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Bitti. Alluvione: qualcosa si muove per gli indennizzi

Dopo quasi tre mesi dall’alluvione che ha devastato il piccolo centro barbaricino, finalmente qualcosa di concreto si muove per affrontare il tema degli indennizzi. Proprio nei giorni scorsi si è svolto un sopralluogo congiunto della Protezione Civile Nazionale e Regionale per valutare le segnalazioni trasmesse, sottostanti gli adempimenti che daranno il via ai ristori per i danni. In particolare, la Giunta Regionale aveva richiesto ed ottenuto dal Consiglio dei Ministri anche la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale e con la nomina del direttore generale della Protezione civile regionale, Antonio Belloi, nel ruolo di commissario delegato per fronteggiare l’emergenza era cominciato l’iter per la predisposizione del piano degli interventi urgenti, approvato dal Dipartimento nazionale lo scorso 11 febbraio.

“Tutte le strutture regionali - ha precisato il presidente della Giunta Regionale, Christian Solinas - hanno lavorato alacremente affinché i danni subiti dai cittadini di Bitti venissero quantificati e indennizzati in tempi brevissimi. Perciò, già nei prossimi giorni saranno aperti i termini per il perfezionamento delle istanze di contributo. Siamo nettamente in anticipo rispetto ai tempi previsti dagli standard nazionali in casi analoghi - sottolinea Solinas. Questo è stato possibile grazie all’immediata dichiarazione dello stato di emergenza regionale e ad una proficua collaborazione tra Stato e Regione. L’azione tempestiva della Giunta ha anche consentito, entro il 2020, di impegnare 10 milioni di euro (dei 40 milioni totali stanziati) a favore dei bittesi. Non vogliamo dimenticare nessuno e anche questa fase di ristoro sarà monitorata con massima attenzione e scrupolo”.

Bitti. Arrivano i doni di Natale della Lombardia

Il Comitato Croce Rossa Italiana Sesto San Giovanni ha organizzato una raccolta di beni a favore della popolazione di Bitti, duramente colpita dalla recente alluvione. In particolare, grazie all'utilizzo di Facebook, sono stati raccolti sciarpe, maglioni e altri beni di prima necessità, tutti confezionati come doni di Natale dai bambini della cittadina lombarda. I doni, con il coordinamento del presidente del Comitato Croce Rossa Italiana locale, Pasquale Crisci, in collaborazione con il presidente del Comitato regionale Cri della Sardegna, Sergio Piredda, sono arrivati a Bitti questa mattina.

Bitti. Quantificati i danni, ora gli interventi per la ricostruzione

L'assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis, con delega alla Protezione Civile, questa mattina ha effettuato un sopralluogo a Bitti, insieme al ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, ai sottosegretari alla Difesa e allo Sviluppo economico, Giulio Calvisi e Alessandra Todde, al capo della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli, al sindaco Giuseppe Ciccolini e ad Antonio Belloi, dg della Protezione civile regionale, nel ruolo di commissario delegato per l’emergenza. Il sopralluogo si è svolto nelle strade maggiormente colpite, da piazza Asproni a via Cavallotti, da via Brigata Sassari a piazza San Giovanni.

“C’è ancora tanto da fare - ha sottolineato Lampis - ma è già evidente il lavoro svolto finora da un’esemplare e lodevole macchina organizzativa. Dobbiamo, nel più breve tempo possibile, consentire ai cittadini di tornare alla normale vita quotidiana in sicurezza. La Regione è sensibile alle richieste di questa comunità che ha subito lutti e danni ingenti e continua ad essere costantemente presente sul territorio con le sue strutture. La contemporanea presenza di Stato, Regione e Comune rappresenta un segno concreto della leale collaborazione istituzionale e della vicinanza ad una comunità fortemente colpita, che ha prontamente dimostrato una grande forza per una rapida ripartenza”.

Terminato il sopralluogo, nella sede della Prefettura di Nuoro si è tenuto il tavolo tecnico: “Dopo la richiesta fatta dal presidente Solinas - ha concluso Lampis - il Governo nazionale ha decretato il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale, che ci consentirà di ottenere strumenti e risorse per accelerare i tempi della ricostruzione e della messa in sicurezza del paese, affrontando subito i problemi più urgenti. La Protezione civile regionale ha provveduto a fare una prima stima delle somme necessarie per gli interventi. Almeno 50 milioni di euro, dei quali oltre 9 per gli interventi più urgenti, in corso di realizzazione, mentre i restanti saranno destinati alla riduzione del rischio. La Regione, intanto, ha già messo a disposizione un pacchetto di 40 milioni di euro per enti locali, cittadini ed aziende agricole. Oggi, come da quel tragico 28 novembre, tutti insieme per Bitti”.

