Cagliari. Manifestazione dei docenti precari

Diversi i docenti precari che si sono radunati questo pomeriggio nel capoluogo per rivendicare la loro stabilizzazione. La manifestazione di protesta segue quelle di Nuoro, Sassari, Oristano e Olbia, svoltesi in mattinata. Il problema della precarietà riguarda in Sardegna circa 5.500 insegnanti, oltre ai circa 600 lavoratori Ata. Tra le richieste dei manifestanti una programmazione seria e lo sblocco dei concorsi. Presenti anche le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil che hanno messo in evidenza un'altro problema: quello connesso alla carenza di docenti specializzati nel sostegno, al quale si fa fronte con assegnazioni in deroga al possesso del titolo. Un gap che le università stanno cercando di colmare attraverso i bandi per l'accesso ai nuovi corsi di specializzazione, purtroppo in numero di molto inferiore dalle reali necessità dell'isola. Organici bloccati anche per il pesonale ATA. Un problema che determina - come sottolineato dai sindacati - l'impossibilità di avere, all'inizio dell'anno scolastico, un numero congruo di collaboratori scolastici indispensabile a garantire la vigilanza e la sicurezza nelle scuole.

Sassari. Vertenza latte: arriva l'accordo

Intesa raggiunta per 74 centesimi al litro, con l'impegno di un conguaglio a novembre in base al prezzo di mercato del pecorino romano. E' il risultato del tavolo convocato oggi dal prefetto di Sassari, Giuseppe Marani. Le parti coinvolte (pastori, aziende di trasformazione, rappresentanti del governo, della Regione Sardegna e delle associazioni di categoria) hanno aperto i lavori partendo dalla base dei 72 centesimi stabiliti dieci giorni fa e dal decreto firmato giovedì dal governo, che ha stanziato 24 milioni di euro per sostenere la filiera lattiero-casearia della Sardegna.

Sassari. Sospetta sepsi da meningococco

E' arrivato ieri mattina al pronto soccorso del "Paolo Dettori" di Tempio ieri mattina in condizione di semi-incoscienza. Dopo i primi accertamenti il giovane è stato messo in isolamento per una sospetta meningite e trasferito immediatamente a Sassari, nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Santissima Annunziata. L'istituto di Igiene dell'Università di Sassari ha predisposto gli esami di laboratorio per capire il tipo di meningococco che ha causato la sepsi. In attesa degli esiti il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell'Ats-Assl Olbia ha dato il via all'indagine epidemiologica sui contatti stretti del paziente, unitamente alla sorveglianza sanitaria delle persone che sono state a stretto contatto con il giovane. In base ai risultati degli esami verrà definita la profilassi antibiotica prevista dal protocollo.

Sassari. Si dimettono sindaco e assessore

Prime conseguenze della debacle elettorale del PD nel Comune di Sassari.Il primo cittadino, Nicola Sanna, candidato con il Pd alle regionali si dimette. Insieme a lui anche l'assessore ai Lavori pubblici, Ottavio Sanna, candidato con il Partito dei Sardi. La delusione per il risultato ottenuto ha convinto entrambi a lasciare. Secondo il sindaco Sanna la bocciatura da parte degli elettori è figlia di "una svolta storica per il popolo sardo" più interessato all'offerta delle "politiche nazionaliste e più reazionarie promosse dalla Lega Nord". Rassegnato l'assessore Ottavio Sanna che invece si interroga sull'apprezzamento, da parte degli elettori, del lavoro svolto negli ultimi anni.

Vertenza latte. Incontro a Sassari con il commissario di filiera

Mentre continua la protesta dei pastori, il commissario della filiera, il prefetto di Sassari Giuseppe Marani, ha convocato la prima riunione del tavolo tecnico per "la definizione di una metodologia relativa ai prezzi finali dei prodotti correlando il prezzo del latte alle dinamiche del mercato del formaggio (Dop sarde)". L'incontro è previsto per martedì 26 febbraio, alle 9.30, nella sede della Prefettura di Sassari, in piazza d'Italia.

