Il mondo del calcio dà l'addio a Gustavo Giagnoni

Se ne é andato all'età di 85 anni. L'ex tecnico del Cagliari del Torino della Roma e del Milan é stato apprezzato da tutte le squadre che lo hanno avuto come mister per le sue doti tecniche ma anche per la sua umanità. Il tecnico dal temperamento sanguigno nella stagione 71-72, alla guida del Toro, andò vicino alla conquista dello scudetto ad un solo punto di distanza dalla Juventus. Una stagione caratterizzata da grandi polemiche che comunque gettò le basi per la vittoria del Campionato nella stagione 1975/76. Nato a Olbia, Giagnoni ha giocato nella squadra della sua città per poi arrivare sulla panchina del Cagliari nella stagione 82/83, caratterizzata dalla retrocessione dei rossoblù in Serie B. Tre anni dopo, di nuovo in sella come mister, ha guidato il Cagliari alla tanto sofferta salvezza.

Cagliari. Quartieri in gara per la "Coppa dei Quartieri"

Barracca Manna-Santa Teresa, Marina, Mulinu Becciu, San Michele-Is Mirrionis, Sant'Elia-San Bartolomeo e Stampace, sono i sei quartieri cagliaritani che si affronteranno nell'ambito della quarta edizione della "Coppa dei Quartieri". Giunta alla sua quarta edizione la manifestazione si configura come una sorta di mini olimpiade con discipline quali calcio, pallavolo e staffetta. L'evento, che vedrà protagonisti i giovani tra gli 11 e i 16 anni, avrà inizio il prossimo 8 aprile. Le squadre vincitrici in ogni quartiere nelle rispettive categorie si sfideranno nella finale, che avrà come palcoscenico il Sardegna Arena. Il primo premio consiste nell'organizzazione di una "Festa del Quartiere". La cerimonia finale vedrà la partecipazione di tutti i giovani coinvolti, insieme ai genitori, animatori sociali e allenatori sportivi dei quartieri. A queti si aggiungono i professori delle scuole partner del progetto. La "Coppa dei Quartieri" è organizzata grazie alla collaborazione tra Fondazione "Carlo Enrico Giulini", comunità "Casa Emmaus" delle Missionarie Somasche di Elmas, Cagliari Calcio e Diocesi di Cagliari.

Cagliari. Progetto "Giornate solidali-Volontariato aziendale"

In occasione delle "Giornate solidali" l'Istituto penale per minorenni di Quartucciu, in collaborazione con la Fondazione "Carlo Enrico Giulini Onlus", il contributo del Cagliari Calcio e di altri soggetti pubblici e privati, realizzerà il progetto denominato "Giornate solidali-Volontariato aziendale". Aziende e associazioni esterne al carcere incontreranno i ragazzi ospiti della struttura per lo svolgimento di una serie di attività lavorative e ricreative. Obiettivo principale, quello di offrire ai ragazzi un'occasione di confronto e incontro con persone e organizzazioni esterne in vista di un loro futuro reinserimento in società. Tra le prime aziende a confermare la propria adesione al progetto la squadra del Cagliari che con il suo illustre rappresentante ed ex capitano, Daniele Conti, ha partecipato all'inaugurazione del campo di calcio a 5, disputando una partita di calcetto con i ragazzi detenuti. Di fatto il campo, come altri spazi sportivi all'aperto dello stesso carcere, è stato oggetto di migliorie effettuate con il contributo della Fondazione "Carlo Enrico Giulini", del Centro Giustizia Minorile della Sardegna e della Facoltà di Architettura dell'Università di Cagliari. A fine partita, spazio alla degustazione di pizza e dolci realizzati dai ragazzi detenuti, grazie ai corsi di cucina svolti all'interno della struttura.

