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Cagliari. Nuovi disagi per i pazienti oncologici dell'ospedale Businco

Si prospettano nuovi disagi per i pazienti oncologici dell'ospedale Businco, a causa dell'inagibilità delle sale operatorie dal 17 al 31 agosto. Una situazione che mette a rischio gli interventi già programmati, che ha richiamato l'attenzione della consigliera regionale e segretaria della commissione Sanità e Politiche sociali del Movimento Cinque Stelle, Carla Cuccu. L'esponente pentastellata ha presentato un'interrogazione al presidente della Giunta Regionale, Christian Solinas, unitamente all’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu, affinchè ci si adoperi per garantire ai pazienti coinvolti l'esecuzione degli interventi programmati, nonostante i lavori di rifacimento dei pavimenti delle sale operatorie e il rivestimento delle aree antistanti che dureranno dal 17 sl 31 agosto.

"Un nuovo disagio per i pazienti oncologici – ha infatti sottolineato Carla Cuccu – che si aggiunge alla riduzione del numero delle sale operatorie e considerando anche il fatto che all’ospedale San Michele, possono essere solo garantite le urgenze".

Il presidio ospedaliero non vede ancora risolte le sue criticità: già nello scorso mese di giugno, la consigliera del M5S aveva nuovamente denunciato alcune grosse criticità come la carenza di personale, le lunghe lista d’attesa, i lunghi tempi per ottenere la diagnosi, il sovraffollamento per le terapie oncologiche, la scarsa informazione e supporto psicologico.

"Problematiche – sottolinea Cuccu – alle quali non ho mai avuto riscontro, così come quella sul rinvio degli interventi chirurgici dovuti ai continui guasti tecnici all’impianto di condizionamento delle sale operatorie. E ora di dire basta: la Regione si attivi immediatamente per risolvere i problemi del Businco e, non ultimo, far si che possano essere effettuati gli interventi chirurgici annullati per le prossime due settimane. Serve una programmazione seria ed efficace per dare risposte certe e attendibili ai pazienti oncologici, già psicologicamente provati dalla malattia".

Sanità. "Dare modo ai pazienti in ossigenoterapia domiciliare di ricaricare lo stroller nelle farmacie del territorio"

E' quanto sostiene la consigliera regionale e segretaria della commissione Sanità e politiche sociali del Movimento Cinque Stelle, Carla Cuccu che, in questo senso, ha presentato una nuova interrogazione al governatore, Christian Solinas e all’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu. L'obiettivo è quello di garantire ai pazienti in ossigenoterapia domiciliare di poter ricaricare lo stroller direttamente presso le farmacie territoriali.

"Se venisse accolta la mia proposta – ha spiegato l’esponente pentastellata – sarebbe un grosso vantaggio per i tanti pazienti, purtroppo affetti da malattie polmonari, che li vede costretti a dover utilizzare la bombola d’ossigeno liquida e lo stroller dato che, allo stato attuale, possono essere ricaricati solo tramite il collegamento all’unità di base".

Un grosso deficit per il paziente che vede limitata la propria autonomia, con l’impossibilità di poter uscire dalla propria casa per la paura di rimanere senza ossigeno dopo poche ore.

"E' necessario che la Regione garantisca anche a loro la stessa libertà di movimento degli altri cittadini – ha concluso Carla Cuccu. Non bisogna fare due pesi e due misure: il governatore Solinas e l’assessore Nieddu eliminino questa sorta di barriera e attivino questo servizio in favore di questi pazienti".

Sanità. "Riconoscere e tutelare la figura del farmacista ospedaliero"

E' quanto sostenuto dalla consigliera regionale e segretaria della commissione Sanità e politiche sociali del Movimento Cinque Stelle, Carla Cuccu. In questo senso la figura del farmacista ospedaliero è al centro di un'apposita interrogazione al governatore, Christian Solinas, e all’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu. Una professione che ha un ruolo di vitale importanza anche in questo periodo di emergenza sanitaria legata al Coronavirus, soprattutto nella fornitura di farmaci disinfettanti e dispositivi di protezione individuale a pazienti e operatori sanitari che operano nelle strutture ospedaliere della Sardegna.

"La carenza di questa importante figura professionale all’interno degli ospedali – ha dichiarato Carla Cuccu – rischia di creare notevoli disagi, non solo a coloro che quotidianamente operano all’interno delle strutture ospedaliere dislocate nell’intero territorio regionale, ma anche ai pazienti che verrebbero privati dell’ennesimo servizio".

Alla fine dello scorso anno, era stato indetto un concorso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato di 6 farmacisti ospedalieri, mentre a maggio di quest’anno era stata promossa una selezione pubblica per stilare una graduatoria di merito per l’assunzione di altri farmacisti ospedalieri a tempo determinato.

