Ogliastra. Arrestate quattro persone per traffico d'armi

In base alle prime indiscrezioni sarebbero tutti di Arzana i quattro soggetti arrestati nell'ambito di un'operazione congiunta che ha visto coinvolti i Carabinieri della Compagnia e degli uomini del Commissariato di Lanusei, il Nipaf e l'ispettorato forestale. Il blitz delle forze dell'ordine è scattato alle prime luci dell'alba. Per i quattro arrestati l'accusa è quella di associazione per delinquere finalizzata al traffico di armi clandestine e alterate e di esplosivo militare.

Guardia di Finanza Cagliari. Arrestate 5 persone con l'accusa di corruzione

La Guardia di Finanza di Cagliari, attraverso i nuclei di Polizia Tributaria di Cagliari ed Oristano ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal g.i.p. del tribunale di Cagliari, nelle province di Cagliari, Nuoro, Forlì e Modena, nei confronti di un amministratore unico di un ente pubblico sardo, di un dirigente di riferimento appartenente ad un consorzio di cooperative avente sede in Bologna, di un amministratore di una società cooperativa di Forlì, facente parte del suddetto consorzio, di un ingegnere ed un “intermediario”. Le indagini, condotte sotto la direzione della Procura della Repubblica di Cagliari, hanno consentito di acquisire un grave quadro indiziario per la ricostruzione di un episodio di corruzione connesso ad un atto contrario ai doveri d’ufficio (artt. 110, 319, 319 bis e 321 c.p.). L’operazione ha consentito di accertare, in relazione alla procedura di gara per la progettazione e l’esecuzione di un impianto di produzione di energia rinnovabile solare in un’area industriale in provincia di Nuoro, per un importo complessivo a base d’asta di 9,5 milioni di euro, la corresponsione di una tangente di 89.000 euro, destinata all’ex amministratore unico dell' ente pubblico sardo, a titolo di “compenso” per il buon esito dell’affare illecito. Le attivita’ investigative, supportate dall'utilizzo di intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, nonché l’acquisizione di documenti e di dichiarazioni rese da testimoni, hanno fatto emergere che il pagamento della prima tranche della tangente, a fronte della promessa di una somma di 135.000 euro, sarebbe stata spartita tra l'ex amministratore pubblico, un professionista – prestatosi a fatturare una fittizia prestazione professionale nei confronti della società cooperativa, per giustificare l’illecito passaggio di denaro – ed un intermediario, che ha ricoperto un ruolo determinante all’interno del sodalizio criminoso. Di fatto quest'ultimo è risultato essere il trait d’union tra il dirigente del consorzio e l’amministratore della società consorziata, necessario per far poi veicolare la tangente.

Emergenza migranti. Dopo lo sbarco iniziano a delinquere: arrestati dalla Polizia

La Squadra Mobile di Cagliari, coordinata dal dirigente Alfredo Fabbrocini, ha portato a termine un'operazione anticriminalità che ha portato all'arresto di dieci algerini sbarcati qualche giorno fa sulle cote del Sud Sardegna. I reati contestati spaziano dalla violenza sessuale al furto, dalla ricettazione allo scippo. In particolare, tre algerini sono stati trasferiti in carcere per i reati di ricettazione di computer, tablet, telefonini e altro materiale informatico, frutto di una rapina presso il negozio A-Key di via Roma. Parte del bottino (per un valore di 50 mila euro) è stato sequestrato nell'auto fermata dagli agenti con a bordo gli stessi autori della rapina. Oltre alla refurtiva, gli agenti hanno rinvenuto decine di decreti di espulsione e carte di identità rubate. Altri due migranti sono stati invece arrestati per aver molestato, palpeggiandola, la dipendente di un bar del centro impegnata a pulire. Chiamati dalla donna gli agenti hanno bloccato i due delinquenti in Piazza del Carmine. Per loro l'accusa di violenza sessuale. Oltre suddetti casi, gli agenti hanno emesso altri provvedimenti per la violazione del decreto di espulsione, per l'esecuzione di vecchi ordini di carcerazione, per il tentativo di furto di un'auto nel quartiere Marina e allo scippo di un telefonino. La situazione rischia di alimentare ancora di più l'allarme sociale, percepito in aumento da più parti della società civile. In questo senso é lo stesso Fabbrocini, che interviene sottolineando che non esist una vera emergenza criminalità connessa alla presenza dei migranti, proprio grazie al rafforzamento dei controlli con pattuglie in borghese e in moto che mitigano i rischi. "Noi ci siamo - ha infine dichiarato il dirigente della Squadra Mobile - pronti a fronteggiare questo tipo di innalzamento dei reati predatori. Rimane importante il contributo dei cittadini, come è avvenuto anche in questa occasione"

Sinnai. Tenevano in casa reperti archeologici e droga: arrestati

Cercavano di scassinare un cambiamonete presso il punto di erogazione dell'acqua. Scoperti dai Carabinieri, due giovani di Sinnai sono stati bloccati. Successivamente, durante una perquisizione delle loro abitazioni, sono stati arrestati per detenzione di reperti archeologici e droga. In particolare, i reperti di epoca punico - romana erano custoditi all'interno di uno zainetto, mentre da un'altra parte sono stati rinvenuti 90 grammi di marijuana.

Silanus. Marijuana nell'ovile: arrestate quattro persone

I Carabinieri della compagnia di Macomer, coadiuvati dai Cacciatori di Sardegna e i militari delle stazioni di Silanus, Birori, Bortigali e Sindia, hanno arrestato ieri quattro giovani di Silanus, sorprese all'interno di un ovile dove erano custoditi 13 chilogrammi di marijuana. Oltre alla droga, già lavorata e confezionata, soono stati ritrovati e sequestrati diecimila euro in contanti e un rilevatore di radio frequenze. I quattro sono stati rinchiusi nel carcere di Massama.

Desulo. Arrestati perchè in possesso di materiale esplosivo

In una operazione dei Carabinieri, sono stati arreststati ieri notte due persone che trasportavano nella loro auto un potente ordigno artigianale. Circa 200 grammi di polvere detenuti illegalmente. I due sono stati trasferiti presso la casa circondariale di Massama a disposizione dell'autorità giudiziaria. Intanto sono in corso le indagini per cercare di scoprire per quale uso era destinato l'esplosivo.
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