Trasporti aerei molto cari per i musicisti sardi

E' quanto ha dichiarato il jazzista Enzo Favata, in marito alle nuove disposizioni sul trasporto aereo che hanno introdotto il divieto dell'uso delle cappelliere per il trasporto dei bagagli a mano. Un provvedimento che di fatto obbliga i musicisti sardi, residenti fuori dall'isola, a sostenere costi aggiuntivi e non pochi disagi per trasportare i loro preziosi strumenti, facilmente trasportabile all'interno delle cappelliere. Costi che inevitabilmente si ribalteranno sui cachet richiesti dagli artisti per partecipare agli importanti eventi jazzistici che danno lustro alla Sardegna nel mondo, rappresentando un importante risorsa sotto il profilo turistico ed economico. Secondo Favata, direttore artistico del festival Musica sulle Bocche, parte integrante del Sardinia Jazz Network - insieme ai festival Time in Jazz di Berchidda, Cala Gonone Jazz, European Jazz Expo di Cagliari, Ai Confini tra Sardegna e Jazz di Sant'Anna Arresi, Forma e Poesia nel Jazz di Cagliari, Dromos di Oristano, Nuoro Jazz e Nora Jazz - questa situazione avrà un impatto negativo per i già risicati bilanci delle associazioni che organizzano i festival, avvantaggiando le casse delle compagnie aeree. Da qui l'appello dell'artista algherese al mondo della politica isolana, affinché si possano trovare soluzioni in grado di consentire il trasporto degli strumenti come bagaglio a mano, per ragioni professionali, con tutte le precauzioni del caso per evitare eventuali contagi.
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