Iglesias. Nuovo atto intimidatorio contro il sindaco

"Gariazzo morto". E' questa la prima inquietante scritta, fatta con lo spray rosso, scoperta questa mattina sulle colonne di un palazzo tra via Garibaldi e Valverde. Al sinistro messaggio si sono aggiunte altre scritte minatorie, sempre con lo spray rosso, ritrovate sulle pareti dei bagni presso i giardini pubblici. Una di queste ripeteva il messaggio "Gariazzo morto", l'altra riportava una possibile firma: "M.A.S., Movimento armato sardo". In base ai primi rilievi i messaggi potrebbero essere stati lasciati a distanza di poco tempo l'uno dall'altro, probabilmente ieri sera dopo le 20. In entrambi i casi sono state avviate le indagini da parte delle forze dell'ordine. Quanto accaduto, che rappresenta il secondo atto intimidatorio nell'arco di una settimana, ha suscitato le reazioni di diversi rappresentanti delle istituzioni e non. Tra questi, il presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau che ha espresso la propria solidarietà al primo cittadini del centro minerario sottolineando la sua ferma condanna "nei confronti di chi ha ancora la presunzione di influenzare o limitare l'operato dei sindaci e degli amministratori pubblici".

Iglesias. Atto intimidatorio, solidarietà da parte dell'Associazione Consumatori Sardegna

"Formuliamo la nostra piena solidarietà al sindaco di Iglesias, Emilio Gariazzo, per il vile atto intimidatorio subito nello svolgimento delle proprie funzioni istituzionali". Inizia così il comunicato stampa dell'Associazione Consumatori Sardegna, che esprime la propria solidarietà al primo cittadino di Iglesias per il recente atto intimidatorio. Solidarietà ma anche denuncia per i continui tagli di risorse economiche che impediscono o limitano i margini di azinone dei comuni per cercare di risolvere i problemi dei cittadini. , "Da troppo tempo assistiamo, purtroppo, a una escalation di atti intimidatori contro gli amministratori locali dell’Isola - si legge nella nota stampa - che vengono colpiti per il loro quotidiano impegno in favore delle nostre comunità locali, mettendo a repentaglio la propria incolumità personale e quella della proprie famiglie, anche a causa dei tagli indiscriminati ai trasferimenti nazionali e regionali, sono costretti a cercare soluzioni alle tante problematiche che attanagliano i comuni senza le necessarie risorse, non ultimo dei problemi affrontati dal sindaco Gariazzo e dai consiglieri Comunali di Iglesias ricordiamo l'impegno per la riconversione della Fabbrica delle bombe RWM. Ribadiamo il nostro più ampio sostegno al sindaco Emilio Gariazzo - continua il comunicato stampa - certi che, saprà portare avanti il mandato ricevuto dai suoi concittadini con lo stesso impegno e la stessa determinazione dimostrati fino ad ora. Siamo certi che la comunità di Iglesias tutta è unita attorno al proprio Sindaco perchè ne condivide la rotta improntata alla legalità ed alla trasparenza dell'azione amministrativa esercitata. Questi atti vanno condannati con ogni mezzo, anche con la solidarietà e la vicinanza pubblica".

Iglesias. Atto intimidatorio contro sindaco e Giunta

Il sindaco di Iglesias, Emilio Gariazzo, è stato oggetto di un atto intimidatorio. Una testa di capretto infilata in una busta, con nella bocca una cartuccia da fucile calibro 12 ancora carica, un'altra svuotata e un biglietto di minacce che riportava "Auguri sindaco, giunta e familiari". A fare la scoperta un dipendente comunale, questa mattina intorno alle 8,30 presso il parcheggio sotterraneo del Comune. Avviate le indagini da parte dei Carabinieri per cercare di risalire al responsabile del gesto, probabilmente connesso all'attività dell'Amministrazione Comunale. Il primo cittadino ha dichiarato di non sapere a cosa possa essere collegata la minaccia, aggiungendo di non sottovalutare quanto accaduto ma senza dargli troppa enfasi.

Atto intimidatorio per il Presidente della Giunta Regionale e altri tre politici regionali

Il Corona Sunsets Festival, evento musicale internazionale che celebra il momento del tramonto, arriva per la prima volta in Sardegna e, più precisamente, a Golfo Aranci. L'appuntamento, fissato per giovedì 24 agosto (a partire dalle 18), avrà come palcoscenico la spiaggia di Cala Sassari, dopo aver animato i luoghi più esclusivi di Messico, Colombia, Portorico, Cile, Sudafrica, Australia, Giappone, Corea, Regno Unito e Spagna. Tra gli artisti coinvolti, The Magician, dj e produttore belga; Matoma, dj e produttore norvegese; Jack Jaselli, cantante, chitarrista; Usai, giovane dj e produttore sassarese e, infine, la dj milanese Valentina Sartorio.

