Consiglio Regionale. Approvato testo unificato sulle cooperative di comunità

Il Consiglio Regionale ha approvato un testo unificato sulle cooperative di comunità Contrastare con l'obiettivo di combattere l'impoverimento delle zone interne, sempre più colpite dal taglio dei servizi. A formulare la proposta, nel mese di dicembre 2017, era stato Gaetano Ledda (Psd'Az-La Base), prendendo ad esempio la comunità cooperativa del Comune di Succiso, nell'Appennino Tosco Emiliano (65 abitanti). L'iniziativa si basa essenzialmente sulla collaborazione tra i residenti del borgo, finalizzata a creare opportunità lavorative reciproche, arrivando a fornire servizi e beni essenziali anche ai paesi vicini. Quanto approvato oggi dal Consiglio Regionale è rivolto fondamentalmente ai piccoli comuni disagiati e alle comunità rurali che hanno problemi di spopolamento.

Sassari. Campagna contro l'azzardopatia

Parte da Sassari la campagna contro l'azzardopatia promossa dall'associazione Crew e finanziata dall'assessorato regionale della Pubblica istruzione. Alla presentazione del progetto “Azzardopatia – Scomettiamo su di te”, finalizzato alla sensibilizzazione sui rischi derivanti dal gioco d'azzardo patologico, erano presenti la consigliera regionale Daniela Forma, prima firmataria di una proposta di legge regionale per contrastare il gioco d'azzardo patologico, insieme al consigliere regionale Raimondo Caciotto e al presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau. Proprio lo stesso Ganau ha sottolineato che "quello che serve è una sensibilizzazione contro i rischi per combattere la ludopatia, che sia strutturata in maniera capillare per contrastare un fenomeno che oggi coinvolge soprattutto i giovani. Manca indubbiamente un quadro normativo regionale che metta a sistema le attività di prevenzione e informazione. Per questo a fine maggio è stata depositata una proposta di legge, prima firmataria la consigliera regionale Daniela Forma insieme al consigliere regionale Raimondo Caciotto, oggi qui presente insieme a me per ringraziare l'associazione Crew e i comuni coinvolti in un progetto importante per il quale il Consiglio regionale è pronto a fare la propria parte. "La proposta - ha continuato il Presidente del Consiglio Regionale - prevede un intervento organico da parte della Regione Sardegna, attraverso la definizione di un piano biennale che stabilisce le attività in ordine alla prevenzione, alla cura e riabilitazione dei soggetti problematici e patologici. Le azioni sono mirate a sensibilizzare sui rischi del fenomeno, i minori, i più deboli e le persone economicamente disagiate, quelli più esposti a questo tipo di patologia che oggi è stata riconosciuta anche livello nazionale tra i livelli essenziali di assistenza. La proposta è al momento ferma in sesta commissione – ha chiarito il presidente del Consiglio – il mio impegno sarà quello di sollecitare la discussione affinché il testo possa arrivare il più rapidamente possibile in Aula per un'approvazione definitiva della legge e avere così dei chiari riferimenti normativi anche nella nostra Regione». All'incontro con la stampa erano presenti Lisa Benvenuto dell'associazione Crew, capofila del progetto, l'assessora alle Politiche sociali del comune di Sassari, Monica Spanedda, il sindaco e la consigliera comunale di Alghero, Mario Bruno e Giusy Piccone e Marco Ladu dell'associazione Mondo X. Il progetto di sensibilizzazione, sostenuto anche dai comuni di Sassari e Alghero prevede la promozione di trenta incontri pubblici in tutta l'isola, il coinvolgimento di venti istituti scolastici, eventi teatrali, attività di animazione, comunicazione e informazione e anche la realizzazione di due concorsi per la creazione di un videospot. Lunedì 16 luglio sarà il comune di Alghero ad ospitare il primo degli incontri nei territori, mentre il comune di Sassari accoglierà la manifestazione conclusiva di tutto il progetto prevista a novembre.