Bitti. 35a Giornata internazionale del Volontariato

Quest'anno il centro per il Volontariato Sardegna Solidale ha scelto di celebrare la 35a Giornata internazionale del Volontariato proprio nel paese più colpito dalla recente alluvione. Una comunità distrutta dall'acqua che, a una settimana dall'evento, sta riuscendo a rialzarsi, proprio grazie all'impegno dei numerosi volontari che si sono dati da fare per liberare le strade dal fango e non solo. Un gesto di solidarietà molto apprezzato dalla comunità bittese e un'esempio per tutti coloro che intendono dedicare parte della loro vita al volontariato. Da qui la non difficile decisione del Csv Sardegna Solidale di scegliere proprio Bitti per celebrare l'importante appuntamento.

Bitti, Sardegna, Italia. Di Maurizio Ciotola

C’è stato un ritardo, sì, questo è evidente, di cui una macchina burocratica guidata da indifferenti è solo parziale causa del disastro di Bitti.

Perché la messa in sicurezza riguardava e riguarda le aberrazioni compiute negli anni, da professionisti e politici, non certo per gli eventi naturali in sé non devastanti.

Il progetto, il piano che è stato ritardato ha un nome piuttosto eloquente: “Stombamento e adeguamento”, allo scopo di ri-liberare quei corsi d’acqua ingabbiati nei canaloni chiusi e per i quali, in troppi casi, fu anche ridotta la loro portata.

La procura di Nuoro indaga per omicidio colposo, certo, ma nei confronti di chi? di coloro che hanno svogliatamente o deliberatamente ritardato il piano di “stombamento” o nei confronti di chi appose in quegli anni la firma, deliberando l’esecuzione dell’intombamento dei canali?

Indagherà per individuare quegli stessi professionisti e impresari, che hanno proceduto alla costrizione mal dimensionata e insulsa, dei tre corsi d’acqua, che in periodo di pioggia assumevano e assumono entità torrenziali?

Crediamo che non vi sarà nessuna condanna e non sarà individuato alcun responsabile, come è nella natura di una giustizia, che indaga nei confronti di coloro con cui condivide, molto spesso, la mensa e gli ambienti.

Conteremo senza dubbio i morti e avremo delle pompose commemorazioni annuali, con prefiche a seguito, nelle quali in tanti vorranno sedersi in prima fila.

Certo ben vengano i quaranta milioni di euro dalla Regione Autonoma della Sardegna, che forse serviranno per ricompensare e ricostruire le parti devastate, ma che non restituiranno la vita ai morti di oggi e non renderanno giustizia a quelli di ieri.

Questa è una Regione, unitamente all’intero Consiglio, che svolge attività di amministrazione secondaria, guardandosi bene da intraprendere decisioni politiche inserite in un progetto esteso di rinascita e rivoluzione culturale, oltreché strutturale.

Per anni abbiamo visto alla sua guida commercialisti e economisti, i quali oltre al proprio tavolo di lavoro, non hanno la minima consapevolezza della realtà da cui sono circondati e con cui, ahinoi, non intesero entrare in contatto.

Abbiamo visto figli di politici che non hanno saputo far altro che esordire con sproloqui sul numero delle province esistenti in Regione, fino a confondere l’ambito regionale con la Regione Lombardia.

Negli anni è stato partorito un tessuto organico di pusillanimi, chiamati a guidare nei punti chiave le istituzioni regionali e provinciali, portando con il loro significativo contributo la Regione al disastro.

Fiumi di denaro di cui sono giunti a destinazione solo poche gocce, insufficienti per portare a compimento le opere intraprese, a causa di una corruzione dilagante in cui la parte sostanziale dei finanziamenti si è persa nelle tasche di un sistema collaudato.

Unico caso nel Paese, la corruzione in Sardegna, di cui la magistratura pare non essersi accorta, se non in pochissimi frangenti e per alcuni con evidente politicizzazione delle indagini.

In soccorso di questo sistema collaudato, hanno concorso gli organi mediatici, esplicitamente orientati in difesa di una o dell’altra fazione, derubricando al nulla la loro indipendenza per sopravvivere grazie ai finanziamenti che la Regione destina loro, in funzione di un appiattimento alla via del governante.

Però i morti, non solo a Bitti, ma in Gallura, a Capoterra, ad Assemini, nel Sarcidano, continuiamo a contarli di anno in anno, con urla al momento dell’evento, inneggiando al disastro ambientale di cui l’uomo in senso vago e allargato, è ritenuto responsabile.

Ma nessuno, spesso gli stessi magistrati, sembra riuscire a leggere i nomi dei progettisti, dei direttori dei lavori, delle imprese, dei politici che, negli anni, in un accordo solidale, hanno antropizzato a loro uso il territorio, senza salvaguardare gli esseri che in esso vivono, se non in loro totale dispregio.

