Cagliari. Bonarina Cadelano è la nuova centenaria del capoluogo

Grande festa in via Trincea delle Frasche dove ieri, venerdì 29 maggio, il Presidente del Consiglio Comunale, Edoardo Tocco, è andato a far visita alla nuova centenaria della città di Cagliari per portarle gli auguri di tutta l’amministrazione guidata dal Sindaco Paolo Truzzu.

“Dalle scale scendo come voglio” è il suo cavallo di battaglia che, a dispetto dei cento anni appena compiuti, Bonarina Cadelano ama ripetere alla sua grandissima famiglia fatta di nove figli, diciassette nipoti e tredici pronipoti. Ride, scherza e non si allontana mai dai fornelli la signora Cadelano, vedova La Fauci, che da giovane in via Sant’Avendrace, si occupava di intrecciare il giunco per le nasse dei pescatori.

Nata il 29 maggio 1920, la centenaria cagliaritana si è goduta la festa, apprezzando la visita del rappresentante dell’amministrazione comunale che le ha portato in dono una pergamena ricordo e una medaglia con lo stemma del Comune di Cagliari.

Cagliari. Coronavirus: misure straordinarie a sostegno delle famiglie per fronteggiare l'emergenza economico-sociale

Entro il prossimo 8 giugno 2020 sul sito istituzionale del comune di Cagliari sarà disponibile un servizio on line che consente la consultazione delle domande presentate per l’ottenimento del contributo relativo alle misure straordinarie previste dalla Legge Regionale n. 12/2020. Sempre entro la stessa data tutti coloro che abbiano presentato la richiesta on line, il cui termine è scaduto il 5 maggio 2020, riceveranno attraverso sms e mail indicate nel modulo compilato, le credenziali di accesso al servizio. Sarà visibile la domanda inoltrata, conoscere l’esito della prima fase istruttoria e, per coloro che sono stati ammessi provvisoriamente e che avessero commesso errori di compilazione sugli importi dichiarati, sarà possibile rettificarli seguendo le dettagliate istruzioni che saranno messe a disposizione sia nel portale istituzionale sia accedendo alla relativa funzione di modifica presente all’interno del servizio on line. Sarà possibile inserire l’IBAN qualora non indicato nella domanda già presentata o rettificarlo se errato, e analogamente si potrà fare per l’indirizzo e-mail e numero di telefono necessari per le comunicazioni che l’Amministrazione potrà inviare. Per coloro invece che non risultassero ammessi al beneficio non sarà possibile alcuna modifica alla domanda presentata ma unicamente effettuarne la consultazione e conoscerne la causa di esclusione. Entro lo stesso termine dell’8 giugno 2020 saranno disponibili, nella sezione dedicata del sito istituzionale, le informazioni specifiche sulla procedura di accesso e consultazione oltre che sulle modalità e i termini di scadenza per le eventuali operazioni di rettifica/integrazione delle domande già presentate. L’amministrazione provvederà quindi ad una seconda fase istruttoria tesa alla valutazione finale delle domande ammesse nella fase precedente, al riesame in relazione alle modifiche eventualmente effettuate e al controllo delle dichiarazioni rese. Accedendo al servizio on line con le stesse credenziali di accesso precedentemente comunicate sarà possibile, terminate le attività istruttorie, conoscere l’esito finale della domanda presentata e, in caso di ammissione definitiva, l’importo complessivo del contributo spettante per le due mensilità. Tale importo comprenderà anche l’eventuale anticipo corrisposto che conseguentemente dovrà essere conguagliato e comunicato attraverso le modalità previste (SMS e mail).

