Sassari. Ferito con un colpo di pistola

E' stato ferito ad una gamba con un colpo di pistola esploso da un soggetto non ancora individuato. E' accaduto ad un 61 enne che si trovava all'interno di un locale nel centro storico cittadino, a pochi passi dal mercato civico. Ancora da chiarire l'esatta dinamica dei fatti. Una cosa è certa, il feritore è fuggito e nulla si sa sulla sua identità. Da chiarire anche se la vittima fosse effettivamente il destinatario dell'agguato o se si sia trovato sulla traiettoria dello sparo. La ricostruzione dell'accaduto risulta essere complicata in quanto tutti i testimoni si sono dileguati.

Sassari. Tratta di migranti, arrestato un ricercato

E' un nigeriano di 30 anni l'uomo arrestato dai Carabinieri nell'ambito dell'operazione "Arruga", finalizzata a smantellare due organizzazioni criminali attive nella tratta di migranti e donne dall'Algeria e dalla Nigeria. All'interno dell'organizzazione l'uomo, accusato di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e allo sfruttamento della prostituzione, aveva il compito di finanziare la permanenza in Libia delle giovani donne in attesa del viaggio verso l'Italia. Per fare questo intratteneva i contatti con i carcerieri libici. Prima di essere imbarcate dalle coste libiche, le ragazze venivano rinchiuse all'interno di ghetti, dove subivano violenze e torture.

Sassari. Il presidente del Consiglio Regionale premia il pugile Federico Serra

Il presidente del Consiglio Regionale, Gianfranco Ganau, ha ricevuto questa mattina a Sassari negli uffici della Regione, il giovane pugile sassarese, Federico Serra vincitore della medaglia d'oro nella categoria 49 chili ai Campionati Europei Èlite. Durante l'incontro è stata consegnata al boxeur sardo, primo italiano a vincere i Campionati europei nella categoria minimosca, una targa della presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna, come riconoscimento da parte delle istituzioni sarde per lo straordinario traguardo raggiunto in soli quattro anni di carriera sportiva. "Oggi premiamo un vero e proprio talento della boxe sarda e internazionale – ha sottolineato Ganau – una vera eccellenza del pugilato, sport di fatica e grandi sacrifici che impone criteri di lealtà e insegna a vivere rispettando gli altri. Lo facciamo per uno sport come il pugilato, così come abbiamo fatto per le eccellenze del basket e del calcio isolano". Federico Serra, accompagnato dal suo allenatore Domenico Mura e dal direttore sportivo del “Boxing Club Domenico Mura” Pierpaolo Saba, è una campione naturale della boxe. È salito sul ring per la prima volta appena quattro anni fa, riuscendo a vincere nel 2014 la medaglia di bronzo ai Campionati Maschili Èlite, indetti dalla Federazione Pugilistica Italiana per la categoria 52 chili. "Ho creduto in Federico da subito, aveva voglia di arrivare e di crescere – ha spiegato Domenico Mura - e lo ha dimostrato bruciando tutte le tappe. Arrivava in palestra per primo insieme a Gianmario, il fratello gemello anche lui pugile di talento, e la sera erano gli ultimi ad andare via. Sembrava che facesse i compiti a casa e non aveva mai paura di salire sul ring". Nel 2015 è il primo sardo a vincere il Guanto d'oro nella categoria 49 chili e nel 2016 debutta in Nazionale portando a casa con la squadra degli Azzurri la vittoria. L'anno successivo gioca come titolare nell'Italia Thunder, la squadra di pugilato che partecipa al campionato mondiale delle World Series of Boxing e partecipa ai Mondiali di pugilato dilettanti di Amburgo. "Gli allenamenti sono molto duri – ha spiegato Federico – e la bilancia è il nostro primo avversario, ma ho una passione immensa per questo sport". Intanto domani, in attesa delle qualificazioni del prossimo anno per i Mondiali di Tokyo 2020, volerà a Pescara come ospite d'onore della Federazione nazionale per i Campionati Italiani Maschili Èlite.

Sassari. Anziana di 80 anni investita sulle strisce pedonali

E' accaduto oggi in via Napoli. L'anziana donna, mentre attraversava sulle strisce pedonali è stata investita da un motociclista che prima si è fermato per controllare le condizioni della donna, ma poi è fuggito. La Polizia, grazie alle immagini registrate da una telecamera puntata sulla strada e alle testimonianze raccolte, ora cerca di identificare il motociclista. Intanto la donna è stata ricoverata in ospedale per la frattura di una costola e della clavicola.