Chiusura sedi Inps regionali. Interviene il presidente del Consiglio Regionale

“Un errore che non tiene conto del disagio sociale della nostra isola”. Sono queste le parole di Gianfranco Ganau, presidente del Consiglio Regionale, che interviene in merito al piano di razionalizzazione delle sedi Inps nell'isola. "Ancora una volta lo Stato non tiene conto che le caratteristiche geografiche, storiche e sociali della nostra isola non possono essere definite all'interno di discutibili parametri nazionali. Credo che in nome della razionalizzazione e dei risparmi - ha continuato Ganau - non si possa non tener conto che la chiusura delle sedi Inps di Alghero, Ozieri e Tempio andrà a condizionare pesantemente la vita di anziani, invalidi e persone in difficoltà». Di fatto, la chiusura delle sedi Inps e la trasformazione delle agenzie territoriali del nord Sardegna in sportelli d'ascolto ad operatività ridotta, rappresentano interventi che comporterebbero di fatto la cancellazione di alcune delle sedi storiche dell'Istituto nazionale della previdenza sociale. "Credo sia un errore ridurre le funzioni e l'operatività di queste agenzie – sottolinea Ganau – tenuto conto che questi uffici dislocati sul nostro territorio erogano servizi essenziali, come le pensioni per gli anziani, gli assegni di invalidità e i redditi di inclusione sociale, oltre a svolgere altre numerose utili funzioni. A questo si aggiunge una preoccupante carenza del personale – prosegue il presidente del Consiglio Regionale - dovuta ad un processo di razionalizzazione degli organici che comporta pesanti ricadute in termini di disagi e costi per i cittadini, per i lavoratori e le imprese a causa di un'ingiustificata politica di blocco delle assunzioni". A fronte di un'oggettiva carenza di risorse umane nelle sedi della provincia di Sassari – Olbia, nello specifico 156 unità a Sassari, 36 ad Olbia, 7 a Ozieri e Tempio, 6 ad Alghero, l'Istituto si trova a gestire - i dati diffusi solo relativi al 2017 - 30 mila domande per ammortizzatori sociali e NASPI e 4370 pratiche per i pagamenti relativi al REI e ad altri bonus legati ai recenti provvedimenti legislativi. "Mi associo all'appello lanciato dal presidente della commissione provinciale dell'Inps, Alberto Farina – conclude Ganau – garantendo da subito pieno sostegno anche da parte del Consiglio regionale. Lavoreremo insieme alla Giunta e allo stesso presidente Pigliaru per definire al più presto tutte le azioni utili ad evitare la chiusura delle tre sedi decentrate".

Cagliari. La Carta di Ollolai, una sfida allo spopolamento

Non esiste una soluzione definitiva contro lo spopolamento delle aree interne e dei piccoli comuni della Sardegna ma la presentazione della Carta di Ollolai, il volume che raccoglie gli atti de convegno che si è tenuto lo scorso 6 ottobre nel piccolo centro della Barbagia, è stata l’occasione questa mattina per lanciare una proposta condivisa che ha messo d’accordo tutti gli attori coinvolti: Giunta, Consiglio regionale, sistema delle autonomie locali, sindaci e le associazioni degli ex parlamentari ed ex consiglieri regionali. "La Carta di Ollolai ha il merito di aver posto all’attenzione della politica, il tema dello spopolamento – ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau – fenomeno in costante crescita che non riguarda solo la Sardegna, ma da noi certamente più accentuato a causa del forte calo demografico". Un tema che non ha certo una soluzione unica, come ha dimostrato l’ampio dibattito a Ollolai e come argomentato dagli autorevoli interventi contenuti nel volume curato da Giorgio Carta, Pietro Ciarlo, Pietro Maurandi e Mario Pinna, presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa in Consiglio regionale. "A livello nazionale il fenomeno è stato finalmente preso in considerazione – ha ricordato il massimo rappresentante dell’Assemblea sarda – approvando la legge sui piccoli comuni che necessita ora di maggiori risorse. La speranza è che il nuovo Governo prenda impegni seri e finanzi adeguatamente questa legge, contribuendo in questo modo alle politiche portate avanti anche a livello regionale. Nei prossimi sessant’anni è prevista la scomparsa di 31 comuni sotto i mille abitanti – ha aggiunto – che significa una perdita di controllo dei territori, della cultura e delle tradizioni proprie delle nostre comunità". La politica è alla ricerca di una soluzione studiata su misura della realtà sarda, una realtà tutta peculiare a fronte di un fenomeno, quello del malessere sociale, dello spopolamento e delle modifiche strutturali nelle dinamiche demografiche che investe tutto il territorio nazionale. "Tutti gli strumenti già messi in campo - ha sottolineato l’assessore regionale degli Enti locali, Cristiano Erriu - risultano senz’altro più efficaci se immaginati in una dimensione di coordinamento di politiche che favoriscano i processi di cooperazione intercomunale. Una nuova Governance - ha aggiunto Erriu - che va costruita, perché servono delle regole e una nuova mentalità che ora è in fase di sviluppo e sta andando avanti". Il coordinatore della sezione sarda dell’associazione ex Parlamentari, Giorgio Carta ha auspicato che il dibattito sullo spopolamento delle aree interne della Sardegna venga portato al più presto all’interno del Consiglio regionale e che il volume “La Carta di Ollolai” venga divulgato nelle scuole anche grazie ad un lavoro congiunto di Cal e Anci. Invito raccolto dal presidente del Consiglio delle Autonomie Locali, Andrea Soddu e da quello dell’Anci, Emiliano Deiana che ha apprezzato la scelta di raccogliere in un volume tutte le proposte e le riflessioni sul fenomeno. "Ora bisogna passare dalle parole ai fatti – ha aggiunto il sindaco di Bortigiadas – organizziamo gli Stati generali dedicati al fenomeno che coinvolgano i paesi, le aree interne della Sardegna, insieme alla Giunta, il Consiglio regionale, il sistema delle autonomie locali, le forze sindacali, sociali ed imprenditoriali. Ma ci devono essere soprattutto i partiti perché occorre continuità nelle azioni portate avanti e nelle risorse messe in campo". A chiudere la conferenza stampa il sindaco di Ollolai, Efisio Arbau uno dei comuni “in movimento”, impegnato nel contrasto al fenomeno con la scelta di riutilizzare, vedendo ad un euro, gli immobili abbandonati nel centro storico del piccolo centro della Barbagia e interessato ad offrire il proprio contributo, insieme al presidente dell’associazione ex consiglieri regionali, Eliseo Secci tra gli ospiti della conferenza stampa, al lavoro di coordinamento auspicato. All’incontro con i giornalisti erano presenti anche il sindaco di Banari, Antonio Carboni e i vicesindaci di Lodè, Gino Franco Ruiu e Gavoi Gianmario Pira.