Maurizio Ciotola

Consiglio Regionale: illustrati i provvedimenti per il ristoro dei danni subiti dalle popolazioni colpite dall’alluvione

Ammonta a 40 milioni di euro l'importo da rendere subito disponibile per il ristoro dei danni subiti dalle popolazioni colpite dall’alluvione. Risorse importanti, proposte dalla Giunta Regionale durante la seduta odierna del Consiglio Regionale, che trovano allocazione in un'apposita manovra di assestamento di Bilancio.

“Fin da sabato, la Giunta Regionale da me riunita d’urgenza ha provveduto a dichiarare lo stato di emergenza, e avviato la procedura per richiedere al Governo il riconoscimento dello stato di calamità. Oggi – ha dichiarato il Presidente della Giunta Regionale, Christian Solinas, durante il suo intervento in Consiglio Regionale - propongo a quest’Aula un emendamento per lo stanziamento immediato di 40 milioni di euro per dare in tempi rapidi un segno di presenza della Regione e delle Istituzioni, e per sostenere le volontà di ritorno alla normalità delle popolazioni colpite. Tale intervento è finalizzato a consentire un immediato ristoro alle famiglie, affinché possano ritornare nelle abitazioni nelle quali è possibile fare rientro in sicurezza. L’intervento economico proposto dalla Giunta – ha proseguito il Presidente – consentirà anche un immediato intervento sulle opere infrastrutturali danneggiate. Ulteriori stanziamenti sono previsti per il prossimo anno, per completare gli interventi necessari. Abbiamo inoltre chiesto al Governo una corsia preferenziale per la realizzazione degli interventi da attuare, perché le opere di mitigazione del rischio idrogeologico soffrono troppo spesso per le ben note lentezze dei percorsi burocratici. La Regione – ha aggiunto Solinas – ha messo in campo tutte le proprie forze: la colonna mobile della Protezione Civile, mezzi di ogni genere, centinaia di uomini della Protezione Civile, del Corpo Forestale, dell’Agenzia Forestas, riuscendo ad agire tempestivamente con 48 ore di anticipo sull’evento calamitoso, con la collaborazione dei Sindaci per la chiusura di scuole ed esercizi commerciali, per la pulizia di alvei e foci fondamentale per favorire il rapido deflusso delle acque. Anche nelle fasi di evacuazione abbiamo osservato la massima attenzione all’emergenza sanitaria – ha detto ancora il Presidente – allestendo aree covid e no covid per i cittadini”.

E a margine del suo intervento, il governatore ha voluto sottolineare la vicinanza alla Sardegna del Capo dello Stato, Sergio Mattarella: “sono particolarmente grato al Capo dello Stato Sergio Mattarella, che mi ha raggiunto al telefono mentre mi trovavo a Bitti e ha voluto manifestare affetto, vicinanza e attenzione a tutti i cittadini sardi e alle istituzioni”.

Bitti. Deceduta la 94 enne ospite della casa di riposo per anziani

Aveva contratto il coronavirus nelle scorse settimane. Sembrava che la situazione fosse in miglioramento, vista la negativizzazione della donna, avvenuta nei giorni scorsi. E invece, questa questa notte, l'anziana ospite della Casa alloggio per anziani "Nostra Segnora de su Meraculu", si è spenta all'ospedale San Francesco di Nuoro dove era ricoverata. Alla famiglia della donna arrivano i messaggi di cordoglio del sindaco di Bitti, Giuseppe Ciccolini, e del parroco del paese, don Totoni Cossu.

Bitti. Arriva Farinetti (Eataly) per il formaggio locale

Il patron di Eataly, Oscar Farinetti, è stato in visita a Bitti per partecipare all'incontro con i 14 pastori che con la società Mama 'e Oro hanno creato il marchio "Bithi di Barbagia. Durante la visita, la prima volta a Bitti, Farinetti ha avuto modo di apprezzare il formaggio prodotto localmente, auspicando una produzione più importante per poterlo commercializzarlo e a servirlo nei suoi ristoranti. Un impegno ben preciso dell'ideatore di Eataly che, insieme a Flavio Briatore, intende dare un'aiuto concreto agli allevatori sardi per la promozione del pecorino. Per fare questo è però necessario - come sottolineato dallo stesso Farinetti - uno sforzo organizzativo dei pastori con la trasformazione. Di fatto, attualmente Eataly già commercializza il marchio di Mama 'e Oro anche se i 14 pastori coinvolti trasformano in pecorino Bithi solo il 10% del latte munto, mentre il 90% viene conferito ai caseifici, che pagano troppo poco. Secondo Farinetti "occorre arrivare in due o tre anni a trasformarne direttamente il 100% per poter vendere il formaggio in tutte le location di Eataly nel mondo".
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