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Consiglio Regionale. Interrogazione del M5S sui livelli di sicurezza presso l'AOU di Sassari

Sui livelli di sicurezza presso l'AOU di Sassari interviene la capogruppo del M5S in Consiglio Regionale Desirè Manca. “Un incomprensibile abbassamento dei livelli di sicurezza che avviene proprio nel periodo in cui la curva del contagio ha ricominciato la sua salita - attacca l'esponente pentastellato. È quanto sta accadendo a Sassari, nello specifico nel reparto di Radiologia dell’AOU, dove, di recente, le procedure di pulizia e sanificazione dei locali in cui vengono eseguite le Tac sono, di fatto, sensibilmente cambiate, diventando più blande".

“Contrariamente a quanto accadeva fino a pochi giorni fa, oggi, se un paziente positivo al Covid-19 viene sottoposto all’esame della Tac, non si effettuano più le operazioni di sanificazione e pulizia degli ambienti ma soltanto la disinfezione dei macchinari con cui il paziente è entrato direttamene in contatto. Eppure non risulta alcuna traccia scritta, né un ordine di servizio né una circolare, che modifichi ufficialmente il protocollo di pulizia, sanificazione e disinfezione”.

La denuncia della capogruppo del M5S si è trasformata in un’interrogazione, per chiedere all’assessore alla Sanità Nieddu se non ritenga opportuno, seguendo il principio di massima precauzione, continuare a far applicare i protocolli di pulizia, disinfezione e sanificazione utilizzati durante la fase acuta dell’emergenza.

“Per quanto riguarda la disinfezione degli ambienti sanitari - sottolinea Manca - diversi studi hanno dimostrato che i coronavirus, inclusi i virus responsabili della SARS e della MERS, possono persistere sulle superfici inanimate in condizioni ottimali di umidità e temperature fino a nove giorni. Pertanto, il ruolo delle superfici contaminate nella trasmissione intraospedaliera non è da escludere in toto, anche se non dimostrato”.

“Non è in ogni modo ammissibile – conclude la consigliera – che dopo soli 15 minuti dall’ingresso di un paziente positivo al Covid in un determinato locale, si consenta l’ingresso di un altro paziente senza aver proceduto alla sanificazione dell’ambiente. Il virus con cui abbiamo a che fare è infido e ancora sconosciuto, non possiamo assolutamente sottovalutare alcun aspetto, tantomeno in materia di igiene”.

Continuità territoriale. Ennesima proroga grazie al governo, grave incertezza sul futuro

Duro attacco del Movimento 5 Stelle alla Giunta Regionale, a seguito delle recenti dichiarazioni dell’assessore Todde sulla proroga della continuità territoriale aerea sino al 31 gennaio 2021. A parlare è il consigliere regionale pentastellato, Roberto Li Gioi, vice presidente della Commissione Trasporti: “mentre la Regione Sardegna tergiversa e accumula vergognosamente altri mesi di ritardo, il Ministero dei Trasporti si adopera per concedere l’ennesima proroga della continuità territoriale aerea in scadenza. Questa è la realtà. Esclusivamente grazie all’intercessione di Roma i sardi potranno acquistare i biglietti per i voli dopo il 24 ottobre. Tuttavia, questa concessione ministeriale è stata presentata dall’assessore regionale ai Trasporti Todde come un risultato ottenuto per meriti propri. Risultato che, tra l’altro, l’assessore ha comunicato a mezzo stampa ignorando in toto la richiesta di convocazione della Commissione Trasporti che ho presentato formalmente la settimana scorsa assieme ai colleghi di minoranza. La Commissione non viene convocata da mesi ed è inconcepibile che l’assessore affidi le sue dichiarazioni ai giornalisti, rispondendo con il silenzio alla richiesta dei consiglieri che chiedono di poter conoscere i dettagli del bando al quale stanno lavorando gli uffici regionali. Questa proroga non deve diventare l’ennesima scusa per continuare a perdere tempo”.