Cagliari. Ciceroni di Monumenti Aperti "guidano" il presidente Ganau nel palazzo del Consiglio Regionale

“Come ci si sente ad essere presidente?” o “Ha paura della guerra?”. Sono solo alcune delle domande che le alunne e gli alunni della scuola primaria Sacro Cuore dell'Istituto comprensivo Santa Caterina di Cagliari, hanno rivolto questa mattina al presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau, al termine della visita guidata che hanno voluto riproporre lungo il percorso all’interno del Palazzo di via Roma. Nelle due giornate di Monumenti Aperti a Cagliari, la celebre manifestazione dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale storico a architettonico dell’isola, i giovani studenti hanno accompagnato facendo da ciceroni i circa duemila visitatori che hanno scelto la sede del Parlamento sardo come meta del tour culturale. Accompagnati dal dirigente, Massimo Spiga e dalle loro insegnanti, le bambine e i bambini della scuola di via Piceno hanno illustrato con dovizia di particolari la mostra “Cronache dell’Autonomia 1943 – 1953”, allestita al piano terra del Palazzo, per proseguire con il loro racconto nell’Aula consiliare, alla galleria dove sono esposti tutti i ritratti dei presidenti del Consiglio, nelle stanze della Presidenza, sino alla sala dove si riuniscono i Capigruppo. "Questa giornata sarà anche per me, come l’avete definita voi unica, speciale ed indimenticabile perché voi l’avete resa tale. Siete stati davvero molto bravi – ha commentato il presidente Ganau – avete dimostrato una grande conoscenza delle attività svolte dall’Assemblea legislativa e spero davvero che quest’esperienza serva a farvi sentire più vicina l’amministrazione regionale. È importante che gli organismi che hanno il compito di governare una regione – ha aggiunto - siano vicini, siano conosciuti, si capisca come funzionano, quali sono le complessità e il percorso che ha consentito alla nostra isola di migliorare e progredire. L’avete ben raccontato oggi, illustrando la mostra che racconta l’Isola nei 10 anni compresi fra la fase finale della seconda guerra mondiale, l’approvazione dello Statuto e la prima legislatura del Consiglio, quando il popolo sardo “era nudo e scalzo”, appunto, per citare le parole del generale Pinna». Al termine della visita guidata, dopo aver letto un’appassionata lettera di ringraziamenti che gli alunni hanno rivolto al presidente e allo staff del Consiglio regionale che ha lavorato per Monumenti Aperti, il massimo rappresentante del Parlamento sardo ha consegnato a ciascuno di loro il gioco da tavolo dedicato ai settant’anni dello Statuto sardo, insieme a due volumi fotografici sulla Sardegna e ai gagliardetti del Consiglio regionale, dedicando qualche minuto e come da richiesta anche alla firma di un autografo su cappellini e magliette.

