Cagliari. Gestione coordinata delle spiagge: firmato l’accordo tra Cagliari, Quartu e Università

Cagliari e Quartu Sant'Elena, i due Comuni che si affacciano contigui sul Golfo degli Angeli, hanno firmato a Palazzo Bacaredda un accordo per la gestione, il monitoraggio e la salvaguardia delle spiagge, considerando il “litorale un interesse diffuso e omogeneo”, come sottolineato dal sindaco Massimo Zedda. E per ottimizzare interventi che risulterebbero fortemente limitati da azioni singole e non coordinate, a sottoscrivere il protocollo anche l'Università cittadina che ha elaborato il progetto Neptune2. “Il protocollo rappresenta un utile e ulteriore importante strumento per la valorizzazione la gestione unitaria dei problemi relativi alla fascia costiera quali sono l’erosione, la tutela della biodiversità e lo sviluppo delle attività legate al mare“, ha aggiunto il sindaco Massimo Zedda, ricordando il Pul (Piano di utilizzo dei litorali) recentemente adottato dal Comune. Ma anche i lavori di riqualificazione del Lungomare che, con oltre 13,5 milioni di euro di investimento, sono state tra l’altro realizzate le pedane di accesso e gli eco-filtri a protezione dell’arenile. Il documento, presentato oggi (giovedì 21 marzo 2019) al Palazzo Civico di via Roma, inaugura quindi “un modello – ha detto l’assessora alla Pianificazione strategica e territoriale, Francesca Ghirra – che supera i confini amministrativi fra i Comuni per affrontare le politiche del mare con una visione strategica e complessiva con evidenti vantaggi per l’intera costa”. Con lo stesso approccio anche il professor Sandro DeMuro, coordinatore del progetto di ricerca internazionale. “Neptune2 – ha spiegato - contribuirà alla valorizzazione naturalistico-ambientale e alla completa fruizione turistico-didattica del Poetto e più in generale del compendio ambientale marino costiero e delle aree fronte mare”. Le attività di ricerca del progetto saranno infatti utili per migliorare il governo delle zone dunali, di spiaggia emersa, dell’evoluzione della dinamica dei fondali della spiaggia sottomarina, della sedimentologia e dell’idrodinamica. Obiettivo primario: “la conservazione dell’intero, complesso e vivo sistema litorale, l'individuazione e la sperimentazione di buone pratiche gestionali con la loro successiva attuazione”. Da oggi il MedCoastLab (Mediterranean Geomorphological Coastal and Marine Laboratory), laboratorio innovativo specializzato in geomorfologia costiera dell'Università di Cagliari, situato nella via Riva di Ponente nei locali messi a disposizione dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, fornirà quindi regolarmente dati scientifici (ondametrici, idrodinamici, sedimentologici e geomorfologic provenienti anche da centraline di video-monitoraggio costiero) a Cagliari e Quartu Sant’Elena. MedCoastLa sarà anche la sede della banca dati dei sedimenti delle spiagge del golfo di Cagliari e della Sardegna meridionale.

Cagliari. Ricerca, cellule staminali e sport: mix eccellente in Cittadella universitaria

