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Cagliari. Visita dell'arcivescovo a Palazzo Civico

Il sindaco Paolo Truzzu ha ricevuto questa mattina l'Arcivescovo di Cagliari Mons. Giuseppe Baturi. Una visita di cortesia caratterizzata da un lungo e cordiale colloquio durante il quale l'Arcivescovo ha sottolineato la forte necessità da parte del mondo ecclesiastico di continuare, con grande energia, nel dialogo con i giovani. In particolare Baturi ha sottolineato l'esigenza di dare un significativo contributo attraverso una lettura attenta della comunità sociale, attraverso l'attivazione di laboratori e attività negli oratori. In questo senso l'Arcivescovo ha affermato: “bisogna investire sull'educazione dei giovani. “E' anche necessario un maggiore coordinamento con gli altri attori sociali, il Comune in primo luogo, per affrontare in maniera coordinata i problemi dell'assistenza, ma anche dell'apporto che la chiesa locale può dare nelle attività culturali, attraverso protocolli e collaborazioni che possano rendere più efficace uno sforzo congiunto”. Concorde il sindaco Paolo Truzzu, che ha evidenziato l'importanza delle attività sul sociale e sul piano educativo che la chiesa svolge con grande impegno ed ha auspicato proprio un maggior coordinamento tra soggetti laici e religiosi sul piano dell'assistenza, Caritas, Croce Rossa e gli altri soggetti attivi in questo delicato settore. L'obiettivo, evitare sovrapposizioni e conseguire il risultato di una più razionale ed equa distribuzione di risorse tra coloro che maggiormente ne hanno bisogno. Il sindaco ha rimarcato l'esigenza di creare un sistema di coordinamento sul territorio, "soprattutto - ha concluso Paolo Truzzu -nel settore del sostegno alimentare, della tracciabilità dei prodotti e delle risorse per fronteggiare con più efficacia le tante situazioni di disagio e di difficoltà".

Saras. Fiamme alte, fumo nero e forte rumore: il caso portato all'attenzione del Consiglio Regionale

La situazione che ha visto protagonista la Saras e che ha animato i sociale, viene portata all'attenzione del Consiglio Regionale. A farlo é il consigliere regionale del M5S Michele Ciusa.

“Le fiamme alte che partono dalle torce e l’enorme nube di fumo che sovrasta lo stabilimento Saras in questi giorni preoccupa non solo i residenti della cittadina di Sarroch ma anche quelli di tutto il circondario, Cagliari compresa. Anche ieri notte, nonostante le rassicurazioni date dall’Azienda, le fiamme sono rimaste alte accompagnate da un rumore quasi assordante. L’azienda - ha continuato Ciusa - ha spiegato che a causa di un blackout delle linee che collegano lo stabilimento alla rete elettrica nazionale c’è stato un blocco degli impianti, assicurando che non ci saranno conseguenze per l’ambiente e per la sicurezza. Alla luce di quanto sta accadendo, e soprattutto di fronte alle richieste di massima trasparenza avanzate da singoli cittadini allarmati e da associazioni impegnate nella salvaguardia dell’ambiente, chiedo al Presidente Solinas e all’assessore all’Ambiente Lampis di attivarsi per verificare quanto accaduto in queste ore e soprattutto per evitare il ripetersi di eventi simili. Davanti a una colonna di fumo nero che, spinta dal vento, giunge persino sul Golfo degli angeli, non possiamo non esprimere massima preoccupazioni a prescindere dalle ragioni che abbiano portato al verificarsi di questo increscioso episodio”.

“Chiediamo che la Regione – conclude Ciusa - vigili inoltre sui controlli che verranno avviati dall’azienda in queste ore. I cittadini di Sarroch e dei paesi limitrofi hanno diritto alla massima tutela e la Regione Sardegna ha il dovere di attivarsi affinché tutte le operazioni eseguite all’interno dello stabilimento avvengano nel rispetto dell’ambiente, del nostro mare e dell’aria che noi tutti respiriamo, oltre che in totale sicurezza”.

