Emergenza coronavirus. La solidarietà della comunità cinese

La comunità cinese ha donato alla Sardegna oltre 50.000 mascherine. Il prezioso dono è stato preso in carico dall’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis che ha dichiarato:

“In questi giorni difficili, sono stati tanti gli attestati di solidarietà da parte di semplici cittadini e di aziende, ma anche le comunità straniere presenti nell'Isola hanno dimostrato la loro vicinanza al popolo sardo ed alle Istituzioni”. E per quanto riguarda la destinazione finale delle mascherine, lo stesso Lampis ha precisato: "le indirizzeremo soprattutto verso il settore sanitario, che da settimane si trova in prima linea ad affrontare questa emergenza con impegno e dedizione. Ho espresso i sinceri sentimenti di gratitudine, anche a nome anche del presidente Solinas e dell'intera comunità sarda”

Emergenza Covid-19. Imprenditori cinesi donano attrezzature medicali e D.p.i.

Perfezionata in data odierna la consegna di attrezzature medicali e D.p.i. donati alla Sardegna da imprenditori cinesi che operano nell'isola anche in collaborazione con aziende sarde. In particolare, sono state consegnate 18.000 mascherine ffp1, 3.500 mascherine ffp2, 15.000 mascherine chirurgiche, 430.000 guanti in lattice, 2.200 tute protettive. Il materiale è stato consegnato nel centro operativo della Protezione Civile Regionale di Macchiareddu. Riconoscenza è stata espressa dal presidente della Giunta Regionale, Christian Solinas che ha dichiarato:

“Un segno tangibile e gradito di sensibilità, e di quell’amicizia che lega da tempo i nostri popoli, uniti da rapporti commerciali ed oggi, sempre più, da un forte legame di solidarietà”.

Quartu Sant'Elena. Cena dell'amicizia per combattere la diffidenza verso la comunità cinese

L'associazione Cinapiuvicina ha organizzato per questa sera, presso il ristorante Singapore, la "Cena dell'amicizia-Insieme contro i pregiudizi". L'iniziativa, finalizzata a dare un segnale contro l'ondata di diffidenza che si è diffusa a seguito delle sempre più insistenti notizie sulla diffusione del coronavirus e che sta penalizzando le attività commerciali della comunità cinese, è nata dall'idea del presidente regionale di Confesercenti, Roberto Bolognese. All'evento parteciperanno, oltre a Bolognese, la presidente dell'associazione Cinapiuvicina, Maria Chiara Sini, e il presidente dell'associazione regionale dei cinesi in Sardegna Zheng Mixi e il segretario Huang Fatao. Alla cena, che cade proprio nell'anno della cultura e del turismo Italia-Cina, seguiranno altre iniziative e incontri tra le due comunità.

Coronavirus. I virologi dello Spallanzani di Roma isolano il virus

Dopo la Cina, il coronavirus è stato isolato anche in Italia, presso l'Istituto Spallanzani di Roma. Ad annunciarlo è il ministro della Salute, Speranza e il direttore dello Spallanzani, Giuseppe Ippolito. Un risultato molto importante che consente lo studio del virus e apre nuove prospettive per lo sviluppo di nuovi test di diagnosi e vaccini. Intanto all'ospedale Jinyintan di Wuhan, nella sola giornata odierna sono stati dimessi 37 pazienti, ricoverati per infezione da coronavirus. Le autorità cinesi fanno sapere che in totale sarebbero 328 le persone contagiate, dimesse dagli ospedali nella giornata di sabato 1° febbario. In base a quanto riportato dai media locali, tutti i pazienti dimessi dovranno osservare un periodo di quarantena precauzionale di due settimane.

Cagliari. Salta la grande parata per il Capodanno cinese

Arrivano anche in Sardegna le conseguenze dell' emergenza Coronavirus che da giorni riempie gli spazi informativi di tutti i media globali. Infatti, la grande parata per il Capodanno cinese, prevista per il 9 febbraio, non si svolgerà. La decisione è dello stesso comitato organizzatore in segno di solidarietà per quanto sta succedendo in Cina. Un Paese sotto choc per i devastanti effetti provocati dal virus, nel quale si è preferito rinunciare ai tradizionali festeggiamenti per salutare l'arrivo del nuovo Anno Lunare. Oltre al capoluogo regionale anche in altre città italiane si è preferito annullare tutti gli eventi connessi al Capodanno cinese. Intanto gli organizzatori del Capodanno cinese a Cagliari, nel sottolineare che occorre contrastare i pregiudizi infondati, puntando alla solidarietà e all'unione delle due culture, fanno sapere che le iniziative di promozione sociale e reciproca conoscenza sono rimandate a tempi migliori.

Turismo. L'interesse della Cina per la Sardegna

Si è svolto questa mattina un incontro tra la Regione Sardegna e Fosun, importante gruppo cinese proprietario del Club Med e che controlla l'agenzia Thomas Cook. Al centro dei colloqui, nuovi investimenti cinesi in Sardegna. In questo senso una delegazione di Fosun, capeggiata dalla vicepresidente Julia Gu, ha incontrato il presidente della Giunta Regionale, Francesco Pigliaru e il vicepresidente Raffaele Paci, per discutere di strutture turistiche e di possibili interventi in aeroporti, per sviluppare i collegamenti diretti tra Sardegna e Cina. L'incontro, di natura interlocutoria, ha focalizzato l'interesse su ventuali luoghi oggetto di investimento quali, l'arsenale della Maddalena, il litorale del Poetto e l'ex caserma Ederle. La Cina rappresenta un mercato in crescita, di sicuro interesse per la Regione, che tuttavia va affrontato con un adeguato sviluppo dei collegamenti aerei. Un punto critico, quello dei trasporti aerei, ritenuto una delle priorità per poter consentire un approccio al mercato cinese, tra quelli più in crescita, con desiderio di nuove destinazioni, dopo quelle più popolari come Roma, Firenze o Venezia.
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