Costa Smeralda. Concerto di John Newman al Cala di Volpe

Originariamente doveva essere Seal la star della tradizionale serata di gala a bordo piscina. Purtroppo l'artista ha dato forfait e, al suo posto, è stato ingaggiato john Newman. L'annuncio è stato fatto questa mattina da Franco Mulas, area manager del gruppo Marriott Costa Smeralda. Newman è diventato famoso per il brano Love Me Again, al primo posto nella Official Singles Chart nel luglio 2013. Per la serata di gala del 29 ci saranno anche altri artisti i cui nomi, per il momento, rimangono segreti. Tra gli altri appuntamenti previsti per la stagione 2017, la Star Legend Classics, dal 19 al 20 agosto, che ospiterà la performance di quattro campioni del tennis.

Costa Smeralda. Concerto di John Newman al Cala di Volpe

Crollato nel 2013, ricostruito e demolito nel 2015, finalmente dopo due anni e tanta rabbia da parte dei cittadini residenti nel quartiere Isticadeddu, il ponte è stato nuovamente aperto al traffico. I lavori, che hanno subito numerosi stop, causando non pochi disagi ai residenti nel quartiere, sono costati oltre un milione e 200 mila euro e prevedono anche la realizzazione dei sottoservizi, la rete Telecom, la predisposizione dell'illuminazione pubblica, marciapiedi e pista ciclabile. Interventi che che dovranno essere realizzati nelle prossime settimane.

La Cagliari del “make-up” e dei miasmi. Di Maurizio Ciotola

A Cagliari uno dei problemi irrisolti, volutamente taciuto, che rigetta questa meravigliosa città tra i luoghi più disorganizzati e di degrado urbano del Paese, è costituito dai cumuli di spazzatura traboccanti nei puzzolenti cassonetti di raccolta distribuiti per le vie della città. Da anni si è avviata la raccolta differenziata, che in teoria dovrebbe essere consolidata, salvo ahinoi la “disattenzione” e l’inciviltà dei cittadini, in alcuni casi, quanto l’assenza dei cassonetti adatti (Vetro, plastica, carta, umido) non resi disponibili dal servizio. Ma il più grave fallimento di questa giunta, come di quelle precedenti, è il mancato avvio della raccolta porta a porta dei rifiuti, che necessariamente devono essere separati e non accomunati agli indifferenziati come oggi accade. Alla sera le strade della città divengono una discarica distribuita a cielo aperto tra la gente, tra quegli stessi cittadini che pagano per il servizio non svolto e per cui sono multati, inconsapevolmente, perché il Comune di Cagliari, non adempie neppure ai minimi obiettivi imposti dalla Regione. L’accumulo dei rifiuti indifferenziati, tra i quali finisce di tutto, nei cassonetti traboccanti e puzzolenti, costituisce un metro evidente di inefficienza e incapacità amministrativa, cui dobbiamo aggiungere l’altro metro, non meno importante, con cui certifichiamo il grado di inciviltà di una parte dei cittadini e dei sardi in transito, che utilizzano questi cassonetti ed evitano il rispetto delle regole, della raccolta differenziata porta a porta, attiva nei loro paesi e città limitrofi a quella di Cagliari. Nel terzo comune della Sardegna affiancato a Cagliari, Quartu S.E., la raccolta porta a porta è partita nel 2008, nove anni fa e considerando non solo la rilevanza per il numero di cittadini residenti a Quartu, ma anche la varietà di tipologie abitative, dai grandi condomini alle residenze sul litorale, possiamo dire che l’obiettivo è stato raggiunto e oramai a regime. A Cagliari sia negli anni della giunta Floris, che nei due mandati successivi, della giunta Zedda, abbiamo avuto a che fare solo con annunci, conferenze stampa, parole e soprattutto, multe inflitte all’amministrazione per il mancato adempimento, che ovviamente la stessa ricarica sulle imposte a carico del cittadino. La presenza dei cassonetti per la città, stracolmi e sporchi, in prevalenza semidistrutti, rende le vie della stessa una discarica a cielo aperto. Al pari, i tentativi di concentrare centri di raccolta nei soliti quartieri abbandonati, di cui a parole il sindaco e i suoi assessori dicono di voler trasformare con un processo di omogeneità urbana, sono emblematici e significativi ai fini della comprensione del metodo e degli obiettivi di questa classe politica. Una classe politica cagliaritana che fa sorridere, pronta a candidarsi alla gestione della "città metropolitana", entità composta da singoli paesi e città che di fatto, in termini di raccolta differenziata, sono molto avanti della stessa Cagliari. L’attuale amministrazione cittadina, esprime con queste inadempienze la sua incapacità gestionale, ma soprattutto la malevola impostazione attraverso cui, nel ridisegnare una parte della “facciata” della città, ha omesso di rendere efficienti le primarie funzionalità specifiche di qualsiasi centro abitato. E scusateci l’inglesismo, ma è un po’ come imbellettarsi senza essersi lavati accuratamente nelle parti più intime, che continuano ad emanare miasmi insopportabili, malgrado rossetto, make-up e profumo, cosparsi in modo raffazzonato e appariscente. Maurizio Ciotola