The Cossiga beauty, italian history. Di Maurizio Ciotola

In effetti dovremmo riflettere sul perché il 24 giugno del 1985, Francesco Cossiga fu eletto Presidente della Repubblica al primo scrutinio, con un così vasto consenso mai più equiparato.

Se ci sforziamo, neppure poi tanto, e osserviamo il percorso politico di Cossiga negli anni che hanno preceduto la sua elezione a capo dello Stato, non troviamo elementi che giustifichino tale scelta e altrettanto consenso.

E’vero, Cossiga è sempre stato un politico che all’interno della Democrazia cristiana, non aderiva a correnti specifiche, ma è noto che più di Mariotto, fu il figlio politico di Antonio Segni, di cui non ricordiamo positivamente la figura da Capo dello Stato.

Anzi, la fine inaspettata del mandato del Presidente Segni fu macchiata da un tentato golpe, il Piano Solo ideato dal generale Giovanni De Lorenzo.

Il generale avrebbe potuto e dovuto agire su una organizzazione militare segreta, della quale era il coordinatore, cui lo stesso Segni era a conoscenza, se non primo promotore e organizzatore.

Cossiga ha passato lunghi anni a studiare il lavoro e l’organizzazione dei Servizi segreti, nei loro rapporti con il Parlamento e le istituzioni dello Stato.

Sappiamo che grazie alla sua approfondita conoscenza in merito ai servizi, gli fu affidata la riorganizzazione insieme al senatore del P.C.I. Ugo Pecchioli, smantellando il S.I.D. per realizzare il SISDE e il SISMI, nel 1977.

Un accurato lavoro cui prese parte in misura centrale il partito comunista, tramite il Sen. Pecchioli appunto, atto che preludeva al compromesso storico, poi impedito dall’omicidio di Aldo Moro e “seppellito” in quanto progetto politico.

In quegli anni, non rosei per la nostra democrazia repubblicana, messa in scacco dal terrorismo di destra e di sinistra, Cossiga fu ministro dell’interno, fino all’omicidio di Aldo Moro, per poi essere presidente del Consiglio in carica quando avvenne la strage di Bologna, l’abbattimento del Dc9 dell’Itavia, giusto per ricordare i fatti più eclatanti.

Sempre Cossiga, non fu un ministro dell’interno particolarmente gradito, e all’uopo ricordiamo l’omicidio di Giorgiana Masi del 1977, cui la magistratura non seppe mai fare chiarezza sul supposto coinvolgimento dei servizi segreti, come del resto non si è mai riusciti in quegli stessi anni per fatti ancora più devastanti.

Ricordiamo la strage di Bologna, il Dc9 caduto vicino a Ustica, il sequestro e l’omicidio di Aldo Moro, e nel 1980, l’uccisione del Presidente della regione Sicilia, Piersanti Mattarella, per cui Giovanni Falcone indagò escludendo il coinvolgimento della mafia.

Durante i 55 giorni che passarono dal sequestro Moro, il ministro dell’interno Francesco Cossiga si circondò di un gruppo di esperti, poi risultati appartenenti alla loggia massonica deviata P2, tra cui un uomo dei servizi segreti americani, sul cui ruolo non fu mai fatta sufficiente chiarezza.

Cossiga, come il suo compaesano e segretario del Partito comunista, Enrico Berlinguer, fu uno degli uomini politici che si opposero alle ipotesi di trattativa per liberare il presidente della democrazia cristiana Aldo Moro.

Durante il cui sequestro, i servizi segreti appena nati, nella riorganizzazione curata dal senatore comunista Pecchioli insieme al ministro Cossiga, mostrarono inerzie evidenti, ma non inadempienze o scarsa perizia.

Aspetti che avrebbero dovuto essere presi in esame da una commissione Parlamentare ad hoc, più ferma e incisiva di quella che fu messa in piedi per “l’affaire Moro”.

Ma solo nel 1990 è il presidente del Consiglio Andreotti che nel deporre in Commissione Stragi rivelò l’esistenza di un’organizzazione paramilitare segreta, Gladio, illecita e indubbiamente sovversiva, pronta a intervenire in caso di occupazione del territorio italiano da una forza straniera non amica.

