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Coldiretti. Dieci anni di "Campagna Amica"

Sono stati avviati oggi a Pirri i festeggiamenti per i 10 anni di "Campagna Amica", l'iniziativa di Coldiretti che anima le piazze delle città e paesi con prodotti a Km 0. Per l'occasione, in via Santa Maria Goretti, è stato riaperto il mercato, rimasto fermo durante il periodo di lockdown. Ad accogliere i 25 gazebo di altrettante aziende del sud Sardegna anche il primo cittadino di Cagliari, Paolo Truzzu e la presidente della Municipalità Maria Laura Manca. Tra le iniziative di Coldiretti sud Sardegna per meglio accogliere i clienti, l'omaggio - per tutta la settimana - di una shopper in cotone riciclato in cui è riportato il calendario dei mercati di Campagna Amica Cagliari. Attualmente sono circa 200 le aziende coinvolte da Coldiretti sud Sardegna nei nove mercati aperti tutte le settimane: martedì Assemini, mercoledì Pirri e Iglesias, giovedì piazza dei Centomila Cagliari, venerdì Selargius e Sant'Antioco, sabato Quartu Sant'Elena e Monserrato, domenica Selargius. A dieci anni di distanza dalla sua istituzione, la rete di Campagna Amica produce un fatturato di oltre 10 milioni di euro l'anno in Sardegna. Di questi, 5 mln sono ascrivibili al sud Sardegna.

Agricoltura. Grido di allarme per il cambiamento climatico

Ammonterebbero ad 1 miliardo i danni causati dagli insetti alieni in Italia. A ciò si aggiungono le conseguenze dei cambiamenti climatici - responsabili per lo stravolgimento delle stagioni - che nell'ultima decade hanno impattato negativamente sulla produzione agricola nazionale, portando ad una perdita di oltre 14 miliardi di euro tra produzione agricola, strutture e infrastrutture rurali. Da qui il grido di allarme di Coldiretti che denuncia i primi segnali di insofferenza del comparto. In particolare - come sottolinea l'associazione - i campi soffrono per la mancanza di acqua e necessitano urgentemente di appositi interventi di irrigazione, su tutto il territorio regionale. I repentini cambiamenti climatici - precisa Coldiretti - hanno causato diversi danni a tutte le aziende coinvolte nel settore agricolo regionale, non ultima la piaga delle devastazioni ascrivibili ai cosiddetti insetti alieni.

Agricoltura. Ora arriva anche la minaccia delle cornacchie

Dopo le cavallette anche le cornacchie. Non c'è tregua per per gli agricoltori sardi, soprattutto quelli localizzati nella zona di Oristano. Qui i temibili volatili stanno letteralmente devastando le coltivazioni primaverili ed estive. Preoccupazione viene espressa da parte di Coldiretti Oristano che lamenta i ritardi della programmazione finalizzata al contenimento delle cornacchie nelle campagne oristanesi. Le più pericolose sono le cornacchie grigie, per le quali l'associazione di categoria auspica provvedimenti urgenti e azioni di contrasto. Intanto si fanno sentire gli ambientalisti che sottolineano come ci siano diverse criticità nei piani di contenimento. In tal senso, a esprimere la propria opinione è anche il Gruppo d'Intervento Giuridico Onlus (Grig) che all'allarme di Coldiretti replica: "ogni tanto spunta fuori un animale nuovo che distrugge tutto. Un periodo è toccato persino ai fenicotteri". Lo stesso Grig evidenzia che alla fine tutti i danni all'agricoltura non sono poi così devastanti, visto che gli indennizzi regionali rappresentano una cifra relativamente modesta.

Allarme insetti. Coldiretti preoccupata per invasione

A lanciare l'allarme è Coldiretti, preoccupata per l'invasione delle cavallette che hanno fatto la loro comparsa devastando le campagne del nuorese. Un fenomeno che ha danneggiato le aziende agricole coinvolte che si ritrovano senza pascoli e con le case invase. Gli insetti stanno infatti facendo terra bruciata di pascoli e foraggio, senza contare il disagio delle persone che si ritrovano i cortili e le case invase. Una situazione analoga si è presentata a Bologna. In questo caso le protagoniste sono le api. Complice il caldo diversi sciami di api si sono accasate nel sottotetto della famosa biblioteca dell'Archiginnasio a pochi passi da Piazza Maggiore, nel pieno centro. Sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco che hanno recuperato le api, collocandole in un'arnia.

