Cagliari. Spaccio di droga: Tre arresti e sequestro di oltre un chilo di droga

Nell'ambito di tre diverse operazioni finalizzate a contrastare lo spaccio di droga, la Squadra Mobile di Cagliari ha arrestato tre persone in possesso di oltre un chilo di droga. Un primo arrestato nascondeva circa 700 grammi di marijuana nella sua abitazione, in via delle Acacie. Quattro panetti di hascisc - quasi mezzo chilo - sono stati trovati nell'abitazione del secondo uomo tratto in arresto, residente in via Tagliamento trovato. In questo caso la droga era nascosta all'interno della calza. La terza persona arrestata, evasa dagli arresti domiciliari il 18 gennaio scorso e ricercato da allora, è un giovane residente in via Montevecchio. Nei suoi confronti era stato emesso il 15 febbraio scorso un ordine di carcerazione a seguito di un'indagine condotta dalla Squadra Mobile su un traffico di droga dalla Campania alla Sardegna risalente al 2016, culminata con il sequestro di 500 chili di hascisc trovati nella prua di una imbarcazione.

Ogliastra. Arrestate quattro persone per traffico d'armi

In base alle prime indiscrezioni sarebbero tutti di Arzana i quattro soggetti arrestati nell'ambito di un'operazione congiunta che ha visto coinvolti i Carabinieri della Compagnia e degli uomini del Commissariato di Lanusei, il Nipaf e l'ispettorato forestale. Il blitz delle forze dell'ordine è scattato alle prime luci dell'alba. Per i quattro arrestati l'accusa è quella di associazione per delinquere finalizzata al traffico di armi clandestine e alterate e di esplosivo militare.

Guardia di Finanza Cagliari. Arrestate 5 persone con l'accusa di corruzione

La Guardia di Finanza di Cagliari, attraverso i nuclei di Polizia Tributaria di Cagliari ed Oristano ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal g.i.p. del tribunale di Cagliari, nelle province di Cagliari, Nuoro, Forlì e Modena, nei confronti di un amministratore unico di un ente pubblico sardo, di un dirigente di riferimento appartenente ad un consorzio di cooperative avente sede in Bologna, di un amministratore di una società cooperativa di Forlì, facente parte del suddetto consorzio, di un ingegnere ed un “intermediario”. Le indagini, condotte sotto la direzione della Procura della Repubblica di Cagliari, hanno consentito di acquisire un grave quadro indiziario per la ricostruzione di un episodio di corruzione connesso ad un atto contrario ai doveri d’ufficio (artt. 110, 319, 319 bis e 321 c.p.). L’operazione ha consentito di accertare, in relazione alla procedura di gara per la progettazione e l’esecuzione di un impianto di produzione di energia rinnovabile solare in un’area industriale in provincia di Nuoro, per un importo complessivo a base d’asta di 9,5 milioni di euro, la corresponsione di una tangente di 89.000 euro, destinata all’ex amministratore unico dell' ente pubblico sardo, a titolo di “compenso” per il buon esito dell’affare illecito. Le attivita’ investigative, supportate dall'utilizzo di intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, nonché l’acquisizione di documenti e di dichiarazioni rese da testimoni, hanno fatto emergere che il pagamento della prima tranche della tangente, a fronte della promessa di una somma di 135.000 euro, sarebbe stata spartita tra l'ex amministratore pubblico, un professionista – prestatosi a fatturare una fittizia prestazione professionale nei confronti della società cooperativa, per giustificare l’illecito passaggio di denaro – ed un intermediario, che ha ricoperto un ruolo determinante all’interno del sodalizio criminoso. Di fatto quest'ultimo è risultato essere il trait d’union tra il dirigente del consorzio e l’amministratore della società consorziata, necessario per far poi veicolare la tangente.
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