“Era il 12 maggio - continua Li Gioi - quando la Regione ha deliberato l’affidamento diretto ad un advisor esterno, l’operatore economico OXERA consulting LLP con sede a Roma, per la fornitura di un servizio di analisi del mercato del trasporto aereo per la definizione di un nuovo regime di continuità territoriale. E da allora non abbiamo avuto più notizie sugli sviluppi. È arrivato il momento che l’assessore Todde riferisca in Commissione le motivazioni per le quali, nonostante la nomina dei super esperti, la Regione è arrivata in ritardo alla scadenza del 24 ottobre. Quali sono le difficoltà oggettive che hanno sinora impedito la stesura definitiva del bando di continuità territoriale aerea? Quali sono gli aspetti sui quali si è arenato lo staff arruolato dalla Regione? Quali sono i modelli di continuità territoriale al vaglio della Regione? Per quale motivo l’assessore Todde non convoca la Commissione Trasporti per fare il punto sul lavoro svolto nella sede preposta a tali argomentazioni? , incalza l’esponente pentastellato.

“Dobbiamo ricordare – sottolinea ancora Li Gioi – che se, ipoteticamente, il bando fosse pronto entro ottobre, i tempi tecnici non consentirebbero la partenza del nuovo regime da inizio anno in quanto lo stesso deve essere pubblicato per 180 giorni prima di entrare in vigore. Un aspetto che, come sottolineato dal Presidente di Federalberghi, metterà a rischio anche le prenotazioni dei voli per la stagione 2021. L’inaccettabile inerzia e l’assoluta mancanza di programmazione della maggioranza sardo-leghista stanno mettendo ancora una volta seriamente in pericolo l’economia della nostra isola”.

Pazienti diabetici. Riformatori sardi: "garantire i sistemi di monitoraggio di ultima generazione a tutti i malati"

Dare massima attenzione ai diabetici sardi per metterli nelle stesse condizioni dei malati di diabete delle altre regioni d’Italia, consentendo loro di accedere alle cure e ai servizi sanitari di ultima generazione, compresi i sistemi di monitoraggio della malattia. Sistemi che hanno il grande vantaggio di prevenire stati di ipoglicemia severa, che richiedono accessi al Pronto Soccorso, ospedalizzazioni e visite specialistiche, con conseguenti e importanti risparmi sulla spesa sanitaria regionale. Lo chiedono i consiglieri regionali dei Riformatori sardi, Michele Cossa, Alfonso Marras, Aldo Salaris, Giovanni Antonio Satta, che puntano un faro proprio sulle crepe del sistema di monitoraggio di ultima generazione, il cui accesso ai dispositivi è limitato al 13,3% del totale dei pazienti in terapia insulinica multiniettiva. In termini numerici, solo circa 3.200 pazienti sardi, rispetto a 15.000 pazienti eleggibili da Deliberazione della Giunta Regionale, ha accesso a tali dispositivi.

“Abbiamo appreso che recentemente circa 200 piani terapeutici di sistema FGM FreeStyle Libre di Abbott sono stati sospesi o revocati in tutta la regione per un’iniziale inefficienza del sistema di gestione terapeutica Marno, creando grande disappunto e delusione degli stessi pazienti - spiegano i consiglieri regionali. Si tratta di un disservizio che stride con le necessità sanitarie della nostra Isola: in Sardegna l’incidenza del diabete è più alta della media nazionale (6,9% contro il 5,3% nazionale), con circa 110.410 pazienti diabetici, di cui circa 24.000 in terapia insulinica multiniettiva (4 insuline al giorno). La nostra isola - continuano i consiglieri - risulta essere l’ambito geografico italiano con il maggiore tasso d’incidenza di diabete autoimmune, chiamato di tipo 1 (DMT1) ed è ai vertici della classifica mondiale, seconda solo alla Finlandia, con un tasso di incidenza 4 volte più alto della media nazionale, stimato in circa 120/130 nuove diagnosi di T1 all’anno.

Da qui l’allarme dei Riformatori, tradotto in una interrogazione rivolta all’Assessore della Sanità Mario Nieddu. “Per i pazienti diabetici risulta essenziale e vitale il monitoraggio continuo dei livelli glicemici - sottolineano i Riformatori - oggi, oltre ai sistemi di monitoraggio tradizionali, esistono quelli di nuova generazione, che permettono senza puntura un controllo continuo con sistema automatizzato di trasmissione dei livelli di glicemia minuto per minuto e con possibilità di essere predittivi di eventuali scompensi glicemici. Renderli accessibili è il primo passo verso un sistema sanitario moderno ed efficiente”.

