Nuoro. Scoperta maxi evasione fiscale

Importante operazione della Guardia di Finanza di Nuoro che ha portato alla luce una maxi-evasione fiscale di circa 6 milioni di euro. Ad essere beccata con le mani nella marmellata sarebbe una società del capoluogo barbaricino, operante nel settore del commercio al dettaglio di alimenti e alcolici, risultata sconosciuta al fisco. L'evasione si sarebbe perpetrata in quasi sei anni di attività. L'operazione delle Fiamme Gialle, denominata "Last Drink", ha accertato che l'amministratore dell'azienda ha operato negli anni "omettendo i più elementari obblighi contabili, dichiarativi e di versamento, risultando evasore totale". A ciò si aggiunge un'evasione dell'Iva per quasi 1,5 milioni di euro. Per l'amministratore della società è stato emesso un provvedimento di segnalazione alla Procura della Repubblica di Nuoro per aver omesso di presentare la dichiarazioni dei redditi.

Cagliari. Scoperta evasione fiscale per 121 mila euro

La Guardia di Finanza di Cagliari, nell’ambito dellle iniziative finalizzate al contrasto dell’evasione fiscale, ha scoperto un'evasione fiscale per 121 mila euro, commessa da due societa,’ con sede a cagliari, operanti rispettivamente nel settore della distribuzione alimentare e dei medicinali. L’azione delle Fiamme Gialle, orientata alla verifica del corretto adempimento delle disposizioni tributarie vigenti ai fini i.v.a. e imposte dirette, ha permesso di constatare, per entrambe le societa’, l'imputazione di alcuni costi in realta’ non deducibili. Con tale artificio veniva di fatto abbassata la base imponibile, consentendo il pagamento di tasse piu’ basse. Nello specifico, i finanzieri hanno individuato, rispettivamente, 55.000 € e 66.000 € riportati indebitamente nelle dichiarazioni dei redditi.

Evasione Fiscale. Non dichiarano ricavi per complessivi 355.000 euro

La Guardia di Finanza di Cagliari, nell'ambito delle attività finalizzate al contrasto dell'evasione fiscale, ha concluso quattro controlli nei confronti di altrettanti soci di un’impresa operante nel settore minerario con sede nel sulcis iglesiente. L’azione delle Fiamme Gialle nasce da una precedente attivita’ di verifica condotta nei confronti della societa’ di cui i 4 controllati erano soci, conclusasi con il riscontro di alcune violazioni di carattere tributario. Alla luce della composizione a ristretta base azionaria della societa’ in questione, gli utili non dichiarati dalla impresa sono stati considerati occultamente distribuiti tra i soci. Per i quattro soggetti controllati e’ stata quindi constatata la mancata dichiarazione di ricavi derivanti dalla partecipazione all’impresa: in totale 4 quote, di cui una rappresentante il 20% (pari ad € 142.260) e le altre 3 il restante 80% (pari a 71.130 € ciascuna).

Muravera. Scoperta evasione fiscale per 594 mila euro

La guardia di finanza di Muravera, nell'ambito dei controlli finalizzati al contrasto dell'evasione fiscale, ha individuato un evasore che ha occultato al fisco un importo globale pari a 594.000 €. La verifica fiscale delle Fiamme Gialle ha riguardato una società con sede nella zona nord orientale della provincia di Cagliari operante nel settore agricolo. L'azienda in questione, formalmente una cooperativa e quindi senza scopo di lucro, celava invece una natura commerciale, operando con la sistematica inosservanza di qualsiasi normativa civilistico – fiscale e disinteressandosi di tutti gli obblighi contabili, dichiarativi e di versamento dei tributi, risultando, per le tre annualità sottoposte a controllo, evasore totale. Nello specifico sono stati sottratti ricavi per complessivi 594.000 €, mentre l'evasione dell'i.v.a. ammonterebbe a 109.600 €. I responsabili dell’azienda sono stati denunciati all’autorita’ giudiziaria per la violazione del d.lgs. 74/2000 in ordine alle condotte di omessa dichiarazione delle scritture contabili e sottrazione fraudolenta al pagamento dell imposte.

Olbia. Evasione fiscale: segnalate alla Procura tre aziende

Una attiva nella commercializzazione di carne fresca con sede ad Arzachena, un'altra nel settore dell'edilizia e la terza nel settore dei servizi, entrambe con sede ad Olbia. Sono le tre aziende che, in base ai controlli della Guardia di Finanza di Olbia, avrebbero evaso il fisco. In particolare le tre società non avrebbero effettuato la dichiarazione dei redditi su introiti per un importo complessivo di 3,2 milioni di euro, con una conseguente evasione dell'Iva di oltre 400.000 euro. Per tutti i legali rappresentanti delle aziende è stata fatta una segnalazione alla Procura di Tempio Pausania per omessa dichiarazione, sia ai fini delle imposte dirette che dell'Iva. Per l'amministratore dell'azienda di Arzachena si è inoltre aggiunta la denuncia per occultamento di documenti contabili.

Cagliari. Evasione fiscale per oltre 42 milioni di euro

La Guardia di Finanza di Cagliari, tramite l'"Operazione Helios" ha scoperto una evasione fiscale per oltre 42 milioni di euro da parte di una società operante nel settore fotovoltaico. Nell'ambito della stessa operazione è stata accertata inoltre un indebita percezione di contributi pubblici per oltre 22 milioni di euro con conseguente danno erariale di pari entità. Ad essere denunciati all'autorità giudiziaria sei manager della società. Per loro l'accusa di indebita percezione di fondi pubblici e reati di natura tributaria. Sono stati altresì segnalati alla Procura Regionale della Corte dei Conti quattro manager dell’impresa per i connessi profili di responsabilità amministrativo contabile. La società in questione avrebbe messo in piedi un articolato meccanismo di frode connesso alla realizzazione di un impianto industriale di serre fotovoltaiche dichiarato “strumentale” ad un’attività agricola. L’attività è scaturita da pregresse indagini dirette dalla locale Procura della Repubblica, svolte dalla Guardia di Finanza congiuntamente al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna sfociate, nel luglio del 2015, in sequestri preventivi degli impianti dell’azienda, ubicati nella provincia cagliari, e, per equivalente, dei profitti illecitamente percepiti. In base agli accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle, la società, dichiaratasi impresa agricola, in realtà aveva posto in essere un meccanismo fraudolento finalizzato a mascherare l’effettivo esercizio, in modo imprenditoriale, di attività di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili: da questa reale attività derivavano ingenti ricavi, nettamente superiori a quelli provenienti dalle coltivazioni, risultati invece di importo irrisorio e quantificati in un range tra lo 0% e l’1% del totale. La natura industriale dell’impresa è stata confermata anche da una consulenza tecnica disposta dal Pubblico Ministero, a conclusione della quale peraltro è emerso che le colture rilevate al momento del controllo non potevano essere coltivate in serre fotovoltaiche. Tale modus operandi ha consentito alla società di accedere indebitamente, dal 2011 al 2015, ai contributi pubblici previsti dalla normativa di settore ed erogati dal “gestore servizi energetici - g.s.e.”, sotto forma di tariffe incentivanti: per tale motivazione, l’intero management aziendale e’ stato denunciato per i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falso ideologico. Successivamente, i finanzieri hanno proceduto autonomamente a sviluppare e ad approfondire quanto emerso in ambito penale, attraverso l’esecuzione di articolate e mirate azioni ispettive di tipo fiscale nonché amministrativo-contabili.
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