La Cagliari del “make-up” e dei miasmi. Di Maurizio Ciotola

A Cagliari uno dei problemi irrisolti, volutamente taciuto, che rigetta questa meravigliosa città tra i luoghi più disorganizzati e di degrado urbano del Paese, è costituito dai cumuli di spazzatura traboccanti nei puzzolenti cassonetti di raccolta distribuiti per le vie della città. Da anni si è avviata la raccolta differenziata, che in teoria dovrebbe essere consolidata, salvo ahinoi la “disattenzione” e l’inciviltà dei cittadini, in alcuni casi, quanto l’assenza dei cassonetti adatti (Vetro, plastica, carta, umido) non resi disponibili dal servizio. Ma il più grave fallimento di questa giunta, come di quelle precedenti, è il mancato avvio della raccolta porta a porta dei rifiuti, che necessariamente devono essere separati e non accomunati agli indifferenziati come oggi accade. Alla sera le strade della città divengono una discarica distribuita a cielo aperto tra la gente, tra quegli stessi cittadini che pagano per il servizio non svolto e per cui sono multati, inconsapevolmente, perché il Comune di Cagliari, non adempie neppure ai minimi obiettivi imposti dalla Regione. L’accumulo dei rifiuti indifferenziati, tra i quali finisce di tutto, nei cassonetti traboccanti e puzzolenti, costituisce un metro evidente di inefficienza e incapacità amministrativa, cui dobbiamo aggiungere l’altro metro, non meno importante, con cui certifichiamo il grado di inciviltà di una parte dei cittadini e dei sardi in transito, che utilizzano questi cassonetti ed evitano il rispetto delle regole, della raccolta differenziata porta a porta, attiva nei loro paesi e città limitrofi a quella di Cagliari. Nel terzo comune della Sardegna affiancato a Cagliari, Quartu S.E., la raccolta porta a porta è partita nel 2008, nove anni fa e considerando non solo la rilevanza per il numero di cittadini residenti a Quartu, ma anche la varietà di tipologie abitative, dai grandi condomini alle residenze sul litorale, possiamo dire che l’obiettivo è stato raggiunto e oramai a regime. A Cagliari sia negli anni della giunta Floris, che nei due mandati successivi, della giunta Zedda, abbiamo avuto a che fare solo con annunci, conferenze stampa, parole e soprattutto, multe inflitte all’amministrazione per il mancato adempimento, che ovviamente la stessa ricarica sulle imposte a carico del cittadino. La presenza dei cassonetti per la città, stracolmi e sporchi, in prevalenza semidistrutti, rende le vie della stessa una discarica a cielo aperto. Al pari, i tentativi di concentrare centri di raccolta nei soliti quartieri abbandonati, di cui a parole il sindaco e i suoi assessori dicono di voler trasformare con un processo di omogeneità urbana, sono emblematici e significativi ai fini della comprensione del metodo e degli obiettivi di questa classe politica. Una classe politica cagliaritana che fa sorridere, pronta a candidarsi alla gestione della "città metropolitana", entità composta da singoli paesi e città che di fatto, in termini di raccolta differenziata, sono molto avanti della stessa Cagliari. L’attuale amministrazione cittadina, esprime con queste inadempienze la sua incapacità gestionale, ma soprattutto la malevola impostazione attraverso cui, nel ridisegnare una parte della “facciata” della città, ha omesso di rendere efficienti le primarie funzionalità specifiche di qualsiasi centro abitato. E scusateci l’inglesismo, ma è un po’ come imbellettarsi senza essersi lavati accuratamente nelle parti più intime, che continuano ad emanare miasmi insopportabili, malgrado rossetto, make-up e profumo, cosparsi in modo raffazzonato e appariscente. Maurizio Ciotola