Sassari. Pazienti psichiatrici trasferiti a Cagliari, "percorsi di riabilitazione a rischio"

“Trasferiti da Sassari a Cagliari, costretti a portare avanti il percorso di riabilitazione con equipe estranee, inviati alla stregua di pacchi postali a centinaia di chilometri da casa, come se l’allontanamento non avesse alcuna conseguenza rispetto alla buona riuscita della terapia stessa. È questo quanto accaduto a dodici pazienti psichiatrici, fino a qualche giorno fa ospiti delle comunità sassaresi Gli Ulivi, Le Ginestre, I Mandorli, che dal 15 luglio scorso, da quando il direttore della Assl di Sassari ne ha disposto il trasferimento, sono stati trasferiti in una struttura dell’hinterland cagliaritano. Trasferimento che risulta inoltre inspiegabile, poiché, stando alle motivazioni dichiarate, sarebbe dovuto alla necessità di dover svolgere degli urgenti lavori di manutenzione nella sola struttura Gli Ulivi, soltanto una delle tre interessate dai trasferimenti”. A parlare è la capogruppo del M5S in Consiglio Regionale, Desirè Manca.

"È così che, inspiegabilmente, queste persone – sottolinea Manca - nell’arco di alcune ore si sono trovate catapultate in strutture a loro aliene, distanti decine di chilometri dall’ambiente di vita e di cura al quale sono abituate e costrette nel contempo a portare avanti le terapie riabilitative con equipe sconosciute. Condizione che mette quindi a rischio, anche solo potenzialmente, il percorso riabilitativo svolto sinora. La maggior parte di questi pazienti segue progetti di riabilitazione importantissimi, alcuni attivati attraverso un provvedimento dell’autorità giudiziaria e sotto la responsabilità di un amministratore di sostegno”.

Pertanto, considerata la delicatezza e l’urgenza di trovare una soluzione alternativa al mero trasferimento nell’interesse dei pazienti, la capogruppo del M5S Desirè Manca ha portato il caso all’attenzione del Consiglio Regionale. La mozione a prima firma dell'esponente del M5S, in particolare, impegna l’assessore alla Sanità Nieddu a valutare soluzioni alternative al mero allontanamento dei pazienti dagli ambienti di cura a loro familiari in modo da poter garantire un’adeguata assistenza, oltre alla continuità terapeutica da parte dei sanitari e degli operatori nei quali tali pazienti ripongono ormai la loro fiducia.

“Dobbiamo ricordare che si tratta di pazienti portatori di bisogni terapeutici complessi di tipo psichiatrico per questo ho chiesto all’assessore alla Sanità se sia a conoscenza della vicenda e se siano stati tempestivamente contattati ed informati del trasferimento i Giudici Tutelari e gli Amministratori di sostegno. È necessario valutare e individuare con la massima urgenza soluzioni alternative valide – conclude -per consentire ai pazienti di proseguire i percorsi riabilitativi in ambienti noti e con il supporto di quelle figure professionali che nel corso dei mesi sono diventate dei veri e propri punti di riferimento fondamentali per la riuscita della terapia stessa”.

La capogruppo dei Cinque stelle ha chiesto inoltre alla Regione quali misure siano state intraprese a tutela degli operatori e delle professionalità che prestano servizio nelle comunità protette di Rizzeddu. “Dobbiamo tutelare i pazienti e allo stesso tempo salvaguardare i posti di lavoro”.

Diabete. Mozione del M5S per il miglioramento delle condizioni di vita dei diabetici

“In questo momento importantissimo per la Sanità in Sardegna, che vede al centro del dibattito politico la riforma sanitaria regionale, abbiamo deciso di preparare una mozione dedicata al diabete, una patologia che rappresenta una grande piaga per la nostra Regione. In Sardegna i diabetici sono 120 mila, un numero che fa balzare l’Isola ai vertici nazionali - e non solo- per quanto riguarda l’incidenza della patologia in rapporto alla popolazione. Con questa mozione, frutto del lavoro del Gruppo di un anno, portiamo infatti avanti delle richieste specifiche”.

Sono le parole della capogruppo del M5S Desirè Manca che oggi ha aperto la conferenza stampa sulle problematiche legate alla gestione della patologia diabetica in Sardegna. Un tema affrontato dal consigliere regionale del M5S Michele Ciusa, primo firmatario di una mozione - presentata oggi - che affronta nello specifico le numerose criticità ancora presenti nell’isola.

