BANNER 300X250

Cagliari. Drive-through alla Fiera per l'effettuazione di tamponi

E' quanto potrebbe essere previsto nell'ambito dell'operazione nazionale "Igea", voluta dal Ministero della Difesa. L'iniziativa che partirà questo fine settimana in alcune città italiane, è finalizzata a potenziare la capacità giornaliera di effettuazione dei tamponi sul territorio. In questo senso si è svolto oggi un primo incontro tra i rappresentanti dell'Esercito e il direttore sanitario del Covid-Hospital di Cagliari, Sergio Marracini, per valutare l'eventuale avvio del servizio, a partire dalla prossima settimana. Nel corso dell'incontro si è discussa la possibilità di aprire la postazione per i tamponi presso gli spazi della Fiera. Ancora da definire data precisa, orari e modalità del servizio che, differentemente dalle altre regioni d'Italia, verrà effettuato dai militari dell'Esercito, coadiuvati dalla Brigata Sassari.

Emergenza Covid-19 e case di riposo. Continuano gli interventi dei medici militari

Tamponi sugli ospiti e verifica dei contagi. Continuano gli interventi dei medici militari nelle strutture residenziali per anziani del Nord Sardegna. I team dei medici militari, in collaborazione con quelli dell'Aou, dell'Ats e della Brigata Sassari, nelle ultime 48 ore sono stati a Ozieri e Sassari. Nello specifico, nella giornata di lunedì è stato effettuato lo screening degli anziani e degli operatori nelle case di riposo "Monsignor Cogoni" e "Casa Marta" a Ozieri. A seguire è stata la volta delle comunità alloggio "Il salice" e "Divina provvidenza" a Sassari. Oggi, invece, sono stati effettuati i tamponi su ospiti e dipendenti presso le comunità integrate per anziani "Le magnolie" e "Villa Eba Giara", sempre di Sassari. Nel programma di interventi per i prossimi giorni, previsti i test diagnostici previsti nelle strutture "L'ancora" di Ploaghe, "Le Rondini" di Chiaramonti e "Regina Elena" di Osilo.

Bonorva. Intervento dei militari nelle case di cura "Sos padres" e Bichiri"

Il personale medico e infermieristico di Esercito e Marina Militare ha fatto tappa anche a Bonorva. Qui sono ststi effettuati i tamponi agli ospiti e agli operatori delle case di cura "Sos padres" e "Bichiri". L'iniziativa, sollecitata dal primo cittadino, Massimo D'Agostino, si inserisce nell'ambito della collaborazione che Esercito e Marina, coadiuvati dalla Brigata Sassari, stanno garantendo alle autorità sanitarie regionali. Ad esito delle operazioni effettuate, la situazione nelle due strutture è apparsa priva di criticità. Il quadro preciso potrà aversi non appena saranno resi noti i risultati dei tamponi effettuati. Le operazioni dei militari si svolgono in stretta collaborazione anche con la Protezione Civile Regionale, impegnata nella distribuzione di materiali e apparecchiature nelle strutture sanitarie, nei ricoveri e tra gli enti locali.

Controlli case di riposo. Sanità militare a Siligo e Sorso

Continuano gli interventi di Esercito e Marina per supportare le case di riposo per anziani nella difficile gestione dell'emergenza Covid-19. Il team di medici e infermieri si è recato oggi presso il centro anziani "Beata Vergine Noli me tollere" di Sorso e nella comunità alloggio "Il girasole" di Siligo. Durante il loro intervento sono stati eseguiti tamponi e test diagnostici che saranno analizzati a Sassari, presso i laboratori dell'Aou e dell'Istituto zooprofilattico. La task force allestita dalle autorità militari opera in stretto coordinamento con il personale della Brigata Sassari, a sua volta impegnato a supporto dell'Unità di crisi locale e del Centro di coordinamento dei soccorsi della Prefettura di Sassari.

