Portovesme. Muore schiacciato sul luogo di lavoro

E' accaduto questa mattina presso la Portovesme Srl. A perdere la vita un operaio di 39 anni in carico ad una ditta appaltatrice. I Carabinieri della Compagnia di Iglesias stanno effettuando le indagini per chiarire la dinamica dell'incidente. In base ai primi rilievi, sembrerebbe che l'operaio, mentre coordinava a terra lo spostamento di una cisterna, sia stato urtato dalla stessa, finendo contro un camion che lo ha schiacciato. A dare l'allarme gli altri operai presenti sul posto. L'intervento dei medici purtroppo è stato inutile. Sequestrati il muletto che movimentava la cisterna e il camion che ha travolto l'operaio.

Olbia. Operazione antidroga dei Carabinieri

I Carabinieri del Comando Provinciale di Sassari, in collaborazione con i mezzi aerei dei Cacciatori di Sardegna, hanno concluso un'importante operazione antidroga, scovando una piantagione nelle colline fra Berchideddu e Loiri. Circa 5.000 piante di canapa indiana. Una quantità tale da poter ipotizzare potenziali proventi per 3 milioni di euro. A finire in manette un 40 enne di Olbia e un 30 enne di Onanì. Per entrambi l'accusa di coltivazione illecita di sostanza stupefacente. Oltre alle piante è finito sotto sequestro tutto l'occorrente per irrigare e far crescere le piante: circa otto chilometri di tubi, centinaia di raccordi professionali, due pozzi con pompe sommerse, una cisterna, quattro gruppi elettrogeni, fertilizzante e trappole.

Olbia. Operazione antidroga dei Carabinieri

E' quanto accertato dai risultati del Piano straordinario di controllo attivato dalla Regione Sardegna a seguito delle indicazioni provenienti del Ministero della Salute. A condurre le analisi l'Istituto Zooprofilattico sperimentale di Sassari che conferma l'assenza di Fipronil in tutti gli esami da laboratorio. Sulla base dei risultati ottenuti, la Regione esclude che l'insetticida possa essere stato utilizzato negli allevamenti o che siano state commercializzate uova contaminate sul territorio regionale.

Sant'Anna Arresi. Arrestati con 11 chili di cocaina purissima

Provenienti dall'Olanda e sbarcati ad Olbia, due giovani di 29 e 27 anni sono stati arrestati nei pressi di Sant'Anna Arresi dopo che a bordo delle loro vetture, con targa tedesca e olandese, sono stati trovati 11 chili di cocaina purissima per un valore di circa 2 milioni di euro. Fermati dai Carabinieri i due sono apparsi fin da subito sospetti a seguito delle dichiarazioni, piuttosto vaghe, sui motivi del loro soggiorno in terra sarda. La cocaina era nascosta in una intercapedine segreta di una macchina che si apriva con un telecomando in possesso del proprietario dell'altra vettura. Avviate le indagini per cercare di individuare il destinatario della droga.

Sant'Anna Arresi. Arrestati con 11 chili di cocaina purissima

Continua la piaga degli incendi che stanno devastando la Sardegna. Tra i più imponenti quello che ha interessato la località Padroniscas, nel Comune di Santulussurgiu. Ingente lo spiegamento delle squadre di terra che hanno visto coinvolti Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, Protezione Civile e Volontari. Impiegati anche i mezzi aerei della flotta regionale e nazionale. L'entità del rogo ha minacciato il cimitero del paese, bruciando pascoli cespugliati e alberati.

Sassari - Olbia. Lancio di sassi sulla Statale

Un gruppo di adolescenti, tutti di Olbia, sono stati sorpresi dai carabinieri mentre lanciavano sassi sulla Sassari-Olbia, nel tratto della Statale aperto al traffico di recente. L'episodio, avvenuto intorno alle 20 di martedì 8 agosto, ha comportato per i cinque ragazzi la denuncia alla Procura della Repubblica per minorenni di Sassari. Fortunatamente nessuno è stato colpito. Attenuante che non evita però per gli adolescenti la grave ipotesi di reato di attentato alla sicurezza dei trasporti in concorso tra loro, previsto dall'articolo 432 del codice penale.