Olbia. Si scaglia con un coltello contro la madre: arrestato

La madre e il suo compagno erano contrari alla decisione di tenere un cane in casa. Una situzione inaccettabile per il giovane olbiese che si è avventato contro i due, armato di coltello. Allertati dalla donna, i Carabinieri sono giunti presso l'abitazione, hanno bloccato e tratto in arresto il giovane che aveva già aggredito il compagno della madre. Quest'ultimo ha riportato lesioni guaribili in trenta giorni. L'episodio conferma il comportamento violento del ragazzo, non nuovo a episodi simili. Ora si trova nel carcere di Nuchis. Per lui l'accusa di maltrattamenti in famiglia, minacce e lesioni personali gravi.

Paola Falconi tra scultura e pittura. Di Rosaria Floris

Non basterà un solo colpo d’occhio per farsi un’idea delle sue opere. Non basterà un solo sguardo a decodificare la semplicità della sua scelta nell’essenzialità delle sue forme, per quanto riguarda le sculture e neanche la pulizia delle linee, per quanto riguarda i disegni e le pitture. Da “Paola Falconi IN INSPIRED BY NATURE”. Paola Falconi apre la sua monografia dedicandola “Alla mia famiglia” ma non solo, anche alle sue maestre d’arte e di vita: Ines Corona e Maria Grazia Oppo Falqui. Soltanto ieri ho conosciuto personalmente Paola Falconi,in quanto invitata dalla Galleria The AB Factory in via Alagon a Cagliari. Ciò che mi ha colpito maggiormente di questa artista è stata la sua personalità, l’eleganza, la semplicità mista a sobrietà nel vestire e nel mostrarsi. Senza ombra di dubbio posso dire bella, nella più ampia accezione. Accanto all’artista, suo marito Mario Mariano e i loro quattro splendidi figlioli. Le sue opere brillantemente commentate da Katiuscia Carta che fa sue le parole di Paola: “quando ho capito che stavo diventando un’artista la vita ha iniziato a sorridermi di più, l’arte la creatività facevano bene alla mia persona”. E ancora “quando arriva il momento, chiudo gli occhi per un attimo, mi concentro e, senza esitazioni, incomincio lavorare“. I quadri sembrano animarsi col suono delle parole che vibrano tra silenzi e rumori sommessi dei tanti ospiti che, con occhi estasiati, curiosi, meravigliati e rapiti ascoltano e guardano. I colori fanno da padrone: il blu, il rosso, il bianco esaltano le linee dipinte e le sculture. Pittura e scultura del tutto innovatrici anche se risentono della scuola di grandi maestri, senza comunque averne influenzato il suo estro. La fantasia, il sogno, i viaggi, la natura, le emozioni, ecco che le troviamo tutte nei suoi dipinti. Senz’altro la passione, la determinazione miste a coraggio, voglia di sorprendere e tanto amore, usando elementi della natura e del sogno partendo dall’infanzia. Queste passioni sono nate in lei pian piano diventando poi importanti, essenziali. Il grande Mario Delitala zio materno di Paola, già mentre la ritraeva bambina, ne traduceva nei segni il carattere, le emozioni la personalità della nipotina. Paola Falconi nasce a Cagliari nel 1968, il papà avvocato e la mamma insegnante. Ama giocare all’aria aperta, leggere libri di favole, ama le illustrazioni colorate e sogna mondi incantati popolati di fate. Ancora oggi i colori tenui di quelle illustrazioni l’accompagnano specialmente negli acquarelli dedicati alla natura e ai dipinti figurativi. Studia al Conservatorio pianoforte e la musica è l’altra