Consulta, i consiglieri sardi e corsi dovranno approvare anche l'accordo quadro in materia di cooperazione universitaria e il regolamento che disciplina il “Premio Letterario Mediterraneo Antigone”. Seguendo i principi costitutivi dell'organo interistituzionale, nell'ambito di uno scambio funzionale di buone prassi, i presidenti delle Assemblee terranno delle relazioni tecniche sui rapporti tra il Parlamento sardo e gli Enti locali e sulla continuità territoriale aerea e marittima in Corsica.

Federalismo fiscale. Il presidente del Consiglio Regionale in Commissione Parlamentare

Il presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, Gianfranco Ganau, ha partecipato questa mattina ai lavori della Commissione Parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale. Davanti al presidente della Commissione, Giancarlo Giorgietti, Ganau ha illustrato le sue proposte, in qualità di coordinatore delle Speciali. In particolare, il raggiungimento di un'autonomia finanziaria compiuta che garantisca gli stessi strumenti e l'equilibrio dei parametri applicati nel rispetto della particolarità e della specialità dei territori; un riequilibrio del coordinamento centrale compatibile con un effettivo sistema autonomistico la cui limitazione, in questi anni, ha provocato gravi ricadute per la spesa sociale e per i servizi ai cittadini, e infine il rafforzamento di quel percorso che vede nell'accordo e nelle norme di attuazione lo strumento più idoneo all'adeguamento degli statuti e del principio di specialità. "La legislazione della crisi ha sacrificato l’autonomia - ha sottolineato Ganau - lo Stato ha privilegiato la via del coordinamento finanziario, utilizzando in modo centralistico le norme costituzionali legate al principio di equilibrio di bilancio di derivazione europea. Per questo motivo tutte le regioni, e le autonomie in genere hanno pagato un prezzo troppo alto in termini di risorse e soprattutto in termini di servizi; secondo noi - ha aggiunto il presidente del Consiglio Regionale - ma lo ha attestato a più riprese anche la Corte dei Conti, si è pagato un prezzo sproporzionato soprattutto se si guarda ai servizi fondamentali che sono venuti meno per i cittadini. Di fatto, colpire la spesa locale ha portato a colpire principalmente la spesa sociale". Ganau ha inoltre spiegato come le autonomie speciali hanno provato a percorrere, anche se in modi e fasi diversi, la via segnata dall’articolo 27 della legge 42, cioè quella dell’accordo diretto a calare nei singoli ordinamenti, e secondo le rispettive condizioni ed economie, i principi della legge.

Sassari. Convegno su Grazia Deledda

Si è svolto questo pomeriggio il convegno “Grazia Deledda, premio nobel 1927, una narratrice europea”, organizzato dal Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali dell'Università di Sassari. All'incontro è intervenuto il presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, Gianfranco Ganau, che ha ricordato la figura della scrittrice sarda. "La storia di Grazia Deledda - ha sottolineato Ganau - rappresenta il modello di donna che ha saputo dimostrare una tale forza da superare i pregiudizi sociali, riuscendo prima a sottrarsi alla condizione di emarginazione sociale cui erano condannate le donne sarde allora, e poi riuscendo ad ad imporsi in un mondo letterario riservato solo agli uomini. É stata un'autodidatta, ricordiamoci che le concezioni e le regole di quel tempo non consentivano ad una donna di seguire studi superiori, aveva ben chiaro cosa fare ed aveva coscienza del proprio valore. La sua strada - ha ricordato il presidente del Consiglio Regionale - la costruì pezzo per pezzo, promuovendosi come la migliore agente letteraria di se stessa. Fu in qualche modo innovatrice nella comunicazione, come testimoniato dalla sua copiosa corrispondenza con critici e letterati. Mantiene ancora oggi il primato di essere l'unica donna italiana vincitrice del Nobel per la letteratura, eppure rimane colpevolmente ai margini e misconosciuta nei programmi di studio». All'incontro è intervenuta anche la deputata di Forza Italia Elena Centemero, presidente della commissione Eguaglianza e non discriminazione del Consiglio d'Europa, prima firmataria della mozione parlamentare per la valorizzazione dell'opera deleddiana. Un provvedimento al quale plaude anche Ganau, volto ad impegnare il Governo ad una rivalutazione e studio nelle scuole della scrittrice sarda. Tra le attività svolte dal Consiglio Regionale per ricordare Grazia Deledda, la mostra allestita l'anno scorso presso la sede di Via Roma, che in tre mesi ha richiamato oltre 4800 visitatori.

Sassari. 68a edizione della Cavalcata sarda: occasione di promozione per l'intera isola

La 68a edizione della Cavalcata sarda ha portato in città migliaia di ospiti, tutti entusiasti per l'imponenza della manifestazione. Tremila costumi in rappresentanza di una settantina di Comuni, 18 coppie a cavallo, tre carri trainati dai buoi, un corteo di 270 cavalieri, una decina di amazzoni più carabinieri e polizia, sempre a cavallo. Uno spettacolo unico nel suo genere che ha preso il via questa mattina davanti alla chiesa di San Giuseppe per poi attraversare il centro cittadino. Tra le presenze istituzionali anche il presidente del Consiglio Regionale ed ex primo cittadino di Sassari, Gianfranco Ganau. "Questa è la mia tredicesima edizione - sottolinea Ganau - la terza da presidente del Consiglio regionale. Ad ogni nuovo appuntamento la Cavalcata Sarda, la manifestazione che mette in scena la bellezza della nostra isola, è in grado di entusiasmare ed incuriosire i cittadini di Sassari, i sardi e i tanti turisti che ogni anno, nella penultima domenica di maggio, scelgono la Sardegna per immergersi nelle nostre tradizioni, nella nostra storia e nella nostra cultura. E'una manifestazione folkloristica a carattere laico - commenta Ganau - che insieme ad altre grandi feste religiose dell'isola riesce ad attirare numerosi turisti che arrivano in prevalenza dall'Italia e dall'Europa, ma anche da altre parti del mondo. Occorre intercettare al meglio questi flussi, negli anni in costante aumento - continua il presidente del Consiglio Regionale - trovando strumenti utili che allunghino il periodo di permanenza. Si tratta di mettere insieme i canali tradizionali di promozione turistica - i nostri tour operator negli ultimi anni offrono pacchetti molto interessanti anche grazie al lavoro in sinergia con l'amministrazione comunale - con quelli innovativi che consentono di mettere in mostra e al meglio le nostre risorse. L'obiettivo rimane quello di allungare l’offerta turistica non solo nei giorni a ridosso dell'evento, ma anche nelle settimane precedenti, promuovendo manifestazioni di contorno che valorizzino e completino la capacità attrattiva della festa".
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