"Sarebbe il caso che la Regione comunicasse il fabbisogno effettivo, i tempi di chiusura del concorso pubblico e il numero esatto delle persone assunte a tempo determinato – ha concluso l'esponente del M5S. Non dobbiamo ricordarci di loro solo in questo periodo di emergenza sanitaria, ma serve un’attenta programmazione per tutelare i loro posti di lavoro".

PSR 2014 - 2020, bando 2018. "Ritardi inammissibili per il pagamento delle pratiche sulla sottomisura 16.2"

A denunciarlo è la consigliera regionale e segretaria della commissione Sanità e Politiche Sociali del Movimento Cinque Stelle, Carla Cuccu, che ha presentato un’interrogazione al Governatore, Christian Solinas, e all’Assessora regionale all’Agricoltura e Riforma agro-pastorale, Gabriella Murgia. In particolare la Cuccu chiede a che punto è lo stato attuazione delle domande relative alla misura nata per sostenere i progetti pilota nel campo dello sviluppo di nuovi prodotti, tecnologie e modalità gestionali delle aziende/filiere agroalimentari.

"Un ritardo nei pagamenti davvero assurdo – ha dichiarato l’esponente pentastellata – visto che si tratta di un bando pubblicato da quasi due anni e molte delle domande presentate dagli agricoltori, per un progetto che ha come obiettivo quello di migliorare l’integrazione tra le imprese agricole e il mondo scientifico, risultano ancora non liquidate".

La consigliera regionale chiama in causa la stessa Argea, l’agenzia che ha il compito di ricevere, istruire, selezionare e controllare le domande di sostegno e di pagamento.

"È ora che la Regione dia delle risposte agli esponenti del comparto agricolo, già messi a dura prova, non solo dall’emergenza Coronavirus, ma anche dalle calamità naturali che hanno interessato il territorio della Sardegna, compromettendo il raccolto. Argea imprima una decisa accelerazione al pagamento delle pratiche".

Giunta Regionale. “ La Regione conferisca gli incarichi nel rispetto della normativa"

Continuano le attività della consigliera regionale Carla Cuccu (M5S) che, in data odierna, ha presentato un’altra interrogazione al Presidente della Regione Christian Solinas e all'Assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu. La consigliera pentastellata ha espressamente chiesto ai rappresentanti del governo sardo chiarimenti dettagliati in merito agli incarichi conferiti dall'assessorato regionale alla Sanità e da altri assessorati regionali.

“Leggendo i quotidiani in questi giorni - spiega in una nota Carla Cuccu - ho preso atto della notizia riguardante il conferimento di diversi incarichi (alcuni dei quali, come sembrerebbe, attualmente ricoperti) da parte dell'Assessorato alla Sanità. Tra i beneficiari – continua la Cuccu - sembrerebbe esserci un medico, ex consigliere della Regione Sardegna, già condannato per peculato. Il fatto è grave, non solo perché si assegnano ruoli a personalità che in passato si sono macchiate di gravi reati, ma soprattutto perché non viene preso in considerazione il fatto che si trovino in una delle ipotesi di inconferibilità prevista dalla legge anche in caso di condanna non definitiva”.

La consigliera regionale, quindi, ha deciso di interrogare gli assessori competenti chiedendo per prima cosa se si fosse provveduto a verificare la questione legata all’inconferibilità, e successivamente ha chiesto di essere a conoscenza di quali saranno le scelte del governo regionale nel caso in cui i retroscena svelati dalla stampa si confermassero veri. “Come rappresentante del M5S e come appartenente alla classe forense – conclude la Cuccu – chiedo che la Regione conferisca gli incarichi nel rispetto della normativa".

Mater Olbia. Interrogazione della consigliera regionale Carla Cuccu (M5S) sulla presunta vendita della struttura

"Verificheremo che i soldi dati al Mater non siano stati spesi inutilmente". E' quanto pronmette l'esponente del M5S in commissione Sanità, che questa mattina ha presentato, sia al Presidente della Regione Christian Solinas che all’Assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu, un’apposita interrogazione - con richiesta di risposta scritta - sulla presunta vendita del “Mater Olbia.

“In questi giorni, leggendo i giornali, ho appreso dalla stampa la notizia della probabile fuga dello stato arabo del Qatar dai suoi investimenti in Sardegna. Apprendo, soprattutto, della fuga dalla vicenda del Mater Olbia, con il passaggio dell'ospedale ad una società abruzzese specializzata in cliniche private, che conta circa una ventina di istituti ospedalieri”, spiega la consigliera regionale pentastellata.

“Il progetto - sottolinea Cuccu - nasceva con l’ambizione di integrare il sistema sanitario regionale fornendo prestazioni sanitarie di eccellenza in grado di elevare la qualità dell'offerta assistenziale della Regione, puntando ad intercettare la cosiddetta mobilità passiva extra regionale e ad incrementare la mobilità attiva verso la Regione. Quindi, è chiaro che sono state completamente disattese quelle che erano le finalità del progetto in questione. La realtà dei fatti - conclude la consigliera - si è dimostrata distante dalle aspettative, confermando per l’ennesima volta quanto questa amministrazione non stia lavorando correttamente per il benessere dei sardi e della Sardegna. I cittadini attendono risposte”.