Si è svolto oggi, presso la Cittadella universitaria di Monserrato, l’UniStem day 2019 intitolato “The moon doesn’t exist”. L’appuntamento scientifico internazionale dedicato agli studenti delle scuole superiori della Sardegna, ha approfondito i temi conoscenza, innovazione e ricerca con in primo piano le cellule staminali. Protagonisti modelli di dedizione e lavoro, sportivi di profilo internazionale, storie di sacrifici e rinunce. UniStem day 2019 è stato anche un momento di passione con la presenza di ospiti d’eccezione. Da Chiara Obino - cagliaritana, 43 anni, pluriprimatista su scala nazionale e internazionale di immersioni in apnea, dentista, sposata e madre di due figli - a Lucas Castro - argentino, centrocampista del Cagliari attualmente alle prese con la riabilitazione dovuta alla rottura del legamento crociato. Il duo ha catalizzato gli allievi. “Siate sempre determinati e vogliosi di cogliere gli obiettivi che vi darete. Il mio prossimo appuntamento? Farò i campionati italiani a luglio a Cagliari, la vedo più difficile - ha detto Chiara Obino - per i mondiali in Honduras, mentre sarò all’evento di Nizza. Il record? Tenterò i cento metri”. Applausi. Anche da Castro parole motivanti: “Studiare sarà la vostra forza, siate sempre curiosi e grintosi. Non avevo mai visitato la vostra Università, complimenti. La musica? Cagliari, col suo mare, per me è fonte di ispirazione, a breve uscirà il mio secondo disco”. Sul Cagliari, fatto l’in bocca al lupo ai compagni, in campo stasera contro la Fiorentina, poche storie e una notiziona per tifosi e sportivi: “Sto recuperando bene, credo che rispetto alle previsioni di stagione finita, riuscirò a giocare qualche partita prima della fine del campionato”. I due sono stati sommersi dai ragazzi, tra selfie, foto e abbracci. Insomma, due ottime storie di sport dal volto sincero e umano. Aria positiva e coinvolgente dai circa 400 ragazzi provenienti delle quarte e delle quinte dei licei e degli istituti Alberti, Euclide, Michelangelo, Convitto nazionale e De Sanctis-Deledda di Cagliari, Brotzu e Primo Levi di Quartu, Giua di Assemini, Piga di Villacidro, Emanuela Loi e Gramsci- Amaldi di Carbonia, Asproni e Fermi di Iglesias. La giornata - coordinata da Micaela Morelli e Iole Tomassini - si è aperta con un avvincente filmato: una rock session eseguita dai robot. A seguire, il collegamento audio con le Università di Potenza e Granada. Quindi spazio alle relazioni con gli specialisti dell’ateneo del capoluogo Valeria Sogos (“Le cellule staminali: biologia e applicazioni”), Carlo Carcassi (“Le cellule staminali in medicina: a che punto è la ricerca biomedica?) e Alessia Zurru (Concorso Reporter di UniStem day 2019). Su “L'antiscienza, la pseudo scienza e la falsa scienza: un'ipoteca sull'innovazione e il futuro dell'Italia” è intervenuta Eugenia Tognotti (Università di Sassari). Mentre Alessio Squassina (Università di Cagliari) ha dibattuto su “Geni e ambiente: chi è responsabile delle mie azioni?”. La seduta è stata chiusa dai quesiti per gli ospiti coordinati dalle studiose Alessandra Pani e Maria Elena Marongiu. UniStem day 2019, grazie ai tecnici Drsi (Direzione reti e servizi informatici) dell’ateneo di Cagliari, è andata in streaming sulla pagina http://vconf.garr.it/econfportal-hd-shib/www/streaming/?conf_id=18&pin=1234. Curato dal Centro UniStem a partire dal 2009, l’evento “è un’occasione per apprendere, scoprire e confrontarsi su conoscenza e innovazione a partire dalla ricerca sulle cellule staminali” hanno spiegato le professoresse Morelli, pro rettore Ricerca scientifica, e Tomassini. L’UniStem day si sviluppa tra lezioni, filmati, visite ai laboratori ed eventi ricreativi. “I ragazzi incontrano contenuti e metodi della scienza e scoprono che la ricerca è divertente e favorisce relazioni personali e sociali costruite su coraggio, prove e integrità” ha commentato Iole Tomassini. L'undicesima edizione con il coinvolgimento di trentamila studenti di novantanove atenei e centri di ricerca e trecento scuole superiori in quattro continenti. Con gli studenti di Australia, Austria, Colombia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Singapore, Spagna, Svezia e Ungheria in prima fila. UniStem è il Centro di ricerca sulle cellule staminali dell’Università di Milano. Fondato nel 2006 dalla senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo e dagli scienziati Giulio Cossu, Fulvio Gandolfi, Yvan Torrente e Giuseppe Testa. Il Centro integra, coordina e promuove l’accesso alle informazioni sullo studio delle cellule staminali e del loro potenziale applicativo. UniStem Day si inserisce tra le attività di divulgazione scientifica sulle cellule staminali promosse dal Centro UniStem. L’evento nasce con la collaborazione della Fondazione Tim. Nata nel 2008, la Fondazione “esprime i principi etici, il forte impegno di responsabilità verso la comunità e lo spirito di innovazione di Tim”.