“In un momento in cui la maggioranza si appresta a portare in Aula una riforma che mette al centro le poltrone, che nulla ha a che vedere con i problemi dei cittadini, noi – ha esordito Ciusa - abbiamo invece deciso di affrontare gli aspetti della sanità che più ci interessano, quelli vicini alle persone, come la gestione della patologia diabetica in Sardegna, la Regione con il più alto tasso di diabetici al mondo, dopo la Finlandia. Condizione che dovrebbe far supporre che proprio in Sardegna si trovino le migliori cure, ma non è affatto così. Purtroppo l’isola risulta arretrata persino rispetto ad altre regioni d’Italia. Inoltre, come abbiamo appreso in questi mesi, un terzo dei morti per Covid in Italia soffriva di diabete”.

Nell’atto promosso da Ciusa vengono avanzate tre richieste: “Innanzitutto chiediamo la massima trasparenza all’interno della Commissione del prontuario terapeutico regionale (in cui addirittura non è presente neanche un diabetologo): ad oggi infatti non sappiamo quando si riunisce, di quali argomenti discute e per quale motivo la scelta dei farmaci da inserire venga fatta esclusivamente guardando al risparmio e non tenendo conto che ogni euro investito oggi sarà un euro risparmiato domani”.

“Secondo – prosegue Ciusa – chiediamo l’introduzione della cartella diabetologica elettronica, uno strumento utile sia ai pazienti sia ai medici. Il paziente potrà recarsi in qualsiasi presidio sanitario dell’isola e mettere al corrente il medico delle sue condizioni di salute con un solo clic. Non solo: l’utilizzo dei dati immessi in rete permetterà alla Sanità regionale di rispondere adeguatamente alle reali esigenze del territorio”.

Terzo tema affrontato è quello dei microinfusori: “in Sardegna sono obsoleti (del 2017) e non al passo con i tempi, ma soprattutto sono distribuiti in numero uguale per ciascun distretto, senza tener quindi conto delle effettive necessità che gli stessi distretti possono avere in base al numero dei diabetici che vi si rivolgono”.

Regione. "La vergognosa legge "Salva Amici"

Così viene definita la legge Salva Imprese dalla capogruppo del M5S in Consiglio Regionale, Desirè Manca. L'esponente pentastellata attacca duramente l'operato della Giunta Regionale: “un milione e 900 mila euro in tre anni destinati all’anonimo “TurSport Sardegna” per la realizzazione di 12 manifestazioni sportive, altrettanto anonime, e addirittura 300 mila euro (in tre anni) rivolti a rimpinguare le casse della società sportiva di pallavolo Hermaea Olbia. Non una società qualsiasi, ma quella presieduta nientedimeno che dal segretario provinciale della Gallura del Partito Sardo d’Azione, uomo vicino a Solinas”.

“Di fronte a queste cifre – spiega Manca - è evidente che la legge cosiddetta “Salva- imprese” passata ieri, dopo una lunga battaglia da parte delle opposizioni, sia stata sfruttata ad arte con estrema abilità per poter elargire fondi pubblici agli amici del Governatore e della Giunta. Ciò che troviamo vergognoso e scioccante è che queste preziose risorse siano state sottratte alle imprese realmente colpite dalla crisi economica che dovranno rinunciare a questi soldi, dirottati verso manifestazioni sportive sconosciute e persino finora mai nate. La Giunta ci spieghi quindi in che modo abbiano potuto avere dei danni”.

La denuncia della consigliera regionale del M5S, che passa in rassegna quelli che ha definito "emendamenti - scandalo", inseriti nel provvedimento e fortemente contestati dall'opposizione, arriva all’indomani del via libera alla legge cosiddetta “Salva-imprese”.

“Il nostro intento non è stato certamente quello di fare ostruzionismo. Per questo vogliamo spiegare ai sardi come stanno realmente le cose. Oltre ad aver destinato oltre due milioni ad alcune società sportive privilegiate, la Giunta ha inserito un emendamento che stanzia 345 mila euro in tre anni per la promozione turistica della Sardegna in Russia. Soltanto in Russia. E gli altri Paesi? Non pervenuti. Esattamente come buona parte delle imprese sarde. Un emendamento ritirato indubbiamente per la vergogna dopo il nostro intervento”.

Desirè Manca punta ancora il dito sul ridicolo stanziamento per il comparto agroalimentare, dal quale sono state escluse la maggior parte delle aziende dell’isola.

