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Vaccini. Nord Sardegna: corsia preferenziale per Alghero? Quali criteri adottati?

A sollevare la questione è la consigliera regionale del M5S, Desiré Manca che vuole vederci chiaro sulla scelta di vaccinare con priorità il personale del 118 algherese, rimandando la vaccinazione per il personale sanitario di Sassari all'arrivo di nuove dosi.

“L'immotivata disparità di trattamento ha raggiunto livelli imbarazzanti - attacca Manca - da mesi ormai, nel Nord Sardegna, si è creata una corsia preferenziale per la città di Alghero. Città sarda che amo al pari delle altre della mia regione, ma che, a dispetto della città di Sassari, la più colpita dalla pandemia, continua a ricevere un'attenzione particolare da parte di questo governo regionale sardo-leghista. L'ultimo episodio – denuncia la consigliera del M5S - riguarda la somministrazione dei vaccini anticovid. Com'è noto, il primo lotto di fiale era riservato ai medici, al personale sanitario, a quello delle squadre Usca e infine al personale del 118. Ma cos'è accaduto nel Nord Sardegna? Soltanto gli operatori del 118 di Alghero hanno ricevuto il vaccino, mentre i colleghi sassaresi dovranno attendere l'arrivo delle nuove dosi. Pertanto, alla luce di questa scelta assolutamente inopportuna, poiché sappiamo che in Sardegna non è Alghero ma Sassari la città che sta pagando il prezzo più alto in termini di contagi e vittime, chiedo che l'Ats e la Regione rendano noti i criteri sulla base dei quali è stata presa. Non vorremmo dover pensare - continua Manca - che sia stata adottata esclusivamente in quanto Alghero è la città natale del nostro stimato Presidente del Consiglio".

Una questione che l'esponente pentastellato intende approfondire: “stavolta non possiamo tollerare che Sassari venga messa in secondo piano, pur essendo Alghero un centro turistico e una città molto importante, non è sicuramente la città-fulcro della pandemia in Sardegna. Quindi, ci dispiace dover notare che ancora una volta, non è stato il buonsenso a guidare le decisioni della Regione. Se, invece, esistono valide motivazioni, per cui Alghero dovesse meritare la priorità sulle dosi di vaccino, cortesemente, chiediamo di poterle conoscere”.

Consiglio Regionale. Interrogazione del M5S sui livelli di sicurezza presso l'AOU di Sassari

Sui livelli di sicurezza presso l'AOU di Sassari interviene la capogruppo del M5S in Consiglio Regionale Desirè Manca. “Un incomprensibile abbassamento dei livelli di sicurezza che avviene proprio nel periodo in cui la curva del contagio ha ricominciato la sua salita - attacca l'esponente pentastellato. È quanto sta accadendo a Sassari, nello specifico nel reparto di Radiologia dell’AOU, dove, di recente, le procedure di pulizia e sanificazione dei locali in cui vengono eseguite le Tac sono, di fatto, sensibilmente cambiate, diventando più blande".

“Contrariamente a quanto accadeva fino a pochi giorni fa, oggi, se un paziente positivo al Covid-19 viene sottoposto all’esame della Tac, non si effettuano più le operazioni di sanificazione e pulizia degli ambienti ma soltanto la disinfezione dei macchinari con cui il paziente è entrato direttamene in contatto. Eppure non risulta alcuna traccia scritta, né un ordine di servizio né una circolare, che modifichi ufficialmente il protocollo di pulizia, sanificazione e disinfezione”.

La denuncia della capogruppo del M5S si è trasformata in un’interrogazione, per chiedere all’assessore alla Sanità Nieddu se non ritenga opportuno, seguendo il principio di massima precauzione, continuare a far applicare i protocolli di pulizia, disinfezione e sanificazione utilizzati durante la fase acuta dell’emergenza.