E’ confermato che “l’amministratore” principale dell’organizzazione “Stay behind” (Gladio) fu Cossiga, da quando egli entrò per la prima volta al Governo nel 1966, da Sottosegretario alla Difesa.

Tutto ciò che è stato esplicito al pubblico negli anni successivi alle sue dimissioni nel 1992, dalla presidenza della Repubblica, era ben noto agli addetti ai lavori, a quegli stessi che hanno espresso quel largo consenso per la sua elezione a Capo dello Stato.

Con l’impegno del Senatore Pecchioli nella riforma dei servizi segreti nel 1977, cuore pulsante e delicato di qualsiasi Stato, ancor di più in uno Stato democratico, il partito comunista è diventato parte sostanziale di quello che sarà da quel momento in poi, l’agire dei Servizi segreti nel nostro Paese.

Un momento essenziale per cui da tale data il PCI, in modo non esplicito, prese parte al Governo del Paese, passando per la parte meno evidente e se volete, meno trasparente delle istituzioni.

Francesco Cossiga ha portato via con se un’infinità di segreti, come Giulio Andreotti e Bettino Craxi, certo è però che, grazie a uno strano gioco delle parti e della storia scritta ad hoc, ai posteri lui appare come il politico cui il Paese deve esser grato, mentre gli altri come quelli che lo hanno devastato.

Maurizio Ciotola

Trasporti. Voli cancellati, difficoltà per chi decide di raggiungere l'isola

La delicata situazione connessa alla difficoltà degli arrivi nell'isola, evidenziata nell'ultimo report diffuso da Federalberghi Sardegna, richiama l'attenzione del consigliere regionale del M5S Roberto Li Gioi. In particolare, l'esponente pentastellato denuncia l'annullamento dei voli, da parte di alcune compagnie low cost, rendendo l'isola inaccessibile.

“Purtroppo la Sardegna è diventata una meta quasi impossibile da raggiungere per tutti quei turisti che hanno acquistato voli low cost. Alcune compagnie aeree, infatti, stanno quotidianamente annullando i voli senza fornire nessuna spiegazione riguardo la motivazione di queste cancellazioni che, per giunta, arrivano inaspettate e a poche ore dalla partenza. Era esattamente il primo giugno scorso quando paventai questo scenario catastrofico di fronte alle sparate del Presidente Solinas, che aveva assicurato ‘in Sardegna arriveranno 3 milioni di turisti’. Dichiarazioni alle quali replicai che un’amministrazione regionale che si rispetti non poteva basare le sue certezze su vettori che se ne vanno da un giorno all’altro senza neanche salutare. Siamo quasi a metà luglio, Presidente, e i numeri degli arrivi negli scali sardi disegnano la curva peggiore della storia recente”.

Un affondo, quello di Li Gioi, che mette a nudo tutte le difficoltà del comparto ricettivo gravato, secondo Federalberghi Sardegna, da un crollo dei fatturati di circa il 95 per cento.

“Pur desiderando trascorrere le vacanze in Sardegna, i turisti di diverse città europee non riescono a raggiungere l’isola perché i costi dei voli sono folli, mentre le compagnie low cost, come era scontato che fosse, non stanno dando alcuna garanzia sulle partenze e stanno addirittura annullando i voli, poiché presumibilmente, a causa della riduzione del numero dei passeggeri, questi non sono più vantaggiosi economicamente”.

“Il comparto turistico–alberghiero sardo intanto, da Nord a Sud dell’isola, nonostante le belle parole e le rassicurazioni date dal Governatore a suo tempo, già intravede l’orlo del baratro. La stagione turistica è ormai inoltrata ma gli oltre tre milioni di turisti tanto attesi ancora non si vedono. A questo punto – conclude Li Gioi - la Regione ha il dovere di attivarsi e rimediare all’escalation di errori, in primo luogo di comunicazione, che è stata in grado collezionare dall’inizio dell’emergenza Covid sino a oggi”.