Vertenza latte. “Una vertenza rimasta opera incompiuta, una grande cattedrale nel deserto”

Nuova denuncia della consigliera regionale M5S Carla Cuccu sul tallone d'Achille della Sardegna: “La politica sarda sembrerebbe essere sorda e cieca. E’ assurdo che chi guida il Consiglio Regionale sia rimasto immobile di fronte alle richieste dei pastori. L’intero comparto dovrebbe essere uno dei pilastri portanti dell'economia regionale, invece è diventato un tema drammatico, che la maggioranza teme di affrontare, dando l’idea di aver abbandonato completamente i lavoratori e il settore. Un’economia identitaria, tanto sbandierata in campagna elettorale ma, poi, rimasta lettera morta. E’ trascorso oltre un anno, ma la situazione è allo stato iniziale: i pastori sardi sono nelle medesime condizioni dello scorso anno. Ad oggi - continua la Cuccu - ciò che è stato offerto nelle trattative ministeriali è un unico prezzo concordato. In questo modo, però, si fa cartello ignorando le indicazioni dell'Agcom. Il prezzo pagato per il latte ovino arriva ad 80 centesimi, ben al di sotto dei costi di produzione, e non è stato risolto il problema sulle eccedenze del pecorino romano da destinare agli indigenti. Non è cambiato il sistema che genera il prezzo del latte e nemmeno i poteri instabili della filiera. In conclusione, non esiste un prezzo del latte equo. E’ urgente concludere il percorso intrapreso nei tavoli Ministeriali - esorta la consigliera pentastellata - per consentire la risalita del prezzo del pecorino romano. I pastori devono avere la giusta remunerazione ed il rilancio della filiera. E’ più che necessaria la messa in campo di tutti gli strumenti possibili, in modo che si delinei un percorso che ridia nuovamente serenità al mondo delle campagne. I pastori devono avere la giusta remunerazione”. E la segretaria della commissione Sanità e Politiche Sociali, aggiunge: “la tracciabilità di tutta la filiera lattiero-casearia - grazie soprattutto al M5S - è legge nazionale. Siamo in attesa della conclusione della conferenza Stato Regioni affinché cominci, immediatamente, la registrazione del latte per la campagna 2020, uno dei nuovi strumenti che renderà possibile programmare la produzione in base alle richieste di mercato. Sulle azioni giudiziarie in corso – conclude la Cuccu, ora in veste d’avvocato - ho piena fiducia nella magistratura e confido che, in un ambito, tanto martoriato, trascurato ed abbandonato, saprà ben discernere tra il diritto di difesa del proprio lavoro ed il reclamare i diritti del comparto, dalla commissione di illeciti da reprimere e sanzionare, eventualmente, con le attenuanti del caso".

Carbonia. Mancato funzionamento impianto di climatizzazione reparto Dialisi PO Sirai

"Si restituisca dignità ai pazienti dializzati del Sirai di Carbonia". E' l'appello della consigliera regionale M5S Carla Cuccu, segretaria della commissione sanita' e politiche sociali che, con un'interrogazione al Presidente Solinas ed all'Assessore Nieddu, denuncia la compromissione del diritto alla salute, costituzionalmente garantito, per i pazienti affetti da patologie renali in cura presso l'unita' operativa di Nefrologia e Dialisi del Presidio Ospedaliero Sirai di Carbonia. Il reparto del nosocomio, costruito 25 anni fa, da circa 15, non avrebbe - in base alla denuncia della consigliera pentastellata - ha un impianto di riscaldamento funzionante che garantisca le cure ai pazienti in ambiente confortevole ed accogliente, pregiudicandone, cosi', lo stato di benessere psico-fisico. "Il Reparto per la dialisi, é un'eccellenza sarda perché unico nell'isola a garantire la dialisi notturna che dura ben 8 ore, consentendo la somministrazione delle terapie ad un numero elevato di pazienti, di cui molti ottantenni. Ma si sa - sottolinea la Cuccu - che durante la notte le temperature si abbassano ed i pazienti sono costretti ad usare anche 6 coperte sovrapposte per riscaldarsi. I giorni della merla fanno presto ad arrivare e auspico che, nel frattempo, l'assessore Nieddu si sia prontamente attivato affinché questi pazienti dispongano di ambulatori riscaldati". La consigliera del M5S quindi attacca: "inutile e pericoloso ipotizzare cattedrali nel deserto con la costruzione di nuovi nosocomi quando non si riesce nemmeno ad efficientare l'esistente con strumenti di portata casalinga. Il reparto necessita immediati interventi migliorativi che garantiscano efficienza e comfort - conclude la Cuccu- ed il M5S non abbasserà la guardia facendosi distrarre da, seppur allettanti, proclami di futuristica edilizia sanitaria".
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