“Per quanto riguarda la disinfezione degli ambienti sanitari - sottolinea Manca - diversi studi hanno dimostrato che i coronavirus, inclusi i virus responsabili della SARS e della MERS, possono persistere sulle superfici inanimate in condizioni ottimali di umidità e temperature fino a nove giorni. Pertanto, il ruolo delle superfici contaminate nella trasmissione intraospedaliera non è da escludere in toto, anche se non dimostrato”.

“Non è in ogni modo ammissibile – conclude la consigliera – che dopo soli 15 minuti dall’ingresso di un paziente positivo al Covid in un determinato locale, si consenta l’ingresso di un altro paziente senza aver proceduto alla sanificazione dell’ambiente. Il virus con cui abbiamo a che fare è infido e ancora sconosciuto, non possiamo assolutamente sottovalutare alcun aspetto, tantomeno in materia di igiene”.

Sassari. Pazienti psichiatrici trasferiti a Cagliari, "percorsi di riabilitazione a rischio"

“Trasferiti da Sassari a Cagliari, costretti a portare avanti il percorso di riabilitazione con equipe estranee, inviati alla stregua di pacchi postali a centinaia di chilometri da casa, come se l’allontanamento non avesse alcuna conseguenza rispetto alla buona riuscita della terapia stessa. È questo quanto accaduto a dodici pazienti psichiatrici, fino a qualche giorno fa ospiti delle comunità sassaresi Gli Ulivi, Le Ginestre, I Mandorli, che dal 15 luglio scorso, da quando il direttore della Assl di Sassari ne ha disposto il trasferimento, sono stati trasferiti in una struttura dell’hinterland cagliaritano. Trasferimento che risulta inoltre inspiegabile, poiché, stando alle motivazioni dichiarate, sarebbe dovuto alla necessità di dover svolgere degli urgenti lavori di manutenzione nella sola struttura Gli Ulivi, soltanto una delle tre interessate dai trasferimenti”. A parlare è la capogruppo del M5S in Consiglio Regionale, Desirè Manca.

"È così che, inspiegabilmente, queste persone – sottolinea Manca - nell’arco di alcune ore si sono trovate catapultate in strutture a loro aliene, distanti decine di chilometri dall’ambiente di vita e di cura al quale sono abituate e costrette nel contempo a portare avanti le terapie riabilitative con equipe sconosciute. Condizione che mette quindi a rischio, anche solo potenzialmente, il percorso riabilitativo svolto sinora. La maggior parte di questi pazienti segue progetti di riabilitazione importantissimi, alcuni attivati attraverso un provvedimento dell’autorità giudiziaria e sotto la responsabilità di un amministratore di sostegno”.

Pertanto, considerata la delicatezza e l’urgenza di trovare una soluzione alternativa al mero trasferimento nell’interesse dei pazienti, la capogruppo del M5S Desirè Manca ha portato il caso all’attenzione del Consiglio Regionale. La mozione a prima firma dell'esponente del M5S, in particolare, impegna l’assessore alla Sanità Nieddu a valutare soluzioni alternative al mero allontanamento dei pazienti dagli ambienti di cura a loro familiari in modo da poter garantire un’adeguata assistenza, oltre alla continuità terapeutica da parte dei sanitari e degli operatori nei quali tali pazienti ripongono ormai la loro fiducia.

“Dobbiamo ricordare che si tratta di pazienti portatori di bisogni terapeutici complessi di tipo psichiatrico per questo ho chiesto all’assessore alla Sanità se sia a conoscenza della vicenda e se siano stati tempestivamente contattati ed informati del trasferimento i Giudici Tutelari e gli Amministratori di sostegno. È necessario valutare e individuare con la massima urgenza soluzioni alternative valide – conclude -per consentire ai pazienti di proseguire i percorsi riabilitativi in ambienti noti e con il supporto di quelle figure professionali che nel corso dei mesi sono diventate dei veri e propri punti di riferimento fondamentali per la riuscita della terapia stessa”.