Turismo e sviluppo al tempo del Coronavirus. Primo Forum delle Città Costiere del Mediterraneo

Si è svolto questa mattina, rigorosamente in videoconferenza, il primo Forum delle Città Costiere del Mediterraneo. Un confronto tra rappresentanti istituzionali di Comuni d'oltre confine che stanno riaprendo le spiagge dando il via alla "Fase 2" delle misure contro la pandemia da Coronavirus. La conferenza telematica, che ha visto la partecipazione dell’assessore alle Attività produttive, Turismo e Sviluppo del territorio di Cagliari, Alessandro Sorgia, è stata indetta dal Comune israeliano di Ashdod che, con i suoi 11 km di spiaggia, sta affrontando problematiche simili a quelle poste dalla riapertura del Poetto. Al dibattito hanno partecipato anche sindaci e assessori di Cipro, Grecia, Francia e Spagna. Durante il dibattito una convergenza particolare è emersa fra Cagliari e Ashdod. “Aree metropolitane simili per popolazione – ha riferito Sorgia - entrambi i centri sono infatti ricompresi in ambiti territoriali che possono considerarsi virus free. Pertanto, pronti per il rilancio del turismo balneare, a precise condizioni di prevenzione e sicurezza”.

“Le misure che l’Amministrazione di Cagliari sta predisponendo di concerto con le linee guida regionali – ha spiegato l'Esponente dell'Esecutivo Truzzu - hanno destato interesse tra i partecipanti alla videoconferenza. In futuro il Forum allargherà il campo di interesse anche ad altri temi economici e culturali, quali, per esempio: sviluppo delle attività portuali e nuove tecnologie”.

L’assessore Sorgia ha infine manifestato la "disponibilità ad affrontare la possibilità di un gemellaggio fra Cagliari e Ashdod” e l'importanza di valorizzare il network delle Città Costiere del Mediterraneo per la realizzazione di percorsi specifici per lo sviluppo turistico del territorio.

Comunicazione in tempo di crisi. Lettera aperta al sindaco di Cagliari Paolo Truzzu

La campagna di comunicazione del primo cittadino, Paolo Truzzu, continua a sucitare diverse reazioni tra i cittadini. Di seguito pubblichiamo quanto ricevuto da Stefano Deliperi, presidente dell'associazione ecologista Gruppo di Intervento Giuridico Onlus.

"Egregio signor Sindaco,

le scrivo questa lettera aperta perché – piaccia o non piaccia a lei e a me – è il sindaco della Città dove sono nato, dove vivo e che amo moltissimo. Come a lei piace, userò toni schietti e duri. Molto probabilmente non leggerà nemmeno quanto le scrivo, ma ci provo ugualmente. La sua campagna di presunta informazione su rischi e comportamenti legati alla tragica epidemia di coronavirus COVID 19 fa acqua da tutte le parti. Fuori tempo (con toni diversi avrebbe avuto un senso a fine febbraio-inizio marzo), colpevolizzatrice della cittadinanza, priva di informazioni utili. Proveniente, fra l’altro, da chi solo un paio di settimane fa incitava a vivere la città. Se lo ricorda?

Cartelloni, video, interviste disegnano una cittadinanza irresponsabile, fonte di contagi a dismisura, bisognosa di essere istruita come un bambino dell’asilo. A Cagliari i contagi sono pochissimi (97 in tutta la Città metropolitana al 28 marzo 2020, non risultano reperibili dati cittadini ufficiali), i residenti in larghissima maggioranza si stanno comportando con grande senso di responsabilità, pochissime le auto in circolazione.

Afferma senza alcuna fonte dei dati che "a Cagliari ancora oggi entrano ogni giorno 57mila macchine” (L’Unione Sarda, 26 marzo 2020), dandosi anche la zappa sui piedi, visto che i veicoli in ingresso a Cagliari non sono certo dei cagliaritani che lì già vivono. Senza contare che molte persone continuano a recarsi al posto di lavoro, viaggiano i trasporti pubblici e i rifornimenti alimentari.

Insulta e inveisce contro chi la critica, mostrando di non comprendere nemmeno la natura del cagliaritano: più strilli come un caporale di giornata e più ti prendono per i fondelli, senza usare ipocriti francesismi, e rincara la dose sul palcoscenico di Barbara D’Urso: si faccia una panoramica delle reazioni sul web e sui social network e avrà un’idea su cosa ne pensano i cagliaritani.

Altro che “acide commentatrici” e “confusi giovanotti”, sono centinaia e centinaia di suoi concittadini, ci sono parecchi suoi elettori.