Cagliari. Mozione per la bonifica dell'ex campo Rom sulla 554

Grazie all'impegno degli abitanti che da anni denunciano le precarie condizioni ambientali del sito, approda in Consiglio Regionale una mozione che punta alla bonifica dell'ex campo Rom di Mulinu Becciu. Sottoscritto dai capigruppo di maggioranza e opposizione, l'atto "impegna la Giunta a tutte le iniziative necessarie, anche in collaborazione con le autorità statali, per bonificare l'area compromessa e prevenire ulteriori condotte lesive dell'ambiente e della salute dei cittadini". "Il campo è stato dismesso ma gli incendi proseguono, con rischi enormi per la popolazione - come ha sottolineato il capogruppo di Mdp, Daniele Cocco. A tal proposito è intervenuto anche il presidente del Comitato No Diossina, Antonio Guerrieri, che ha precisato: "la sensibilizzazione dei cittadini ha portato alla chiusura del campo Rom abusivo nel 2012, ma il problema dell'inquinamento non è ancora stato risolto. La bonifica non è più rinviabile". La capogruppo di Forza Italia, Alessandra Zedda, ha invece sottolineato come "la competenza su quel territorio è del Comune di Cagliari ma anche di quello di Selargius", aspetto che rende la vicenda complessa sotto il profilo amministrativo e burocratico.

Fondi ai gruppi consiliari. Sanjust (ex FI) rinviato a giudizio per tentata truffa

Condannato in primo grado nell'ambito della vicenda dei fondi destinati ai gruppi consiliari della Sardegna, l'ex consigliere regionale di Forza Italia Carlo Sanjust oggi é stato rinviato a giudizio e dovrà presentarsi davanti al giudice il 10 ottobre prossimo. L'accusa è quella di tentata truffa ai danni del suo partito. La decisione è stata presa dal Gup del Tribunale, che ha accolto la richiesta di processo formulata dal pubblico ministero. In base all'accusa, Sanjust avrebbe truffato il suo stesso gruppo ottenendo rimborsi per 10 mila euro da destinare a manifestazioni e incontri, mai tenuti, attraverso fatture false. In primo grado l'ex forzista era stato condannato a tre anni per peculato nell'inchiesta sui fondi, quando il capogruppo era Mario Diana (anch'egli finito nell'inchiesta). La presunta truffa sarebbe stata consumata quando al vertice del gruppo arrivò Pietro Pittalis, attuale deputato, estraneo a tutte le imputazioni. Nel momento in cui Pittalis avrebbe chiesto i giustificativi per le spese già autorizzate dal suo predecessore, Sanjust avrebbe presentato fatture false.

Cagliari. Sa die de Sa Sardigna: "simbolo del nostro orgoglio e il riferimento per un percorso ancora da compiere”

Sono le parole del presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau che, intervenuto alle celebrazioni per Sa die de Sa Sardigna, ha sottolineato: «oggi celebriamo la giornata dell'orgoglio sardo, Sa die de Sa Sardigna, giornata che ricorda quella lontana data del 28 aprile del 1794, passata alla storia per l'insurrezione dei sardi e la cacciata dei dominatori piemontesi. Un episodio storico che trae origini complesse da uno stato di malessere profondo del popolo sardo cui concorsero molteplici cause e che quest'anno celebriamo in occasione di un altro anniversario dall'alto valore simbolico, il Settantesimo dello Statuto sardo. Questo pomeriggio – ha ricordato il presidente del Consiglio - il Parlamento sardo si pronuncerà sul testo della legge che riconosce Procurade 'e moderare come inno ufficiale della Sardegna, da sempre nel cuore di tutti i sardi. Non è una scelta casuale che rafforza l'alto valore e significato identitario della proposta". E a tal riguardo, Ganau ha aggiunto di essere particolarmente felice ed orgoglioso perché nell'occasione in Aula consiliare ci saranno anche i rappresentanti della Fasi e una folta delegazione di sardi emigrati. "La data del 28 Aprile 1794 e l'episodio storico ricordato, che ha rappresentato un vero e proprio atto rivoluzionario - ha aggiunto il presidente del Consiglio Regionale - sono il simbolo dell'orgoglio sardo e il riferimento per un percorso non ancora compiuto che trova le ragioni più profonde nella ricerca di autonomia, nella sua difesa e nel suo ampliamento verso il pieno riconoscimento della sovranità e della piena autodeterminazione dei sardi. Abbiamo ancora tanto da fare, abbiamo necessità di battaglie identitarie da condurre insieme, che diano forza e contenuto al nostro agire. Da anni ci diciamo che questo percorso dell’autonomia sarda sembra sia bloccato – ha sottolineato - sembra non sia stato capace di stare al passo con i tempi, a raccogliere la sfida della modernità, esercitando la propria specialità, la propria autonomia nelle necessità di oggi. “Di fronte ai millenni della nostra storia, l'autonomia sarda è appena nata”, recita lo slogan della campagna istituzionale che abbiamo dedicato al Settantesimo dello Statuto sardo – ha concluso - nella quale mi auguro tutti i sardi possano riconoscersi con orgoglio e appartenenza, consapevoli delle nuove sfide che ancora ci aspettano".
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