La capogruppo dei Cinque stelle ha chiesto inoltre alla Regione quali misure siano state intraprese a tutela degli operatori e delle professionalità che prestano servizio nelle comunità protette di Rizzeddu. “Dobbiamo tutelare i pazienti e allo stesso tempo salvaguardare i posti di lavoro”.

Regione. "La vergognosa legge "Salva Amici"

Così viene definita la legge Salva Imprese dalla capogruppo del M5S in Consiglio Regionale, Desirè Manca. L'esponente pentastellata attacca duramente l'operato della Giunta Regionale: “un milione e 900 mila euro in tre anni destinati all’anonimo “TurSport Sardegna” per la realizzazione di 12 manifestazioni sportive, altrettanto anonime, e addirittura 300 mila euro (in tre anni) rivolti a rimpinguare le casse della società sportiva di pallavolo Hermaea Olbia. Non una società qualsiasi, ma quella presieduta nientedimeno che dal segretario provinciale della Gallura del Partito Sardo d’Azione, uomo vicino a Solinas”.

“Di fronte a queste cifre – spiega Manca - è evidente che la legge cosiddetta “Salva- imprese” passata ieri, dopo una lunga battaglia da parte delle opposizioni, sia stata sfruttata ad arte con estrema abilità per poter elargire fondi pubblici agli amici del Governatore e della Giunta. Ciò che troviamo vergognoso e scioccante è che queste preziose risorse siano state sottratte alle imprese realmente colpite dalla crisi economica che dovranno rinunciare a questi soldi, dirottati verso manifestazioni sportive sconosciute e persino finora mai nate. La Giunta ci spieghi quindi in che modo abbiano potuto avere dei danni”.

La denuncia della consigliera regionale del M5S, che passa in rassegna quelli che ha definito "emendamenti - scandalo", inseriti nel provvedimento e fortemente contestati dall'opposizione, arriva all’indomani del via libera alla legge cosiddetta “Salva-imprese”.

“Il nostro intento non è stato certamente quello di fare ostruzionismo. Per questo vogliamo spiegare ai sardi come stanno realmente le cose. Oltre ad aver destinato oltre due milioni ad alcune società sportive privilegiate, la Giunta ha inserito un emendamento che stanzia 345 mila euro in tre anni per la promozione turistica della Sardegna in Russia. Soltanto in Russia. E gli altri Paesi? Non pervenuti. Esattamente come buona parte delle imprese sarde. Un emendamento ritirato indubbiamente per la vergogna dopo il nostro intervento”.

Desirè Manca punta ancora il dito sul ridicolo stanziamento per il comparto agroalimentare, dal quale sono state escluse la maggior parte delle aziende dell’isola.

“La Giunta ha messo a disposizione 5 milioni di euro per l’acquisto di formaggio, diventati poi 6 milioni attraverso un emendamento che ha incluso anche il pane. Noi abbiamo presentato un emendamento per chiedere che i destinatari dei voucher regionali fossero invece tutti i produttori di tutti gli eccellenti prodotti della nostra filiera agroalimentare. Abbiamo chiesto che venisse seguito l’elenco regionale dei prodotti agroalimentari allegato al decreto PAT 2020 per dare respiro e tutte le imprese, non solo ai distributori di formaggio. Un emendamento vergognosamente bocciato, al pari di altri importantissimi che sono stati presentati dal Gruppo del M5S per tutelare i lavoratori al centro delle più importanti vertenze sarde ancora in essere: AARS. ex Apa, Porto canale (con gli ammortizzatori sociali in scadenza), Auchan. Purtroppo le nostre richieste sono state bocciate, intanto, la società di pallavolo di Olbia potrà acquistare tanti bei palloni nuovi”.

Ittiri. Ospedale Alivesi in abbandono: "negato il diritto alla sanità ad oltre 20 mila persone

La capogruppo del M5S in Consiglio Regionale, Desirè Manca, ha presentato un’interrogazione per chiedere al Presidente Solinas e all’assessore regionale alla Sanità Nieddu di rimediare immediatamente al grave deficit di personale sanitario e alle inaccettabili carenze strutturali e strumentali dell'Ospedale Alivesi di Ittiri.

