Consiglio Regionale. Istituzione del Centro Regionale della Famiglia

Arriva in Consiglio Regionale la nuova proposta di legge della consigliera regionale Carla Cuccu (M5S) per l'istituzione del Centro Regionale per la Famiglia. Un provvedimento che - come sottolineato dalla stessa Cuccu - "riconosce, sostiene e valorizza la famiglia in tutte le sue componenti e problematiche generazionali con l'attuazione di politiche specifiche che mettono la famiglia al centro della politica regionale, quale risorsa preziosa per la comunità". La proposta di legge, elaborata con la collega Elena Fancello del gruppo misto, ha l'obiettivo di creare, nel capoluogo di provincia, una cabina di regia cui ricondurre tutte le attivita' presenti sul territorio dalla rete di servizi, pubblici e privati, che erogano servizi e prestazioni in favore della famiglia. "Vogliamo che le persone siano sostenute ed accompagnate passo dopo passo - puntualizza Cuccu - riportando al centro anche il ruolo degli anziani, irrinunciabili risorse per la comunità”. Il Centro Regionale per la Famiglia svolge attività di raccolta ed elaborazione dati: non solo inerenti a infanti ed adolescenti, ma anche a vittime di violenza di genere, papa' separati e/o divorziati, affidamenti familiari ed adozioni, anziani, persone con disabilità e affette da problemi di natura psichica. I dati, che dovranno pervenire semestralmente al Centro dai servizi territoriali, consentiranno di intervenire nell'emergenza con risposte concrete, permettendo quindi di mettere in campo azioni preventive e promozionali. "Se non si mette la famiglia al centro dell'agenda politica regionale - conclude la consigliera Cuccu - tutte le migliori programmazioni nei diversi ambiti sono destinate a fallire".

Iglesias. "Si ripristini immediatamente la Radiologia del C.T.O."

E' quanto auspica la consigliera regionale del M5S, Carla Cuccu che, allo stesso tempo, conferma l'impegno del suo movimento per ripristinare la piena funzionalità della Radiologia del C.T.O.. "Una prassi oramai consolidata nell'amministrazione della sanità sarda quella di attendere il verificarsi di problematiche nei reparti e ambulatori ospedalieri degli ospedali di Iglesias per giustificarne il trasferimento con la dicitura "trasferimento temporaneo ad altro nosocomio per garantire le urgenze" per poi, invece, decretarne la chiusura definitiva invocando la mancanza di numeri per riaprirne le strutture. Così in questi giorni, nuovamente, è il turno della radiologia del CTO di Iglesias"- sottolinea l'esponente del M5S.

"Non resteremo a guardare silenti questo ulteriore rimbalzo di responsabilità per consentire di impoverire, ancora di più, la cittadina di Iglesias delle sue rinomate eccellenti tradizioni sanitarie. Da ben 3 ospedali di altissimo livello, capaci di garantire la mobilità attiva, dando risposte all'intero territorio regionale e nazionale, la cittadina si é ridotta ad avere un unico ospedale, il CTO ancora in fase di ristrutturazione. Sono state spese ingenti somme di denaro pubblico per la sua ristrutturazione e adeguamento dei macchinari - continua la consigliera regionale - ed ancora oggi apprendiamo dalla stampa di un nuovo guasto che ha mandato fuori uso la radiologia tradizionale. Gli iglesienti - conclude la Cuccu - hanno diritto a prestazioni sanitarie efficienti da erogarsi in tempo reale ed immediato".

Consiglio Regionale. Richiesta di dimissioni per Elena Fancello (M5S)