Cagliari. Comune sempre più digitale

L’Amministrazione Comunale continuare a puntare sulle piattaforme digitali abilitanti e a sviluppare ulteriori servizi online secondo una logica virtuosa di crescita e condivisione. In questa logica si inserisce il progetto del portale web del Comune, inserito nel catalogo nazionale di riuso del software open source “Developers Italia”. In particolare, il progetto del nuovo sito web è stato finanziato con i fondi europei PON-Metro, assegnati ai comuni delle Città Metropolitane, mediante i quali il Comune di Cagliari ha recentemente realizzato un portale (www.comune.cagliari.it) riusabile a valenza nazionale, grazie alla collaborazione con l’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) ed il Team per la Trasformazione Digitale, con i quali ha prima sperimentato e poi adottato le ultimissime linee guida per il design che verranno adottate da tutti i comuni italiani. Nel catalogo sono liberamente e gratuitamente disponibili i vari componenti del progetto, sia quelli del design grafico che i moduli software, secondo quanto previsto dall’articolo 69 del Codice dell’Amministrazione Digitale, in tema di “Riuso delle soluzioni e standard aperti” e dalle linee guida dell’AgID sull’acquisizione e il riuso del software nella Pubblica Amministrazione. Il sito è stato progettato principalmente per l’uso sugli smartphone, che costituiscono da anni i principali dispositivi di accesso al web, ma che naturalmente si adatta dinamicamente anche alle versioni desktop. L'organizzazione dei contenuti è stata re-ingegnerizzata per rappresentare tutte le informazioni ed i servizi in quattro semplici sezioni: Amministrazione, Servizi, Novità, Documenti e Dati. Lo studio ha permesso quindi di elaborare una nuova architettura dell’informazione, molto più vicina alle esigenze dei cittadini e delle imprese, che ha lo scopo di semplificare l’accesso anche grazie ad un nuovo sistema di classificazione delle informazioni per argomenti, le parole chiave che descrivono nel modo migliore la realtà e la vita di un Comune. I contenuti, raccolti in argomenti, generano poi le pagine tematiche che li presentano. Il portale è stato realizzato con il software di gestione dei contenuti web “Entando”, una piattaforma open source sviluppata dall’omonima azienda sarda, basata su componenti e moduli integrabili, riutilizzabili e personalizzabili, che si adatta ai portali di elevata complessità e dimensione. Nel progetto messo a disposizione in riuso è disponibile lo stesso software Entando, che permette di riutilizzare alcuni servizi standard già pronti all’uso, come ad esempio l’autenticazione con SPID, le segnalazioni o gli appuntamenti online. Nel caso di adozione di un sistema alternativo sono comunque disponibili molti componenti utili al riuso, come ad esempio tutti i template grafici delle varie sezioni o l’architettura dell’informazione concordata con AGID. Al gestore dei contenuti web è stato associato un potente motore di ricerca che usa la tassonomia basata sui tag, che rappresentano l’insieme degli argomenti predefiniti che sono stati catalogati. Questa funzionalità di ricerca aiuta l’utente a raggiungere più facilmente le sezioni di interesse all’interno del sito, suggerendo di volta in volta i contenuti più appropriati sulla base delle sue scelte precedenti. Oggi l’intero progetto è stato pubblicato sulla piattaforma nazionale di riuso dell’AGID e avrà pertanto una maggiore visibilità, con la prospettiva che ulteriori Amministrazioni possano adottarlo e contribuire a loro volta a migliorarlo con nuove funzionalità, oltre a condividere la visione strategica e la standardizzazione dei servizi al cittadino con i nuovi scenari offerti dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Servizi all'infanzia. In arrivo 4,9 milioni di euro per l'educazione e l'istruzione nella fascia di età 0 - 6 anni

La Giunta Regionale ha approvato la ripartizione di 4 milioni e 973 mila euro del Fondo nazionale per il Sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai sei anni. Il provvedimento, proposto dagli assessori dell’Istruzione, Andrea Biancareddu, e dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza sociale, Mario Nieddu, consentirà ai Comuni dell’Isola, in cui sono presenti i servizi educativi e scuole paritarie per l’infanzia, di ricevere direttamente le risorse, destinarle ai propri servizi e istituire i bandi a favore dei gestori privati.

