Cagliari. Primi arrivi dopo la riapertura dei confini regionali

Il primo giorno di riapertura dei confini regionali non ha fatto registrare particolari disguidi o caos di alcun genere. Le persone sbarcate all'aperoporto di Elmas sono per la maggior parte lavoratori e sardi che tornano nell'isola per ricongiungimenti familiari. Nessun turista. Il solo obbligo di registrazione scatterà dal 4 giugno, anche se qualche passeggero si è sottoposto al test sierologico a tutela di chi incontrerà in Sardegna. Attivi i controlli della temperatura corporea. In termini numerici, il flusso di arrivi è apparso molto contenuto. Meta di destinazione finale privilegiata: Cagliari.

Passaporto sanitario. Interviene il Codacons

A seguito delle polemiche e delle discussioni che hanno monopolizzato l'attenzione dell'opinione pubblica sulla controversa vicenda dell'ormai noto passaporto sanitario, il Codacons ha deciso di intervenire. Lo fa sostenendo che tutte le limitazioni regionali agli accessi dei cittadini, come quelle annunciate dalla Regione Sardegna, sono illegittime e come tali devono essere valutate della Corte Costituzionale. Per questo motivo l'associazione dei consumatori porta la questione all'attenzione della Consulta, già impegnata in un ricorso dello stesso Codacons contro le Regioni che durante la fase 2 hanno fatto di testa propria emettendo ordinanze in contrasto con le disposizioni del Governo. In particolare, la decisione di intervenire si basa sulla necessità di valutare la legittimità costituzionale degli attestati richiesti da alcune Regioni per l'ingresso nel loro territorio. Di fatto - come sostenuto dall'associazione dei consumatori - la competenza per la definizione delle regole riguardanti i trasferimenti tra Regioni, è in capo allo Stato, che decide qualsiasi limitazione che possa ledere i diritti costituzionali.

Fase 2. Spiagge aperte con videosorveglianza

E' quanto propone Paolo Truzzu, nella sua veste di sindaco della della Città Metropolitana di Cagliari. L'idea è stata presa in considerazione durante un vertice in Prefettura riguardante l'avvio della stagione turistica e balneare. Tenendo in considerazione tutte le disposizioni emanate dal Governo sul divieto di assembramento, la proposta - che dovrebbe interessare gli arenili della costa meridionale dell'isola - dovrebbe prevedere un sistema di videosorveglianza con l'obiettivo di rilevare e far conoscere ai cittadini in tempo reale, già prima di mettersi in viaggio, lo stato di affollamento delle spiagge. Un sistema che contribuirebbe a rendere la gestione delle risorse umane a disposizione più efficace, consentendo un più mirato e tempestivo intervento delle forze dell'ordine. Il tratto di costa interessato - come sottolineato da Truzzu - è quello compreso tra Pula e Torre delle stelle, con una spesa prevista tra i 350 e i 500 mila euro.

Fase 2. Riaprono ai papà e agli accompagnatori le sale parto

La Giunta regionale ha approvato la delibera che aggiorna le misure di sicurezza per la presa in carico delle future mamme e dei loro bambini nei punti nascita della Sardegna e consentirà l'ingresso nelle sale parto ai papà o a un accompagnatore indicato dalla partoriente. “La sicurezza delle mamme, dei papà e dei neonati – dichiara l'assessore della Sanità, Mario Nieddu – è stata la nostra priorità sin dall'inizio dell'emergenza e lo è ancora oggi. La tutela della salute dei genitori e dei bambini è stato il faro che ha guidato le nostre scelte in un momento particolarmente delicato per l'evoluzione dell'epidemia”. Il provvedimento segue, a distanza di poche settimane, quanto già anticipato per le sale parto delle strutture dell'Ats e permetterà ai punti nascita di tutte le aziende sanitarie dell'Isola di consentire, a determinate condizioni di sicurezza, gli accessi precedentemente limitati dalle misure per il contenimento del Covid-19: “Nel periodo più critico dell'epidemia – spiega l'esponente della Giunta Solinas – le neo mamme hanno dovuto affrontare l'ultima parte di questo importante percorso senza i propri affetti, seppure sostenute dall'amore e dalla grande professionalità del personale sanitario in servizio nei nostri ospedali”. L'accesso alla sala parto sarà consentito solo dopo accurato screening per rilevare la condizione di rischio o positività al coronavirus, attraverso il pre-triage e la rilevazione della temperatura corporea. I papà o gli accompagnatori, così come le partorienti in fase di preospedalizzazione, saranno sottoposti a tampone naso e orofaringeo che comprovi la negatività del test al Covid-19. “I dati epidemiologici ci consentono oggi un importante passo in avanti verso la normalità, con l'adozione di tutte le precauzioni e delle necessarie misure anti-contagio. Non intendiamo abbassare in alcun modo la guardia, ma siamo felici di poter dare una risposta positiva alle tante mamme e ai tanti papà della nostra Isola e al loro desiderio di poter condividere, in sicurezza, un momento unico, come la nascita di un figlio”, conclude l'assessore Nieddu.