Cagliari. Prezzo del latte, la battaglia dei pastori

L'episodio dell'autotrasportatore costretto a buttare migliaia di litri di latte sul terreno, ripreso da diverse testate giornalistiche, rappresenta la punta dell'iceberg di un problema, quello del prezzo del latte, che ha ormai raggiunto un livello insostenibile. All'origine di questa difficile situazione, che sta portando sul lastrico diversi produttori, il fatto che il prezzo del latte rimanga ancorato al Pecorino romano "nonostante diversi caseifici non ne producano o ne producano poco" - come sottolineato da Coldiretti. "L'iperproduzione del 2018 - evidenzia la stessa Coldiretti - si basa su una scelta della trasformazione di lavorare Pecorino romano, non rispettando le quote produttive assegnate: non si può scaricare completamente sul prezzo del latte". A sostenere la battaglia dei pastori è Battista Cualbu, presidente di Coldiretti, che chiede a tutta la filiera della trasformazione "uno sforzo di coscienza sociale nel capire, che non si possono salvare solo i propri bilanci ma che è necessario poter fare sopravvivere anche i pastori". In questo senso auspica un segnale di unità, attraverso l'applicazione di un prezzo di acconto dignitoso per i pastori. "Quando non si ha una visione di filiera e di condivisione della crisi ma si scarica tutto sulla parte più debole - sostiene Cualbu - le reazioni sono quelle che abbiamo visto". Tra le azioni di immediata implementazione, Coldiretti propone, "per almeno tre mesi", un amumento del prezzo dell'acconto, da parte delle cooperative a favore dei propri soci. Un appello viene fatto anche al mondo industriale, invitato, per un anno, a redistribuire gli utili tra i conferitori che soffrono l'attuale crisi.

Pranzo di Pasqua. Agnelli provenienti dall'estero spacciati per sardi

A lanciare l'allarme è il Consorzio di tutela dell'agnello di Sardegna IGP che invita a prendere visione dell'etichetta prima di acquistare la carne. Di fatto, durante il periodo pasquale, vengono maccellati in Italia circa 410 mila agnelli. Un numero molto al di sotto di quanto richiede il mercato (circa 800 mila)e la differenza viene colmata attraverso l'importazione di carne "spacciata come sarda per dare un valore aggiunto al prodotto". In base a quanto verificato dagli studi del Consorzio, gli agnelli spacciati per sardi, arrivano in realtà da Romania e Grecia. Una situazione che implica dei rischi per la salute del consumatore. Infatti, mentre per gli allevamenti sardi sono noti i metodi di allevamento, di macellazione e confezionamento, lo stesso non può dirsi per la carne proveniente da allevamenti esteri, molto spesso sconosciuti. Il gap tra la domanda e la reale offerta di agnello sardo è dovuto dalla stagionalità delle nascite negli allevamenti sardi che - come sottolineato dal presidente di Coldiretti, Battista Cualbu, non consente di soddisfare le esigenze del mercato. Durante i mesi che vanno da novembre a febbraio si concentrano le nascite degli agnelli sardi e questo origina un surplus di offerta dopo le feste natalizie, mentre non si garantirebbe il prodotto per Pasqua. In questo senso il Consorzio di tutela dell'agnello di Sardegna ha allo studio diverse soluzioni che possano invertire questa tendenza, prima fra tutte il congelamento confezionamento sottovuoto della carne che garantiscono la conservazione del prodotto preservando stesse qualità.

Cagliari. Manifestazione di Coldiretti: variazioni alla viabilità

In occasione dello svolgimento di una manifestazione organizzata dalla COLDIRETTI sarà impegnata la sede stradale e pertanto non sarà possibile consentire il transito dei veicoli nel tratto interessato dalla stessa. Nella Piazza del Carmine e nelle altre vie come specificate verranno adottate, mercoledì 21 febbraio, le seguenti prescrizioni: l'istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata nella Piazza A. Contu su tutta la Piazza, nella fascia oraria 08.30-15.00, escluso i mezzi autorizzati; l'istituzione di una breve interruzione del traffico veicolare durante il passaggio della manifestazione, nella fascia oraria 08.30-fine manifestazione nelle vie: Piazza Del Carmine, Trieste, Roma (prolungamento), Roma (Lato Portici), Piazza A. Contu.

Bandi agricoltura per i giovani. Coperture per sole 883 domande su 2.985 ricevute

Mentre Coldiretti si appresta a mettere in campo la protesta che mercoledì paralizzerà alcune strade cittadine, arrivano i primi dati sui bandi per giovani agricoltori per il primo insediamento. Complessivamente sono giunte in Regione 2.985 domande, compreso il pacchetto giovani. Di queste, 883 - 572 per primo insediamento e 311 per pacchetto giovani - sono coperte da finanziamento per un ammontare di 70 milioni di euro. Una coperta troppo corta per coprire le restanti 2.100 richieste. A confermarlo è l'assessore regionale dell'Agricoltura, Pier Luigi Caria, che conferma il completamento dell'strutturia entro maggio per tutte le domande coperte dai fondi. L'erogazione dei pagamenti da parte dell'ente preposto, Agea, si stima possa avvenire entro il mese di luglio. Nello specifico, il bando per il primo insediamento (Misura 6.1) prevede un finanziamento a fondo perduto di 35 mila euro per ogni nuovo giovane sotto i 41 anni. In questo caso le domande pervenute sono 1.668. Il pacchetto giovani - 1.317 richieste - prevede invece un finanziamento a fondo perduto di 50 mila euro. Al 31 di gennaio risultano concessi fondi solo per 6-7 domande per il bando primo insediamento, per un ammontare di 210 mila euro. Per questo motivo mercoledì 21 febbraio Coldiretti ha indetto la manifestazione di Cagliari.
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