Case di riposo e coronavirus. Continua l'impegno di medici e infermieri dell'Esercito

Non si ferma l'azione dei medici e degli infermieri dell'Esercito Italiano, impegnati da alcune settimane a supportare le case di riposo del Nord Sardegna a gestire l'emergenza Covid-19. L'iniziativa, frutto dell'accordo tra Ministero della Difesa e Regione Sardegna, si sostanzia nell'allestimento di una vera e propria task force specialistica che, anche grazie alla collaborazione logistica alla Brigata Sassari, agisce a supporto dei presidi sanitari territoriali, in particolare l'Unità di crisi locale. In questi giorni di crisi il personale medico e infermieristico di Esercito e Marina ha raggiunto le strutture residenziali per anziani di Ossi, Torralba, Tula e Porto Torres. Oggi è stato il turno delle strutture private "Paolo VI", che si trova a Sassari e "Villa Celeste", sul litorale di Platamona. Oltre ai tamponi e i test diagnostici, che hanno riguardato gkli anziani ospiti, l'equipe medica ha provveduto a verificare la corretta applicazione delle misure di prevenzione.

Cagliari. Festa dell’Unità nazionale e delle Forze Armate

Una cerimonia partecipata da tutte le Autorità Militari, Civili e Religiose quella che questa mattina di lunedì 4 novembre 2019 si è svolta nel piazzale d’onore della Comando Legione Carabinieri Sardegna per le celebrazioni della Festa dell’Unità nazionale e delle Forze Armate.

Tra i rappresentanti istituzionali che hanno omaggiato la ricorrenza ed esaltato il merito dei tanti uomini e donne dei Carabinieri, dell’Esercito, della Marina Militare e dell’Areonautica, determinanti nel servire e proteggere la Nazione, anche il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu.

“Un caro e sentito saluto alle Autorità Militari, Civili e Religiose. Non senza emozione – ha scandito il sindaco davanti al picchetto d’onore - ho il piacere di portare il saluto della Municipalità di Cagliari alla celebrazione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze armate e della Vittoria. Perché mi considero un orgoglioso figlio della Vittoria della Grande Guerra, senza la quale difficilmente oggi avremmo avuto la nostra Nazione e la nostra Patria, il cui concetto e valore, in tempi di globalizzazione e universalismo, continua a conservare tutta la sua attualità, come ci ha ricordato anche ieri l’Arcivescovo di Cagliari Monsignor Miglio nella sua omelia dinanzi al Sacrario Militare in ricordo dei caduti. L’idea appunto di una comunità, che viene dal passato e guarda con speranza e fiducia al futuro”.

“Mi riconosco pienamente in questi valori, li giudico fondanti del nostro vivere civile. Così come ho un particolare e forte rispetto per le Forze Armate, per il ruolo prezioso che svolgono ogni giorno, per la loro peculiare capacità di garantire sicurezza, legalità, pace e libertà”.

“Celebriamo oggi il 101esimo anniversario della vittoria nella Prima Guerra Mondiale. Lo facciamo con orgoglio legittimo, senza trascurare la sofferenza e il dolore con il quale si arrivò a questo risultato, perché l’esperienza della guerra è un’esperienza che non possiamo augurare a nessun popolo. E non voglio per forza citare D'Annunzio quando parlò di "vittoria mutilata" ma è certamente vero che la difesa dei confini italiani, la lotta che i nostri concittadini sostennero per proteggere la nazione, fu un atto fondativo”.

“Per molti versi, come hanno scritto gli storici, il compimento del processo risorgimentale verso l'Unità d'Italia”.

“Celebriamo oggi tutti i caduti della Grande Guerra”.

“Sappiamo dai racconti che il conflitto fu drammatico, violento, durissimo, in un momento storico in cui gli Stati europei non furono capaci di costruire la pace e la concordia”.

“Oggi guardiamo a quella guerra con occhi ormai asciutti. Ma la memoria e il ricordo servono da monito e da esempio per tutte le generazioni che si sono succedute. E servono soprattutto per riuscire a decifrare gli anni a venire. Ecco perché conoscere la storia della propria nazione, poi, è fondamentale e dovrebbe essere un impegno costante delle Istituzioni senza remore e senza vergogna”.

