Siniscola. Riapre dopo anni di assenza l’Asilo Nido Comunale

Lunedì 10 Settembre 2018 ha riaperto “Le Culle”, l’Asilo Nido comunale di Siniscola. Dopo 7 anni di inattività l’Amministrazione Comunale ha indetto la procedura d’appalto, aggiudicata al Consorzio Territoriale Network Etico di Cagliari, insieme alla propria consorziata, la Cooperativa Sociale Les Delices di Buddusò. Con questa iniziativa l’Amministrazione Comunale restituisce alle famiglie un importante servizio, che per la comunità è essenziale nel venire incontro e abbracciare le esigenze delle famiglie. Il complesso, sito in Via G.F. Conteddu, dopo importanti lavori di rinnovo, si offre in tutta la sua grazia, quale luogo di educazione e unione per i piccoli fruitori del servizio, che hanno un età compresa tra i 3 e i 36 mesi. Il primo giorno si è svolto con l’inserimento dei bambini in presenza dei genitori, che ne hanno semplificato il primo approccio con questa nuova realtà, aiutandoli nella delicata fase di ambientamento. La prima settimana è stato osservato un orario ridotto fino alle 11:30. Tale progetto, va ad unirsi ad una grande e pregiata lista di servizi che fanno capo al Consorzio e alla Cooperativa, che nel corso degli anni hanno operato con grande professionalità, divenendo tra le più importanti realtà che operano nel complesso degli ambiti Socio-Culturali/Educativi, sul piano regionale e non solo, mirando così a garantire qualità e competenza al servizio degli Enti e nell'interesse primario degli utenti. L’augurio di tutti è che questo possa essere per le famiglie un viaggio educativo fiorente, che ponga educazione e integrazione come principi base del progetto, affinché i piccoli di oggi divengano un esempio da seguire per le generazioni future. Alessandro Taras

Alla scoperta del “Taser”. Pro e ..... pro del suo utilizzo. Di Alessandro Taras

Il 5 settembre 2018 è la data che ha sancito, seppur in via sperimentale, l’utilizzo del taser in 12 città italiane. Tale strumento è attualmente in dotazione ad organi preposti come Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Ma proviamo ad illustrare meglio di cosa si tratta esattamente. Con la parola “Taser” si fa riferimento ad una pistola che emette impulsi elettrici a basso dosaggio della durata di alcuni secondi. Ciò permette di avere una momentanea paralisi dell’individuo su cui è indirizzato. Il suo impiego è già adoperato in numerose parti del mondo tra cui Stati Uniti, Canada, Finlandia, Francia e Gran Bretagna. Il tema merita la giusta attenzione in quanto divide l’opinione pubblica, tante sono le proteste sul suo utilizzo, in modo particolare sui suoi metodi definiti “ruvidi” e pericolosi, se adoperati su persone con determinate patologie. Ma a leggere tra le righe di tali disapprovazioni si evince una leggera nota di ingiustificato buonismo nei confronti di chi trasgredisce consapevolmente le regole della nostra società, mentre si propende all’essere egoisti sull’operato delle forze dell’ordine che quotidianamente pongono la loro vita a rischio per proteggere noi, tutti noi, anche i cosiddetti “buonisti”, che troppo spesso dispensano consigli e giudizi sulla pelle altrui. L’impiego di questo importante strumento arriva in Italia dopo anni di confronti e con la circolare firmata dal nostro ministro dell’interno, Matteo Salvini, risalente allo scorso 4 Luglio se ne ratifica l’utilizzo nelle 12 città scelte, per un numero di 70 agenti autorizzati all’uso. Le modalità di utilizzo del dissuasore elettrico sono state ben definite con precise linee guida già dallo scorso Febbraio e impartite agli agenti incaricati mediante appositi addestramenti che, in un primo momento, dovranno emettere un segnale verbale nei confronti del soggetto criminale. In seconda battuta, qualora lo stato di pericolo non accenni a diminuire, verrà palesato lo strumento che, essendo appositamente di colore giallo, sarà sufficientemente visibile. Solo alla fine, se il malfattore, dopo reiterati avvisi, non recepisce il segnale si passa all’ultima fase, ovvero l’immobilizzazione. Spingendoci ad azzardare delle conclusioni si può ritenere che l’argomento non possa trovare ancora una comune visione da parte dei cittadini, né tanto meno da parte dei numerosi partiti di politici, abili più che mai nel cogliere l’occasione per sindacare sull’operato dell’attuale governo. E non sorprendiamoci se poi viviamo nello “strano” Paese in cui si parla di razzismo o di accanimento di genere se avviene lo sgombero di un campo rom abusivo, mentre se avviene lo sfratto di una anziana nonnina terremotata a causa di formalismi burocratici in pochi se ne interessano. È difficile, si sa, cercare di difendere i diritti di comuni cittadini italiani. Non porta visibilità e riscontri economici a proprio favore. A priori, saranno i fatti a scrivere la storia, solo in seguito potranno arrivare i nostri umili verdetti che, troppo spesso, si accaniscono su chi finalmente dopo anni di promesse cerca di tenere fede, nonostante le malelingue agli impegni presi, con NOI elettori. Alessandro Taras

Riconnettiamoci! La politica vista da un giovane. Di Alessandro Taras

Che la situazione politica Italiana sia ostica è ormai cosa nota. Negli ultimi 85 giorni abbiamo assistito ad un susseguirsi di incontri, mandati esplorativi fino all'assegnazione di un incarico lo scorso 23 Maggio, frutto dell'accordo tra due forze politiche quali Lega e M5S. Quella data avrebbe potuto segnare una svolta, una accellerata verso la costituzione di un nuovo governo legittimato dagli italiani. Tutto qui? Certo che no, le ultime vicissitudini raccontano altro. Il Nostro Presidente della Repubblica, ovvero garante della Nostra Costituzione, rispedisce tutto al mittente per una presunta incompatibilità che riguardava un ministro indicato dalle due liste, scelta che ha generato imbarazzo da parte di tutti coloro che hanno creduto finalmente in una cosiddetta casta nominata Legittimamente. Il quadro politico è allarmante, ma ciò che rende ulteriormente drammatica la vicenda è un quasi totale disinteresse da parte dei giovani per le vicissitudini che determineranno il loro futuro. Da giovane penso che tra le principali cause di tutto ciò vi sia la distrazione dovuta dall'immensa mondanità nella quale siamo immersi, che rende bello e magico ai nostri occhi solo ciò che è più semplice ed accomodabile in base ai propri gusti. I mezzi di informazione a nostra disposizione sono notevoli e, se utilizzati in maniera coerente, possono aprire gli occhi ad una realtà che troppe volte viene decisa da altri al nostro posto. Uno spunto positivo lo si può avere cambiando il nostro modo di percepire questi temi, iniziando ad interessarci con più passione al nostro futuro affinchè la nostra voce possa un giorno diventare un coro difficile da arginare con semplici stratagemmi burocratici e non cambiando la tv con un superficiale "perchè tanto stanno parlando di Politica". L'emblema di tale aspetto è senza dubbio dovuto al cattivo modo di interpretare la vita sociale che ha perso l'essenza del dialogo diretto, complice un atteggiamento incline ad assistere con menefreghismo e superficialità alle peripezie sul nostro futuro, tralasciando troppe volte la più importante freccia del nostro arco: la Democrazia. Alessandro Taras
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