Cagliari. Erasmus, l’Università di Cagliari abbraccia Luna Rossa

Venerdì 22 febbraio, a partire dalle 9 si svolge a Cagliari il welcome day in onore dei circa cento studenti europei impegnati in ateneo nell’ambito dei percorsi Erasmus+ e Globus. Organizzato dall' Ufficio mobilità internazionale (Ismoka- International students mobility office karalis) dell’Università di Cagliari in collaborazione con le associazioni studentesche Esn (Erasmus student network) e Isawo (Associazione studentesca internazionalizzazione e diffusione cultura e scienza), l’evento coniuga le potenzialità divulgative, didattiche e di ricerca dell’ateneo con una serie di opportunità formative, di comunicazione, inclusione e integrazione. Ovvero, un mix vincente che rafforza la città e le opzioni messe a disposizione dall’Università su profili e tematiche internazionali attuali e di grande impatto. Tra queste, lo sport e la vela dei grandissimi a disposizione di ragazzi e ragazze provenienti per gran parte da Spagna, Germania, Polonia, Romania e Turchia ma anche da Ungheria, Bielorussia, Sud Africa, Marocco, Inghilterra, Georgia, Iran e Colombia. Gli studenti si occupano di scienze mediche, economiche, ingegneria elettronica e meccanica, architettura, comunicazione e leggi. “Possiamo garantire ai nostri ospiti impegnati nel percorso Erasmus+ e Globus, non solo attenzioni specifiche ma anche opzioni modulabili. Qualità della didattica e dei servizi fanno capo a un concetto dell'inclusione che non ha e non avrà mai alcun genere di confine" spiega il prorettore per l’Internazionalizzazione, Alessandra Carucci. Grazie al lavoro concepito e sviluppato dall’ateneo, gli studenti vengono accolti con un programma agile e fresco. La mega festa di benvenuto per i giovani Erasmus+ e Globus che studieranno nell’ateneo del capoluogo, include la visita alle strutture universitarie e il passaggio nella base di Luna Rossa. Al Molo Ichnusa, sede dell’equipaggio che si allena per la prossima Coppa America, gli studenti potranno scoprire gli aspetti meno noti di un team di velisti con pochi eguali. Con Ismoka e Luna Rossa si coglie un sentiero di collaborazione utile anche in prospettiva. Da qui, un Erasmus welcome day che coglie nel segno. Anche nell’esaltare i tesori ambientali e l’offerta culturale della città e i servizi per l’accoglienza messi a disposizione dall’ateneo. Alle 9 gli studenti vengono accolti all’auditorium B del Campus Aresu (ex Clinica medica-via San Giorgio). Alessandra Carucci presenta l’ateneo agli studenti stranieri. A seguire, interventi del presidente Esn Cagliari, Michelangelo Berutti e del presidente Isawo, Laura Deriu. Alle 9.45 si parte a piedi in direzione della base di Luna Rossa al Molo Ichnusa. La visita dura circa un’ora e mezza e viene guidata da docenti dell’ateneo e velisti di Luna Rossa, categorie senior e new generation. L’incontro prevede la conoscenza delle dinamiche di lavoro del gruppo, dall’articolazione di lavoro quotidiana alle metodologie di allenamento utilizzate per arrivare al top della competitività. Il tour nella base, nello specifico, si snoda tra palestra, design room, hangar barca e vele. Di fatto, una preziosa occasione per conoscere una realtà di pregio del made in Italy. Senza scordare quanto la scelta di Cagliari da parte di Luna Rossa abbia rimarcato il ruolo di capitale mediterranea della vela e dell'innovazione tecnologica applicata agli sport nautici. Alle 12.30 saluti e partenza - con gli autobus messi a disposizione dal Ctm - verso il Windsurfing club Cagliari al Poetto. I ragazzi chiudono la full immersion tra formazione, tecnologie e natura con un buffet all’aperto. I tre gruppi di circa trenta studenti ciascuno sono capitanati (gruppo A) dalla professoressa Carucci e da Fabrizio Pilo (direttore Dipartimento ingegneria elettrica ed elettronica). Il gruppo B ha per guide Maurizio Murroni (docente Ingegneria tecnologie per internet), Andrea Loviselli (docente di Scienze mediche) e Alberto Concu (docente di Metodi e didattiche delle attività sportive). Il gruppo C ha per riferimento Alessandro Giua (docente di Ingegneria industriale e dell'informazione) e Massimiliano Piras (docente di Diritto della navigazione).