“Gli italiani morti in guerra furono circa 700 mila, forse di più. I feriti furono 950 mila. Migliaia coloro i quali rimasero in prigionia, alcuni dei quali mai rientrati a casa. Un tributo importante lo pagò la Sardegna. I sardi che morirono furono circa 14 mila.

Molti di loro tornarono a casa con le terribili immagini del conflitto appena vissuto. La vita non fu più la stessa”.

“Non è millanteria storica dire che i nostri avi isolani combatterono forse con ancora più coraggio e convinzione di tutti gli altri e che in quelle trincee si formò una generazione forse più consapevole del proprio ruolo”.

“I resoconti del tempo sono ricchi di combattenti che desideravano andare al fronte a combattere per l'Italia. Erano giovanissimi: avevano tra i 18 e i 25 anni e in testa l'amore per l'Italia. Fu una esperienza totalizzante ed eroica”.

“Sappiamo che i combattimenti si svolsero nel buio delle trincee, nel fango, al gelo, patendo la fame, mentre si scatenavano terribili epidemie. I soldati italiani, provenienti da tutte le regioni, lottarono sfidando ogni genere di avversità, oltre ogni umana sopportazione”.

“I sardi si manifestarono per un coraggio che si mescolava all'orgoglio di voler dimostrare di avere qualcosa in più. È il caso, per esempio, del nuorese Attilio Deffenu. Deffenu, per quanto malato, chiese e ottenne di andare al Fronte, con la Brigata Sassari. Desiderava più di ogni altra cosa dare il proprio contributo nella battaglia. Mori a Fossalta di Piave nel giugno del 1918. Morì da sardo e italiano. Non smetteva mai di raccontare le virtù dei "veri figli dell'Isola", lui, che era contrario a quella visione solita della Sardegna alla perenne ricerca di aiuti assistenzialistici”.

"Scrisse Attilio Deffenu, nell'aprile del 1918: “Il sardo ha molto vivo e profondo il senso dell’onore e della fierezza; sente in modo spiccato l’ orgoglio di essere uomo e di essere sardo. Per questo il soldato sardo non alza le braccia, non si arrende in combattimento, non conosce l’ obbrobrio dello “ sbandamento”. Niente urta di più il sardo che l’essere tacciato e sospettato di vigliaccheria. Il vero figlio dell’Isola vuole fare sempre bella figura. Il soldato sardo combatte per l’Italia e la Sardegna”. Sono parole belle, alte, emozionanti, nelle quali riconoscersi pienamente, rispettose della nostra identità di sardi e, se è consentito, ancora molto attuali”.

“Nel Giorno dell’Unità Nazionale ci stringiamo intorno alle Forze Armate, impegnate quotidianamente a garantire la sicurezza e la pace in ambito internazionale, rafforzando il prestigio dell’Italia nel mondo. E anche con il cuore pieno di gioia e con un pizzico d’orgoglio, per il nuovo reggimento logistico della Brigata Sassari che vedrà luce nella nostra città, il primo nel capoluogo dell’Isola”.

“I nostri militari sono presenti ovunque ci sia bisogno ed è per questo che li ringraziamo. Sono il meglio, in termini di valori, di amore e di spirito di sacrificio, che la nostra Italia riesca a produrre”.

“La memoria, attiva e vigile, del dolore e delle vittime di quei conflitti – ha concluso il sindaco Truzzu - può consolidare e rendere sempre più irreversibili le scelte di libertà. Significa sapere che qualcuno si è sacrificato per noi, che qualcuno ci ha permesso di pensarci come nazione, legati da un destino comune e che ci ha lasciato un prezioso testimone da consegnare alle generazioni future”.

Alle celebrazioni, a cui non è voluto mancare neanche il presidente del Consiglio comunale, Edoardo Tocco, e che sono iniziate alle 9,30 con la deposizione di una corna d’alloro al Monumento ai Caduti nel Parco delle Rimembranze, anche decine di scolaresche che hanno affollato il piazzale della Caserma Enrico Zuddas e visitato gli stand allestiti per l’occasione da Carabinieri, Esercito, Marina Militare e Areonautica.