“Il lento smantellamento dell’Ospedale Alivesi di Ittiri, iniziato da tempo e che prosegue ancora oggi, è ormai giunto a livelli inaccettabili - attacca l'esponente del M5S. I servizi sanitari offerti sono sempre meno e a farne le spese, ancora una volta, sono i cittadini. Le drammatiche condizioni in cui versa il presidio sanitario del territorio sono talmente precarie che anche tutti i dipendenti avvertono ormai un grave senso di abbandono, abituati a lavorare in una condizione di solitudine e incertezza professionale. Considerato che di recente l'ATS ha stanziato 330 mila euro per la messa in sicurezza degli impianti dell’ospedale - continua Manca - alla luce delle criticità riscontrate credo che questa somma sia del tutto insufficiente e inadeguata e coprire i costi degli interventi necessari. È infatti necessario e improrogabile programmare un intervento ben più ampio che punti a risolvere definitivamente le gravi problematiche che affliggono l’Alivesi. Il diritto alla salute degli ittiresi non può essere dimenticato ancora una volta nell'indifferenza delle istituzioni”.

In particolare, sono numerose e varie le problematiche portate all’attenzione del Consiglio Regionale dalla capogruppo del M5S:

“Il consultorio familiare di Ittiri, punto di riferimento per i neo genitori, è chiuso da oltre un anno. Il Servizio di Igiene pubblica invece risulta chiuso da circa un mese, da quando è andato in pensione il medico preposto, che finora non è stato sostituito. Nel Poliambulatorio, inoltre, mancano persino i servizi essenziali: non sono più presenti i medici specialisti, andati in pensione e mai sostituiti. Non solo: in Radiologia il macchinario disponibile risale agli anni Settanta e il Pronto soccorso è stato sostituito da una guardia medica che lavora soltanto in orario notturno e nei giorni festivi. Il reparto di Lungodegenza soffre di una cronica carenza di ausiliari, infermieri e operatori socio-sanitari, inutilmente segnalata sin da inizio anno dai sindacati alla Direzione dell'Azienda per la Tutela della Salute e della ASSL di Sassari. Il Governatore e l’assessore Nieddu - conclude Desirè Manca - hanno l’obbligo di restituire alla comunità ittirese i servizi sanitari essenziali e con essi la dignità di cui sono stati progressivamente privati per troppo tempo”.

Covid-19, diffusione del contagio: “urgente analizzare i dati dei decessi nei comuni dell'isola negli ultimi cinque anni"

E' quanto chiede la capogruppo del M5S, Desirè Manca, prima firmataria di una mozione (sottoscritta dai consiglieri pentastellati Michele Ciusa, Roberto Li Gioi, Alessandro Solinas), che impegna il Presidente e la Giunta a tracciare un quadro della diffusione dei contagi da coronavirus che sia il più possibile fedele alla realtà.