Cagliari. Philips e Università di Cagliari, exploit scientifico internazionale

Il Crea UniCa inserito nel progetto sulle tecnologie di intelligenza artificiale. Con un budget di due milioni di euro PhilHumans è una Innovative training network Marie Curie (Itn) che coinvolge otto dottorandi in attività di ricerca. L’ateneo del capoluogo gestirà direttamente il budget di un dottorando in informatica e ingloberà anche il dottorando di economia. L’opzione sarà sviluppata in modo rafforzato con il Crea UniCa (Centro servizi d’ateneo per imprese e imprenditorialità): il dottorando dovrà occuparsi di piazzare sul mercato le varie tecnologie che verranno sviluppate all'interno del progetto. Mentre sette dottorandi si occuperanno di informatica e, in particolare, di tecnologie di Intelligenza artificiale. PhilHumans è basato sulla mobilità internazionale. “I dottorandi trascorreranno metà del tempo di ricerca in laboratori esterni all'università che frequentano. L'idea progettuale prevede che si occupino di tecnologie Ict informatiche di Intelligenza artificiale su temi di Natural language processing, Semantic web, Sentiment analysis, Cognitive computation e Computer vision” spiega Diego Reforgiato Recupero (docente dipartimento Matematica e informatica, ateneo di Cagliari). Il professor Reforgiato ha ideato e steso il progetto con Sergio Consoli, specialista già occupato al Philips Research e attualmente al Joint research center dell'Unione Europea a Ispra. Al kick off meeting del 28 e 29 gennaio scorso, tenutosi al Data science del Philips Research di Eindhoven, con Diego Reforgiato ha preso parte anche Daniele Riboni (dipartimento Matematica e informatica). “I lavori sono stati seguiti dal pro rettore all’Innovazione, Maria Chiara Di Guardo, che curerà le attività di marketing e di research to market connesse al progetto. Ovvero - rimarca il professor Reforgiato - gli aspetti inerenti il dottorato in economia di PhilHumans che interloquiscono con il Crea e il Contamination Lab di UniCa”. Il dipartimento Data science del Philips Research è la culla di invenzioni quali il Cd rom e la tecnologia Blue-ray. Al centro, sono in fase avanzata anche gli studi sulla piattaforma robotica Zora. “Il robot nasce per interagire a gesti e verbalmente con le persone che vogliono raggiungere un goal nel dominio della salute: dal perdere peso a dormire meglio e mangiare più sano. Ovvero, comprendere, interloquire e analizzare gli esseri umani, dal parlato a espressioni facciali e gesti, fasi utili per capire stato emotivo ed eventuali problemi psicologici così da poter supportare i medici” aggiunge Diego Reforgiato Recupero. In breve, una relazione scientifica, quella tra il Crea dell’ateneo di Cagliari e la multinazionale olandese, di alto pregio formativo e accademico. L’intesa va dalla supervisione di due dottorandi - stranieri come specifica il bando Marie Curie - alle implicazioni industriali insite nelle ricerche al posizionamento delle “idee” sui mercati. “Con il Crea saremo centrali nel supporto alle imprese, nelle indicazioni e negli spunti nati dalle nuove tecnologie da trasferire su varie dimensioni operative e aziendali. Philips - dice la professoressa Di Guardo - si è detta disponibile, oltre a collaborare su altri progetti connessi a Horizon 2020, ad ospitare studenti del nostro ateneo in stage e formazione”.

Università Cagliari. CyberChallenge 2019, parte la sfida nazionale riservata alle nuove generazioni

Sono aperte fino al 20 gennaio le iscrizioni alla terza edizione di CyberChallnge.IT 2019. Il primo programma italiano di addestramento alla cybersecurity è riservato a giovani di talento tra i 16 e i 23 anni, frequentanti le scuole superiori e le università. La partecipazione è gratuita. Il progetto nasce all’interno del Laboratorio nazionale di cyberSecurity del Cini (Consorzio interuniversitario nazionale informatica) ed è supportato dal Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica (presidenza Consiglio dei ministri). Cyberchallenge.IT è una sfida per scovare ed eliminare le vulnerabilità del software attraverso un programma di addestramento che si svolgerà in diciassette sedi universitarie italiane. Anche l’ateneo di Cagliari sarà sede di addestramento nei laboratori Lidia della facoltà di Ingegneria e architettura. Il programma - prevista la partecipazione di docenti e ricercatori del Diee (Dipartimento ingegneria elettrica ed elettronica) e del Dipartimento di matematica e informatica - viene coordinato da Giorgio Giacinto e Davide Maiorca. La partecipazione dell’Università del capoluogo al progetto è un ulteriore tassello nella creazione sul territorio di opportunità formative nella cybersecurity. Il settore è in continua evoluzione e richiede competenze utili in vari ambiti produttivi, dalle imprese agli studi professionali, la pubblica amministrazione, le forze dell’ordine, gli istituti di credito e finanziari. Il programma è suddiviso in diverse fasi. Fino al 20 gennaio 2019 sarà possibile iscriversi on-line. Dal 23 al 25 gennaio si svolgerà un pre-test online che selezionerà i partecipanti al test di ammissione che si svolgerà il 1° febbraio nei laboratori Lidia. I giovani selezionati parteciperanno alle sessioni di addestramento che si tengono da marzo a maggio. Il 6 giugno si terrà con la prova di qualificazione, il giorno seguente sono previste le premiazioni. Inoltre, fra gli allievi ne verranno selezionati alcuni che prenderanno parte alla sfida nazionale il 27 giugno e alla cerimonia di premiazione che si svolgerà il 28 giugno. Per partecipare, oltre a un’età compresa tra 16 e 23 anni, è necessaria una conoscenza approfondita dei linguaggi C/C++, una buona conoscenza della lingua inglese e, come auspicano gli organizzatori, occorre curiosità, creatività e dinamicità. Per maggiori informazioni: https://cyberchallenge.it/venue/unica