Lei pensa che suoi predecessori come Paolo De Magistris o, in tempi più recenti, Mariano Delogu si sarebbero comportati nello stesso modo?

Faccia, invece, qualcosa di utile e apprezzabile. Per esempio, promuova e coordini un servizio facilmente attivabile dagli interessati di espletamento e consegna a domicilio della spesa per le tante persone anziane e poco o nulla autosufficienti che vivono in Città. Non può essere limitato ai pochi mercati civici. Coinvolga strutture della grande distribuzione, servizi comunali e associazioni del volontariato. Istituisca un numero verde e lo faccia conoscere, questo sì, con una campagna di informazione capillare.

Farà qualcosa di estremamente utile, rientrante nelle competenze comunali di assistenza sociale e, magari, migliorerà anche la sua considerazione fra i cagliaritani.

Con i più cordiali saluti e auguri per la nostra Città".

Cagliari. Stop al mercatino domenicale nel piazzale Trento

L'Amministrazione Comunale comunica l'interdizione dello svolgimento del mercatino domenicale nel piazzale Trento. Sino a nuova disposizione è fatto divieto a chiunque di svolgere attività di vendita di oggettistica varia e di qualsiasi altra tipologia di merce nello stesso piazzale e nelle zone limitrofe. Il provvedimento, disposto dal sindaco Paolo Truzzu con ordinanza n. 14/2020, si è reso necessario nell'ambito delle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus. I trasgressori oltre alla comminazione della sanzione amministrativa per la violazione dell’ordinanza sindacale e sancita dall’articolo 7 bis del D.Lgs 267/2000, verranno denunciati all’Autorità Giudiziaria per la violazione dell’articolo 650 del Codice Penale.

Cagliari. Progetto Alimentis: fare, bene, presto

Al via a Cagliari il progetto Alimentis, nato con l'obiettivo di accrescere le opportunità di lavoro delle associazioni di volontariato, impegnate nel garantire i beni primari per le fasce più deboli della popolazione. L'iniziativa, resa possibile grazie alla partenship con La Fondazione Sardegna, Conad nord est, Abbi Group, Centro Cash, Caritas, Casa della Fraterna Solidarietà Onlus e Vincenziane, prevede che i prodotti alimentari in scadenza della grande distribuzione vengano elargiti alle persone in difficoltà. L’idea di fondo è quella di evitare lo spreco alimentare, prendendo le mosse dalla legge Gatti/Boselli, una normativa che non vuole la distruzione e dispersione di sostanze alimentari, ma la loro distribuzione gratuita agli indigenti. Il progetto vuole superare la dimensione prettamente assistenziale per giungere all’emancipazione e al miglioramento delle condizioni di vita di chi versa in condizioni di povertà estrema. Tutto questo puntando sulla possibili sinergie attuabili tra i partner dell'iniziativa, sul risparmio delle derrate alimentari fornite e anche sulla possibilità di acquisto di prodotti di vettovagliamento a prezzi solidali, reinvestendo le cifre non spese nell'acquisto di beni di prima necessità per le persone più bisognose.

Don Marco Lai direttore della fondazione San Saturino Caritas onlus ci parla del progetto: “Comune di Cagliari, Università di Bologna, Caritas Diocesana, Asl, Agenzia Regionale del Lavoro insieme in un sistema che permette di razionalizzare la solidarietà. Enti non governativi quali la Fondazione di Sardegna, la grossa distribuzione e la Società Civile, quella attenta e sensibile alle questioni dei poveri. Tutti insieme per creare una risposta sistemica rispetto alla occasionalità quotidiana degli interventi, offerti ai meno abbienti. Un atteggiamento culturale filantropico, un mondo solidale sui bisogni primari alimentari e di vestiario, che permette di dedicarsi alla promozione della persona, alla emancipazione, destinando le altre risorse alle progettualità che speriamo possano affrancare la gente dalla povertà”.