Sassari. Convegno “Sport: non solo salute ma crescita economica e responsabilità sociale”

Organizzato dalla Dinamo Banco di Sardegna e dalla Fondazione Dinamo, si è svolto oggi a Sassari il convegno “Sport: non solo salute ma crescita economica e responsabilità sociale”. Presenti all'evento, oltre ai vertici della squadra sassarese, rappresentati dal presidente Stefano Sardara, dall'amministratore delegato Renato Nicolai e dal coach Gianmarco Pozzesco, anche il direttore de La Nuova Sardegna, Antonio Di Rosa, il professore associato del Dipartimento di Scienze economiche e aziendali dell'Università di Cagliari Vittorio Pelligra e il presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau. Propio Ganau è intervenuto sottolineando l'importanza della pratica sportiva, dei suoi valori e principi e della correttezza, unita al rispetto delle regole."A gennaio - ha ricordato il presidente del Consiglio Regionale nel suo intervento - durante una delle ultime sedute del Consiglio regionale, è stata approvata una legge per contrastare il fenomeno della ludopatia", apprezzando lo sforzo della società biancoblù che proprio per sensibilizzare sul pericolo del gioco d'azzardo ha realizzato uno spot in collaborazione con il movimento SlotMob con protagonisti i giocatori come testimonial d'eccezione. "Un dramma vero della nostra società che distrugge famiglie, professionisti, cittadine e cittadini comuni. La Regione ha messo disposizione oltre un milione di euro per sostenere azioni di prevenzione e promuovere campagne di sensibilizzazione. Ma lo sport è soprattutto salute – ha aggiunto il presidente Ganau – e la Sardegna in questi anni ha investito tanto in prevenzione, promuovendo l'attività motoria, attraverso campagne di sensibilizzazione per favorire uno stile di vita sano e consapevole: ricordo l'accordo quadro di collaborazione sottoscritto dalla Regione, il Miur, l'Anci e la Uisp, per la promozione di stili di vita sana e attivi in tutte le fasce della popolazione e la convenzione tra la Dinamo Sassari, l'Ats e l'Areus per azioni condivise che utilizzano l'immagine della squadra per favorire l'avvicinamento dei giovani alla pratica sportiva e infine l'accordo triennale tra la Regione e le società sportive di alto livello come veicolo di promozione della nostra isola. La Dinamo Sassari è un potentissimo testimonial della Sardegna, delle sue bellezze, del patrimonio storico e culturale e questo tipo di promozione ha delle evidenti ricadute in termini turistici ed economici. Il sostegno alle società professionistiche in cambio della loro visibilità come veicolo per il marchio Sardegna - ha concluso - credo sia la strada giusta per un sostegno anche economico alla nostra isola».

Sassari. Non paga la prestazione sessuale e viene accoltellato

E' accaduto ad un cliente di un transessuale colombiano di 33 anni, finito in carcere con l'accusa di tentato omicidio. L'episodio si è svolto nella zona industriale di Predda Niedda. Gli agenti della Polizia hanno notato un'auto in sosta, coi fari accesi, senza nessuno a bordo. Vicino al mezzo i due che si pestavano a vicenda, con il cliente che evidenziava diverse ferite da tagli sul corpo. In base ai primi rilievi si asarebbero appartati per una prestazione sessuale a pagamento che alla fine del rapporto ha fatto emergere una discussione sul prezzo pattuito. Il cliente ferito, soccorso dal 118, é stato accompagnato all'ospedale Santissima Annunziata, mentre il colombiano si trova "ospitato" nel carcere di Bancali.

Sassari. Iniziativa contro la dispersione scolastica

Quattro anni per un esperimento che coinvolge la comunità locale nel contrasto alla dispersione scolastica e povertà educativa. Sono questi gli ingredienti fondamentali dell'iniziativa "Futuro Prossimo", selezionata dall'impresa sociale Con i Bambini nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Un progetto che coinvolge i quartieri di Latte Dolce, S.Maria di Pisa e Monte Rosello e 26 partner, con capofila Save the Children. Nell'ambito dell'iniziativa, é stato lanciato il nuovo Patto per la Comunità Educante nei quartieri in questione tramite il quale scuole, istituzioni locali, operatori, volontari, esponenti del mondo della cultura, sport e del mondo produttivo, potranno concretamente assumere una responsabilità educativa, mettendo a disposizione tempo, spazi e opportunità per i più giovani. Il progetto si inserisce in un quadro generale che vede la Sardegna in cima alla classifica delle regioni italiane per il numero di abbandoni scolastici da parte di giovani tra i 18 e i 24 anni (21,2%). A Sassari il tasso di abbandono è del 22,5% a fronte del 8,7% di Oristano, provincia in completa controtendenza con il dato regionale.
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