“Nonostante il Presidente Solinas abbia parlato di ‘dati confortanti’ con riferimento alla diffusione del Covid-19 nell’isola - dichiara la consigliera pentastellata - la Sardegna non può permettersi di abbassare la guardia proprio adesso. Innanzitutto perché, dobbiamo tenere in considerazione che, rispetto alle altre regioni d’Italia, il basso numero dei tamponi finora effettuati difficilmente può garantire un quadro chiaro della diffusione del contagio sul territorio regionale tale da consentire alla Regione e al Comitato tecnico scientifico per l’emergenza Covid di assumere decisioni consapevoli e ponderate, ma soprattutto scientificamente valide sulla gestione della Fase 2. Con questi presupposti – sottolinea Manca - risulta quindi piuttosto ottimistico pensare di poter monitorare efficacemente l'andamento dell'epidemia, soprattutto in vista di una nuova eventuale ondata di arrivi in Sardegna nei mesi estivi. In quest'ottica ritengo fondamentale - prosegue la capogruppo del M5S - che i dati già forniti da Anci Sardegna sui decessi avvenuti nei comuni sardi negli ultimi cinque anni vengano adeguatamente integrati ed elaborati dalla Regione, in modo tale da poter offrire un utile contributo alle istituzioni chiamate a fronteggiare questa gravissima emergenza sanitaria. Pertanto chiedo al Presidente Solinas di procedere con urgenza all'elaborazione tecnico-scientifica e all'analisi comparativa dei dati sui decessi avvenuti nei comuni della Sardegna negli anni 2015, 2016, 2017, 2018, 2019 e fino al 30 marzo 2020 (sia dei dati già trasmessi che di quelli che saranno consegnati da Anci Sardegna) per garantire un più efficace e completo monitoraggio dell'andamento dei contagi da Covid-19 che consenta al governo regionale di prendere decisioni consapevoli in questa delicatissima fase di allentamento delle misure restrittive”.

La stessa Manca chiede inoltre che le decisioni sulla gestione della Fase 2 vengano condivise anticipatamente con il Consiglio Regionale e con i sindaci della Sardegna, che – sottolinea – “con spirito di responsabilità e leale collaborazione hanno fornito in breve tempo i dati a loro disposizione per mettere il governo regionale nelle condizioni migliori per contemperare efficacemente le esigenze di tutela della salute pubblica con la necessità di riaprire gradualmente le attività e i servizi”.

“In altre regioni d’Italia – conclude Desirè Manca – l’analisi comparativa dei dati sui decessi ha rivelato una diffusione del virus superiore a quella che emerge dalle statistiche ufficiali. Ci auguriamo che il caso sardo si discosti da questo trend, ma per poterlo affermare con certezza occorre che i dati forniti da Anci vengano elaborati al più presto. Dobbiamo consentire agli amministratori locali di tutta l’isola, impegnati in queste ore con l’elaborazione delle ordinanze comunali, di prendere decisioni ponderate e in estrema serenità confidando nel massimo supporto da parte della Regione”.

Emergenza coronavirus. “Stop alle tasse regionali"

E' la proposta della capogruppo del M5S, Desirè Manca, prima firmataria di una mozione (sottoscritta dai consiglieri del m5s M. Ciusa, R. Li Gioi, A. Solinas) che impegna il Presidente della Regione e la Giunta a sostenere con urgenza tutti coloro che non hanno più la possibilità di guadagno a seguito del lockdown, e quindi di pagare i tributi “propri derivati” sui redditi 2019 quali IRAP e addizionale regionale all'IRPEF il cui gettito è attribuito alla Regione Sardegna.

“Il rinvio di alcune scadenze fiscali di un paio di mesi - sostiene l'esponente del M5S - non è sufficiente a consentire alle imprese e a tutti i privati che ormai da quasi due mesi non stanno incassando di poter pagare le imposte a fine giugno. È ormai evidente che la profonda crisi economica che si sta abbattendo sulla nostra regione come conseguenza del prolungato e necessario lockdown, abbia ridotto la disponibilità economia di migliaia di famiglie portandone altre a raggiungere addirittura la soglia della povertà. Per questo ritengo – propone Manca – che la Regione Sardegna debba prevedere una misura economica di agevolazione fiscale a sostegno delle imprese e delle persone fisiche rappresentata dall’annullamento completo dell’IRAP e, per lo stesso importo, dell’addizionale regionale all’IRPEF per i redditi del 2019. Una misura che di fatto permetterebbe di ottenere minori uscite in termini di imposte sulle dichiarazioni dei redditi 2020 di imprese e persone fisiche, siano essi imprenditori o privati cittadini”.

La capogruppo del M5S ha inoltre chiesto alla Regione di provvedere a rimborsare i cittadini che avessero già provveduto a pagare i versamenti IRAP e IRPEF dovuti.