La Guardia di Finanza di Cagliari, 2a Compagnia, ha concluso una verifica fiscale nei confronti di una persona fisica residente a Cagliari, che gestiva abusivamente un canale di scommesse online. L’attività ispettiva segue ad una complessa attività di polizia giudiziaria, eseguita dalle Fiamme Gialle su tutto il territorio nazionale e dalla quale sono scaturiti elementi utili ad individuare una articolata e diffusa rete di soggetti che, in maniera abusiva, hanno gestito canali di scommesse online attraverso provider esteri. Nello specifico, le suddette indagini hanno evidenziato che il soggetto sottoposto a verifica ha gestito un vero e proprio canale di scommesse on line su eventi sportivi, al di fuori della rete ufficiale autorizzata in via esclusiva dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, attraverso la costituzione di una società nell’isola di Malta e di un sito internet con provider negli Stati Uniti d’America Come noto, per poter esercitare l’attività di giochi e scommesse on line in Italia è necessario ottenere il rilascio da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato i prescritti titoli autorizzativi ai sensi della Legge 401/1989 e successive modificazioni, anche se il soggetto economico sia stato autorizzato in un altro Paese dell’Unione Europea. Attraverso la costituzione della società all’estero e l’utilizzo di un canale on line non autorizzato, il soggetto attenzionato ha cercato di sottrarsi non solo al pagamento delle imposte previste sui giochi e scommesse ma anche ai controlli amministrativi e autorizzativi da parte dei Monopoli di Stato. Per tali motivi, il responsabile è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria e i dati acquisiti nell’ambito delle indagini sono stati resi disponibili per le conseguenti contestazioni di natura fiscale. Nel corso delle attività ispettive sono state acquisite risultanze probatorie, anche attraverso l’utilizzo delle indagini finanziarie, che hanno consentito di ricostruire il volume complessivo delle giocate e dei relativi incassi, sui quali il gestore non autorizzato non ha mai pagato le imposte in Italia. I guadagni conseguiti, attesa la provenienza da reato dovuta alla violazione penale dell’esercizio abuso del gioco on line, ai sensi della normativa vigente sono assoggettabili a tassazione ai fini delle imposte dirette come proventi illeciti. Complessivamente, le Fiamme Gialle hanno contestato al soggetto verificato, oltre all’omessa presentazione della dichiarazione dei redditi qualificandolo come evasore totale, ricavi non dichiarati per 938.949 euro.

Sassari. Aou senza commissario: “la sanità sassarese sta morendo e in via Roma non si preoccupano di scegliere una guida"

È il duro attacco al Presidente Solinas e alla Giunta Regionale, da parte della capogruppo del M5S Desirè Manca. Oggetto della critica, la mancata nomina del Commissario dell’Aou di Sassari. Una nomina che l'esponente dei Cinque stelle ha da sempre sollecitato, vista la necessità di una guida per il Nord Sardegna. “L’agonia che sta lentamente portando alla morte la sanità sassarese è sotto gli occhi di tutti ormai - sottolinea Manca. Tutti i reparti sono in sofferenza, con il personale ridotto all’osso. Medici, infermieri e sanitari fanno i salti mortali per andare avanti ma sono impotenti per quanto riguarda le decisioni necessarie a far ripartire la macchina con un deciso cambio di passo, e con nuove assunzioni prima di tutto. Se il personale ospedaliero potesse prendere decisioni sono certa lo farebbe. Mentre chi governa questa Regione, chi ha il dovere di scegliere, se ne frega- attacca la capogruppo dei 5 Stelle in Consiglio Regionale. Questo governo sin dal suo insediamento non si è mai preoccupato di nominare un Commissario per l’Aou di Sassari. Le forze interne ai diversi partiti non riescono a mettersi d’accordo su un nome. E mentre in via Roma si litiga per chi debba averla vinta e si prende tempo con irresponsabili giochini di palazzo, a Sassari le decisioni e le scelte che potrebbero salvare il salvabile non vengono prese da nessuno. Mentre i nostri politici probabilmente prendono un aereo per andare a curarsi altrove, a subire sono ancora una volta i cittadini”. La stessa consigliera, la settimana scorsa, ha presentato una mozione per chiedere che i protocolli di cura per la sclerosi multipla siano resi disponibili anche nel Centro e Nord Sardegna e non solo negli ospedali cagliaritani. Evidenziando come questo governo stia trascurando un’enorme parte di territorio regionale. “In attesa che venga nominato un Commissario dell’Aou, le decisioni fanno capo a un facente funzioni. Ciò equivale a dire che di fatto le decisioni importanti non ricadono su nessuno. Occorre subito nominare una guida. Prima di pensare a grandi progetti come la costruzione di nuovi ospedali, questo governo dovrebbe preoccuparsi di non togliere l’ossigeno a quelli esistenti. È questione di priorità. Ma si sa - continua Manca - i grandi proclami acchiappano voti e consensi, mentre aiutare i pazienti che oggi, oggi e non domani, hanno bisogno di cure e servizi adeguati no. Perciò Presidente - conclude la pentastellata - la ringraziamo per questa grande riforma sanitaria che sta predisponendo ma prima di tutto cerchi di impegnarsi nelle scelte fondamentali e di primaria importanza”.