“La Giunta ha messo a disposizione 5 milioni di euro per l’acquisto di formaggio, diventati poi 6 milioni attraverso un emendamento che ha incluso anche il pane. Noi abbiamo presentato un emendamento per chiedere che i destinatari dei voucher regionali fossero invece tutti i produttori di tutti gli eccellenti prodotti della nostra filiera agroalimentare. Abbiamo chiesto che venisse seguito l’elenco regionale dei prodotti agroalimentari allegato al decreto PAT 2020 per dare respiro e tutte le imprese, non solo ai distributori di formaggio. Un emendamento vergognosamente bocciato, al pari di altri importantissimi che sono stati presentati dal Gruppo del M5S per tutelare i lavoratori al centro delle più importanti vertenze sarde ancora in essere: AARS. ex Apa, Porto canale (con gli ammortizzatori sociali in scadenza), Auchan. Purtroppo le nostre richieste sono state bocciate, intanto, la società di pallavolo di Olbia potrà acquistare tanti bei palloni nuovi”.

Saras. Fiamme alte, fumo nero e forte rumore: il caso portato all'attenzione del Consiglio Regionale

La situazione che ha visto protagonista la Saras e che ha animato i sociale, viene portata all'attenzione del Consiglio Regionale. A farlo é il consigliere regionale del M5S Michele Ciusa.

“Le fiamme alte che partono dalle torce e l’enorme nube di fumo che sovrasta lo stabilimento Saras in questi giorni preoccupa non solo i residenti della cittadina di Sarroch ma anche quelli di tutto il circondario, Cagliari compresa. Anche ieri notte, nonostante le rassicurazioni date dall’Azienda, le fiamme sono rimaste alte accompagnate da un rumore quasi assordante. L’azienda - ha continuato Ciusa - ha spiegato che a causa di un blackout delle linee che collegano lo stabilimento alla rete elettrica nazionale c’è stato un blocco degli impianti, assicurando che non ci saranno conseguenze per l’ambiente e per la sicurezza. Alla luce di quanto sta accadendo, e soprattutto di fronte alle richieste di massima trasparenza avanzate da singoli cittadini allarmati e da associazioni impegnate nella salvaguardia dell’ambiente, chiedo al Presidente Solinas e all’assessore all’Ambiente Lampis di attivarsi per verificare quanto accaduto in queste ore e soprattutto per evitare il ripetersi di eventi simili. Davanti a una colonna di fumo nero che, spinta dal vento, giunge persino sul Golfo degli angeli, non possiamo non esprimere massima preoccupazioni a prescindere dalle ragioni che abbiano portato al verificarsi di questo increscioso episodio”.

“Chiediamo che la Regione – conclude Ciusa - vigili inoltre sui controlli che verranno avviati dall’azienda in queste ore. I cittadini di Sarroch e dei paesi limitrofi hanno diritto alla massima tutela e la Regione Sardegna ha il dovere di attivarsi affinché tutte le operazioni eseguite all’interno dello stabilimento avvengano nel rispetto dell’ambiente, del nostro mare e dell’aria che noi tutti respiriamo, oltre che in totale sicurezza”.

Sanità. "Riconoscere e tutelare la figura del farmacista ospedaliero"

E' quanto sostenuto dalla consigliera regionale e segretaria della commissione Sanità e politiche sociali del Movimento Cinque Stelle, Carla Cuccu. In questo senso la figura del farmacista ospedaliero è al centro di un'apposita interrogazione al governatore, Christian Solinas, e all’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu. Una professione che ha un ruolo di vitale importanza anche in questo periodo di emergenza sanitaria legata al Coronavirus, soprattutto nella fornitura di farmaci disinfettanti e dispositivi di protezione individuale a pazienti e operatori sanitari che operano nelle strutture ospedaliere della Sardegna.

"La carenza di questa importante figura professionale all’interno degli ospedali – ha dichiarato Carla Cuccu – rischia di creare notevoli disagi, non solo a coloro che quotidianamente operano all’interno delle strutture ospedaliere dislocate nell’intero territorio regionale, ma anche ai pazienti che verrebbero privati dell’ennesimo servizio".

Alla fine dello scorso anno, era stato indetto un concorso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato di 6 farmacisti ospedalieri, mentre a maggio di quest’anno era stata promossa una selezione pubblica per stilare una graduatoria di merito per l’assunzione di altri farmacisti ospedalieri a tempo determinato.

"Sarebbe il caso che la Regione comunicasse il fabbisogno effettivo, i tempi di chiusura del concorso pubblico e il numero esatto delle persone assunte a tempo determinato – ha concluso l'esponente del M5S. Non dobbiamo ricordarci di loro solo in questo periodo di emergenza sanitaria, ma serve un’attenta programmazione per tutelare i loro posti di lavoro".

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