Impresa. Aziende sarde sempre più "young"

La chiamano "young economy", é l'economia creata da aziende guidate da giovani under 35. In base ad uno studio dell'Osservatorio per le PMI di Confartigianato Imprese Sardegna, elaborato sui dati di Unioncamere-Infocamere di giugno 2018, in Sardegna una nuova impresa su tre in Sardegna è guidata da un giovane imprenditore. Si tratta prevalentemente di imprese attive nell'ambito di servizi per edifici e paesaggio, servizi alla persona, ristorazione, servizi agli uffici, attività finanziarie e commercio. Complessivamente le realtà under 35 attive in Sardegna sono 15.563, con nuove iscrizioni (secondo trimestre 2018), pari a 777 unità. Il saldo positivo tra aperture e cessazioni é di 518 attività (periodo aprile - giugno 2018). L'imprenditoria giovanile sarda pesa per un 9,2% sul totale delle imprese regionali. Unico neo, una maggiore fragilità patrimoniale rispetto alla media delle altre aziende. Significativa la presenza di giovani imprese sarde al femminile, anche su base nazionale (28,9% contro una media generale del 21,9%). Importante anche la presenza di imprese di provenienza extra UE con una percentuale del 15,9% contro il 7,7% su scala nazionale.

Confcommercio. In Sardegna saldi in flessione del 4,2%

Iniziati in 5 gennaio e con una percentuale di sconto superiore a quella applicata negli anni precedenti, i saldi in Sardegna fanno registrare una flessione del 4,2% rispetto al 2017. Un dato in linea con quanto rilevato su scala nazionale, che conferma le difficoltà delle attività commerciali, nonostante la positiva partenza dei primi giorni. A rivelarlo è il Centro Studi di Confcommercio, sottolineando che solo il 19% delle aziende intervistate ha riscontrato un incremento. Di contro, le aziende contattate che hanno evidenziato un peggioramento sono circa il 50%. Stabilità degli incassi per il 31% delle aziende che hanno risposto all'indagine di Confcommercio. Tra i prodotti più gettonati, la maglieria, la camiceria, stivali e scarpe per il tempo libero. Ad avvantaggiarsi maggiormente dei saldi, gli esercizi commerciali situati nelle vie commerciali, in centro città e nei negozi dei centri commerciali. Le problematiche più sentite dal comparto sono la concorrenza della rete e la mancanza di coordinamento tra gli operatori nella definizione delle percentuali.

Dal 5 gennaio arrivano i saldi in Sardegna

Anche in Sardegna arrivano i saldi. La data ufficiale è quella del 5 gennaio anche se già da tempo non è difficile fruire di promozioni anticipate definite "fuori da ogni controllo", da parte di Confesercenti Sardegna. Una situazione che, secondo l'associazione, rappresenta un danno per chi rispetta le leggi, iniziando i saldi di stagione nelle date previste dalla normativa. Una situazione resa possibile dall'inadeguatezza del sistema sanzionatorio della legge 5 sui saldi. Proprio per questo motivo Confesercenti Sardegna ha presentato una proposta tesa a inasprire le sanzioni sino alla chiusura dell'esercizio in caso di reiterate violazioni in materia di promozioni e anticipazione dei saldi. "In un periodo di grande incertezza economica, servono regole chiare" - sottolineano i vertici di Confesercenti Sardegna. Ai saldi senza controllo si aggiungono inoltre le vendite online e le aperture nei giorni festivi e le domeniche dei centri commerciali che, sostiene l'associazione - danneggiano i negozi di vicinato. Insomma, o si trovano delle regole chiare e condivise da tutti oppure - come precisato da un rappresentante dei commercianti - "tanto vale che i saldi non esistano neanche".
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