Tecnologia Blockchain. Premiati a San Francisco gli specialisti dell’Università di Cagliari

Il gruppo “Agile”, guidato da Michele Marchesi (dipartimento di matematica e informatica, facoltà di Ingegneria e architettura dell’Università di Cagliari), viene premiato a gennaio, negli Stati Uniti, al San Francisco Marriott Marquis, per l'articolo "Blockchain Oriented Software Engineering: Challenges and New Directions". Lo studio, pubblicato nella conferenza International Conference on Software Engineering (Icse), la più importante convention sull'ingegneria del software, è stato giudicato tra i cinquanta articoli più influenti del 2018 sul tema della Blockchain. Con il professor Marchesi firmano l’articolo i ricercatori e docenti dell’ateneo Andrea Pinna, Simone Porru e Roberto Tonelli. L’"Award for Top 50 Influential Papers in Blockchain of 2018" si traduce in una enorme visibilità sui cinque continenti per gli studiosi dell’ateneo di Cagliari. Ma anche per un continuo, solido e accreditato percorso di ricerca, oltre che di formazione e sviluppo di tematiche didattiche e accademiche, in un contesto attuale e in perpeta evoluzione. Il premio verrà ritirato a San Francisco dal professor Tonelli, invitato come speaker ad esporre il lavoro alla "Blockchain Connect. Il riconoscimento premia il gruppo di Michele Marchesi e Roberto Tonelli per il lavoro di ricerca fatto sul tema della Blockchain. Da anni gli studiosi si occupano, tra i primi in Italia, di condurre ricerche su questa nuova tecnologia informatica che promette di rivoluzionare il modo in cui si possono scambiare beni, dimostrare il possesso di documenti, scambiare valute e sottoscrivere contratti senza l'intervento di un terzo garante ma semplicemente appoggiandosi alla tecnologia informatica. La Blockchain Connect Conference di San Francisco è il massimo appuntamento internazionale per gli specialisti del settore e ospiterà oltre duemila professionisti e ricercatori del settore. Sterminata la lista dei relatori con curricula ed esperienze di primissimo piano nell’ingegneria del software. Tra questi interverrà anche Vitalik Buterin, il creatore della Blockchain di Ethereum, prima Blockchain esplicitamente creata per implementare gli Smart Contracts. Inoltre, sono annunciati tra gli speaker Dawn Song (ceo e co-dounder di Oasis Labs), Mic Bowman (principal engineer di Intel Labs), Kevin Sekniqi (chief protocol architect of Ava Labs) e Bharath Ramsundar (co-founder and cto di Computable Labs).