"Il grande ritrovo dei tifosi per i campioni d'Italia quel 12 aprile 1970". Di Rosaria Floris

Era il 1967 quando nasceva a Cagliari il 1° club di tifoseria voluto e gestito dal grande Marius, al bar centrale di Piazza Yenne. Ita prexiu po tottus, uno dei primi club in Italia. Ma de prùs ancora candu su 12 de Abrili de su 1970 su Cagliari beniat promoviu “Campione d’Italia” ed fiat sempri issu, Marius, a guidai e accumpangiai sa tifoseria e sa squadra apustis lassau su stadiu Amsicora po’ andai a su nou, su bellu e mannu “Sant’Elia” cun sa fanfara de is Bersaglieris, intonendi “La Ricciolina”. Quella fanfara dentro lo stadio, certe volte aiutava la squadra a segnare gol. Quella mattina, grande fermento in casa di Romolo e Nunziatina, l’unico argomento era quello: la squadra del Cagliari Campione d’Italia, era quella la 1° e unica volta. “Grandu orgogliu po tottu nosus e puru po tottu sa Sardigna, e festa manna in su continenti puru, berus Romoleddu?” dice con enfasi Nunziatina continuando: ”castia chi deu puru bollu andai in macchina cun tui a sbentuliai is bandieras po’ tottu Casteddu. Aiò fai allestru e bai in prazza e pigandi una pariga puru po is picciocheddus Nanneddu e Graziedda chi no binti s’ora, issus puru anta bennit cun nosus in macchina.” Nah! donna tifosa e moderna, oi a prandi non si faidi nudda?”. Romolo alquanto preoccupato insorge mentre Nunziatina canta: “su Cagliari nostru, campione, Gigi Riva su mellus!” “Nah, seu narendi a tui mulleri, a prandi ita faeus?". “Oi cosa lestra: maccarronis cun buttiru e casu, fettina impanada a sa milanesa, appiu e arreiga e in macchina portaus puru mesu civraxiu cun bona mortadella, ah, mi femu scarescendi, in su frigoriferu c’est puru unu bellu prattu de burrida chi tzia tua gioiosa, at portau narendi: “questo piatto speciale di Burrida è po’ nebodi miu, chi si no si ddu fazzu deu, nisciunus,si ddu faidi,” e mat castiau puru a ogus malus". Anche la macchina, una 1100 a quattro porte, sembrava impaziente di ospitare famiglia e fischietti. Tutta la famiglia sale e finalmente bandiere al vento, intonando inni e canzoni dell’ultimo festival di Sanremo. Luogo di ritrovo naturalmente il Bar di Marius, custa borta in basciu de su Brugu, e da lì in corteo tutti all’impazzata per le vie della città. Rosaria Floris

Cagliari. Fissata la data di scadenza per i progetti sul nuovo stadio

Mentre iniziano ad arrivare i progetti per la realizzazione del nuovo stadio di calcio che dovrà sostituire il Sant'Elia, il Cagliari Calcio ha deciso di definire una data di scadenza per le proposte relative alla progettazione esecutiva dell'impianto. Tutti gli interessati dovranno far pervenire le proprie proposte entro il 20 novembre 2017. La decisione di fissare un termine - fa sapere la società rossoblù - è stata adottata per consentire l'eventuale ricezione di ulteriori proposte tecnico-economiche da parte delle società di progettazione. In aggiunta, chi ha già avanzato delle ipotesi di collaborazione per il completamento dei lavori (in linea con quanto previsto dal capitolato definito dal club) avrà più tempo a disposizione. In base al cronoprogramma, entro il 20 dicembre si arriverà alla definizione di una short list per avere un numero ristretto di progettisti ai quali verrà richiesto di partecipare ad un'ulteriore e definitiva fase di selezione. Tra le caratteristiche che dovrà avere il nuovo stadio, una capienza maggiore, possibilmente oltre i 21 mila spettatori, tutti in tribune coperte. Inoltre, dovranno essere previsti spazi commerciali e la possibilità di ospitare palestre e uffici.

Cagliari. Nuovo stadio quasi pronto

Ci siamo quasi. Le procedure burocratiche per consentire l'utilizzo del nuovo stadio del Cagliari sono al giro di boa finale. Oggi si è svolta la riunione della commissione di vigilanza per il via libera all'impianto. A brevissimo si dovrebbero svolgere i primi sopralluoghi. Nei piani della società rossoblù lo stadio dovrebbe essere pronto per la partita casalinga con il Crotone, prevista per il 10 settembre. In ballo ci sono circa 8 milioni di euro, investiti dal club del capoluogo, per uno stadio provvisorio che potrà contare su 16.233 posti a sedere con 15 Sky box. Per la realizzazione dell'impianto si è fatto ricorso alle tribune del Sant'Elia e alla main stand utilizzata nello stadio di Is Arenas. Tra le particolarità, è allo studio la creazione di un percorso multimediale sulla storia del Cagliari, che troverebbe collocazione al piano terra.