Sassari. “Il Pronto Soccorso veterinario non deve chiudere"

A denunciare una situazione al limite del collasso che di recente ha portato alla sospensione del servizio di cura degli animali (ad eccezione dei casi urgenti) è la capogruppo del M5S Desirè Manca, prima firmataria di una mozione (sottoscritta dai consiglieri Alessandro Solinas, Roberto Li Gioi, Michele Ciusa) che punta ad assicurare continuità di servizio al pronto soccorso veterinario sollecitando l’intervento della Regione. “Il Pronto soccorso veterinario – spiega Desirè Manca - è un'unità operativa dedicata alle emergenze, in cui vengono prestate le prime cure necessarie alla sopravvivenza degli animali, attivo 24 ore su 24 compresi i festivi, che assicura assistenza continua e immediata e un approccio tempestivo delle problematiche urgenti. La clinica è diventata punto di riferimento indispensabile nel territorio. Il numero delle prestazioni eseguite è cresciuto negli anni ma alla crescente mole di lavoro non è però corrisposto un proporzionale potenziamento organizzativo. I vertici della struttura – continua Desirè Manca- hanno da tempo denunciato la mancanza di supporto da parte dell'Università di Sassari lamentando l'impossibilità di occuparsi sia delle attività burocratico - amministrative che dell’attività professionale vera e propria di cura e assistenza agli animali. È necessario che la Regione intervenga per far sì che il servizio venga ripristinato al più presto e che gli utenti non siano costretti a raggiungere le cliniche veterinarie del centro e sud Sardegna”. È proprio a causa di questo sovraccarico di lavoro e alla mancanza del necessario supporto che oggi l’ospedale didattico veterinario universitario ha dovuto sospendere le attività, fatte salve quelle riguardano alcune emergenze per gli animali randagi. Attraverso una mozione in Consiglio la capogruppo del M5S Desirè Manca impegna il Presidente della Regione e la Giunta a porre in essere tutte le iniziative utili per l'immediato riavvio e la completa operatività dell'Ospedale Didattico Veterinario Universitario di Sassari, struttura di eccellenza della nostra Regione, punto di riferimento indispensabile nel territorio, nato per rispondere ai parametri indicati dall’EAEVE (European Association of Establishment of Veterinary) come indispensabile strumento per l’attuazione di una didattica riconosciuta a livello europeo.

Istruzione. Trasporto scolastico gratuito per studenti di elementari, medie e bimbi delle scuole dell'infanzia

E' quanto prevede la legge regionale approvata dal Consiglio Regionale, finalizzata a combattere la piaga della dispersione scolastica. A presentare la proposta di legge sono stati i consiglieri di LeU che hanno ottenuto il supporto da tutti i membri della commissione Cultura. A presentare la relazione il presidente del parlamentino Alfonso Marras dei Riformatori.