Sassari. Intossicati dopo aver mangiato funghi selvatici

E' accaduto a sei persone che avevano manifestato disturbi gastroenterici dopo aver ingerito dei funghi selvatici. Ricoverati al Santissima Annunziata di Sassari e all'Antonio Segni di Ozieri, so no stati sottoposti a terapie mirate e sono stati salvati. In particolare, gli esperti dell'Ispettorato Micologico della Assl Sassari, hanno potuto accertare che in tre casi i pazienti avevano ingerito prataioli tossici del gruppo Agaricus Xanthodermus. Nel quarto caso, invece, sarebbero stati ingeriti funghi porcini commestibili, ma in fase di deterioramento e quindi con presenza di parassiti. Il responsabile dell'Ispettorato micologico, Pietro Murgia, ricorda che alcune specie di funghi crescono in modo copioso, in particolare quelle della specie Agaricus (prataioli). Tra questi vi sono specie commestibili ma anche tossiche, difficilmente distinguibili.

Sassari. Ennesimo episodio di violenza contro le donne

Si è fermato quando sono arrivati i Carabinieri il 38 enne che ha messo in strada la compagna dopo averla insultata e strattonata per il collo in presenza dei 4 figli minorenni. L'episodio si è verificato nel quartiere Latte Dolce. La vittima è una donna di 43 anni, trovata scalza e poco vestita dai militari accorsi sul logo dei maltrattamenti. Dopo essersi sincerati sulle condizioni dei figli, i Carabinieri hanno convinto l'uomo ad aprire la porta di casa e lo hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia. A quanto pare l'aggressore non era nuovo a comportamenti violenti nei confronti della compagna.

Sassari. Orti urbani, “iniziativa socialmente rilevante, va estesa a tutti i comuni sardi”

E' quanto detto dal presidente delConsiglio regionale, Gianfranco Ganau, in merito all'iniziativa che vede il supporto del CNR e delle università, presentata questa mattina nell'ambito del convegno “Gli Horti nel tempo, coltura e cultura degli orti nel segno delle civiltà e del cambiamento”. "Un'iniziativa di supporto sociale – ha sottolineato Ganau – che mette a disposizione dei cittadini uno spazio per coltivare la terra per avere un ritorno di produzione propria, un supporto quindi di tipo anche economico, ma che dall'altra svolge quella funzione sociale di aggregazione e integrazione, oggi essenziale. È confortante – ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale - che nel nostro Paese ci siano ancora istituzioni come il CNR che si occupano di politiche dell'integrazione, aspetto non scontato in un momento storico in cui prevalgono venti di discriminazione e di razzismo marcati e difficilmente gestibili. Il progetto degli orti urbani rappresenta un percorso definito verso azioni concrete, volte all'integrazione e all'accoglienza che deve essere sostenuto e valorizzato. Può offrire un futuro di impegno anche professionale agli immigrati – ha concluso Ganau - e sono particolarmente orgoglioso che questa iniziativa da Sassari possa estendersi a tutto il resto del territorio sardo, a tutti i comuni dove dovrebbero essere messi a disposizione degli orti urbani per chi vuole lavorare la terra, per chi vuole dedicarsi a questo tipo di attività nobile ed importante che fa parte della nostra storia e della nostra cultura".

Collegamento Sassari - Alghero. Sindaci in presidio permanente

Mario Bruno e Nicola Sanna, rispettivamente sindaci di Alghero e Sassari, hanno inscenato un sit-in lungo il tratto di strada della quattro corsie che collega Sassari e Alghero. Insieme a loro una delegazione di assessori e consiglieri comunali della città catalana. A rendere più eclatante la protesta, la sistemazione di un container sistemato in un punto preciso della bretella, che diventerà la sede del sindaco algherese. L'obiettivo è quello di richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica a seguito delle resistenze espresse dagli uffici ministeriali per il completamento del primo lotto progettuale, ovvero l'ultimo da realizzare. Pare infatti che per i tecnici del Governo, la quattro corsie da Rudas ad Alghero e la bretella per l'aeroporto sono incompatibili con le previsioni del Piano paesaggistico regionale. IN questo senso l'orientamento della commissione sulla Valutazione dell'Impatto Ambientale sarebbe quello di autorizzare solo una strada a due corsie. Un'ipotesi evidentemente non gradita ai sindaci del territorio che potrebbero indire un referendum consultivo per fine gennaio.
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