“Parliamo di un comparto – spiegano Biancareddu e Nieddu – che ha sofferto e tutt’ora soffre gli effetti negativi dell’emergenza sanitaria. Le chiusure anticipate dei servizi educativi nell’anno scolastico 2019/2020, i costi per l’adeguamento degli spazi in conformità alle direttive nazionali per la sicurezza in vista delle riaperture, le possibili limitazioni al numero massimo di bambini iscrivibili e le difficoltà per molte famiglie di far fronte alle rette, a causa della crisi economica, rappresentano un aggravio degli oneri a carico di chi eroga i servizi”.

“La regione considera strategici i servizi per l’infanzia – proseguono gli assessori – e per questo motivo abbiamo deciso di destinare una parte importante delle risorse stanziate dal fondo nazionale, 4,3 milioni, alla copertura dei costi di gestione e dare quindi sostegno alle realtà pubbliche e private che operano sul nostro territorio. Le restanti quote consentiranno di avviare i Coordinamenti pedagogici territoriali, indispensabili per l’integrazione dei servizi educativi rivolti ai bambini della fascia 0-3 anni e della scuola dell’infanzia nell’età 4-6 anni, e saranno destinate ai Comuni dove sono presenti entrambe le tipologie di servizi”.

Cagliari. Presentazione del Cala Gonone Jazz Festival

Si è svolta oggi presso gli spazi dell'Ex-Ma la presentazione della 33a edizione del Cala Gonone Jazz Festival, organizzata dall'Associazione Culturale Intermezzo e che si svolgerà nel borgo dorgalese dal 30 luglio al 1° agosto. A fare gli onori di casa il direttore artistico del Festival, Giuseppe Giordano che, accompagnato dall'assessore alla Cultura, Turismo e Sport del Comune di Dorgali, Luciano Carta Brocca, non nasconde quanto sia stato faticoso giungere alla realizzazione di questa edizione molto particolare.

"Abbiamo faticato non poco per raggiungere l'obiettivo - ha sottolineato Giordano. Il programma era già stato stilato e approvato a fine 2019 e le conferme erano arrivate ad inizio 2020. Purtroppo però, i progetti iniziali hanno subito una necessaria rivisitazione a causa della pandemia. Durante i mesi di lockdown abbiamo riflettuto molto su come riformulare la manifestazione senza perdere, al contempo, le caratteristiche peculiari del Festival. In particolare, la presenza sul territorio e i circoli virtuosi che ne derivano, il respiro internazionale che abbiamo cercato di mantenere nonostante la cancellazione di alcuni nomi dal palinsesto per via delle restrizioni imposte dall'emergenza sanitaria. Tutto questo grazie al supporto dei nostri sostenitori che, nonostante tutto, non si sono tirati indietro. Nello specifico, la Regione Sardegna, con gli assessorati del Turismo e della Pubblica Istruzione; il Comune di Dorgali e la Fondazione di Sardegna. Grazie a loro siamo riusciti a ripartire".

Fondamentale, per la buona riuscita della manifestazione, anche il coinvolgimento di altri partners locali come il Nuovo Consorzio Trasporti Marittimi, che si occuperà delle mini crociere verso le Grotte del Bue Marino e la Cantina di Dorgali, partner decennale, che darà il suo contributo con le degustazioni di vini. Il tutto all'insegna della massimo rispetto delle regole di sicurezza.

L'importanza dell'evento per il territorio di Dorgali è stata ribadita anche dall'assessore Carta Brocca: "é stato un anno difficile, molto particolare, soprattutto per quanto riguarda l'organizzazione degli eventi. Finalmente, dopo tanto silenzio si inizia nuovamente a parlare di cultura e, grazie all'Associazione Culturale Intermezzo, siamo riusciti a pirtare a casa questo festival storico. Purtroppo - ha rimarcato l'esponente della Giunta Comunale - la stagione turistica é in sofferenza, tuttavia offre, a chi volesse raggiungere il nostro territorio, l'opportunità di godere in esclusiva del nostro patrimonio ambientale, culturale ed enogastronomico".