La Maddalena. Ospedale Paolo Merlo in condizioni critiche

A denunciarlo è il M5S che con la sua consigliera regionale, Carla Cuccu, presenta una interpellanza per garantire a maddalenini e turisti un efficiente servizio sanitario. “Nella seduta del 25 ottobre 2017 il Consiglio regionale ha approvato il documento “Ridefinizione della rete ospedaliera della Regione Autonoma della Sardegna”, contenente le disposizioni per la riorganizzazione della rete ospedaliera sarda, tenendo in considerazione aspetti fondamentali come le condizioni geomorfologiche della nostra Isola, le difficoltà dei trasporti, le criticità legate all’insularità. In particolare - sottolinea la consigliera pentastellata - viene prescritto di porre particolare attenzione alla situazione delle isole minori, come quelle di San Pietro e La Maddalena. Indicazioni importantissime e purtroppo rimaste sulla carta, date le condizioni in cui versa oggi l’Ospedale Paolo Merlo, che, come come tanti altri presidi ospedalieri sardi meno fortunati, negli ultimi tempi ha continuato a perdere pezzi. Non si contano i reparti chiusi: Punto Nascita, Guardia Pediatrica, Chirurgia, consulenza Cardiologica. Mentre i servizi di Oncologia, Anestesia e Rianimazione sono stati depotenziati, quelli di Ostetricia e Ginecologia garantiti solo in alcune fasce orarie e la Dialisi, assicurata da un unico medico proveniente saltuariamente da Olbia. La Regione - continua la Cuccu - non deve dimenticare i presidi ospedalieri fondamentali per il territorio”. L'esponente del M5S in Consiglio regionale ricorda che quella de La Maddalena è un’area disagiata, con collegamenti marittimi cadenzati, per questo motivo “è impensabile – sottolinea - che il trasporto in elicottero sia attivo solo per quelle patologie in cui il fattore tempo è determinante. È evidente che l'offerta sanitaria de La Maddalena versa in uno stato di evidente e progressiva diminuzione, nonostante sull'isola vi siano più di 50.000 persone nel periodo estivo in aggiunta ai circa 12.000 abitanti stabili per tutto l'anno, costretti a fare riferimento all'ospedale di Olbia, sempre più congestionato e ormai al collasso. Chiedo al presidente Solinas e all’assessore alla Sanità Nieddu in che modo intendano garantire nuova operatività all'Ospedale Paolo Merlo affinché possa diventare una struttura capace di garantire un efficiente servizio sanitario ai cittadini, residenti o turisti”. A margine del suo intervento, la consigliera denuncia inoltre di non aver ancora ricevuto copia della bozza di riforma predisposta dall'assessore Nieddu. A tal proposito rimarca: "non è dato sapere quale sia l'idea di sanità che questa Giunta intende dare ai sardi per garantire loro cure efficienti e adeguate”.

Sassari. Pronto Soccorso: "situazione insostenibile"

“Credo che la situazione sia ormai insostenibile. Sono trascorsi sei mesi dall'insediamento della nuova Giunta. Abbiamo chiesto, abbiamo addirittura urlato, di intervenire per risolvere il problema del pronto soccorso di Sassari. Ma la situazione anziché migliorare peggiora. Ogni giorno ormai si assiste a scene di aggressione dovute alla disperazione della gente costretta a rivolgersi all'unico pronto soccorso del Nord Ovest della Sardegna. L’ultimo episodio gravissimo, l’aggressione ai danni di due dipendenti, risale a due giorni fa. Bilancio: due infermieri in stato di infortunio e pronto soccorso bloccato per due ore. Siamo allo sbando. In queste condizioni è naturale che gli operatori non riescano a stare al passo con le richieste sempre più numerose dei pazienti che si ritrovano catapultati in una realtà che niente ha a che fare con le effettive esigenze del malato. Parlo di pazienti in codice giallo o verde che attendono anche dodici ore prima di essere visitati. Parlo di barelle nei corridoi, della mancanza di letti, carrozzine, di strumenti essenziali. Mancano medici, infermieri, ausiliari, e quei pochi che ci sono si devono dividere tra l'espletamento delle pratiche burocratiche e le cure al paziente. Il pronto soccorso di Sassari è al collasso. Il Nord Sardegna è al collasso”. Questo l’amarissimo intervento della capogruppo del M5S Desirè Manca, da sei mesi in attesa di risposte da parte dell’assessore alla Sanità e della Giunta, da sei mesi in attesa di azioni concrete che possano mettere in sicurezza i lavoratori e restituire ai malati il diritto di essere curati in tempi ragionevoli. “Da sei mesi chiedo risposte, chiedo azioni concrete. E cosa ho ottenuto? Il nulla. Il niente assoluto. Credo che, con tutto il rispetto per gli argomenti urgenti da trattare e le numerose problematiche da risolvere, la salute dei cittadini debba venire prima di tutto. Chiedo atti di responsabilità, atti di coraggio. Non mi fermerò qui. Rappresenterò l'incubo della Giunta regionale sarda finché non vedrò il problema risolto” La capogruppo Desirè Manca risolleva anche la questione del ritardo nelle nomine: “Questo nuovo governo non è riuscito ancora a nominare il nuovo direttore dell'AOU. Il facente funzioni – chiede Desirè Manca - fino a quanto e quando potrà rispondere dell'inefficienza del reparto forse più importante di tutta la sanità sassarese? "In attesa di questa nomina che doveva essere urgente, prioritaria, nessuno prende decisioni. Nessuno prende iniziative. Nessuno si assume la responsabilità di ciò che accade. Era questo il governo che volevano i sardi?”
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