Linda Migliaccio racconta invece: “noi Vincenziane nasciamo 403 anni fa. Ci creò san Vincenzo de Paoli e siamo presenti in 53 paesi nel mondo: 1200 volontarie più altri cento e più volontari. Il nostro scopo è diventare amici è instaurare un rapporto di fraternità con le persone che sono in difficoltà e le difficoltà sono tante non solo economiche ma anche morali, psicologiche e connesse alle malattie. Per noi la povertà é intesa nel senso più universale della parola. Ha tante sfaccettature e in queste troviamo l’ispirazione per aiutare, per entrare in armonia con le persone bisognose per far sì che le stesse si possano confidare con noi. In questo contesto il progetto Alimentis ci consente di risparmiare importanti risorse economiche a valere sull'acquisto delle derrate alimentari. Risorse che possono essere utilizzate per il pagamento delle utenze. C'è tanta gente che non riesce neanche a comprarsi la bombola del gas”.

Cagliari. Gli studenti del Progetto Erasmus in Comune

Sono stati accolti nell’aula Consiliare di Palazzo Bacaredda gli studenti deI progetto Erasmus. Un esercito di giovani arrivato in città per uno scambio culturale a livello internazionale tra l’istituto di Istruzione Superiore Sebastiano Satta di Macomer e le scuole di Paredes (Portogallo), Zevenaar (Olanda), Gdansk (Polonia), Silute (Lituania). L’attività portante del programma è stata scandita dal tema “Raise your Voice, Cross Your Border” – alza la tua voce ed abbatti le barriere - ed è stata incentrata sulla consapevolezza dei giovani con il loro coinvolgimento nelle tematiche politiche.Un piano mirato a conoscere ed analizzare le varie istituzioni e sistemi politici dei Paesi partecipanti, e quanto e come i giovani siano coinvolti nelle questioni politiche a livello locale e nazionale. Da qui la visita degli studenti nel palazzo municipale, dove sono stati ricevuti dal Presidente del Consiglio comunale Edoardo Tocco, che ha portato i saluti del sindaco Paolo Truzzu.

“Abbiamo ospitato i giovani nell’aula dove si riunisce l’assemblea dei cagliaritani – ha rimarcato Tocco – E’ un luogo storico, che rappresenta la più altra espressione della politica"

Un’opportunità unica per gli allievi del progetto. “Gli studenti – conclude Tocco – costituiscono il perno per il nostro futuro. L’obiettivo è di formare cittadini competenti e democratici in grado di far sentire la propria voce ed esprimere la loro opinione su questioni sociali, educative, politiche, ambientali”.

Cagliari. Concorso artistico Bipolarte, "Luci ed Ombre"

Al via venerdì 7 febbraio, presso la galleria d’arte Temporary Storing di via XXIX Novembre 1847, il concorso artistico “Luci ed Ombre”. Inserito nell’ambito dell’edizione 2019 di Bipolarte, l’evento é rivolto alle scuole e a tutti i giovani, artisti e non, dai 14 ai 18 anni e fino ai 35. L’iniziativa, che si configura come un progetto di prevenzione e di sensibilizzazione sul disturbo bipolare, si inserisce all’interno del servizio “Centro di Quartiere” di Mulinu Becciu, gestito dal Consorzio Territoriale Network Etico Italia attraverso le cooperative consorziate Alfa Beta e Isola Verde. Reso possibile grazie alla stretta collaborazione con l’associazione di promozione sociale “Il Lato B Onlus” ed il supporto del Kiwanis Club Cagliari Castellum, della Fondazione Bartoli Felter e della galleria d’arte Temporary Storing, l’evento vede coinvolti anche il Comune di Cagliari, il curatore della mostra del Liceo Foiso Fois, Paolo Carta e tanti altri soggetti che hanno voluto dare il loro contributo. Durante il vernissage verranno presentate ed esposte le opere selezionate dalla giuria presieduta da Ercole Bartoli e altri lavori fuori concorso. Spazio anche alla recitazione con la lettura di un testo ironico intitolato “Il Bipolare”, scritto da Luca Leone e interpretato dall’attore Tomaso Contu. L’appuntamento è per domani, venerdì 7 febbraio, presso la galleria d’arte Temporary Storing, a partire dalle 18.00.
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