Tutti d'accordo nel definire l'edizione 2020 del Cala Gonone Jazz come molto particolare "e forse più accattivante dal punto di vista artistico" - come ha voluto sottolineare Graziano Milia della Fondazione di Sardegna, intervenuto alla presentazione.

"Come Fondazione ci tenevamo molto che il tutto ripartisse - ha continuato Milia. Abbiamo apprezzato molto lo spirito combattivo di chi ha voluto continuare, come l'Associazione Intermezzo. Non possiamo infatti rinunciare alla cultura, soprattutto in questo particolare momento. Nulla é più come prima, in futuro dovremmo senz'altro prestare molta attenzione alla nostra salute. Occorre tuttavia curare anche le menti - conclude Milia - e l'organizzazione di questi eventi aiuta moltissimo".

Per quanto riguarda il programma, si parte giovedì 30 luglio alle 19.00 con l'esibizione del giovane quartetto indie-rock cagliaritano Charlie Don't Surf sul Lungomare Palmasera, presso il Villaggio del Jazz. A seguire il coro Istellote, guidato dal direttore Donato di Iorio, che da ventiquattro anno si occupa del recupero dei canti della tradizione dorgalese. Il coro sarà l'intermezzo tra i generi musicali che si susseguiranno nel corso della serata. Dalle 21,15 si entra nel vivo dei concerti di matrice Jazz e sperimentali con il Clairvoyance trio composto da Silvia Corda (piano e toy piano), Gianni Mimmo al sax e Adriano Orrù al contrabbasso. Dall’omonimo primo album, il gruppo esplora le dialoghi sperimentali e improvvisazioni tra musica classica e jazz. Chiude questa prima serata, alle 22,00, AfroBrand “Un ponte tra musica colta africana e Abdullah Ibrahim” con Andrea Morelli al flauto e sassofoni; Silvia Belfiore al piano e Alessandro Garau alla batteria e percussioni. Un omaggio al pianista e compositore sudafricano che si avvicina al jazz in seguito al suo trasferimento a New York. Una scelta di musiche tratte dal repertorio africano colto e raccolte in seguito agli studi condotti da Silvia Belfiore sui compositori eruditi dell’Africa subsahariana. Il venerdì 31 luglio, alle 16,00, le imbarcazioni partiranno dal piccolo molo di Cala Gonone. Direzione: Grotte del Bue Marino. Il primo concerto nell’anfiteatro naturale, ormai sede preservata e consolidata per i concerti in acustica e dal minimo impatto ambientale, cominceranno con un tributo all’immortale e compianta voce di Edith Piaf: l’italo-britannica Sara Jane Ghiotti accompagnata da Giacomo Rotatori alla fisarmonica. La sera sul lungomare, dalle 19,30 si apre con Nostos il nuovo progetto musicale di Andrea Cubeddu, soul man oranese che già lo scorso anno aveva tagliato i nastri di partenza del Cala Gonone Jazz Festival con un concerto in Cantina. Rispetto al primo lavoro del giovane cantautore, che prevedeva brani in gran parte in lingua inglese, Nostos è un progetto interamente in italiano contaminato da canti popolari e musiche del Mediterraneo in una nuance di suoni il cui ritmo sarà dettato dalle percussioni di Gianni Pitzalis. A seguire Sile Su’Jazz, 20,30, con la voce della cantante e musicista Vittoria Lai insieme a Marco Schirru al piano. Il concerto è una riscoperta dei brani della chanson francese scritti dal compositore originario di Samassi, Lao Silesu, i cui testi e composizioni sono stati troppo a lungo tenuti negli archivi e poco spesso eseguiti. Il re della melodia, come lo definì Edoardo VIII, tornerà finalmente a vivere nella voce della Lai e tra le note di Schirru. Concludono la serata dalle 22,00 SJ & The Black List (Sara Jane Ghiotti e Valentina Monetta alle voci, Simone Migani al piano, Andy J. Tara al basso e Paco Montuori alla batteria). Due cantanti strepitose e conosciutissime nel panorama jazz, soul e bossanova italiano, un viaggio nella musica black tra armonie e sound contemporanei magistralmente musicate daglii immancabili compagni di palco Migani, Tara e Montuori. L’ultima giornata della manifestazione comincia sempre in grotta nel pomeriggio, dalle 16,30. La cantante, compositrice e poetessa lusitana, Luna Pena attenderà il suo pubblico accompagnata unicamente dalla sua chitarra e le sue parole. Tra le maggiori rappresentanti del fado, espressione musicale portoghese e di Lisbona in particolare, il suo è un percorso intimista che richiede ascolto, lentezza, nella sua accezione più positiva e riflessiva, mentre le onde tengono il tempo, lambendo la roccia e trasformando l’esibizione in un’esperienza sensoriale unica. Dalle 19,30 il Villaggio del Jazz sul Lungomare Palmasera, sarà animato dal gruppo blues e southern rock Dirtyhands (WillyBoyTaxi - voce Francesco Nieddu - chitarra, Valter Spada - basso, Tommaso Pintori - batteria). La voce da crooner di William Rossi aka Willyboy Taxi conduce una serata all’insegna di uno dei generi che - più di tutti- è nato per raccontare. Dal blues sono nati il rock e in seguito, l’hard-rock, il metal e altri stili che hanno contraddistinto le voci in lotta, diventandone espressione e simbolo. I Dirtyhands, giunti al loro secondo album, raccolgono quelle esperienze proponendo un repertorio che attinge da tutte queste influenze, ridefinendole con una cifra originale e divertente. Alle 20,45 ICEFIRE 4et (Cesare Mecca – tromba, Gledison Zabote, sax tenore; Matteo Piras al basso; Alessandro Minetto – drums) “Icefire” è un progetto che nasce con l'obiettivo di esplorare le prassi esecutive che hanno reso peculiare la formazione cosiddetta “pianoless”. Affidandosi a due dei più talentuosi solisti della nuova scena jazz torinese, il quartetto nella sua ricerca attinge all'universo sonoro che caratterizzò il jazz prodotto nella “West Coast” intorno agli anni ’40. Dalle 22,00 il Cala Gonone Jazz Festival saluta il pubblico con uno dei concerti che hanno letteralmente travolto il pubblico nella scorsa edizione, Fabrice Eurly, il “pianiste fou” virtuoso di musica classica, contemporanea e jazz.