Cagliari. Caccia ai talenti: “The future makers” all’Università

Arriva in città il roadshow di “The future makers”. Per la prima volta l’Università di Cagliari ospita il percorso formativo rivolto ai giovani talenti ed è organizzato dalla multinazionale della consulenza strategica, The Boston Consulting Group (Bcg). Il programma di formazione “The future makers” è rivolto a cento giovani studenti fra i 23 e i 26 anni che vengono selezionati al termine del roadshow. I top hundred avranno l’opportunità di prendere parte al percorso di formazione, giunto alla sua quarta edizione e in calendario per il prossimo maggio nella sede milanese di Bcg. Il percorso prevede quattro giorni di incontro e scambio con i rappresentanti della business e social community italiana e internazionale. "Il roadshow che approda per la prima a Cagliari e viene ospitato in ateneo, si traduce per i nostri studenti in una formidabile opportunità di conoscenza, confronto e sviluppo. Siamo felici di essere riusciti a portare il progetto - rimarca Maria Chiara Di Guardo, pro rettore per l’Innovazione e direttore scientifico del Crea (Centro servizi d’ateneo per l’innovazione e l’imprenditorialità) - che permette agli studenti degli atenei italiani più prestigiosi di utilizzare gli strumenti ideali per rafforzare la loro leadership e prepararli a essere voci autorevoli della futura classe dirigente italiana. Per noi è un’occasione per dimostrare al territorio che guardiamo tutti nella stessa direzione”. Durante l’evento di venerdì il team di Bcg fornisce i dettagli sul format dell’evento e sul processo di selezione. Nel 2017 al percorso formativo hanno partecipato oltre duemila ragazzi. Dopo Cagliari, il roadshow continua alla Ca’ Foscari di Venezia, a Torino (Escp, Business school campus e al Politecnico), all’Università di Bologna. The Boston consulting group ha in calendario diciotto appuntamenti sparsi per la penisola. La Bcg sarà partner del progetto di eccellenza del Contamination Lab Unica durante la sua sesta edizione e presenzierà dall’11 al 14 dicembre alle giornate di matching organizzate dal Crea. Al centro dei lavori, la presentazione ai futuri clabbers delle opportunità offerte dal mercato. In linea con quanto promosso dall’Ateneo Cagliaritano all’interno dei progetti di innovazione e imprenditorialità promossi dal Crea, la collaborazione offrirà agli studenti una straordinaria occasione di crescita, apprendimento e confronto. “L’obiettivo è di riflettere con i ragazzi sui macro trend globali e, grazie ad alcuni qualificati osservatori, sottoporre alla loro attenzione una serie di contributi: dallo sviluppo del digitale e dei big data, alle evoluzioni dei grandi capitoli industriali e finanziari fino ai temi di social impact e di sostenibilità all’interno delle agende dei principali decisori“ rimarca la professoressa Di Guardo. Per informazioni: crea.it; thefuturemakers.it

Polonia. All’European laryngological live surgery broadcast brilla la scuola di medicina dell’ateneo cagliaritano

La chirurgia dell’ateneo alla ribalta continentale: il prossimo 28 novembre sarà Roberto Puxeddu - direttore scuola specializzazione Otorinolaringoiatria, dipartimento Scienze chirurgiche, facoltà Medicina-università di Cagliari - l’unico specialista italiano a operare in diretta streaming nell’ambito del quarto European Laryngological Live Surgery Broadcast in programma a Poznan (Polonia). Lo specialista eseguirà l’intervento dalla sala operatoria del Policlinico universitario “Duilio Casula”, Monserrato. La Società laringologica europea, con il professor Puxeddu, ha coinvolto per i lavori in programma a Poznan (assieme ai centri locali, dal dipartimento di Otorinolaringoiatria dell’Università di Scienze mediche al Supercomputing and networking Center fino al dipartimento comunale di salute e sociale), i professori I. Vilaseca e M. Quer (Barcellona), A. Giovanni (Marsiglia), M. Remacle (Lussemburgo), C. Wittekindt (Giessen), R. Simo (London), T. Langeveld (Laiden), S. Lang (Essen) e M. Wierzbicka (Poznan). Tra i temi trattati durante l’evento, “Il cancro della laringe: (casi trattati endoscopicamente) laser a CO2, incluso il sistema robotico”, “Papillomatosi della laringe”, “Il diverticolo di Zenker - approccio endoscopico ed esterno”. L’ultimo appuntamento curato dalla Società laringologica europea ha coinvolto ottomila chirurghi provenienti da 62 Paesi. Sono stati affrontati diciotto interventi chirurgici su varie patologie oncologiche. Il professor Puxeddu, autorità indiscussa in campo mondiale per la chirurgia oncologica laringea, rappresenta una delle punte di diamante delle scuole di medicina dell’ateneo del capoluogo. Lo specialista - ordinario al Policlinico “Duilio Casula”, Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari - non solo ha maturato esperienze all’estero in strutture accreditate con profili e referenze inoppugnabili, ma è relatore e primo operatore nei principali consessi mondiali. Tra questi, oltre alla partecipazione ai congressi curati dalla Società laringologica europea, i lavori tenutasi a Mumbai e Nagpur, India, sulla chirurgia laser delle prime vie respiratorie e sul ruolo del laser nel trattamento dei carcinomi della laringe e della ipofaringe.
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