Cagliari. Nuovo stadio quasi pronto

Caro Presidente Giulini, apprezziamo la tua passione per il calcio e per la Sardegna. Un’Isola che ti consente di lavorare, non senza problemi, non certo per colpa dell’ambiente(pardon, parola che non vuole avere doppi significati, sia ben chiaro), ma per le difficoltà intrinseche di un settore difficile e a rischio come quello dell’industria. Ora, i sardi, memori di tanti successi e di altrettante delusioni, ma non potrebbe essere diversamente, aspirano ancora a difendere quei colori rossoblù dai quali non si separerebbero neanche se venisse il presidente peggiore del mondo. Quale tu non sei, sia ben chiaro. Certo, il calcio non è roba per boemiennes, dietro ci sono interventi economici, grandi guadagni e per chi non è bravo o accorto, grandi disfatte che dilapidano velocemente patrimoni. Ma sempre di soldi si parla. E se tu hai iniziato questo percorso col Cagliari non lo hai certamente fatto per beneficenza, o perche’ magari eri tifoso del Caliari. Forse quando Gigi Riva suonava la carica eri ancora bimbetto e poco sapevi di pallone e affini. Ma hai imparato presto. D'altra parte ci sembra che come imprenditore ci sappia fare. E cosi’ nascono le scommesse: riportare il Cagliari subito in A, il progetto dell’Arena Cagliari 1 e dello stadio futuro poi. Poi non tutte le ciambelle riescono col buco, sia ben chiaro: un po’ di attenzione in piu’ e il decimo posto lo scorso anno avrebbe fruttato qualcosa in piu’ nel budget televisivo di questa stagione. Ma tant’e’: hai voluto la bicicletta? E ora, nonostante non frequenti assiduamente le piste ciclabili zeddiane, pedala. E non guardarti attorno. Tanto c’e’ sempre qualcuno che non la pensera’ come te. Noi, per esempio, non la pensiamo come te nella realizzazione dell’ossatura di questa squadra. Che sia chiaro, ci permette di vedere le partite di serie A. Ma purtroppo, e non e’ cosa di questa settimana, di raccogliere troppi palloni in fondo al sacco. Arrivera’ l’olandese volante a rimettere le cose a posto? Speriamo. Intanto non c’e’ piu’ Bruno Alves, non c’e’ piu’ Isla e non c’e’ piu’ Salomon e inoltre, il tanto decantato Uomo Cragno non e’ che abbia tessuto una tela impenetrabile, almeno cosi’parlano i risultati. Guarda che di rigori ne aveva gia’ parato anche il suo ultimo sostituto. Evidentemente hanno un ottimo osservatore di rigoristi avversari. Ora arriva questa polemica di cui avremmo fatto volentieri a meno. Ti faccio una domanda: ma se tu avessi ancora qualche anno davanti per chiudere la carriera, penseresti alla gloria e basta? Guarda che non tutti si chiamano Totti, che hanno gia’ il futuro in tasca. I soldi a questi livelli di vita, quali sono quelli di un calciatore serio ma gossiparo, sono alti. E la possibilita’ per un calciatore, non imprenditore, di fare economie e’ davvero esigua. Per cui come si puo’ biasimare un Borriello che pensa al suo immediato futuro e cerca una guadagno alle sue ultime pedate? Da quale pulpito si alza la critica. Tu che sei un imprenditore e manager dovresti saperlo. Forse qualcuno qui ha preso il vizio di certi sardi: non vuole personaggi ingombranti in mezzo alle scatole. E’ accaduto col romano de Cagliari. Accade ora col napoletano giramondo. D’altra parte tredici candeline gliele ha dedicate l’anno scorso e anche in campo. Talvolta ha dimostrato spirito di abnegazione e ha redarguito tanti suoi compagni che tiravano a campare o giocavano solo per se stessi. Vero Joao, vero Farias? E non si puo’, adesso che la frittata e’ fatta e il povero ma orgoglioso Rastelli ha sbottato, gettare fango su chi, comunque, la maglietta l’ha onorata a suon di gol. Tu che sei una persona distinta, Presidente, non scaldi gli animi, che gia’ sono agitati per quello che e’ il gap tra prima fascia e le altre. Pensa a soluzioni e metti le mani al portafoglio, prima che sia troppo tardi. E Chop.. lo lasci in compagnia di chip. Forse ci fa una figura migliore. Antonello Lai