Domusnovas. Intimidazioni al vicesindaco

Delle scritte minacciose contro il vicesindaco, Angelo Deidda, sono state scoperte questa mattina lungo la strada che porta alla fabbrica di bombe Rwm e in via Zurigo. Si tyratta dell'ennesimo atto intimidatorio che colpisce un amministratore locale che in passato ha indossato la fascia tricolore di primo cittadino di Domusnovas. L'episodio potrebbe essere connesso alla volontà dell'Amministrazione Comunale di tutelare la fabbrica Rwm (oggetto di diverse critiche) e di tutelare i posti di lavoro. Sarebbero infatti oltre 500 le persone, tra dipendenti e indotto, che lavorano presso l'azienda. Una fonte di reddito per l'intera comunità che rappresenta - come sottolineato dal sindaco di Domusnovas, Massimiliano Ventura - "una risorsa che non si può perdere". Mentre sono state aviate le indagini da parte dei Carabinieri, al vicesindaco Deidda giungono le testimonianze di solidarietà da parte di diversi rappresentanti delle istituzioni. Tra questi il presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau che ha dichiarato: "ancora una volta si ha la presunzione di poter condizionare con questi vigliacchi atti intimidatori l'operato degli amministratori locali. Gesti vili come questi non possono che essere condannati con fermezza. Al vicesindaco di Domusnovas, Angelo Deidda esprimo tutta la mia solidarietà, anche a nome del Consiglio regionale della Sardegna».

Villacidro. Sindaco vittima di atto intimidatorio

A neanche ventiquattrore dall'atto intimidatorio nei confronti del sindaco di Siniscola, un'altro episodio simile ha colpito il primo cittadino di un altro centro della Sardegna. Questa volta è toccato al sindaco di Villacidro, Marta Cabriolu. Qualcuno, nella notte tra venerdì e sabato ha incendiato la sua auto, una Ford Fiesta, che era parcheggiata poco distante dall'abitazione. Ad accorgersi dell'accaduto i vicini di casa che hanno allarmato Vigili del Fuoco e Carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Villacidro. L'auto è stata gravemente danneggiata da quello che, in base ai primi rilievi, sembrerebbe un atto di natura dolosa. Sulle motivazioni il sindaco non esclude alcuna ipotesi, sottolineando che la situazione di malcontento generale, connesso alla crisi che il paese sta vivendo, potrebbe aver influito in qualche modo. Sulla possibilità che il gesto possa essere riconducibile all'attività politica della sua amministrazione, il primo cittadino ha precisato: "a Villacidro stiamo attuando un cambiamento molto forte coinvolgendo la popolazione. Abbiamo la fiducia dei cittadini, c'è tanta partecipazione". Intanto però, non sfugge agli occhi dei più che l'incendio dell'auto giunge poche ore dopo la scelta, fatta da sindaco, giunta e maggioranza, di revocare l'incarico di presidente del Consorzio industriale di Villacidro. "Non voglio minimamente pensare che una scelta di una maggioranza possa poi determinare un atto intimidatorio nei miei confronti - sottolinea la Cabriolu - saranno gli investigatori a stabilire le ragioni dell'intimidazione". Vicinaza e solidarietà al sindaco di Villacidro giungono da parte di diverse personalità istituzionali e non. Tra questi, il presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau che ha dichiarato: "al sindaco di Villacidro, Marta Cabriolu, esprimo tutta la mia vicinanza e quella dell'Assemblea sarda, certo scontata ma indispensabile per sostenere gli amministratori locali in queste difficili circostanze. Accolgo favorevolmente l'invito del presidente della Regione, Francesco Pigliaru, concordando sulla necessità di convocare al più presto una seduta speciale della Conferenza permanente Regione-Enti locali".

Siniscola. Nuovo atto intimidatorio contro il sindaco

Il sindaco di Siniscola, Gian Luigi Farris, è stato oggetto di un atto intimidatorio. Questa mattina, davanti al municipio, è stato lo stesso Farris a trovare una busta contenente quattro cartucce calibro 12 e una lettera con parole offensive nei suoi confronti. Subito sono stati allertati gli artificieri della Polizia di Cagliari che hanno aperto la busta, constatandone il contenuto. Quello di questa mattina è il secondo atto intimidatorio subito dal primo cittadino nell'arco di un mese. Il primo risale al 28 aprile quando Farris trovò, davanti alla porta di ingresso del suo bar caffetteria, una finta bomba. Intanto gli agenti della Digos hanno avviato le indagini per risalire al responsabile del gesto.
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