“Per quanto riguarda le imposte di propria competenza – conclude Desirè Manca – la Regione Sardegna ha il dovere di fare il possibile per alleggerire il peso fiscale che ricade sulle fasce economiche più deboli. Occorre dare subito una boccata d’ossigeno ai nostri imprenditori, già duramente colpiti da questa crisi senza precedenti, e a rischio tracollo. Siamo pronti a un confronto serio, proteggere i sardi viene prima di tutto”.

Covid-19. Caso Sassari "dramma prevedibile

E' la denuncia del capogruppo del M5S, Desirè Manca, di fronte al dilagare incontrollato dei contagi nel Nord Sardegna.

“Con 216 casi di positività accertati e oltre l’80 per cento dei contagi di tutta la Sardegna, la grave situazione in cui versa la città di Sassari e il suo territorio certifica l'inadeguatezza e l’incapacità del Governatore Solinas e del suo assessore alla Sanità Nieddu. Incompetenza ampiamente dimostrata in un anno di mandato e che oggi si manifesta in tutta la sua drammaticità. Quanto paventato una decina di giorni fa, che se fosse scoppiata la vera emergenza Sassari sarebbe stata colta assolutamente impreparata, è purtroppo accaduto. Ed i fatti parlano: i nostri medici, i nostri infermieri, sono stati mandati in trincea con le armi spuntate. Il prezzo che stanno pagando le città del Nord Sardegna testimonia la totale inadeguatezza di una classe politica incompetente, disorientata, e incapace di far fronte ad un’emergenza di tale portata”.

E l'attacco della consigliera pentastellata continua: “dal suo ingresso in Consiglio regionale, per un anno intero, il M5S ha chiesto e ribadito (attraverso un’interrogazione e una mozione) l'assoluta necessità di nominare il nuovo direttore generale dell'Aou di Sassari. Una guida che finalmente sostituisse il facente funzioni che, per troppo tempo, ha potuto portare avanti soltanto gli atti di ordinaria amministrazione. L’Azienda ospedaliero universitaria ha potuto soltanto destreggiarsi senza poter affrontare i problemi alla radice, aggravando la realtà che stiamo vivendo oggi. Le nostre richieste invece sono cadute nel vuoto. A Sassari - prosegue Desirè Manca- a cedere per primo è stato proprio l’ospedale, il luogo che avrebbe dovuto essere il più sicuro della città, e che invece sembra quasi diventato il fulcro del focolaio del Covid-19. In un anno di tempo nulla è stato fatto. Eppure era ampiamente prevedibile in una situazione di totale mancanza di direttive adeguate e in assenza di una cabina di regia. Una situazione di precarietà che ha regalato a Sassari il triste primato della città, nonché del territorio sardo, più contagiato dell'intera isola”.

“La Regione – prosegue la capogruppo dei Cinque Stelle - deve garantire agli operatori sanitari di poter disporre di tutta la strumentazione necessaria all’allestimento di un reparto dedicato alla terapia intensiva per pazienti affetti da Covid-19. Questo non sta accadendo: medici e infermieri stanno continuando a lavorare sprovvisti di dispositivi di sicurezza, e lo stanno facendo in una città blindata, dove il filtro alle notizie è stato imposto dagli stessi vertici della Sanità. Come rappresentante del territorio in Consiglio regionale rinnovo il mio appello all’assessore alla Sanità e al governatore affinché vengano nominati un direttore generale e un direttore sanitario per l’AOU. La presenza di una figura centrale, di una guida, non è più rimandabile. La Regione non continui a latitare. Il presidente Solinas nelle sue linee guida aveva previsto la nomina di due Commissari straordinari, uno per il Nord e l’altro per il Sud Sardegna. Li stiamo ancora aspettando. Intanto il tempo passa, i contagi aumentano e Sassari rischia di diventare un’emergenza nell’emergenza”.

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