musa che l’accompagna nel cammino della sua vita d’artista di donna e di madre. Continua gli studi al Ginnasio Dettori, si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza, viaggia tra Cagliari e Bologna e in quel periodo scopre la passione per le letture di biografie di artisti. Viene affascinata dalla storia di Henri Matisse, la sua vita difficile, l’essere riuscito a superare difficoltà e sofferenze della vita, con l’aiuto della pittura, con i colori vivaci, portatori di bellezza e speranza. Ecco che in Paola si fa strada la sua vera vocazione, quella del linguaggio della pittura e della scultura. Al suo rientro a Cagliari studia da privatista sotto le amorevoli cure di Maria Grazia Oppo Falqui e Ines Corona, conseguendo la maturità presso il liceo Artistico di Cagliari. Nel 1989 completa i due anni di studi e di frequentazione all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Continua a Carrara e nel 1993 si diploma con lode in Scultura. Continua a studiare a muoversi alla ricerca di interiorità espressive, le trova in diversi maestri. Uno di questi è Costantino Nivola, con lui ritrova la sua terra di Sardegna della quale interpreta con maestria la natura selvaggia e i valori come la maternità, volto di donna, Maestrale. Ancora incontri importanti come Brancusi e il giapponese Kan Yasuda. Troviamo oggi le opere di Paola Falconi in diverse mostre cittadine, Cittadella dei Musei, Galleria La Bacheca, ma le troviamo ovunque in Sardegna e fuori. Ricordando le parole del grande Matisse che disse “ci sono sempre fiori per chi li vuol vedere”, Paola di fiori, uccelli, nuvole ce ne regala in quantità e, protagoniste, ce li propone in una carica di positività e di bellezza. Rosaria Floris

Golfo Aranci. Sequestrata merce non conforme alle normative europee

La Guardia di Finanza di Olbia ha effettuato il sequestro di diversi articoli non conformi alle normative europee presso un esercizio commerciale di Golfo Aranci. Tra la merce sequestrata, giocattoli, articoli da mare, souvenir e prodotti elettrici. Perquisita anche l'abitazione della titolare del negozio, dove le Fiamme Gialle ha trovato e sequestrato 2.500 giocattoli privi dei requisiti di sicurezza, oltre a 90 mila articoli di vario genere senza le indicazioni obbligatorie previste dal codice del consumo. L'operazione anti contraffazione ha portato alla denuncia della titolare dell'attività commerciale in questione, di nazionalità cinese, oltre alle sanzioni di tipo economico pari a 25 mila euro.

Sassari. Ritorna la "Laurea in Piazza".

L'Ateneo sassarese ripropone l'iniziativa denominata "Laurea in piazza", in programma venerdì 7 luglio alle 18:30 in Piazza d'Italia. La cerimonia, che richiama la tradizione americana di celebrare le lauree in pubblico, giunge alla sua terza edizione. Un evento emozionante che coinvolgerà circa 700 neodottori, accompagnati da famiglie, amici e, oltre all'Università, l'intera comunità sassarese. L'evento, molto atteso dai laureati, è diventato un appuntamento fisso dell'Ateneo e rappresenta un'occasione per festeggiare un momento molto particolare nella vita di uno studente universitario. Tra i partecipanti al corteo, il Coro dell'Università, il rettore, il sindaco di Sassari, il presidente del Consiglio Regionale e l'assessore regionale dell'Istruzione.
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