Sassari - Olbia. Lancio di sassi sulla Statale

A denunciarlo è il Gruppo di Intervento Giuridico Onlus (GrIG) che, per voce del suo rappresentante, Stefano Deliperi, considera la legge regionale sul turismo del 28 luglio 2017, n. 17, "per taluni aspetti illegittima o di manifesta inapplicabilità". "In primo luogo - si legge nel comunicato stampa del GrIG, se da un lato è positivo il divieto di “campeggio con tende, caravan, autocaravan, camper o altri simili mezzi mobili di pernottamento al di fuori delle strutture” a ciò destinate (art. 22), dall’altro è consentito nei “campeggi” predisporre “tende, caravan, autocaravan, mobil-home, maxicaravan, case mobili o altri simili mezzi mobili di pernottamento o altri manufatti non vincolati al suolo, quali mezzi sussidiari di pernottamento, nel limite di una capacità ricettiva non superiore al 35 per cento di quella complessiva della struttura” (art. 15). La presenza di tali strutture definite “mobili” - continua il comunicato - pur non ancorate permanentemente al suolo, necessita di permesso di costruire e autorizzazione paesaggistica, se non siano effettivamente rimosse al termine della stagione turistica. In questo senso è la giurisprudenza costituzionale e penale costanti". In questo senso il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus annuncia che nei prossimi giorni provvederà a trasmettere una segnalazione al Governo nazionale perché effettui ricorso alla Corte costituzionale (art. 127 cost.) per lesione delle competenze statali in materia ambientale (art. 117, comma 2°, lettera s). Perplessità vengono manifestate dal GrIG anche per quanto riguarda la disposizione contro i furti di sabbia e conchiglie dalle spiagge sarde. In particolare ci si riferisce all’art. 40 che dispone testualmente: “2. Salvo che il fatto non costituisca più grave illecito, chiunque asporta, detiene, vende anche piccole quantità di sabbia, ciottoli, sassi o conchiglie provenienti dal litorale o dal mare in assenza di regolare autorizzazione o concessione rilasciata dalle autorità competenti è soggetto alla sanzione amministrativa da euro 500 a euro 3.000. 3. Le funzioni di vigilanza, controllo, contestazione e irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie riguardanti il rispetto delle disposizioni di cui al presente articolo sono esercitate dai comuni territorialmente competenti, dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale e dagli altri soggetti titolati dalle norme vigenti.” "In realtà - sottolinea il GrIG - la norma applicabile, trattandosi di demanio marittimo (art. 822 cod. civ.) di titolarità statale e trattandosi di illecito legato alla sottrazione di un bene demaniale in sè e non di utilizzo illecito dello stesso a fini ludico-ricreativi, turistici, sportivi, sarebbe l’art. 1162 cod. nav. (estrazione abusiva di arena e altri materiali), con una sanzione amministrativa ben più elevata (da euro 1.549,00 a euro 9.296,00). Sanzione che dovrebbe esser irrogata, ai sensi dell’art. 17 della legge n. 689/1981, dalla competente Capitaneria di Porto. Di fatto, in caso di mancato pagamento immediato dell’oblazione in misura ridotta nel raro caso di constatazione immediata, nascerebbe un contenzioso dal dubbio esito, visto che sarebbe necessario accertare mediante perizia scientifica il luogo esatto di sottrazione della sabbia e delle conchiglie. In pratica, nel 2016 e nel 2017, di fatto in buona parte dei casi i trasgressori non han pagato nulla". Pertanto - conclude il comunicato dell'Associazione - "l’art. 40 della recentissima legge regionale n. 17/2017, se possibile, ha complicato ulteriormente le cose, indicando in Comuni, Corpo forestale e di vigilanza ambientale e “altri soggetti titolati dalle norme vigenti” i soggetti che possono irrogare sanzioni in materia, per giunta molto ridotte rispetto a quelle previste dal codice della navigazione. Insomma, tutti e nessuno, per giunta con lo sconto, in perfetto stile confusionario. Altro che norme ambientaliste…"

Ittiri. Sequestrata piantagione di cannabis

Un 45 enne di Ittiri è stato arrestato e trasferito nel carcere sassarese di Bancali per la coltivazione di una piantagione di cannabis. La scoperta è stata fatta dai Carabinieri della Compagnia di Alghero che, nascosti tra la vegetazione, hanno sorpreso l'uomo che si apprestava a verificare il sistema di irrigazione delle piante. Nell'appezzamento di terreno i militari delle stazioni di Ittiri e Putifigari hanno rinvenuto 123 piante di altezza variabile da mezzo metro a due metri. La marijuana prodotta era destinata al mercato sassarese.
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Cagliari