Cagliari. Prima edizione della "Joint Run" per "Lega del filo d'oro"

Fine settimana all'insegna dello sport. A poche ore dalla Coppa del Mondo di Triathlon, al via sul lungomare Poetto la prima edizione di “Joint Run” domenica 19 maggio 2019. Patrocinato dal Comune, a organizzare la gara di atletica leggera, il cui ricavato andrà alla "Lega del filo d'oro", Fidal Sardegna in collaborazione con le Forze Armate e l'Associazione sarda Nefropatici emodializzati e trapianti (ASNET). "Una grande fortuna poter correre questa gara di solidarietà in una delle città più belle del mondo”, sottolinea il generale Francesco Olla, Comandante militare dell'esercito, che ha presentato la manifestazione oggi nella sede del Comando a Palazzo de La Vallèe. “Cagliari – aggiunge - è sempre pronta a prendere parte a momenti di solidarietà". La città è infatti presente, accogliendo queste occasioni di promozione non solo benefiche ma anche sostenibili e di sviluppo. L'evento sportivo prevede due gare, una agonistica e una non competitiva per le famiglie, entrambe con partenza alle 9,30 dal Piazzale Calamosca. "Un percorso lungo 9 chilometri in una delle zone panoramiche della città", spiega il generale. Dallo start si correrà sulle piste di viale Poetto, attraversando poi il Parco Molentargius, via Del Sale, via La Palma, via Tramontana fino all'arrivo previsto nel Campo polisportivo militare Rossi. Per la competizione agonistica potranno partecipare tutti i tesserati Fidal nell'anno in corso nelle categorie "Allievi e allieve - Juniores promesse senior" e gli atleti tesserati con Runcard e Eps in regola con il certificato medico. Per i partecipanti alla gara non agonistica sarà semplicemente richiesta una copia del certificato medico per attività non agonistica e dovranno tutti iscriversi presso la sede del Comitato regionale in via Monti n.31, dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 13 e dalle 16,30 alle 20,30. La tassa d'iscrizione per entrambe le gare è di 10 euro, il cui ricavato sarà interamente devoluto alla Lega del Filo d'Oro. "Cagliari è la piazza principale ma Joint Run coinvolge altre tre località", dice il presidente della Fidal Sardegna Sergio Lai. In contemporanea con il Capoluogo sardo infatti la gara si svolgerà anche a Perdasdefogu, Teulada e all'Aeroporto di Centocelle F. Baracca. "Una Federazione di corse, uniti per fare solidarietà", ha rimarcato il colonnello Guglielmo Scognamiglio, che insieme con Pino Canu, presidente dell'Asnet hanno sottolineato l'importanza del donare "per dare una vita dignitosa anche ai meno fortunati". Domenica saranno premiati i primi cinque atleti nella gara competitiva e i primi tre nella gara dilettantistica, a tutti i partecipanti sarà invece regalata la t-shirt della manifestazione.

Cagliari. Esercitazione alla Monfenera lunedì 8 aprile

Lunedì 8 aprile dalle 9,30 alle 12,30 all'interno della Caserma Monfenera di viale Poetto, il 151° Reggimento Fanteria Sassari, sarà impegnato in una esercitazione su un compito tattico tipico della fanteria. Durante lo svolgimento dell'attività esercitativa-dimostrativa, saranno utilizzati, oltre che elicotteri per il pattugliamento aereo e per la prova di evacuazione di un ferito, anche munizioni a contatto simunition e fumogeni il cui impiego potrà essere visibile anche all'esterno. Eventuali rumori insoliti provenienti dall'interno della Caserma non dovranno creare allarmismo nei cittadini. Il tutto, comunque, verrà svolto in assoluta sicurezza sia per il personale impegnato nell'esercitazione che per la popolazione civile.
Sottoscrivi questo feed RSS

giweather joomla module