Lettera al presidente di una squadra che fa battere ancora il cuore del popolo sardo

Caro Presidente Giulini, apprezziamo la tua passione per il calcio e per la Sardegna. Un’Isola che ti consente di lavorare, non senza problemi, non certo per colpa dell’ambiente(pardon, parola che non vuole avere doppi significati, sia ben chiaro), ma per le difficoltà intrinseche di un settore difficile e a rischio come quello dell’industria. Ora, i sardi, memori di tanti successi e di altrettante delusioni, ma non potrebbe essere diversamente, aspirano ancora a difendere quei colori rossoblù dai quali non si separerebbero neanche se venisse il presidente peggiore del mondo. Quale tu non sei, sia ben chiaro. Certo, il calcio non è roba per boemiennes, dietro ci sono interventi economici, grandi guadagni e per chi non è bravo o accorto, grandi disfatte che dilapidano velocemente patrimoni. Ma sempre di soldi si parla. E se tu hai iniziato questo percorso col Cagliari non lo hai certamente fatto per beneficenza, o perche’ magari eri tifoso del Caliari. Forse quando Gigi Riva suonava la carica eri ancora bimbetto e poco sapevi di pallone e affini. Ma hai imparato presto. D'altra parte ci sembra che come imprenditore ci sappia fare. E cosi’ nascono le scommesse: riportare il Cagliari subito in A, il progetto dell’Arena Cagliari 1 e dello stadio futuro poi. Poi non tutte le ciambelle riescono col buco, sia ben chiaro: un po’ di attenzione in piu’ e il decimo posto lo scorso anno avrebbe fruttato qualcosa in piu’ nel budget televisivo di questa stagione. Ma tant’e’: hai voluto la bicicletta? E ora, nonostante non frequenti assiduamente le piste ciclabili zeddiane, pedala. E non guardarti attorno. Tanto c’e’ sempre qualcuno che non la pensera’ come te. Noi, per esempio, non la pensiamo come te nella realizzazione dell’ossatura di questa squadra. Che sia chiaro, ci permette di vedere le partite di serie A. Ma purtroppo, e non e’ cosa di questa settimana, di raccogliere troppi palloni in fondo al sacco. Arrivera’ l’olandese volante a rimettere le cose a posto? Speriamo. Intanto non c’e’ piu’ Bruno Alves, non c’e’ piu’ Isla e non c’e’ piu’ Salomon e inoltre, il tanto decantato Uomo Cragno non e’ che abbia tessuto una tela impenetrabile, almeno cosi’parlano i risultati. Guarda che di rigori ne aveva gia’ parato anche il suo ultimo sostituto. Evidentemente hanno un ottimo osservatore di rigoristi avversari. Ora arriva questa polemica di cui avremmo fatto volentieri a meno. Ti faccio una domanda: ma se tu avessi ancora qualche anno davanti per chiudere la carriera, penseresti alla gloria e basta? Guarda che non tutti si chiamano Totti, che hanno gia’ il futuro in tasca. I soldi a questi livelli di vita, quali sono quelli di un calciatore serio ma gossiparo, sono alti. E la possibilita’ per un calciatore, non imprenditore, di fare economie e’ davvero esigua. Per cui come si puo’ biasimare un Borriello che pensa al suo immediato futuro e cerca una guadagno alle sue ultime pedate? Da quale pulpito si alza la critica. Tu che sei un imprenditore e manager dovresti saperlo. Forse qualcuno qui ha preso il vizio di certi sardi: non vuole personaggi ingombranti in mezzo alle scatole. E’ accaduto col romano de Cagliari. Accade ora col napoletano giramondo. D’altra parte tredici candeline gliele ha dedicate l’anno scorso e anche in campo. Talvolta ha dimostrato spirito di abnegazione e ha redarguito tanti suoi compagni che tiravano a campare o giocavano solo per se stessi. Vero Joao, vero Farias? E non si puo’, adesso che la frittata e’ fatta e il povero ma orgoglioso Rastelli ha sbottato, gettare fango su chi, comunque, la maglietta l’ha onorata a suon di gol. Tu che sei una persona distinta, Presidente, non scaldi gli animi, che gia’ sono agitati per quello che e’ il gap tra prima fascia e le altre. Pensa a soluzioni e metti le mani al portafoglio, prima che sia troppo tardi. E Chop.. lo lasci in compagnia di chip. Forse ci fa una figura migliore. Antonello Lai
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