Federico Cheri (interviste video a cura di Kevin Lai)

Regione. Approvato il "Piano delle Azioni Positive" per il benessere dei dipendenti

“Per la prima volta, abbiamo approvato il ‘Piano delle Azioni positive’, programmando alcune importanti iniziative che la Regione attuerà per favorire il benessere organizzativo dei dipendenti, soprattutto attraverso la conciliazione tra responsabilità familiari ed esigenze lavorative, anche in base alla nuova realtà ed all’esperienza determinata dall’emergenza sanitaria, che con il lavoro a distanza ha ridotto gli spazi tra tempi di vita e tempi di lavoro”.

Lo annuncia l’assessore regionale del Personale, Valeria Satta, dopo l’approvazione in Giunta regionale della delibera sul ‘Piano triennale delle azioni positive 2020-2022’, che ora dovrà essere predisposto da tutte le amministrazioni pubbliche.

“Sono allo studio una serie di iniziative per i genitori lavoratori, tra queste la creazione di baby parking e l’organizzazione di attività educative o ludiche nel periodo di chiusura delle scuole – ha aggiunto l’assessore Satta – Particolare attenzione per le esigenze del personale disabile, studiando progetti di inserimento lavorativo o forme più adeguate di formazione, e stiamo pensando ad istituti come il congedo per favorire i lavoratori che hanno un familiare da assistere e la previsione della creazione di un punto di ascolto a tutela delle lavoratrici. Contenuti discussi anche coi sindacati, che hanno espresso il loro apprezzamento e manifestato piena disponibilità a collaborare per portare avanti le iniziative del Piano”.

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