Turismo e sviluppo al tempo del Coronavirus. Primo Forum delle Città Costiere del Mediterraneo

Si è svolto questa mattina, rigorosamente in videoconferenza, il primo Forum delle Città Costiere del Mediterraneo. Un confronto tra rappresentanti istituzionali di Comuni d'oltre confine che stanno riaprendo le spiagge dando il via alla "Fase 2" delle misure contro la pandemia da Coronavirus. La conferenza telematica, che ha visto la partecipazione dell’assessore alle Attività produttive, Turismo e Sviluppo del territorio di Cagliari, Alessandro Sorgia, è stata indetta dal Comune israeliano di Ashdod che, con i suoi 11 km di spiaggia, sta affrontando problematiche simili a quelle poste dalla riapertura del Poetto. Al dibattito hanno partecipato anche sindaci e assessori di Cipro, Grecia, Francia e Spagna. Durante il dibattito una convergenza particolare è emersa fra Cagliari e Ashdod. “Aree metropolitane simili per popolazione – ha riferito Sorgia - entrambi i centri sono infatti ricompresi in ambiti territoriali che possono considerarsi virus free. Pertanto, pronti per il rilancio del turismo balneare, a precise condizioni di prevenzione e sicurezza”.

“Le misure che l’Amministrazione di Cagliari sta predisponendo di concerto con le linee guida regionali – ha spiegato l'Esponente dell'Esecutivo Truzzu - hanno destato interesse tra i partecipanti alla videoconferenza. In futuro il Forum allargherà il campo di interesse anche ad altri temi economici e culturali, quali, per esempio: sviluppo delle attività portuali e nuove tecnologie”.

L’assessore Sorgia ha infine manifestato la "disponibilità ad affrontare la possibilità di un gemellaggio fra Cagliari e Ashdod” e l'importanza di valorizzare il network delle Città Costiere del Mediterraneo per la realizzazione di percorsi specifici per lo sviluppo turistico del territorio.

Gestione Fase 2 litorali. I sindaci costieri incontrano l'assessore regionale Sanna

Fruibilità dei litorali e sorveglianza per la sicurezza dei bagnanti sono stati al centro dei lavori di una videoconferenza coordinata dall’Assessore Agli Enti Locali Quirico Sanna con gli amministratori dei 69 Comuni costieri della Sardegna, nel corso della quale i Comuni hanno avuto modo di avviare un confronto con la Regione per valutare le criticità esistenti e individuare soluzioni valide per affrontare in sicurezza l’imminente stagione estiva. Da parte di alcuni Comuni sono emerse riserve sull’opportunità di contingentare gli ingressi nelle spiagge, e la necessità di avviare una campagna di sensibilizzazione alle norme di sicurezza, anche con l’ausilio di personale dedicato da impiegare in azioni di informazione sulle prassi corrette da seguire. “Fondamentale – ha sottolineato l’assessore Sanna – sarà il controllo sanitario, a tutela della sicurezza di tutti. Da parte degli amministratori sono state avanzate varie proposte, come la richiesta allo Stato di un contributo straordinario per sostenere gli oneri di un servizio che sarà necessariamente maggiorato, e per attuare una campagna informativa destinata, in varie lingue, ai turisti. “ E’ stato un importante momento di confronto, ha detto l’assessore Sanna, con coloro che hanno una conoscenza dettagliata delle criticità del proprio territorio. Ogni Comune, ha concluso, farà pervenire le proprie proposte alla Regione cui spetterà il compito di fare sintesi e dare risposte specifiche per ogni territorio.”

Fase 2. Decisioni in autonomia per la Regione Sardegna

“Stiamo lavorando per far tornare alla normalità la nostra regione e il Paese. Già da lunedì prossimo vogliamo dare certezze alle aziende, ai lavoratori e ai cittadini per permettere loro di riprendere a vivere la quotidianità con regole certe che tutelino salute e libertà”. È il commento del presidente della Regione Christian Solinas al termine della riunione di oggi con il Governo al quale ha partecipato assieme agli altri Governatori.

“Le Regioni - avvalendosi della conoscenza del territorio e del monitoraggio costante della situazione sanitaria - adotteranno delle decisioni in autonomia descrivendo norme di dettaglio per la ripartenza ed assumendo le linee guida elaborate dall'Inail come principi di carattere generale che devono essere declinati sul territorio in base alle specificità locali ed alla sostenibilità delle stesse con una marcata attenzione per la semplificazione e la ragionevolezza”, puntualizza Solinas.

“La Regione Sardegna - continua Solinas - ha assunto già da qualche tempo la decisione di consentire la ripresa immediata di attività’ commerciali e artigianali per la cura della persona, parrucchieri, centri estetici, gioiellerie, profumerie. Stiamo definendo la prossima riapertura delle nostre spiagge, dei trasporti, dei bar e dei ristoranti sempre nella massima sicurezza ma restituendo la speranza ed il lavoro a migliaia di operatori e cittadini duramente provati da mesi di chiusura”.

Sennori. Da lunedì si riaprono servizi alla persona e attività commerciali

E' quanto deciso dal primo cittadino, Nicola Sassu, tenendo in considerazione che in paese, dall'inizio dell'emergenza, sono stati accertati solo 9 casi di positività al Covid-19. Di questi solo uno è ancora positivo. Nello specifico, da lunedì 11 maggio riaprono i battenti i negozi di vendita al dettaglio di abbigliamento, calzature, gioiellerie e profumerie e le attività di servizi alla persona come saloni di parrucchieri, estetisti e tatuatori.
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